Jazz90–260 BPM6 progressioni

Dixieland

Storia e carattere

Il jazz di New Orleans è il primo jazz: nasce in città all'inizio del Novecento dall'incontro tra le brass band delle parate e dei funerali, il blues, il ragtime, gli spiritual, la musica creola e caraibica (il "Spanish tinge"). I pionieri sono figure in parte leggendarie (Buddy Bolden, cornettista attivo intorno al 1900, mai registrato), poi Freddie Keppard, Joe "King" Oliver, Kid Ory, Jelly Roll Morton, Sidney Bechet, Johnny e Baby Dodds e il giovanissimo Louis Armstrong (che suona sui battelli di Fate Marable dal 1918 e con la Creole Jazz Band di King Oliver dal 1922 a Chicago; prime registrazioni della band nel 1923).

Il termine Dixieland ("traditional" o "hot jazz") si usa per lo stile di New Orleans e per le sue riprese, spesso da parte di musicisti bianchi: la Original Dixieland Jass Band pubblica nel 1917 i primi dischi che fanno conoscere il jazz al grande pubblico ("Livery Stable Blues"). Negli anni '20 lo stile si trasforma nel Chicago style (Bix Beiderbecke, Eddie Condon, quattro tempi per battuta e più assoli) e Louis Armstrong con gli Hot Five e Hot Seven (1925–1928: "Potato Head Blues", "West End Blues") sposta il centro verso il solista. Dalla fine degli anni '30 c'è un revival (Lu Watters' Yerba Buena Jazz Band a San Francisco; negli anni '40–'50 Louis Armstrong and His All-Stars, Kid Ory, il revival "trad" britannico di Chris Barber e Acker Bilk). Oggi la tradizione vive a New Orleans (Preservation Hall Jazz Band) e si rinnova con le brass band moderne (Dirty Dozen, Rebirth, Trombone Shorty), che uniscono la seconda linea a funk e hip hop.

Il cuore dello stile è l'improvvisazione collettiva polifonica: la "front line" (cornetta o tromba alla melodia, clarinetto in contrappunto acuto, trombone in contrappunto grave con glissandi "tailgate") sopra una sezione ritmica di almeno due strumenti tra banjo o chitarra, tuba o contrabbasso, pianoforte e batteria.

Scale e tonalità

Maggiore (ionico) e triade

  • Formula: 1 2 3 4 5 6 7 — T T S T T T S. Su Sib: Bb C D Eb F G A.
  • Nota caratteristica: la triade e la 6 (Bb D F G): la melodia della tromba e i riff stanno sugli arpeggi.
  • Accordi diatonici: Bb (I), Cm (ii), Dm (iii), Eb (IV), F7 (V7), Gm (vi), Adim (vii°).
  • Uso: temi delle marce e dei rag, melodia principale della cornetta.
  • Esempio reale: King Oliver's Creole Jazz Band — Dippermouth Blues; When the Saints Go Marching In (inno tradizionale).

Pentatonica maggiore con b3 e "blue notes"

  • Formula: 1 2 b3 3 5 6. Su Fa: F G Ab A C D.
  • Nota caratteristica: la b3 (Ab) che scivola sulla 3 (A); b7 (Eb) sugli accordi di tonica.
  • Uso: fraseggio "hot" di cornetta e clarinetto, i "breaks" (due battute di solista senza band).

Scala blues

  • Su Fa: F Ab Bb B C Eb. Uso: i blues (St. Louis Blues di W.C. Handy, 1914; West End Blues), le note "piegate" del trombone e del clarinetto.

Cromatismi e arpeggi di passaggio (clarinetto)

Il clarinetto suona linee veloci di arpeggi e note di passaggio cromatiche nel registro acuto, attorno alla melodia della tromba: pensa per accordi (arpeggi di I, IV, V7, VI7) più che per scale.

Minore armonica (tango e "Spanish tinge")

  • Su Re: D E F G A Bb C#. Nota caratteristica: C# (7 maggiore) con Bb (b6). Uso: sezioni in minore (St. Louis Blues ha una sezione di habanera in minore).

