Storia e carattere
Il klezmer è la tradizione strumentale degli ebrei aschenaziti dell'Europa centrale e orientale (Polonia, Ucraina, Bielorussia, Lituania, Romania, Moldavia, Ungheria), suonata soprattutto ai matrimoni e alle feste da musicisti professionisti chiamati klezmorim (dall'ebraico k'lei zemer, «strumenti del canto»). Fonde melodie religiose ebraiche (i modi della sinagoga, il canto del khazn, i nigunim chassidici), danze e musiche dei popoli vicini (rumene, ucraine, polacche, rom, ottomane-greche) e un proprio linguaggio di ornamentazione che imita la voce che piange e ride. Il matrimonio tradizionale aveva un ordine preciso: musica per la sposa (bazetsn di la kale, con il badkhn, il cantore-buffone), processioni, danze collettive, brani d'ascolto a tavola.
Le prime bande erano formate da violino (lo strumento principale fino all'Ottocento), tsimbl (cimbalom), violoncello o basso, flauto; dalla metà dell'Ottocento il clarinetto prende il ruolo solista e si aggiungono ottoni, tamburo e, più tardi, la fisarmonica. Con l'emigrazione negli Stati Uniti (1880–1924) il klezmer si professionalizza nelle registrazioni degli anni '10–'20: i clarinettisti Naftule Brandwein e Dave Tarras diventano star, le orchestre di Abe Schwartz e Harry Kandel registrano bulgar e freylekhs; poi il genere viene assorbito dal teatro yiddish, dal jazz e dalla musica da ballo, mentre in Europa la Shoah distrugge le comunità che lo suonavano.
Dagli anni '70 il revival negli USA (The Klezmorim, Kapelye, Andy Statman, Zev Feldman, il Klezmer Conservatory Band, poi The Klezmatics con Frank London e Alicia Svigals) e in Europa (Giora Feidman, clarinettista argentino-israeliano molto attivo in Germania) riporta la musica al pubblico; seguono le scuole di KlezKanp e Yiddish Summer Weimar, le fusioni con jazz, punk, elettronica (John Zorn e la Radical Jewish Culture, Daniel Kahn, Socalled, Amsterdam Klezmer Band, Oi Va Voi), e la colonna sonora di film e musical (Il violinista sul tetto, 1964 a Broadway; Itzhak Perlman con In the Fiddler's House, 1995). In Italia: la Moni Ovadia Stage Orchestra, Klezroym.
Scale e tonalità
Il klezmer usa i shtayger (modi) derivati dalla liturgia aschenazita, con nomi presi dalle preghiere in cui si usano. Numeri romani in minore relativi al minore naturale (con alterazioni indicate).
Freygish (Ahava Rabboh)
- Formula 1 b2 3 4 5 b6 b7 — Re: D Eb F# G A Bb C (= frigio dominante, hijaz).
- Nota caratteristica: seconda eccedente Eb–F#: il suono klezmer per eccellenza (gioia e lamento insieme).
- Accordi: I (D) iv (Gm) vii (Cm) bII (Eb); la tonica è sempre maggiore.
- Uso: freylekhs, bulgar, khosidl, doina.
- Errore comune: armonizzare il I come dominante di Sol minore e «risolvere» su Gm: nel freygish Re maggiore è casa.
Mi sheberakh («dorico ucraino», altered dorian)
- Formula 1 2 b3 #4 5 6 b7 — Re: D E F G# A B C.
- Nota caratteristica: #4 (G#) con la seconda eccedente F–G#: struggimento intenso; spesso scivola nel freygish sulla quarta (Sol).
- Accordi: i (Dm), II7 (E7), iv (Gm, in prestito), V7 (A7); spesso i–II7–i su bordone.
- Uso: doine, brani lenti, alcuni bulgar.
Adonoy molokh («maggiore ebraico»)
- Formula 1 2 3 4 5 6 b7 — Re: D E F# G A B C (= misolidio).
- Nota caratteristica: b7 (C), con frequenti spostamenti verso il minore.
- Accordi: I (D) IV (G) bVII (C) v (Am).
- Uso: brani festivi, sher, alcuni freylekhs.
Mogen ovos (minore)
- Formula 1 2 b3 4 5 b6 b7 — Re: D E F G A Bb C (= minore naturale), con sensibile alzata nelle cadenze.
