Jazz60–300 BPM7 progressioni

Hard bop

Storia e carattere

L'hard bop è lo stile che negli anni '50 (il termine si diffonde a metà del decennio) prende il linguaggio del bebop e lo riporta alle radici afroamericane: blues, gospel e rhythm and blues. Le melodie sono più semplici e cantabili, il feel più "funky" e terroso, compaiono cadenze plagali e frasi da chiesa, il suono è più pieno e potente di quello del cool. Il luogo simbolo è la Blue Note Records (che dal 1952 al 1967 recluta e promuove la nuova generazione) con le registrazioni dell'ingegnere Rudy Van Gelder (prima nel salotto dei genitori a Hackensack, poi nello studio di Englewood Cliffs), ma il movimento passa anche per Prestige, Riverside e per la scena di Detroit.

Il gruppo considerato fondativo sono gli Art Blakey & the Jazz Messengers, nati con Horace Silver a metà anni '50 e scuola di generazioni di musicisti (Lee Morgan, Benny Golson, Bobby Timmons, Wayne Shorter, Freddie Hubbard, Cedar Walton, poi Wynton e Branford Marsalis): l'album Moanin' (1958) è un manifesto. Altri protagonisti: Horace Silver come leader ("The Preacher", "Song for My Father", 1964), il quintetto Clifford Brown–Max Roach (dal 1954), Sonny Rollins ("Saxophone Colossus", 1956), Miles Davis ("Walkin'", 1954, suonato anche al primo Newport Jazz Festival), John Coltrane ("Blue Train", 1957), Cannonball e Nat Adderley, Hank Mobley ("Soul Station", 1960), Lee Morgan ("The Sidewinder", 1963), Dexter Gordon, Jackie McLean, Kenny Dorham, Donald Byrd, Freddie Hubbard, Joe Henderson, Wes Montgomery, Grant Green.

Dall'hard bop derivano il soul jazz (più "groove" e organo) e il post-bop (Shorter, Hancock, Henderson). Il suo vocabolario è oggi la base dell'insegnamento del jazz "mainstream" e del neo-hard bop (Wynton Marsalis, The Jazz Messengers di nuova generazione, Christian McBride, Joshua Redman).

Scale e tonalità

Scala blues e pentatonica minore

  • Pentatonica minore: 1 b3 4 5 b7 — 3S T T 3S T. Su Fa: F Ab Bb C Eb.
  • Blues: 1 b3 4 b5 5 b7. Su Fa: F Ab Bb B C Eb. Nota caratteristica: la b5 (B/Cb) e il conflitto b3/3 sopra accordi di dominante.
  • Uso: il cuore espressivo del hard bop: temi blues (Moanin', Blue Train, The Sidewinder), frasi "gospel" di piano e sax.
  • Errori comuni: usare la blues "a scala" su ogni accordo; il hard bop la alterna a linee bebop precise sui cambi.

Pentatonica maggiore con b3 (gospel)

  • Su Fa: F G Ab A C D. Nota caratteristica: Ab → A.
  • Uso: le frasi "amen" del piano (Bobby Timmons, Horace Silver), le risposte dei fiati.

Dorico e dominante bebop

  • Dorico su Re: D E F G A B C. Dominante bebop su Sol: G A B C D E F F#.
  • Uso: linee bebop sui ii–V degli standard e dei temi originali.

Minore armonica e minore melodica (hard bop minore)

  • Minore armonica su Fa: F G Ab Bb C Db E. Nota caratteristica: E (7 maggiore) con Db (b6). Uso: sulla V7b9 (C7b9) nei pezzi minori (Moanin' in Fa minore).
  • Minore melodica su Fa: F G Ab Bb C D E. Uso: tonica minore (Fm6, FmMaj7) e le melodie di Horace Silver.

Alterata

  • Su Do: C Db Eb E F# Ab Bb (= Reb minore melodica). Uso: la V7alt dei blues minori e delle cadenze veloci.

Misolidio con b3 (blues "funky")

  • Su Fa: F G Ab A Bb C D Eb. Uso: vamp di dominante e boogaloo (The Sidewinder, Song for My Father con il suo groove latin-funk).

