Storia e carattere
Il flamenco è la musica, il canto e la danza dell'Andalusia, nati dall'incontro tra la cultura dei gitani (calé) e le musiche popolari andaluse, con radici lontane nella musica moresca, ebraica sefardita, bizantina e castigliana. Le prime testimonianze scritte risalgono al XVIII secolo (José Cadalso, Cartas marruecas, 1774); il genere si sviluppa nell'Ottocento tra Cadice, Jerez, Siviglia (Triana) e Utrera, e si professionalizza nei cafés cantantes (circa 1850–1920), dove si definiscono i palos (le forme: soleá, seguiriya, alegrías, bulerías, tangos, fandangos, malagueñas, tarantas…). Nel 1922 Manuel de Falla e Federico García Lorca organizzano a Granada il Concurso de Cante Jondo per salvare il canto «profondo» dall'«ópera flamenca» commerciale; tra i grandi cantaores storici: Antonio Chacón, Manuel Torre, La Niña de los Peines, Manolo Caracol, Antonio Mairena.
Dagli anni '60–'70 il flamenco si rinnova radicalmente: Paco de Lucía (Entre dos aguas, rumba del 1973; dialoghi con il jazz, con John McLaughlin e Al Di Meola; l'introduzione del cajón peruviano nel flamenco a fine anni '70) e Camarón de la Isla (con Paco tra il 1968 e il 1977; La leyenda del tiempo, 1979, con strumenti rock) aprono il «nuevo flamenco»; Enrique Morente (Omega, 1996, con il gruppo rock Lagartija Nick), Tomatito, Vicente Amigo, Gerardo Núñez, Diego del Morao, cantaores come Estrella Morente, Miguel Poveda, Arcángel; gruppi di fusione come Pata Negra, Ketama, Ojos de Brujo; nel XXI secolo il flamenco urbano e pop di Rosalía (El mal querer, 2018) e C. Tangana. L'UNESCO ha iscritto il flamenco nel Patrimonio culturale immateriale il 16 novembre 2010.
Il flamenco ha tre pilastri: il cante (canto: jondo, intermedio, chico), il toque (chitarra) e il baile (danza), con il compás (ciclo ritmico) e il jaleo (palmas, grida di incoraggiamento: «¡olé!», «¡agua!») come collante. Concetti estetici chiave: il duende (l'ispirazione profonda, l'emozione che «brucia»), il quejío (il lamento del canto), la differenza tra cantes gitanos e andaluces.
Scale e tonalità
Il sistema del flamenco è il modo flamenco (frigio con terza maggiore sull'accordo di tonica) più il maggiore e il minore. Numeri romani: per il modo flamenco usiamo i gradi del frigio sulla tonica (I = accordo maggiore di tonica); per il minore relativi al minore naturale.
Modo flamenco (frigio «andaluso»)
- Formula della scala: 1 b2 b3 4 5 b6 b7, con la 3 maggiore usata sull'accordo di tonica (e spesso anche nella melodia accanto alla b3): in pratica 1 b2 (b3/3) 4 5 b6 b7.
- Por arriba (posizione di Mi alla chitarra): E F G (G#) A B C D. Por medio (posizione di La): A Bb C (C#) D E F G.
- Nota caratteristica: la b2 che scende sulla tonica (F → E; Bb → A) e lo scontro tra b3 e 3 maggiore (G e G#).
- Accordi (posizione «por arriba»): I (E), bII (F, spesso Fmaj7 con il Mi a vuoto), III (G, spesso G6 o G7 verso C), iv (Am), bVI (C), vii (Dm); cadenza andalusa Am–G–F–E (iv–III–bII–I).
- Uso: soleá, seguiriya, bulerías, tangos, fandangos, tarantas e quasi tutti i cantes jondos.
- Esempio: Paco de Lucía — Entre dos aguas (rumba, 1973) e quasi tutte le soleares e bulerías tradizionali girano attorno a una tonica frigia con cadenza andalusa (gli accordi esatti del brano vanno verificati su una trascrizione).
- Errore comune: trattare Mi come la dominante di La minore: nel flamenco Mi maggiore è la tonica, e la cadenza F→E è una cadenza finale, non sospesa.