- Accordi: i (Dm) iv (Gm) V7 (A7) VI (Bb) VII (C).
- Uso: melodie di saluto e congedo (mazltov, dobriden), terkisher, valzer.
Maggiore e minore armonico
Usati nei brani di origine più «europea» (valzer, polka, marce) e nei terkisher.
Modulazioni tipiche
Un brano in freygish su Re passa spesso alla regione di Sol minore (la sua «quarta», dove il freygish appare come V di Sol minore) o al Do minore; i brani in Mi sheberakh si spostano al freygish sulla quarta.
Ornamentazione legata ai modi
Krekhts (singhiozzo: nota strozzata con glissando verso l'alto o il basso), kvetsh (pressione e pianto sulla nota), tshok (risata: staccati rapidi), trilli, mordenti, acciaccature, glissandi; sono parte del «modo» quanto la scala.
Come scegliere
Freygish per la danza festiva e il pathos (il più usato), Mi sheberakh per il lamento e la doina, Adonoy molokh per la festa luminosa, Mogen ovos per i brani di saluto e i valzer.
Armonia
Armonia d'accompagnamento
- Il klezmer è melodico: il solista (clarinetto, violino) porta la melodia; la «sekund» (secondo violino) e poi la fisarmonica, il pianoforte, il tsimbl, la chitarra o il banjo forniscono accordi in levare; il basso (contrabbasso, tuba, violoncello) suona tonica e quinta sui tempi.
- Freygish: I maggiore come tonica, iv minore (Gm in Re), vii minore (Cm) dalla b7; cadenza vii–I o iv–I; molti brani hanno la sezione B nella regione di iv (Gm).
- Mi sheberakh: i minore con II7 maggiore (E7 in Re) e i–iv; spesso bordone.
- Mogen ovos/minore: i–iv–V7–i europeo.
- Ritmo armonico: un accordo per battuta (2/4) o per due battute; accordi ribattuti dalla sekund con ritmo «oom-pah» o sincopato (3+3+2 nel bulgar).
- Revival e fusion: armonie jazz (settime, none), dissonanze contemporanee (Klezmatics, John Zorn), modulazioni più audaci.
Voicing
Accordi stretti nel registro medio (sekund con bicordi e tricordi in doppie corde), fisarmonica con bassi alternati e accordi, tuba sulla fondamentale; nelle bande americane anni '20 ottoni con accordi ribattuti.
Progressioni tipiche
| Nome | Tonalità | Accordi | Gradi | Come si usa |
|---|---|---|---|---|
| Freygish di base | Re freygish | D D Gm D | I I iv I | Il giro più comune di freylekhs e bulgar: tonica maggiore e iv minore. La melodia insiste sulla seconda eccedente Eb–F#. |
| Freygish con vii | Re freygish | D Cm D Cm D | I vii I vii I | Il vii minore (Do minore) dalla b7 del modo: cadenza «modale» tipica (vii–I), molto usata nelle chiusure delle frasi. |
| Passaggio alla regione di iv | Re freygish → Sol minore | D Gm Cm D7 Gm D | I iv vii V7/iv iv I | La sezione B si sposta su Sol minore (dove Re maggiore diventa la dominante) e poi torna al freygish: la modulazione «ebraica» standard. |
| Mi sheberakh | Re (Mi sheberakh) | Dm E7 Dm E7 Dm | i II7 i II7 i | Il II7 maggiore (Mi7, con il Sol#) sotto la scala con #4: doine e brani lenti di grande pathos. |
| Minore europeo | La minore | Am Dm E7 Am | i iv V7 i | Valzer, terkisher e brani di saluto in Mogen ovos o minore armonico. |
| Adonoy molokh festivo | Re (Adonoy molokh) | D C G D | I bVII IV I | Il maggiore con b7 dei brani festivi (sher, freylekhs in maggiore): bVII al posto del V. |
| Bulgar con sincope | Sol freygish | G G Cm G | I I iv I | Lo stesso giro del freygish ma con l'accompagnamento sincopato 3+3+2 del bulgar (il ritmo del tresillo) nella sekund e nel basso. |
Ritmo e groove
Le danze klezmer
- Freylekhs («felice»): 2/4 o 4/4, danza in cerchio, ritmo regolare in oom-pah (basso sui tempi, accordi in levare).
