Come funziona
Il pianoforte acustico
Premendo un tasto, una meccanica a leve lancia un martelletto rivestito di feltro contro le corde; il martelletto rimbalza subito (scappamento) e la corda resta libera di vibrare finché lo smorzatore non ricade al rilascio del tasto (o finché il pedale di risonanza tiene alzati tutti gli smorzatori). Nella zona grave c'è una corda per nota, nel medio due, nell'acuto tre: le corde dello stesso tasto sono accordate quasi all'unisono, e le minime differenze producono il tipico battimento lento che rende il suono vivo.
Inarmonicità e stretch tuning
Le corde d'acciaio sono rigide, quindi le loro armoniche sono un po' più acute dei multipli interi della fondamentale (inarmonicità), soprattutto nelle corde corte. Per questo gli accordatori 'allargano' le ottave (stretch tuning): gli acuti vengono accordati leggermente crescenti e i bassi calanti.
Tavola armonica, coperchio e risonanze
La vibrazione passa attraverso il ponticello alla tavola armonica, che irradia il suono; il coperchio aperto o chiuso cambia la direzione e la brillantezza. Con il pedale alzato tutte le corde risuonano per simpatia; anche le parti di corda non suonate (duplex scale) aggiungono un alone sottile.
La modellazione fisica
Piano V non riproduce campioni: calcola in tempo reale, con equazioni fisiche, l'urto del martelletto (durezza, posizione), la vibrazione delle corde (accordatura, detune fra le corde, stretch, età), le risonanze (tavola, simpatiche, duplex), i rumori meccanici e la ripresa microfonica. Per questo ogni parametro può essere spinto oltre i limiti reali, fino a strumenti impossibili come Glass Grand o Metal Grand.
Carattere e timbro
Pianoforte completo, con tutta la gamma da 27,5 Hz (La0) a 4186 Hz (Do8) di fondamentali e armoniche fin oltre 10 kHz: è uno degli strumenti più 'larghi' dello spettro e per questo nel mix va spesso snellito. Il timbro cambia moltissimo con la dinamica (piano = scuro e morbido, forte = brillante e metallico) e con il registro (bassi ricchi di inarmonicità, acuti cristallini e brevi). I grandi a coda hanno sustain lungo, bassi profondi e meno inarmonicità; i verticali sono più intimi, legnosi e diretti, con un medio più marcato. Punti di forza della modellazione fisica: continuità dinamica senza 'scalini' tra strati di campioni, risonanze simpatiche e del pedale reali, possibilità di modificare martelli, corde, coperchio e microfoni in modo impossibile su un piano vero, consumo di memoria minimo. Limiti: rispetto alle grandi librerie campionate alcuni modelli suonano leggermente più 'sintetici' nei fortissimo, e la qualità dipende molto dalla calibrazione della tastiera MIDI. Rispetto ai piani elettrici (Stage-73, Wurli) è molto più ampio in frequenza e meno 'colorato'.
Architettura
Originale (pianoforte acustico moderno)
- 88 tasti (La0–Do8), meccanica a doppio scappamento sui gran coda, meccanica verticale sui pianoforti a muro.
- Corde: singole nei bassi (rivestite), doppie e triple nel medio-acuto; telaio in ghisa, tavola armonica in abete.
- Smorzatori su quasi tutta la tastiera (le ultime note acute, circa un'ottava e mezza, non hanno smorzatore).
- Pedali: una corda/soft (sposta la meccanica o avvicina i martelli), tonale/sostenuto (tiene solo le note già premute), di risonanza/sustain.
- Percorso acustico: tasto → martelletto → corde → ponticello → tavola armonica → coperchio e ambiente → microfoni.
Piano V3 di Arturia
- 12 modelli: American Grand, German Grand, Japanese Grand, Pop Grand, Classical Upright, Jazz Upright, Pop Upright, Piano-bar Upright, Plucked Grand, Tack Upright, Glass Grand, Metal Grand.
- Pannello principale con 6 controlli rapidi (Brightness, Timbre, Dynamics, Stereo Width, Reverb, Volume) e Limiter.