Come scegliere

Strumento / ruoloMateriale
Tromba (melodia)Maggiore, arpeggi, pentatonica con b3
ClarinettoArpeggi e cromatismi in acuto
TromboneNote dell'accordo (fondamentale, 3, 7) e glissandi
BluesScala blues
Sezioni "tango"Minore armonica

Armonia

Funzione armonica

Armonia tonale semplice: triadi e accordi di settima di dominante, molto uso delle dominanti secondarie (la "ragtime progression" I–VI7–II7–V7–I), accordi diminuiti di passaggio, IV–iv. Forme derivate da marce, rag, blues e canzoni.

Forme

  • Blues di 12 battute (molti brani: Dippermouth Blues, West End Blues).
  • Forma a strain di 16 battute (marce e rag: Tiger Rag, High Society, Maple Leaf Rag), con trio al IV.
  • Canzoni a 32 battute e 16 battute (Basin Street Blues, Muskrat Ramble).

Ritmo armonico

1 accordo ogni 1–2 battute; le dominanti secondarie si incatenano per 2 battute ciascuna.

Voicing

Banjo e piano con triadi e accordi di settima piene, in quarti o in due; la front line forma "naturalmente" un accordo a tre parti (tromba sopra, clarinetto più acuto, trombone sotto) con terze e settime.

Progressioni tipiche

NomeTonalitàAccordiGradiCome si usa
Ragtime progressionSib maggioreBb G7 C7 F7 BbI VI7 II7 V7 ILa catena di dominanti secondarie tipica di New Orleans (es. la parte finale di molti brani e "Salty Dog").
Blues tradFaF F F F7 Bb Bb F F C7 C7 F FI I I I7 IV IV I I V7 V7 I IIl blues di New Orleans (Dippermouth Blues): spesso V7 per due battute invece del IV nella 10ª.
Marcia con trio al IVSib maggiore → Mib maggioreBb F7 Bb Bb7 Eb Bb7 EbI V7 I I7 – IV (nuova tonica) V7/IV IVIl passaggio al trio una quarta sopra nelle marce e nei rag (Tiger Rag, High Society).
Passaggio diminuitoDo maggioreC C#dim7 G7/D G7I #i°7 V7/2 V7Basso cromatico C–C#–D: il "giro" delle canzoni trad.
IV–ivFa maggioreF F7 Bb Bbm F D7 G7 C7I I7 IV iv I VI7 II7 V7Prestito del iv minore e turnaround a dominanti.
Basin StreetSi bemolle maggioreBb D7 G7 C7 F7 BbI III7 VI7 II7 V7 ICiclo di dominanti lungo, tipico di Basin Street Blues e della canzone trad.

Ritmo e groove

Feel

Two-beat: tuba o contrabbasso su 1 e 3 (in due), banjo o piano in quarti o in due, batteria con cassa su 1 e 3 e rullante sul backbeat o press roll. Le crome sono swing (spesso più "rotonde" che nello swing anni '30), ai tempi veloci quasi pari. Nel Chicago style e negli Hot Five la ritmica passa al 4/4 in quarti.

Seconda linea

Le brass band di parata suonano la second line: grancassa e rullante con pattern sincopati di derivazione caraibica (accento sul "4&"), tuba in ostinato.

Breaks e stop-time

Due battute di "break" in cui la band si ferma e un solista suona da solo; stop-time (la band suona solo un colpo all'inizio di ogni battuta o ogni due battute: Potato Head Blues).

Microtiming

Ritmica con spinta "in avanti" e feel festoso; il clarinetto spesso anticipa, il trombone trascina.

Batteria

Principio

La batteria di New Orleans nasce dalla marching band (grancassa e rullante suonati da due persone, poi riuniti da un solo batterista con il pedale). Baby Dodds è il modello: cassa che tiene il tempo, press roll sul rullante, woodblock, bordi della cassa, piatti "strozzati", variazioni a ogni chorus.

Cassa

Su 1 e 3 (two-beat) o sui quattro quarti nei chorus "hot"; suono grande e morbido.