- Bulgar: 2/4 con accompagnamento sincopato 3+3+2 (in otto crome: accenti sulla 1, 4 e 7 — il tresillo); la danza più popolare negli USA dei primi del Novecento (dai modelli moldavi e rumeni).
- Sher: 2/4, contraddanza in coppie e quadriglie.
- Khosidl: 2/4 moderato, danza chassidica dignitosa e «pesante».
- Hora / zhok: 3/8 «zoppo» (in realtà un 3/8 lento con il secondo battito spostato e allungato: accompagnamento lungo–breve), di origine rumena; danza in cerchio lenta.
- Doina: pezzo d'ascolto non misurato, semi-improvvisato (di origine rumena), spesso seguito da un brano veloce (hora o freylekhs).
- Terkisher (in stile «turco»): 4/4 con ritmo tipo habanera/tango (croma puntata–semicroma–due crome).
- Valzer e polka: dalle danze europee.
- Feel: le crome in levare sono spesso leggermente anticipate e accentate; la melodia anticipa o ritarda (rubato) sopra un accompagnamento regolare; accelerazione finale nelle suite di danza.
Batteria
Percussioni nel klezmer
- Poyk: grancassa con piatto montato sopra (il batterista colpisce la pelle con una mazza e il piatto con una bacchetta o un battente): la percussione classica delle bande klezmer, sia in Europa sia in America. Ruolo: «oom» sul tempo forte, piatto in levare o sui battiti, rulli e accenti nelle chiusure.
- Tamburo militare e batteria nelle orchestre americane degli anni '20 (tamburi con spazzole o bacchette, woodblock, piatti).
- Tsimbl usato anche percussivamente (accordi ribattuti).
Come ragiona la ritmica
- Freylekhs: poyk sui tempi (1 e 2 in 2/4), piatto sui levare: oom-pah.
- Bulgar: poyk e basso sulla sincope 3+3+2 (crome 1, 4, 7), piatto sulle crome in levare.
- Hora/zhok: colpo grave sul primo tempo e accento spostato sul terzo ottavo.
- Doina: nessuna percussione (al massimo un rullo lunghissimo di tsimbl).
- Fill e chiusure: rulli di tamburo o di poyk prima del ritorno della sezione A, colpo finale all'unisono con l'ultimo accordo (spesso la formula cadenzale klezmer «tam-ta-tam»).
Revival e fusion
Batteria jazz (spazzole, ride), grooves funk e rock (Klezmatics), elettronica (Socalled): mantieni l'accento in levare e la sincope 3+3+2 riconoscibili.
Errori tipici
Batteria rock che schiaccia il 2/4; bulgar suonato con accompagnamento dritto (senza 3+3+2); poyk e basso non allineati; percussioni sotto la doina.
Basso
- Contrabbasso (spesso suonato con l'arco nelle bande tradizionali o pizzicato), violoncello, tuba nelle bande americane e di ottoni: tonica sul tempo forte, quinta sul secondo, piccoli passaggi cromatici alle chiusure.
- Bulgar: basso sulla sincope 3+3+2 (prima, quarta e settima croma), a volte con la tonica e la quinta alternate.
- Hora: basso lungo sul primo tempo e nota breve sul terzo ottavo.
- Freygish: il basso sottolinea il cambio tra I maggiore e iv minore (Re → Sol).
- Mix: basso legnoso e definito, non gonfio; nelle produzioni moderne basso elettrico morbido.
Strumenti armonici
- Sekund (secondo violino): accordi in doppie e triple corde ribattuti in levare, l'«oom-pah» degli archi.
- Tsimbl (cimbalom ebraico, più piccolo di quello ungherese): accordi arpeggiati, tremoli, contromelodie; strumento storico del klezmer, ripreso dal revival.
- Fisarmonica (dalla fine dell'Ottocento, centrale nel revival): bassi alternati e accordi, melodie.
- Pianoforte (registrazioni americane anni '20), chitarra e banjo (orchestre americane), ottoni (cornetta, trombone) con accordi ribattuti.
- Voicing: accordi stretti nel registro medio, terze e seste della sekund, accordi di settima diminuita come passaggio verso il iv.