Le «posizioni» e le tonalità del toque
- Le altre tonalità del modo flamenco si ottengono con il capotasto (cejilla) spostando le stesse posizioni: por arriba (Mi) e por medio (La) sono le principali; le tarantas usano Fa# (F# G A B C# D E), la granaína Si (B C D E F# G A), la minera Sol#, la rondeña Do# con accordatura modificata (scordatura), la malagueña Mi.
- Il chitarrista sposta il capotasto per adattarsi alla voce del cantaor.
Maggiore
- Formula 1 2 3 4 5 6 7 — Mi maggiore: E F# G# A B C# D# (alegrías por arriba); La maggiore: A B C# D E F# G# (alegrías in La, guajiras).
- Accordi: I, IV, V7 (l'alternanza I–V7 per compás nelle alegrías e nelle cantiñas).
- Nota caratteristica: luminosità «gaditana» (Cadice) dopo l'oscurità frigia; spesso le alegrías hanno una sezione centrale in minore (silencio).
- Uso: alegrías, cantiñas, guajiras, sevillanas (anche in minore), colombianas.
Minore
- Naturale 1 2 b3 4 5 b6 b7 — La minore: A B C D E F G; armonico A B C D E F G#.
- Accordi: i iv V7 (Am Dm E7), VI e VII per la cadenza andalusa in minore.
- Uso: farruca (La minore), garrotín (spesso in Do), alcune sevillanas, tientos e tangos in tonalità minori.
Frigio dominante e doppio armonico nelle melodie
- Nel canto la scala si colora: 1 b2 3 4 5 b6 b7 (frigio dominante, E F G# A B C D) e talvolta con la 7 maggiore di passaggio (D#) verso la tonica.
Microtoni e melismi
Il cante usa intervalli non temperati (terze «neutre», b2 crescente), melismi lunghi su una sillaba, portamenti: sono caratteristiche essenziali, non errori.
Come scegliere
Il palo decide la tonalità: modo flamenco per soleá, seguiriya, bulerías, tangos, fandangos; maggiore per alegrías e cantiñas; minore per farruca e alcuni tangos; tonalità «di levante» (taranta in Fa#, granaína in Si) per i cantes minerari e libres.
Armonia
La cadenza andalusa e il bII
- Il cuore armonico è la cadenza andalusa (in Mi: Am–G–F–E; in La: Dm–C–Bb–A): discesa di quattro accordi con il basso per grado che chiude sull'accordo maggiore di tonica.
- La cadenza bII–I (F–E, Bb–A) è la chiusura flamenca per eccellenza (il «remate»).
- Uso di G7 → C (in Mi) o C7 → F (in La) per «aprire» momentaneamente verso la regione relativa (il VI frigio), e poi tornare alla cadenza andalusa.
Il ritmo armonico nel compás
- Nella soleá por arriba: tonica E e F alternati sui tempi forti del compás; schema di base del rasgueo: accordo di Mi che prepara, Fa sui tempi forti centrali, ritorno a Mi sul 10 (lo schema esatto varia molto tra chitarristi).
- Nelle bulerías por medio: A (La) e Bb (Si b) alternati con chiusura sul 10; il remate e il cierre chiudono il ciclo.
- Nelle alegrías in Mi maggiore: alternanza di un compás sul I (E) e uno sul V7 (B7) nella base del cante.
- Nei tangos: la cadenza andalusa e il vamp I–bII in 4/4.
Colori armonici della chitarra
- Accordi con corde a vuoto che restano tra un accordo e l'altro: il Mi e il Si acuti a vuoto sopra il Fa (Fmaj7#11: F A C E + B), sopra il Sol (G6), sopra il La minore (Am(add9)).
- Accordi di passaggio con dissonanze di semitono, accordi «rotti» con il pollice sul basso e rasgueo sopra.
- Dal nuevo flamenco in poi: armonie jazzistiche (accordi di nona, tredicesima, #11, accordi diminuiti e dominanti sostitute) introdotte da Paco de Lucía, Vicente Amigo, Gerardo Núñez.