Rullante

Press roll che parte sul backbeat (2 e 4) e si prolunga verso il tempo successivo (Baby Dodds); colpi corti, rimshot sui chorus finali. Spesso si suona con la cordiera molto tesa.

Woodblock, cerchi e piatti

  • Woodblock e cerchi della cassa per le strofe (anche per limiti della registrazione acustica degli anni '20).
  • Piatto sospeso "choked" (colpito e subito fermato con la mano) per gli accenti finali di frase.
  • Niente hi-hat (Baby Dodds li detestava): il charleston arriva dopo.
  • Campanaccio e tom cinesi come colori.

Dinamica

Bassa sotto i solisti, forte nei chorus d'insieme e nei "shout" finali ("ride-out chorus").

Interazione

Cassa e tuba sono un'unica pulsazione; la batteria segue la tromba e segnala la fine dei chorus.

Sezioni

Tema d'insieme; assoli (breaks, stop-time); ride-out (ultimo chorus a tutto volume, piatti e rullante); coda ("tag" con il classico finale "shave and a haircut").

Fill

Brevi press roll, colpi di woodblock, rullate "parade" verso il chorus finale.

Suoni

Grancassa grande (26–28"), rullante profondo, woodblock, piatti piccoli e scuri, campanacci.

Errori tipici

Usare un kit moderno con ride e hi-hat come nel bebop, pattern rock, eccesso di fill, cassa troppo definita.

Basso

Suono

Tuba (sousaphone nelle band di strada) o contrabbasso pizzicato o con slap.

Note

Tonica e quinta su 1 e 3 (two-beat), con passaggi cromatici o diatonici verso il nuovo accordo; walking in quarti nel Chicago style e nei ride-out.

Rapporto con la cassa

All'unisono su 1 e 3.

Esempi

Pops Foster (contrabbasso, slap), John Lindsay, Bill Johnson; tuba nelle brass band (Kirk Joseph dei Dirty Dozen nell'era moderna).

Strumenti armonici

  • Banjo (4 corde, tenore o plettro): accordi in quarti o in due, ritmo brillante.
  • Chitarra (dal Chicago style): accordi in quarti.
  • Pianoforte (Jelly Roll Morton, Lil Hardin Armstrong, Earl Hines): stile ragtime e stride, accordi su 2 e 4, linee di basso.
  • Front line come armonia: tromba, clarinetto e trombone formano gli accordi con le loro linee.

Melodia e voci

Polifonia collettiva

  • Cornetta/tromba: melodia principale, variata e ornata, nel registro medio; fraseggio "hot" con blue note, vibrato, glissandi, growl.
  • Clarinetto: contrappunto acuto, arpeggi veloci, trilli, note lunghe in acuto (Johnny Dodds, Sidney Bechet anche al sax soprano).
  • Trombone: contrappunto grave, note dell'accordo, glissandi "tailgate" che collegano gli accordi (Kid Ory).

Assoli e breaks

Assoli brevi, breaks di due battute, stop-time; Armstrong introduce l'assolo esteso.

Voce

Canto di Armstrong (scat in "Heebie Jeebies", 1926), cantanti blues (Bessie Smith con Armstrong), cori di band nei pezzi tradizionali.

Effetti

Sordine (plunger, cup), vibrato largo.

Strumenti

  • Cornetta o tromba, clarinetto (o sax soprano), trombone
  • Banjo o chitarra
  • Tuba (sousaphone) o contrabbasso
  • Pianoforte
  • Batteria (grancassa, rullante, woodblock, piatti)
  • Nelle brass band: trombe, tromboni, sax, tuba, grancassa, rullante

Pattern di batteria

Synth e suoni

  • Piano V — Pianoforte verticale: Piano honky-tonk o verticale leggermente scordato (tuning spread/detune basso) per il colore trad; accordi su 2 e 4.

Struttura del brano

Forma tipica

  • Intro (4–8): band d'insieme o piano.
  • Chorus d'insieme (ensemble): polifonia sul tema (12, 16 o 32 battute).
  • Assoli: clarinetto, trombone, tromba, piano, banjo (un chorus ciascuno), con breaks e stop-time.
  • Ride-out chorus (1–3): tutta la band in polifonia, sempre più forte.
  • Coda/tag: frase finale con stop e accordo, spesso "drum tag".
  • Durata 2:45–3:30 (78 giri), dal vivo più lunga.