Come scegliere

ContestoScala
Blues e temi "funky"Blues, pentatonica minore, mixo-blues
Frasi gospelPentatonica maggiore con b3
ii–V velociDorico, dominante bebop, alterata
Brani minoriMinore armonica (V7), melodica (i)

Armonia

Funzione armonica

Armonia bebop (ii–V, sostituzioni, dominanti alterate) unita a strutture più semplici e "di chiesa": blues (maggiore e minore), cadenze plagali (IV–I, "amen"), vamp su dominante, pedali, temi originali a 16 o 32 battute con introduzioni e interludi scritti.

Elementi tipici

  • Blues minore (im–ivm–V7alt–i).
  • Cadenza plagale gospel (Moanin': il motivo di "chiamata" e la risposta "amen" dei fiati).
  • Pedali e vamp nelle intro (Song for My Father).
  • Sostituzioni di tritono e ii–V a catena.
  • Accordi alterati sulle dominanti, voicing pieni.

Voicing

Piano con accordi a due mani "gospel", block chord, quartali leggeri (dal 1960); fiati in armonia a due voci (terze, seste, quarte) nei temi dei quintetti, o all'unisono.

Ritmo armonico

Medio-veloce (1–2 accordi per battuta); vamp e pedali nelle intro e nei temi più "funky".

Progressioni tipiche

NomeTonalitàAccordiGradiCome si usa
Moanin' (A)Fa minoreFm7 Fm7 Fm7 Fm7i7Art Blakey & the Jazz Messengers — Moanin' (tema di Bobby Timmons): chiamata del piano e risposta "amen" dei fiati sopra Fa minore; il bridge passa per ii–V verso Ab e altre aree (accordi indicativi).
Blues minoreDo minoreCm7 Cm7 Cm7 Cm7 Fm7 Fm7 Cm7 Cm7 Ab7 G7alt Cm7 G7alti7 i7 i7 i7 iv7 iv7 i7 i7 bVI7 V7alt i7 V7altIl blues minore di 12 battute (Mr. P.C. e decine di temi hard bop).
Cadenza plagale "amen"Fa maggioreF7 Bb7 F7I7 IV7 I7Il gesto gospel IV–I nelle code e nelle risposte dei fiati.
Song for My FatherFa minoreFm7 Eb7 Db7 C7 Fm7i7 bVII7 bVI7 V7 i7Discesa di dominanti verso la V (Horace Silver, 1964), su groove latin-funk; accordi del tema in forma semplificata.
Blues a 24 battuteMi bemolleEb7 Eb7 Eb7 Eb7 Ab7 Ab7 Eb7 Eb7 Bb7 Ab7 Eb7 Eb7I7 (×4) IV7 IV7 I7 I7 V7 IV7 I7 I7Forma blues "raddoppiata" (ogni accordo dura il doppio) come in The Sidewinder di Lee Morgan.
ii–V alteratiSi bemolle maggioreCm7 F7alt Bbmaj7 Ab7 G7altii7 V7alt Imaj7 bVII7 VI7altCadenza con backdoor e dominante alterata verso il ii: fraseggio di Clifford Brown e Lee Morgan.
Vamp di dominanteFaF7 F7 Eb7 F7I7 I7 bVII7 I7Vamp "funky" per gli assoli e le intro dei brani più vicini al soul jazz.

Ritmo e groove

Feel

Swing più pesante e "in avanti" del cool, con un groove forte e cantabile; backbeat implicito su 2 e 4 molto sentito (charleston forte, comping di piano sul 2 e 4), feel "funky" nei blues, groove latin o boogaloo in alcuni temi (The Sidewinder, Song for My Father, St. Thomas calypso).

Accenti e drive

Art Blakey: press roll sul 4 che spinge verso l'1 del chorus successivo, accenti forti, crescendo esplosivi. Philly Joe Jones, Max Roach, Elvin Jones: comping intenso e preciso.

