Storia e carattere
Il cool jazz è lo stile che nasce tra la fine degli anni '40 e i primi '50 come reazione "riflessiva" al bebop: tempi più rilassati, suono più leggero e senza vibrato, arrangiamenti formali, contrappunto, influenze della musica classica e strumentazioni insolite. Il punto di partenza è il nonetto di Miles Davis delle sessioni 1949–1950 poi raccolte in Birth of the Cool (pubblicato come album nel 1957), con arrangiamenti di Gil Evans, Gerry Mulligan, John Lewis e Johnny Carisi e una formazione con corno francese e tuba accanto a tromba, trombone, sax contralto (Lee Konitz) e baritono: un suono nato dalle idee dell'orchestra di Claude Thornhill, dove Evans, Mulligan e Konitz avevano lavorato tra il 1946 e il 1949.
A New York Lennie Tristano e i suoi allievi (Lee Konitz, Warne Marsh) sviluppano un'alternativa al bebop lineare e cerebrale; sulla West Coast (dai '40 ai '60) il cool diventa "West Coast jazz": il quartetto senza pianoforte di Gerry Mulligan con Chet Baker (1952), Shorty Rogers (figura centrale dopo lo scioglimento dell'orchestra di Stan Kenton nel 1951), Art Pepper, Shelly Manne, Chico Hamilton, Jimmy Giuffre (autore di "Four Brothers" per Woody Herman), Bud Shank. Stan Getz (lanciato da "Early Autumn" con Woody Herman) porta il suono cool al tenore e poi alla bossa nova. Il Modern Jazz Quartet di John Lewis e Milt Jackson usa forme classiche come la fuga; Dave Brubeck con Paul Desmond esplora i metri dispari: "Time Out" (1959, secondo posto nelle classifiche pop di Billboard) contiene "Take Five" (5/4) e "Blue Rondo à la Turk" (9/8).
L'estetica: understatement, timbri morbidi (contralto "aereo" di Desmond e Konitz, tromba senza vibrato di Chet Baker, baritono melodico di Mulligan), linee lunghe e melodiche, dinamica contenuta, spazzole, interplay contrappuntistico tra i fiati, un'armonia raffinata che anticipa il modale e la bossa nova.
Scale e tonalità
Maggiore e lidio (il colore "luminoso" del cool)
- Ionico su Fa: F G A Bb C D E — 1 2 3 4 5 6 7.
- Lidio su Fa: F G A B C D E — 1 2 3 #4 5 6 7, T T T S T T S. Nota caratteristica: la #4 (B) che toglie la "nota da evitare" sulla tonica e dà un suono sospeso.
- Accordi: Fmaj7, Fmaj9, Fmaj7#11, F6/9.
- Uso: temi e ballad; voicing con 9 e #11 negli arrangiamenti di Gil Evans.
- Esempio: Gil Evans/Miles Davis — Miles Ahead; Bill Evans (vicino all'estetica cool).
Dorico
- Su Re: D E F G A B C — 1 2 b3 4 5 6 b7. Nota caratteristica: 6 maggiore (B).
- Uso: improvvisazioni lineari sui ii7; anticipa il modale (Davis 1958–59).
Pentatonica maggiore e "intervalli larghi"
- Su Fa: F G A C D. Uso: le melodie "aperte" di Chet Baker e Paul Desmond (salti di quarta e quinta, poche note, molto spazio).
Minore melodica
- Su Do: C D Eb F G A B — 1 2 b3 4 5 6 7. Nota caratteristica: 6 e 7 maggiori su accordo minore (Cm6, CmMaj7). Uso: ballad minori (My Funny Valentine nelle versioni di Chet Baker è in Do minore con discesa cromatica Cm–CmMaj7–Cm7–Cm6).
Eolio e minore naturale nei metri dispari
- Mib eolio: Eb F Gb Ab Bb Cb Db. Uso: "Take Five" (Mib minore, vamp Ebm–Bbm7) usa sopra il vamp la scala minore e la pentatonica di Mib minore.
Scala bebop e cromatismi "lineari" (Tristano)
- Dominante bebop su Sol: G A B C D E F F#. Tristano e Konitz usano lunghe linee di crome con cromatismi, spostamenti di accento e frasi che "attraversano" le battute.