- Pannello Model: Action (Hammer Hardness, Hammer Position, Dynamics, Release Time), Strings (Tuning 400–480 Hz, Unison Detune, Stretch Tuning, Age), Acoustics (Lid Position su 3 posizioni, Soundboard, Sympathetic e Duplex Scale Resonance), Noises (Hammer, Key Release, Sustain Pedal), Mics (setup Classical/Home/Pop/Mono per i coda e Classical/Jazz/Mono per i verticali, Stereo Width, Ambient Mics), Keyboard (Velocity Curve fino a 16 punti e calibrazione guidata).
- Pannello Effects: EQ a 3 bande parametrico ispirato ai Pultec, Compressor, Preamp (Harmonics, Overdrive Gain), Reverb a convoluzione con 13 ambienti.
- Pedali Soft, Sostenuto e Sustain cliccabili, 4 macro, supporto microintonazione MTS-ESP, MIDI Learn.
I controlli, uno per uno
Piano model (pannello principale)
- Selettore modello
- Frecce o menu per scegliere fra i 12 modelli (caratteri indicativi): American Grand (pieno e bilanciato), German Grand (rotondo e profondo), Japanese Grand (chiaro e brillante, ottimo per jazz e pop), Pop Grand (molto brillante e 'pronto per il mix'), Classical Upright, Jazz Upright, Pop Upright, Piano-bar Upright (verticali via via più diretti e ruvidi), Plucked Grand (corde pizzicate), Tack Upright (martelli con puntine metalliche, honky-tonk), Glass Grand e Metal Grand (modelli impossibili con materiali alterati).
Quick Edit Controls
- Brightness
- Agisce sulla durezza del feltro dei martelli e quindi sulla brillantezza generale: verso sinistra caldo e intimo, verso destra squillante.
- Timbre
- Macro su età, accordatura e rumori meccanici: girandolo in senso orario il piano 'invecchia' e si deteriora (utile per lo-fi e colori vintage).
- Dynamics
- Escursione dinamica rispetto alla velocity: bassa = volume quasi costante (utile in mix densi), alta = piena espressività (abbinare il Limiter).
- Stereo Width
- Da immagine stretta e focalizzata a stereo ampio e avvolgente.
- Reverb
- Quantità del riverbero a convoluzione (corrisponde al Dry/Wet del pannello effetti).
- Volume
- Livello d'uscita.
- Limiter (L)
- Limitatore di sicurezza contro picchi e saturazioni: a impostazioni normali non interviene sul suono.
Pedali (barra inferiore)
- Soft
- Pedale una corda: suono più morbido e scuro, utile anche per variare il colore nei passaggi pianissimo.
- Sostenuto
- Tiene alzati solo gli smorzatori delle note premute al momento dell'azionamento: bassi tenuti mentre la destra suona staccato.
- Sustain
- Pedale di risonanza: alza tutti gli smorzatori e attiva la risonanza simpatica.
Advanced — Model: Action
- Hammer Hardness
- Condizione del feltro: morbido = poche armoniche ai piano; duro = armoniche anche suonando piano, tipico dei pianoforti vecchi o dei piani pop.
- Hammer Position
- Punto di battuta: valori bassi (vicino all'estremità della corda) più brillante, valori alti (verso il centro) più scuro e cavo.
- Dynamics
- Stesso controllo del pannello principale: ampiezza della risposta dinamica.
- Release Time
- A ore 12 è realistico; a sinistra rilascio brusco, a destra rilascio molto lungo (quasi pedale sempre giù). Non agisce sull'ultima ottava e mezza, che non ha smorzatori.
Advanced — Model: Strings
- Tuning
- Accordatura generale da 400 a 480 Hz (riferimento La4 = 440 Hz).
- Unison Detune
- Scordatura fra le corde della stessa nota (non agisce sulle note a corda singola): poco = calore e coro naturale; molto = honky-tonk.
- Stretch Tuning
- Quanto gli acuti sono accordati crescenti rispetto ai bassi, come fa un accordatore per compensare l'inarmonicità; più alto = più 'verticale'.
- Age
- Invecchia lo strumento: perdita di accordatura, brillantezza e stabilità; utile per distinguersi in un mix.
Advanced — Model: Acoustics
- Lid Position
- Coperchio chiuso, socchiuso o aperto: chiuso = più scuro e raccolto, aperto = più brillante e proiettato.