Melodia e voci
- Clarinetto (in Do o Si♭, spesso il clarinetto in Do o in Mi♭ nelle bande tradizionali): il solista per eccellenza dagli anni 1850 in poi; tecnica di krekhts (singhiozzo), glissandi, trilli, staccati «ridenti», registro acuto squillante e grave scuro; maestri: Naftule Brandwein (stile selvaggio e ornatissimo), Dave Tarras (stile elegante e fluido), Giora Feidman, Andy Statman, David Krakauer.
- Violino: il solista storico, con ornamentazione vocale, doppie corde, slide e armonici (Alicia Svigals, Itzhak Perlman nel progetto In the Fiddler's House, 1995).
- Flauto, tromba/cornetta, trombone nelle bande; flauto di Pan e tsimbl come solisti occasionali.
- Voce: la canzone yiddish (Yiddish song) accompagnata dalla banda: voce teatrale, espressiva, con ornamenti di tipo sinagogale (khazones); il badkhn che improvvisa versi.
- Struttura melodica: frasi di 4 e 8 battute, ripetizioni con variazioni ornamentali; nella doina lunghe frasi libere su un bordone o su accordi tenuti.
- Imitazione della voce: il fine dell'ornamentazione klezmer è «far piangere e ridere» lo strumento come una voce umana.
Strumenti
Clarinetto (in Do, Si♭, Mi♭), violino (prim e sekund), tsimbl (cimbalom), fisarmonica, contrabbasso, violoncello, tuba, cornetta/tromba, trombone, flauto, flauto di Pan (nelle tradizioni rumene), poyk (grancassa con piatto), tamburo, batteria, pianoforte, chitarra, banjo, voce (canto yiddish, badkhn); nel revival e nelle fusion sax, basso elettrico, chitarra elettrica, elettronica.
Pattern di batteria
Synth e suoni
- Piano V — Pianoforte delle registrazioni americane: Accompagnamento oom-pah e accordi in levare nello stile delle orchestre klezmer degli anni '20 e del teatro yiddish; verticale leggermente «honky» per l'atmosfera.
- Augmented Strings — Archi per il cinema e il teatro yiddish: Pad d'archi sotto doine e canzoni yiddish in contesti cinematografici; tienili lontani e morbidi.
- VOX Continental V — Organo per fusion klezmer-rock: Organo combo per arrangiamenti klezmer-rock e punk (stile anni '60 o moderno).
- Wurli V — Piano elettrico per klezmer-jazz: Piano elettrico per fusioni con jazz e soul (Klezmatics, Krakauer).
Struttura del brano
Forma dei brani da danza
- Sezioni di 8 o 16 battute (A, B, C), ognuna ripetuta (AABBCC…), spesso con la sezione B o C nella regione di iv (Sol minore per un freygish su Re) o in un modo diverso; ripresa dell'intero brano 2–3 volte con accelerazione finale.
- Suite: doina (libera, lenta) → hora (3/8 lento) → freylekhs o bulgar (veloce): il percorso tipico dall'ascolto alla danza.
- Chiusura: formula cadenzale klezmer (es. scala discendente del modo che termina con «tam-ta-tam» sulla tonica, tutti all'unisono).
Doina
Forma libera: introduzione su bordone, frasi improvvisate del clarinetto o del violino separate da accordi tenuti della banda (che cambia accordo su un cenno del solista), cadenze virtuosistiche; poi attacca un brano misurato.
Canzone yiddish
Strofa–ritornello con introduzione strumentale e interludi del clarinetto.
Arrangiamento
Il solista espone la melodia, la ripete ornandola di più; gli altri strumenti si scambiano la melodia nella ripresa (violino ↔ clarinetto ↔ fisarmonica); la sekund e il basso tengono l'oom-pah; nell'ultimo giro tutti all'unisono e accelerazione.
Mix e master
Obiettivo sonoro
Il solista che parla: clarinetto o violino in primo piano con ogni ornamento udibile (krekhts, glissandi, trilli), sekund/fisarmonica/tsimbl che creano un accompagnamento ritmico chiaro, basso e poyk che tengono l'oom-pah; spazio da sala di matrimonio o da club (0,8–1,4 s). Riferimenti: le registrazioni storiche di Naftule Brandwein e Dave Tarras (anni '20, mono), The Klezmatics (Rhythm and Jews, 1990), Andy Statman, Itzhak Perlman (In the Fiddler's House, 1995), David Krakauer.