Come scegliere
| Contesto | Scala |
|---|---|
| Ballad e temi lirici | Ionico/lidio, pentatonica maggiore |
| ii–V lineari | Dorico e dominante bebop |
| Ballad minori | Minore melodica |
| Vamp in metro dispari | Eolio, pentatonica minore |
Armonia
Funzione armonica
Armonia tonale da standard (ii–V–I, dominanti secondarie) con un gusto per accordi aperti (maj7, 6/9, maj7#11), sostituzioni morbide, pedali e linee contrappuntistiche che creano l'armonia (nel quartetto senza pianoforte di Mulligan l'armonia è implicita nelle due linee di baritono e tromba più il contrabbasso).
Orchestrazione (Birth of the Cool, Gil Evans)
- Voicing larghi e misti (corno francese e tuba in mezzo ai fiati) che producono un "impasto" morbido.
- Linee interne che si muovono per gradi (voice leading cromatico).
- Accordi con 9, 11, 13 distribuiti tra le sezioni.
Contrappunto
Due o più linee indipendenti improvvisate o scritte (Mulligan e Baker, Konitz e Marsh, Modern Jazz Quartet con forme di fuga e canone).
Metri dispari
Brubeck e Desmond: vamp in 5/4 (3+2) e sezioni in 9/8 (2+2+2+3) alternate a 4/4.
Ritmo armonico
Medio (1–2 accordi per battuta); vamp di 1–2 accordi nei brani in metro dispari.
Progressioni tipiche
| Nome | Tonalità | Accordi | Gradi | Come si usa |
|---|---|---|---|---|
| Vamp di Take Five | Mi bemolle minore | Ebm Bbm7 | i v7 | Dave Brubeck Quartet — Take Five: vamp in 5/4 (3+2) su cui suona il tema di Desmond; il bridge passa per Cb–Abm–Bbm–Ebm (accordi indicativi). |
| Discesa cromatica minore | Do minore | Cm Cm7 Cm6 | i iMaj7 i7 i6 | My Funny Valentine (nelle versioni di Chet Baker): la voce interna scende C–B–Bb–A. |
| ii–V morbido | Fa maggiore | Gm9 C13 Fmaj9 Fmaj7#11 | ii9 V13 Imaj9 Imaj7#11 | Cadenza "cool" con estensioni naturali e #11 finale. |
| Turnaround per la West Coast | Sol maggiore | Gmaj7 Bm7 Bbm7 Am7 D7 | Imaj7 iii7 biii7 ii7 V7 | Discesa cromatica dei ii (Bm7–Bbm7–Am7) verso il V: tipica del jazz californiano (biii7 come accordo di passaggio cromatico). |
| Pedale e sospensione | Re maggiore | Dmaj7 Em7/D F#m7/D Em7/D | Imaj7 ii7/I iii7/I ii7/I | Accordi che si muovono sopra il pedale di tonica: arrangiamenti di Gil Evans. |
| Blues "cool" | Fa | Fmaj7 Em7b5 A7 Dm7 G7 Cm7 F7 Bb7 | Imaj7 viiø7 III7 vi7 II7 v7 I7 IV7 | Prime battute di un blues reharmonizzato (stile "Blues for Alice" di Parker, molto suonato dai musicisti cool). |
Ritmo e groove
Feel
Swing rilassato e "laid back", tempi medi, spazzole sul rullante, ride leggera. La sezione ritmica è discreta, il contrabbasso walking morbido. Accanto allo swing: metri dispari (5/4, 9/8, 6/4) nel quartetto di Brubeck, crome pari "classicheggianti" nel Modern Jazz Quartet, bossa nova (Getz).
Accenti
Pochi accenti forti, fraseggio legato e lineare; le frasi dei fiati evitano gli accenti "aggressivi" del bebop e del hard bop.
Microtiming
Solisti spesso dietro il tempo (Chet Baker), sezione ritmica precisa e leggera; Lennie Tristano chiedeva alla ritmica un tempo neutro e costante per sovrapporre accenti spostati.