- Soundboard Resonance
- Risonanza della tavola armonica: più alta = sustain più lungo.
- Sympathetic Resonance
- Risonanza delle corde non suonate (soprattutto ottave) quando gli smorzatori sono alzati: dà profondità e 'alone'.
- Duplex Scale Resonance
- Volume della risonanza delle parti di corda non suonate (fra caviglie e telaio, fra ponticello e telaio): da brillantezza aggiunta a un alone metallico lo-fi.
Advanced — Model: Noises
- Hammer
- Rumore d'impatto del martelletto ('thunk'), più evidente sugli acuti.
- Key Release
- Rumore del ritorno dei martelletti al rilascio.
- Sustain Pedal
- Rumore e risonanza degli smorzatori che si alzano con il pedale.
Advanced — Model: Mics
- Mic Setup
- Coda: Classical (coppia distante e naturale), Home (ripresa domestica), Pop (microfoni vicini dentro il piano, molto definita), Mono. Verticali: Classical, Jazz, Mono.
- Stereo width
- Da mono a stereo largo: nei mix densi meglio vicino al centro o leggermente stretto.
- Ambient Mics
- Miscela dei microfoni d'ambiente a qualche metro di distanza: aggiunge stanza e realismo senza usare riverbero.
Advanced — Model: Keyboard
- Velocity Curve
- Editor fino a 16 punti (minimo 2): primo e ultimo punto si muovono solo in verticale; curve di fabbrica e salvataggio delle proprie.
- Calibrate
- Procedura guidata in cui suoni a varie intensità: Piano V ricava la curva adatta alla tua tastiera e al tuo tocco. Da fare per prima cosa.
Advanced — Effects
- Equalizer — Bass / Mid / High
- EQ analogico ispirato ai Pultec: Bass e High a scaffale, Mid a campana; On/Off per confronto.
- Equalizer — Freq
- Frequenza di ciascuna banda (con lettura in Hz); i punti si possono anche trascinare sul grafico.
- Equalizer — Width
- Larghezza (Q): a sinistra banda larga, a destra stretta per interventi chirurgici.
- Compressor — Threshold, Ratio, Attack, Release, Make Up
- Compressore con bypass: soglia, rapporto, velocità d'intervento e rilascio, guadagno di compensazione.
- Preamp — Harmonics
- Aggiunge armoniche (tipo nastro o valvola) per far 'stare' il piano nel mix.
- Preamp — Overdrive Gain
- Distorsione più marcata, per piani rock o lo-fi.
- Reverb — Room selector
- 13 ambienti a convoluzione.
- Reverb — Pre-Delay
- Ritardo prima del riverbero: 20–40 ms mantengono chiaro l'attacco.
- Reverb — Size
- Dimensione dello spazio e quindi lunghezza della coda.
- Reverb — Decay
- Quanto velocemente si spengono gli acuti nella coda: al minimo coda scura, al massimo brillante per tutta la durata.
- Reverb — Dry/Wet
- Miscela; un buon punto di partenza è fra ore 9 e ore 12.
Consigli di sound design
- Calibra prima di tutto: la modellazione fisica rende la velocity cruciale; esegui Calibrate e ritocca la Velocity Curve finché pianissimo e fortissimo sono entrambi raggiungibili senza sforzo.
- Brillantezza fisica, non EQ: per cambiare il carattere usa prima Hammer Hardness, Hammer Position e Lid Position; l'EQ serve dopo, per adattare al mix.
- Zone di frequenza nel mix: sotto 80–100 Hz il piano compete con basso e cassa (passa-alto dolce nei brani pop); 200–400 Hz è la zona 'scatolosa' da attenuare di 2–3 dB se il suono è confuso; 2–5 kHz dà definizione all'attacco; sopra 8–10 kHz c'è l'aria.
- Piano e voce: con una voce in primo piano, stringi lo Stereo Width, abbassa Dynamics e attenua leggermente 1–3 kHz; in un piano-voce scarno, al contrario, lascia dinamica e stereo ampi.
- Registro e arrangiamento: nella mano sinistra evita terze e accordi stretti sotto il Do3 (diventano fango); usa ottave, quinte o note singole.