Clarinetto
- Microfono a condensatore o a nastro a 30–60 cm, puntato tra le chiavi centrali e la campana (non solo la campana: il suono esce dai fori).
- EQ: passa-alto 120–150 Hz; −2 dB a 1–2 kHz se nasale; −2/−3 dB a 3–4 kHz se l'acuto è stridente (il clarinetto in Mi♭ è molto squillante); +1 dB a 8 kHz di aria.
- Compressione: opto 2–3:1, 2–4 dB (i krekhts hanno dinamiche rapide: non schiacciarle).
- Spazio: plate 1,2–1,6 s + room; delay assente o minimo.
- Panning: centro.
Violino (prim) e sekund
- Prim: microfono a 50–80 cm sopra lo strumento; passa-alto 180 Hz; −2 dB a 2,5–3,5 kHz se stridente; centro o L/R 10–20 se condivide il ruolo con il clarinetto.
- Sekund: passa-alto 200 Hz, −2 dB a 500 Hz, compressione 3:1 per uniformare i ribattuti; L/R 30–50.
Tsimbl e fisarmonica
- Tsimbl: coppia stereo sopra lo strumento a 60–80 cm; passa-alto 80–100 Hz; +1 dB a 5–8 kHz; stereo largo.
- Fisarmonica: due microfoni (mano destra a 20–30 cm, bassi a 20–30 cm); −2 dB a 400–600 Hz; compressione 2:1; L/R 20–40 opposto alla sekund.
Basso, tuba e poyk
- Contrabbasso: microfono a 20–30 cm + DI; passa-alto 40 Hz; −2 dB a 250 Hz; compressione 3–4:1; centro.
- Tuba: microfono a 50 cm sopra la campana; passa-alto 30 Hz; −2 dB a 200–300 Hz.
- Poyk: microfono sulla pelle a 30 cm (grave 60–90 Hz) + overhead per il piatto; −3 dB a 300–500 Hz; piatto passa-alto 300 Hz.
Voce (canto yiddish)
Condensatore a 20–30 cm; passa-alto 90 Hz; presenza +1/+2 dB a 3 kHz; compressione opto 3:1; plate 1,5 s.
Bus e gruppi
Solisti, accompagnamento (sekund, fisarmonica, tsimbl, pianoforte), basso/tuba, percussioni, voce; riverbero di sala comune.
Sidechain
No (nelle fusion elettroniche: kick → basso).
Master
- Acustico: −15/−12 LUFS integrati, true peak −1 dBTP, LRA 6–12 LU (la doina deve respirare).
- Fusion e klezmer-punk: −10/−8 LUFS.
Errori comuni
- Clarinetto compresso e stridente (perde i krekhts e il pianto).
- Accompagnamento più forte del solista.
- Bulgar con ritmo dritto o sincope confusa nel mix (basso e poyk non allineati).
- Riverbero lungo sulla doina che cancella le pause.
Brani di riferimento per il mix
- Naftule Brandwein — Der Heyser Bulgar (anni '20).
- Dave Tarras — registrazioni anni '20–'40.
- The Klezmatics — Rhythm and Jews (album, 1990).
- Itzhak Perlman — In the Fiddler's House (1995).
- David Krakauer — registrazioni con Klezmer Madness! (anni '90–2000).
Ascolti di riferimento
- Naftule Brandwein — Der Heyser Bulgar (anni '20)
- Naftule Brandwein — Fun Tashlikh (anni '20)
- Dave Tarras — registrazioni per Columbia e Victor (anni '20–'40)
- Abe Schwartz's Orchestra — Di Grine Kuzine (anni '20)
- Harry Kandel's Orchestra — registrazioni Victor (anni '20)
- Tradizionale — Hava Nagila
- Giora Feidman — registrazioni (anni '70–'80)
- The Klezmorim — Streets of Gold (1978)
- The Klezmatics — Rhythm and Jews (1990)
- Andy Statman — registrazioni klezmer (anni '70–'80)
- Itzhak Perlman — In the Fiddler's House (1995)
- Daniel Kahn & The Painted Bird — registrazioni (anni 2000–2010)