Batteria
Principio
La batteria cool è leggera e trasparente: spazzole, ride morbida, cassa quasi assente. Batteristi: Shelly Manne, Chico Hamilton, Joe Morello (Brubeck), Connie Kay (MJQ), Larry Bunker.
Spazzole
Movimento circolare della sinistra (sweep in quarti o in mezzi giri), destra che "batte" lo swing (spang-a-lang con la spazzola) e gli accenti su 2 e 4. È il suono più tipico del cool.
Ride e charleston
Ride leggera e scura; charleston su 2 e 4 molto delicato.
Cassa
Feathering leggerissimo o niente; qualche accento morbido.
Rullante
Comping molto discreto; rimshot rari; nei metri dispari (Take Five) ostinati con accenti sui gruppi (3+2).
Dinamica e velocity
Bassa: ride 60–80, spazzole 40–70, accenti 80–90. La batteria non deve mai coprire il contrappunto dei fiati.
Interazione
Con il contrabbasso: tempo morbido e costante; nei quartetti senza piano la batteria lascia molto spazio.
Sezioni
Tema con spazzole, assoli con spazzole o bacchette leggere, assolo di batteria melodico (Joe Morello in Take Five), ripresa.
Fill
Brevi, morbidi, spesso solo un accento di piatto o una rullata di spazzole.
Suoni
Kit piccolo accordato medio-alto, ride 20" scura e sottile, spazzole metalliche, rullante con cordiera morbida.
Errori tipici
Suonare forte e "bebop", cassa presente, piatti brillanti, fill continui.
Basso
Suono
Contrabbasso con suono morbido e rotondo (Red Mitchell, Carson Smith, Percy Heath, Eugene Wright).
Ruolo
Walking leggero, two-beat nei temi, linea contrappuntistica nei quartetti senza piano (il contrabbasso diventa la terza voce del contrappunto), ostinati nei metri dispari (Take Five: figura ripetuta in 5/4).
Rapporto con la batteria
Pulsazione morbida in quarti, molto vicina alle spazzole.
Strumenti armonici
- Pianoforte (John Lewis, Dave Brubeck, Lennie Tristano): voicing a blocchi, contrappunto, cluster (Brubeck), stile "classico".
- Vibrafono (Milt Jackson nel MJQ).
- Chitarra (Jim Hall, Barney Kessel, Johnny Smith): accordi morbidi e linee.
- Fiati come armonia: impasti di corno francese, tuba, flauto, clarinetto basso (Gil Evans, Jimmy Giuffre).
- In alcuni gruppi nessun pianoforte (Mulligan/Baker): l'armonia è implicita.
Melodia e voci
Melodia
Linee lunghe, morbide, liriche, con poco vibrato; uso del registro medio-acuto del contralto (Desmond, Konitz) e del registro medio della tromba (Baker); grande uso dello spazio.
Improvvisazione
Lineare e "orizzontale" (Tristano, Konitz, Marsh), melodica e motivica (Baker, Desmond), contrappunto improvvisato a due voci.
Voce
Chet Baker canta con voce intima e quasi parlata (Chet Baker Sings, 1954), June Christy, Anita O'Day: vocalità "sussurrata" e senza vibrato.
Effetti
Nessuno; riverbero naturale; sordina harmon sulla tromba.
Strumenti
- Sax contralto, tenore, baritono
- Tromba (anche con sordina), trombone
- Corno francese, tuba, flauto, clarinetto (nonetto, orchestre)
- Pianoforte (o nessuno), vibrafono, chitarra
- Contrabbasso
- Batteria con spazzole
- Voce
Pattern di batteria
Synth e suoni
- Piano V — Pianoforte: Gran coda con tocco morbido e poca brillantezza; per lo stile Brubeck accordi a blocchi e cluster, per John Lewis linee contrappuntistiche.
- Augmented Strings — Archi morbidi: Per le registrazioni con archi (Chet Baker with Strings, Stan Getz — Focus): pad legati e scuri.
Struttura del brano
Forma
Head–solos–head come nel jazz in generale, ma con più parti scritte: intro arrangiate, interludi tra gli assoli, contrappunti scritti, codas elaborate. Forme classiche (fuga, rondò) nel Modern Jazz Quartet; vamp in metro dispari con bridge (Take Five).