Densità
Il toque accompagna il cante con armonia semplice e risponde nelle pause con falsetas (frasi melodiche) e rasgueados; nel toque solista la densità aumenta molto (picados velocissimi, arpegios, trémolo).
Progressioni tipiche
| Nome | Tonalità | Accordi | Gradi | Come si usa |
|---|---|---|---|---|
| Cadenza andalusa por arriba | Mi (modo flamenco) | Am G F E | iv III bII I | La discesa di base di soleá, bulerías por arriba, tangos e fandangos. Suonala con le corde di Mi e Si a vuoto sopra Fa e Sol per il colore tipico (Fmaj7#11, G6). |
| Cadenza andalusa por medio | La (modo flamenco) | Dm C Bb A | iv III bII I | La stessa discesa in posizione di La: la tonalità più usata nelle bulerías e nelle soleares por medio. |
| Remate frigio | Mi (modo flamenco) | F E | bII I | La chiusura del compás o della frase: il Fa (bII) che scende sul Mi. In bulerías il remate cade spesso sul 10. |
| Apertura al relativo | Mi (modo flamenco) | E G7 C G7 C F E | I III7 VI III7 VI bII I | Nel cante il canto sale verso la regione di Do maggiore (VI) tramite G7, poi ridiscende con la cadenza andalusa: tipico di soleá, tangos e fandangos (il «giro a Do»). |
| Alegrías in Mi maggiore | Mi maggiore | E B7 B7 E | I V7 V7 I | Alternanza tonica–dominante su compás di 12 (circa un compás per accordo). La sezione «silencio» passa al minore parallelo (Em) prima della castellana e della escobilla. |
| Tangos (vamp di quattro tempi) | La (modo flamenco) | A Bb A Bb | I bII I bII | Vamp di tonica e bII in 4/4 sotto il cante; alla fine della letra la cadenza andalusa Dm C Bb A. |
| Farruca in minore | La minore | Am Dm E7 Am | i iv V7 i | La farruca (palo di origine galiziana, binario) e il garrotín usano il minore o il maggiore con V7, armonia più «europea». |
| Taranta in Fa diesis | Fa diesis (modo flamenco) | Bm A G F# | iv III bII I | La cadenza andalusa nella tonalità dei cantes de levante (tarantas, cantes mineros): la chitarra la suona in posizione di Fa# con corde a vuoto (Sol, Si, Mi) che creano dissonanze caratteristiche. |
Ritmo e groove
Il compás
- Compás di 12 (famiglia della soleá): accenti su 3, 6, 8, 10, 12. Soleá (lenta), alegrías e cantiñas (vivaci), bulerías (veloci, accenti 12, 3, 6, 8, 10 contando dal 12), bulería por soleá (media).
- Seguiriya (siguiriyas): 12 tempi con accenti distribuiti diversamente, spesso contata in 5 pulsazioni di cui due lunghe (1–2–3–4–5 = brevi, brevi, lunga, lunga, breve) o come una soleá iniziata dall'8 (fonte: Wikipedia, Siguiriyas).
- Compás binario (tangos, tientos, farruca, garrotín, rumba, tanguillos): 4/4 o 2/4; i tientos sono tangos lenti e pesanti.
- Ternario (fandangos de Huelva, sevillanas): 3/4 o 6/8; le sevillanas sono in quattro coplas con struttura fissa.
- Cantes libres (fandango natural, malagueña, granaína, taranta, toná, martinete): senza compás, la chitarra segue il cantaor.
Elementi ritmici
- Palmas: sordas (mani cave, sorde) e claras/fuertes (dita sul palmo, secche); palmas a tiempo (sui tempi) e a contratiempo (in levare).
- Jaleo: grida ritmiche e di incoraggiamento.
- Llamada (chiamata del ballerino), remate e cierre (chiusure sul 10), contratiempos.
- Microtiming: il compás non è un metronomo: si «spinge» e si «trattiene» attorno agli accenti; nella bulería il groove ondeggia tra 6/8 e 3/4 (emiolia).
Batteria
La sezione ritmica del flamenco
Non c'è batteria: il ritmo è fatto da palmas, jaleo, zapateado (i piedi del bailaor), nudillos (nocche) e pitos (schiocchi di dita), golpes sulla chitarra e, dagli anni '70, il cajón.