Forma a strain (marce, rag)

Intro – A (16) A – B (16) B – interludio – Trio (C, 16, al IV) C C – ride-out sul trio.

Funerale (jazz funeral)

Dirge lento verso il cimitero (inno, 60–80 BPM), poi ritorno in tempo veloce con la second line.

Mix e master

Obiettivo sonoro

Una band acustica in una stanza o in strada: polifonia leggibile (ogni linea della front line distinguibile), ritmica in due sotto, ambiente naturale. Le registrazioni originali (fino al 1925 acustiche, con imbuto) sono mono e povere di bassi: per una produzione moderna in stile trad usa una coppia stereo principale + spot, poca elaborazione. Loudness −16/−12 LUFS.

Batteria

Coppia overhead/room come suono principale; HP 40 Hz; grancassa morbida 60–100 Hz; rullante con press roll a 2–5 kHz; woodblock HP 400 Hz, presenza 2–3 kHz; nessuna compressione o 1–2 dB.

Tuba / contrabbasso

Tuba: HP 30 Hz; 60–120 Hz corpo; −2 dB a 200–300 Hz; 600–900 Hz per l'attacco; opto 2–3 dB. Contrabbasso: come nel jazz (HP 40 Hz, −3 dB a 220 Hz, +2 dB a 800 Hz). Centro.

Banjo e piano

Banjo: HP 120 Hz; −2/−3 dB a 2–3 kHz se taglia; pan 20–40%. Piano: HP 50 Hz; −2 dB a 300 Hz; pan opposto al banjo.

Front line

  • Tromba: HP 100 Hz; −2 dB a 400 Hz; presenza 1,5–2,5 kHz moderata; centro.
  • Clarinetto: HP 150 Hz; −2 dB a 1 kHz se "nasale"; aria 6–10 kHz; pan −25/−35%.
  • Trombone: HP 70 Hz; 150–300 Hz corpo; 1–1,5 kHz presenza; pan +25/+35%.
  • Compressione 1–3 dB opto o nessuna; preferire l'automazione per gli assoli (+2/+3 dB).

Voce

HP 80 Hz; presenza 2–3 kHz; compressione 3–4 dB; plate/room 1–1,5 s.

FX

Una room o una sala (1–1,8 s) comune; per un tocco "d'epoca" filtro passa-banda leggero su un bus parallelo (HP 150 Hz, LP 6 kHz) mescolato al 10–20%.

Bus e gruppi

Bus front line con 1 dB di glue; bus ritmica.

Sidechain

Mai.

Master

Catena: EQ (HP 30 Hz) – compressore 1,5:1 1 dB – limiter. Target −15/−12 LUFS, true peak −1 dBTP; la differenza tra assoli e ride-out deve restare udibile.

Errori comuni

Clarinetto e tromba sovrapposti al centro, banjo aspro che copre tutto, tuba rimbombante, cassa moderna con click, compressione che cancella la polifonia.

Brani di riferimento per il mix

Preservation Hall Jazz Band — registrazioni moderne; Louis Armstrong and His All-Stars — Muskrat Ramble (anni '50); Dirty Dozen Brass Band — My Feet Can't Fail Me Now (brass band moderna).

Ascolti di riferimento

  • Original Dixieland Jass Band — Livery Stable Blues (1917)
  • King Oliver's Creole Jazz Band — Dippermouth Blues (1923)
  • Jelly Roll Morton's Red Hot Peppers — Black Bottom Stomp (1926)
  • Louis Armstrong and His Hot Five — Heebie Jeebies (1926)
  • Louis Armstrong and His Hot Seven — Potato Head Blues (1927)
  • Louis Armstrong and His Hot Five — West End Blues (1928)
  • Sidney Bechet — Summertime (1939)
  • Louis Armstrong and His All-Stars — Muskrat Ramble (anni '50)
  • Dirty Dozen Brass Band — My Feet Can't Fail Me Now (1984)

Fonti

Altri generi di Jazz