- Pedale: la sympathetic resonance è bella ma accumula energia; nei brani densi riduci Sympathetic e Sustain Pedal noise o cambia pedale più spesso.
- Unison Detune e Stretch: un pizzico di Unison Detune rende il piano più caldo; troppo crea l'effetto saloon. Lo Stretch elevato aiuta il piano a 'brillare' negli acuti ma può scontrarsi con synth accordati in modo perfettamente temperato.
- Microfoni: Pop setup per brani moderni (attacco e definizione), Classical per musica acustica; Ambient Mics al posto del riverbero per un realismo più asciutto.
- Compressione: attacco medio-lento (10–30 ms) per non schiacciare i transienti, ratio 2:1–3:1; per la piano house ratio più alto e rilascio breve.
- Lo-fi: Age, Timbre e Hammer morbidi, coperchio chiuso e un passa-basso intorno a 5–7 kHz danno il 'felt piano' intimo; aggiungi rumore e saturazione con il Preamp.
- Errori comuni: riverbero troppo alto che allontana il piano dal mix, stereo larghissimo che 'spalma' il piano sotto la voce, dimenticare il Limiter con Dynamics al massimo.
Preset da ricreare
Gran coda da concerto
Pianoforte classico / solo · Pianoforte solo, repertorio da concerto e neoclassico
Piano a coda ampio e naturale per musica classica, neoclassica e solo piano.
- Modello: German Grand o American Grand.
- Lid Position: aperto.
- Hammer Hardness 45%, Hammer Position al centro, Dynamics 80%.
- Stretch Tuning 50%, Unison Detune 20%, Age 0.
- Sympathetic Resonance 50%, Soundboard 50%.
- Mics: Classical, Stereo width 60%, Ambient Mics 30%.
- Reverb: sala grande, Pre-Delay 25 ms, Dry/Wet a ore 10.
- Limiter attivo.
- Inviluppo: attacco e rilascio sono quelli naturali dello strumento, senza inviluppi aggiuntivi.
- Modulazioni: nessuna modulazione periodica oltre a quelle indicate.
- Glide: nessun portamento.
Pop ballad brillante
Accompagnamento pop · Pop e cantautorato moderno
Piano definito e brillante che sta sopra la base senza coprire la voce.
- Modello: Pop Grand o Japanese Grand.
- Brightness 65%, Dynamics 55%.
- Mics: Pop, Stereo width 45%, Ambient Mics 10%.
- Equalizer: Bass -2 dB a 100 Hz, Mid -2 dB a 300 Hz, High +2 dB a 8 kHz.
- Compressor: Threshold -18 dB, Ratio 3:1, Attack 20 ms, Release 150 ms.
- Reverb: room media, Dry/Wet a ore 9.
- Suona accordi in posizione medio-acuta lasciando la sinistra in ottave.
- Modulazioni: nessuna modulazione periodica oltre a quelle indicate.
- Glide: nessun portamento.
Jazz trio verticale
Comping jazz · Jazz trio acustico
Verticale caldo e legnoso per comping e assoli in contesto acustico.
- Modello: Jazz Upright (o Japanese Grand per un suono più ampio).
- Hammer Hardness 40%, Dynamics 85%.
- Lid Position: socchiuso.
- Mics: Jazz, Stereo width 50%, Ambient Mics 25%.
- Noises: Hammer 30%, Key Release 25%.
- Reverb: piccolo club, Dry/Wet a ore 9.
- Voicing senza fondamentale (rootless) nella sinistra.
- Modulazioni: nessuna modulazione periodica oltre a quelle indicate.
- Glide: nessun portamento.
Honky-tonk saloon
Ragtime / boogie · Ragtime, country, saloon
Piano scordato e metallico da saloon.
- Modello: Tack Upright.
- Unison Detune 60–70%, Stretch Tuning 60%, Age 30%.
- Hammer Hardness 75%.
- Lid Position: chiuso.
- Mics: Mono o Classical con Stereo width 30%.
- Preamp: Harmonics 30%.
- Reverb: room piccola, Dry/Wet basso.
- Suona stride o boogie con basso alternato.
- Inviluppo: attacco e rilascio sono quelli naturali dello strumento, senza inviluppi aggiuntivi.