Shuffle e two-feel

Temi in two-feel (contrabbasso in due) che passano al walking negli assoli; shuffle nei blues lenti.

Microtiming

Ride "avanti" (on top) con il contrabbasso; solisti che giocano dietro e davanti; groove "pesante" sui medium.

Batteria

Principio

La batteria hard bop è potente e trascinante: tiene uno swing intenso, commenta con forza, costruisce i crescendo degli assoli e segna la forma con accenti e press roll. Modelli: Art Blakey, Philly Joe Jones, Max Roach, Art Taylor, Louis Hayes, Billy Higgins, Elvin Jones, Roy Haynes.

Ride

Spang-a-lang deciso, ride grande e scura con molto "wash" (Blakey usava piatti larghi).

Charleston

Forte e secco su 2 e 4: il "backbeat" dello swing.

Cassa

Bombs e accenti per sottolineare i temi; feathering leggero.

Rullante

Comping intenso; press roll di Blakey (rullata compressa che cresce sul 4 e "scoppia" sull'1); rimshot sugli accenti dei temi; shuffle nei blues.

Dinamica e velocity

Ampia: dai temi controllati ai climax degli assoli; accenti 110–127, comping 40–90.

Interazione

Dialogo continuo con il solista e con il pianoforte; il batterista "spinge" i fiati nei chorus finali.

Sezioni

Intro (spesso con pattern latin o vamp), tema (kicks scritti), assoli (crescendo per chorus), trading fours/eights, tema, coda con fermata.

Fill

Più presenti che nel cool: rullate in terzine, press roll, fill tra tom e rullante che conducono al chorus successivo.

Suoni

Cassa 20" accordata alta, rullante 14" brillante, ride 20–22" con molto "wash", hi-hat 14" pesanti.

Errori tipici

Swing "fiacco", ride timida, fill rock, perdere la forma nei crescendo.

Basso

Suono

Contrabbasso con corde metalliche, suono pieno e "legnoso" (Paul Chambers, Doug Watkins, Sam Jones, Jymie Merritt, Bob Cranshaw).

Ruolo

Walking potente, two-feel nei temi, ostinati nelle intro "funky" (Song for My Father), pedali, assoli con l'arco (Chambers).

Note

Note dell'accordo sui tempi forti, approcci cromatici, blues licks nei walking, anticipi.

Rapporto con la batteria

Pulsazione unica con ride e charleston; il contrabbasso spinge (on top).

Strumenti armonici

  • Pianoforte: comping "gospel" a due mani, block chord, frasi blues (Horace Silver, Bobby Timmons, Red Garland, Wynton Kelly, Cedar Walton, Sonny Clark).
  • Chitarra (Kenny Burrell, Grant Green, Wes Montgomery con le ottave).
  • Vibrafono (Milt Jackson, Bobby Hutcherson).
  • Organo (verso il soul jazz: Larry Young, Jimmy Smith su Blue Note).
  • Fiati in armonia: tromba e sax in terze/quarte nei temi.

Melodia e voci

Temi

Temi cantabili e "funky", spesso blues o con chiamata e risposta gospel; temi a due voci (tromba e tenore) armonizzati; linee bebop nei brani più veloci.

Improvvisazione

Bebop + blues: linee precise sui cambi alternate a frasi blues "urlate", riff, citazioni gospel; suono pieno e potente (Lee Morgan con le "half-valve", Clifford Brown, Sonny Rollins con lo sviluppo tematico in "Blue 7").

Voce

Rara (alcuni brani vocali di Horace Silver, Abbey Lincoln con Max Roach).

Effetti

Nessuno; riverbero naturale "Van Gelder".

Strumenti

  • Tromba, sax tenore, sax contralto (quintetto: tromba, sax, piano, contrabbasso, batteria)
  • Trombone (sestetti)
  • Pianoforte
  • Contrabbasso
  • Batteria
  • Chitarra, vibrafono, organo (in alcuni gruppi)

Pattern di batteria

Synth e suoni

  • Piano V — Pianoforte: Gran coda o verticale "Van Gelder": suono un po' scuro e compresso, comping in registro medio.
  • B-3 V — Organo: Per i brani verso il soul jazz (Larry Young, Jimmy Smith su Blue Note): drawbar 888000000, percussione sulla 3ª, Leslie lento.