Cajón
- Introdotto nel flamenco da Paco de Lucía a fine anni '70 dopo un viaggio in Perù (lo strumento è afro-peruviano; nel gruppo di Paco lo suonò il percussionista brasiliano Rubem Dantas).
- Suoni: grave (colpo al centro della tavola, 60–120 Hz) e slap (bordo superiore, con le cordiere interne che danno un suono simile al rullante), più ghost notes con le dita.
- Ruolo: rinforzare gli accenti del compás (nella bulería grave su 12 e 6, slap su 3, 8, 10 come schema di base), riempire con ghost in contratiempo, fare remates insieme alla chitarra e al baile.
Palmas
- Due o più palmeros: uno a tiempo sugli accenti, uno a contratiempo sulle suddivisioni (le «e»).
- Dinamica: sordas nel cante (per non coprire), fuertes negli interludi e nelle chiusure.
Zapateado
Il ballerino è un percussionista: tacón (tallone), planta (pianta), punta, golpe (piede intero). Nelle escobillas (sezioni di zapateado) il ritmo dei piedi diventa protagonista.
Come interagiscono
Il cante comanda: quando il cantaor canta, chitarra, palmas e cajón si riducono; nelle pause («respuestas») la chitarra risponde con falsetas, il cajón e le palmas tornano pieni. Le chiusure (remates) sono decise insieme con sguardi e llamadas.
Errori tipici di chi programma
Mettere una cassa su ogni tempo, usare loop di 16 step per un compás di 12, quantizzare le palmas, usare clap elettronici al posto di palmas reali, ignorare la differenza tra sordas e claras.
Basso
- Il basso è il pollice del chitarrista sulle corde gravi (Mi, La, Re): toniche, quinte, discese della cadenza andalusa (La–Sol–Fa–Mi), pedali di tonica sotto le falsetas.
- Nel nuevo flamenco si aggiunge il basso elettrico fretless (Carles Benavent con Paco de Lucía, dal 1981 circa): linee melodiche, slide, armonici, raddoppi delle falsetas.
- Nel flamenco-pop e urbano: sub e 808 (Rosalía) che suonano la tonica e la discesa andalusa; il cajón grave va allora alleggerito per lasciare spazio al sub.
- Rapporto con il cajón: il grave del cajón e il basso devono cadere sugli stessi accenti del compás.
Strumenti armonici
- Chitarra flamenca: più leggera della classica, con corde più basse sulla tastiera (action bassa), golpeador (battipenna trasparente per i colpi), legni tradizionali: blanca (cipresso, suono brillante e secco, percussivo) e negra (palissandro, più profondo e sostenuto, preferita per il concerto).
- Tecniche: rasgueado (accordi con le dita a ventaglio, in tre, quattro, cinque tempi), picado (scale con indice e medio alternati, velocissime), alzapúa (pollice su e giù, accordi e melodia), arpegio, trémolo (p-a-m-i: un basso e tre note ripetute), golpe (colpo sul golpeador), ligado (legati).
- Capotasto (cejilla) per adattarsi alla voce: le posizioni restano le stesse, la tonalità cambia.
- Seconda chitarra e chitarra d'accompagnamento nei gruppi moderni; pianoforte (Dorantes, Chano Domínguez), flauto e sax (Jorge Pardo con Paco de Lucía), violino, basso elettrico, tastiere nel nuevo flamenco.
- Voicing: accordi aperti con corde a vuoto, dissonanze di seconda, posizioni fisse spostate lungo il manico (es. la posizione di Fa con Mi e Si a vuoto spostata al Sol e al La b).
Melodia e voci
- Cante: il canto è il centro. Registro medio-acuto anche per gli uomini (tenori naturali con voce di petto «rotta» e afilla, la voce roca e rauca), melismi lunghissimi su una vocale, quejío (il lamento iniziale «ay…»), ornamenti microtonali, portamenti, accenti drammatici, rubato sopra il compás.
- Tipi di cante: jondo (profondo: toná, martinete, seguiriya, soleá), intermedio (fandangos, malagueñas, tarantas), chico (leggero, festoso: alegrías, bulerías, tangos, sevillanas).