Arrangiamento (nonetto, ottetto)
Intro scritta – tema orchestrato – assoli con background morbidi – interludio – tema – coda; durata 3:00–6:00.
Quartetto senza pianoforte
Tema in contrappunto (tromba e baritono) – assoli con l'altro fiato che "accompagna" con linee lunghe – ripresa in contrappunto.
Mix e master
Obiettivo sonoro
Morbido, intimo e trasparente: fiati con suono rotondo (niente alte aggressive), spazzole udibili ma delicate, contrabbasso caldo, ambiente naturale. Molte registrazioni West Coast (Contemporary Records, Pacific Jazz) erano molto pulite e "vicine". Loudness −18/−14 LUFS, dinamica ampia.
Batteria e spazzole
Overhead/coppia stereo come suono principale; HP 50 Hz; spazzole presenti a 3–8 kHz (non esaltare troppo); cassa quasi assente; nessuna compressione. Pan 60–80%.
Contrabbasso
HP 40 Hz; 80–110 Hz corpo; −2/−3 dB a 220 Hz; +1/+2 dB a 800 Hz; opto 2–3 dB. Centro.
Pianoforte / vibrafono / chitarra
Piano: HP 40 Hz; −2 dB a 300 Hz; 2–3 kHz +1 dB; stereo moderato. Vibrafono: HP 120 Hz; 3–5 kHz; motore del tremolo spesso spento (Milt Jackson lo usava lento). Chitarra: HP 80 Hz; 1–3 kHz; morbida.
Fiati
- Contralto (Desmond/Konitz): HP 120 Hz; −2 dB a 1–1,5 kHz se "nasale"; aria 8–10 kHz +1 dB.
- Tromba (Baker): HP 100 Hz; −1/−2 dB a 2,5–3,5 kHz per ammorbidire; 200–400 Hz calore.
- Baritono (Mulligan): HP 50 Hz; 150–250 Hz corpo; −2 dB a 400 Hz.
- Corno francese e tuba: HP 50/30 Hz; poca presenza (sono "colla" dell'impasto).
- Compressione: nessuna o 1–2 dB opto; automazione per gli assoli.
- Pan: nel quartetto senza piano tromba e baritono a ±20–30%; nel nonetto ventaglio del palco.
Voce (Chet Baker, June Christy)
HP 80 Hz; −2 dB a 250 Hz; presenza 2–3 kHz moderata; aria 10 kHz; compressione 3–4 dB (LA-2A); plate 1,5–2 s pre-delay 40 ms; molto vicina.
FX
Plate o camera morbida 1,5–2 s (ritorno LP 7 kHz); niente delay.
Bus e gruppi
Nessun glue o 0,5–1 dB.
Sidechain
Mai.
Master
Catena: EQ minimo (eventuale −0,5 dB a 3 kHz per ammorbidire) – limiter sui picchi. Target −16/−14 LUFS, true peak −1 dBTP.
Errori comuni
Alte brillanti e moderne che rendono "aspri" i fiati, spazzole troppo forti o troppo compresse, contrabbasso rimbombante, riverbero lungo che cancella il contrappunto.
Brani di riferimento per il mix
Miles Davis — Boplicity (Birth of the Cool); Gerry Mulligan Quartet — Bernie's Tune; Chet Baker — My Funny Valentine (1954); Dave Brubeck Quartet — Take Five; Modern Jazz Quartet — Django.
Ascolti di riferimento
- Woody Herman — Early Autumn (con Stan Getz, 1948)
- Miles Davis — Boplicity (Birth of the Cool, 1949)
- Lennie Tristano — Wow (1949)
- Gerry Mulligan Quartet — Bernie's Tune (1952)
- Chet Baker — My Funny Valentine (1954)
- Modern Jazz Quartet — Django (1954)
- Art Pepper — Art Pepper Meets the Rhythm Section (1957)
- Dave Brubeck Quartet — Take Five (1959)
- Dave Brubeck Quartet — Blue Rondo à la Turk (1959)
- Stan Getz — Focus (1961)