- Modulazioni: nessuna modulazione periodica oltre a quelle indicate.
- Glide: nessun portamento.
Lo-fi felt piano
Accordi lo-fi / chillhop · Lo-fi hip hop, piano con feltro
Piano ovattato, intimo e vissuto per lo-fi hip hop e ambient intimo.
- Modello: Classical Upright o Pop Upright.
- Brightness 25%, Timbre 55%.
- Hammer Hardness 20%, Hammer Position verso il centro.
- Lid Position chiuso; Age 40%.
- Noises: Hammer 50%, Key Release 50%, Sustain Pedal 60%.
- Equalizer: High -6 dB a 6 kHz, Bass +1 dB a 120 Hz.
- Preamp: Harmonics 40%, Overdrive Gain 10%.
- Dynamics 40%; accordi di settima e nona suonati piano.
- Modulazioni: nessuna modulazione periodica oltre a quelle indicate.
- Glide: nessun portamento.
- Effetti: un riverbero room leggero (Dry/Wet 10–15%).
Glass ambient
Pad / texture · Ambient, colonne sonore
Piano irreale e cristallino per colonne sonore e ambient.
- Modello: Glass Grand (o Metal Grand per un carattere più scuro).
- Sympathetic Resonance 80%, Duplex Scale Resonance 60%, Soundboard 80%.
- Release Time a ore 3 (code lunghe).
- Mics: Classical, Stereo width 80%, Ambient Mics 50%.
- Reverb: spazio grande, Size alto, Decay alto, Pre-Delay 40 ms, Dry/Wet a ore 1.
- Sustain pedal sempre premuto; note singole e intervalli larghi.
- Modulazioni: nessuna modulazione periodica oltre a quelle indicate.
- Glide: nessun portamento.
Love Lockdown — piano martellato
Keys · Kanye West — Love Lockdown (2008)
Il pianoforte secco e martellato, con un riff in stile piano house, che regge Love Lockdown insieme alla Roland TR-808 e ai tamburi taiko del ritornello. Nell'originale il brano è costruito su pianoforte e 808; qui con il Piano V.
- Modello: Pop Grand (oppure Pop Upright per un timbro più duro).
- Action: Hammer Hardness 70%, Hammer Position verso la corda corta (più brillante), Dynamics 45% (volume quasi costante), Release Time a ore 10 (note corte).
- Strings: Unison Detune 15%, Stretch Tuning 50%, Age 0.
- Acoustics: Lid Position aperto, Soundboard Resonance 40%, Sympathetic Resonance 20%.
- Mics: Pop (microfoni vicini), Stereo Width 50%.
- Pedali: Sustain non usato; accordi ribattuti in ottavi o semiminime a velocity alta e costante.
- Equalizer: passa-alto a 120 Hz per lasciare spazio all'808, +2/+3 dB tra 2 e 4 kHz; Compressor 4:1, attacco 5 ms.
- Reverb: room corta (0,8–1 s), Dry/Wet a ore 8.
- Modulazioni: nessuna modulazione periodica oltre a quelle indicate.
- Glide: nessun portamento.
Nei generi e nei dischi
- Classica e contemporanea: American o German Grand con microfoni Classical, coperchio aperto e dinamica piena.
- Jazz (trio, solo, bebop, modale): Japanese Grand o Jazz Upright, dinamica ampia e ambienza moderata.
- Pop, cantautorato e ballad: Pop Grand brillante, compresso, stereo stretto per lasciare spazio alla voce.
- Rock, piano rock e boogie: Pop Upright o Piano-bar Upright, attacco duro.
- Gospel, soul, R&B e neo-soul: accordi pieni, sustain pedal e sympathetic resonance.
- House, piano house e dance anni '90: Pop Grand brillante, compresso e con EQ sugli acuti per gli stab.
- Hip hop, lo-fi e chillhop: upright invecchiati, coperchio chiuso, martelli morbidi, età alta.
- Honky-tonk, ragtime, country e saloon: Tack Upright con Unison Detune.
- Ambient, neoclassica, colonne sonore: risonanze lunghe, riverberi grandi, Glass e Metal Grand per colori irreali.
- Musica latina (salsa, montuno, bossa): piano brillante e percussivo.