Struttura del brano

Forma

  • Intro (spesso scritta: vamp, pedale, figura latin: 4–8 battute).
  • Tema (head) a due voci o unisono: blues 12/24, AABA 32, forme di 16 battute.
  • Assoli: tenore, tromba, piano (2–6 chorus ciascuno).
  • Trading con la batteria.
  • Tema finale e coda (spesso con la stessa figura dell'intro e una fermata).
  • Durata 5:00–10:00 (gli LP Blue Note permettevano brani lunghi).

Arrangiamento

Intro e interludi scritti, background dei fiati dietro gli assoli di piano, "send-off" (2–4 battute) che lanciano il primo assolo, finali con vamp e fade.

Mix e master

Obiettivo sonoro

Il "suono Van Gelder": fiati vicini, presenti e pieni, pianoforte un po' scuro e compatto, contrabbasso definito, batteria con ride grande e rullante "vivo", un riverbero corto e caldo. Molti LP Blue Note erano stereo con i blocchi separati (es. batteria a un lato, fiati all'altro) o mono; oggi conviene un'immagine più naturale. Loudness −16/−13 LUFS.

Batteria

Overhead: HP 50 Hz; −2 dB a 400 Hz; ride definita a 3–6 kHz con il suo "wash"; rullante con press roll presente (2–5 kHz); cassa leggera. Compressione bus 1–2 dB (opto). Pan 60–80%.

Contrabbasso

HP 40 Hz; 90–110 Hz +1/+2 dB; −3 dB a 200–250 Hz; +2 dB a 800 Hz–1 kHz; opto 3 dB. Centro.

Pianoforte

HP 50 Hz; −2 dB a 300–400 Hz; +1 dB a 2–3 kHz; compressione 2 dB lenta; pan 20–40% o stereo stretto.

Fiati

  • Tromba: HP 100 Hz; −2 dB a 500 Hz se "chiusa"; presenza 1,5–2,5 kHz; attenzione a 3–4 kHz.
  • Tenore: HP 80 Hz; 150–250 Hz corpo; −2 dB a 400 Hz; presenza 2 kHz.
  • Compressione opto 2–4 dB (il hard bop è più "presente" del cool); automazione per gli assoli.
  • Pan: tromba e sax a ±15–25% nei temi a due voci; il solista può restare dov'è.

FX

Riverbero corto e caldo (plate o camera 1–1,5 s, pre-delay 10–20 ms), ritorno LP 7 kHz; mandata più alta sui fiati.

Bus e gruppi

Bus band con 1 dB di glue e un po' di nastro (UAD Ampex/Studer, Waves J37) per il colore anni '50–'60.

Sidechain

Mai.

Master

Catena: EQ minimo – nastro leggero – limiter sui picchi. Target −15/−13 LUFS integrati, true peak −1 dBTP.

Errori comuni

Piano troppo brillante e "moderno", fiati compressi e piatti, contrabbasso fangoso, riverbero lungo che toglie la presenza tipica dello stile.

Brani di riferimento per il mix

Art Blakey & the Jazz Messengers — Moanin'; John Coltrane — Blue Train; Horace Silver — Song for My Father; Lee Morgan — The Sidewinder; Hank Mobley — Soul Station.

Ascolti di riferimento

  • Miles Davis — Walkin' (1954)
  • Clifford Brown & Max Roach — Daahoud (1954)
  • Horace Silver — The Preacher (1955)
  • Sonny Rollins — St. Thomas (Saxophone Colossus, 1956)
  • John Coltrane — Blue Train (1957)
  • Art Blakey & the Jazz Messengers — Moanin' (1958)
  • Cannonball Adderley — Work Song (1960)
  • Hank Mobley — Soul Station (1960)
  • Lee Morgan — The Sidewinder (1963)
  • Horace Silver — Song for My Father (1964)

Fonti

Altri generi di Jazz