- Struttura vocale: la letra (strofa) di 3–5 versi, con ripetizioni di parole e versi, e il macho (strofa finale in tempo più vivo in alcuni palos).
- Coro: nei tangos e nelle bulerías festive e nelle sevillanas il coro risponde in unisono; nel flamenco pop armonie a terze e cori di supporto, spesso con il «jaleo» registrato in stereo.
- Strumenti melodici: la chitarra nelle falsetas, il flauto e il violino nel nuevo flamenco.
- Effetti nel flamenco moderno: voce secca e vicina nel tradizionale; Auto-Tune creativo, armonizzazioni e vocoder nel flamenco urbano (Rosalía).
Strumenti
Chitarra flamenca (blanca e negra), seconda chitarra, cajón, palmas, zapateado, nudillos e pitos, nacchere (castañuelas, soprattutto nella danza classica spagnola e nelle sevillanas), voce (cantaor/cantaora), coro e jaleo; nel nuevo flamenco basso elettrico fretless, flauto, sax soprano, violino, pianoforte, percussioni latine (bongo, congas), tastiere; nel flamenco urbano synth, 808, campionatori.
Pattern di batteria
Synth e suoni
- Augmented Strings — Archi per flamenco orchestrale e pop: Pad e archi cinematografici sotto chitarra e voce (stile colonne sonore spagnole e flamenco-pop); attacco lento, filtro a 6–8 kHz per non competere con le corde a vuoto della chitarra.
- Augmented Voices — Cori eterei (flamenco urbano): Strati vocali e texture alla Rosalía: voci tenute dietro il cante, con riverbero lungo.
- Prophet-5 V — Pad e bassi per fusion: Pad caldi e bassi sintetici sotto la cadenza andalusa nel flamenco elettronico; segui la discesa del basso La–Sol–Fa–Mi.
- Stage-73 V — Piano elettrico (jazz-flamenco): Accordi di nona e tredicesima nello stile del nuevo flamenco jazzistico; tremolo leggero, registro medio.
- Jun-6 V — Pad e arpeggi anni '80 (Pata Negra, Ketama): Pad con chorus e arpeggi per il flamenco-pop e il rock andaluso.
Struttura del brano
Struttura di un palo cantato (es. soleá, bulerías)
| Sezione | Contenuto |
|---|---|
| Salida / introduzione | la chitarra stabilisce compás e tonalità (alcuni compases di rasgueado e una falseta) |
| Temple | il cantaor «si scalda» con vocalizzi («ay… lerele») |
| Letra 1 | prima strofa (2–4 compases o più per verso), chitarra in accompagnamento |
| Falseta | risposta della chitarra |
| Letra 2, 3… | strofe successive, intensità crescente |
| Remate / Macho | chiusura, spesso più veloce |
Struttura del baile (es. alegrías)
Salida – letras – silencio (sezione lenta, in minore) – castellana – escobilla (zapateado) – bulerías finale (chiusura veloce).
Sevillanas
Quattro coplas (sevillanas primera, segunda, tercera, cuarta), ciascuna con introduzione, tre parti cantate e chiusura; danza in coppia con passi fissi.
Toque solista (concerto)
Brano costruito su un palo: introduzione, falsetas alternate a rasgueados, sezioni in trémolo o picado, remates collettivi con palmas e cajón, finale per bulerías.
Arrangiamento moderno (nuevo flamenco, pop)
Struttura pop (strofa, ritornello) con compás flamenco di base (tangos e rumba in 4/4 i più facili da usare), interludi di chitarra, palmas e cajón come «batteria», bassi e tastiere.
Mix e master
Obiettivo sonoro
Vicinanza e verità: voce e chitarra al centro, con palmas, jaleo e cajón che creano lo spazio di una juerga (la festa) o di un tablao (piccolo locale: riverbero corto, 0,6–1,2 s). Nel flamenco moderno (Paco de Lucía, Vicente Amigo) chitarre molto definite, ricche di transienti e di corpo; nel flamenco urbano (Rosalía) voce intimissima e produzione elettronica con sub.
Voce (cante)
- Microfono a condensatore a diaframma largo a 20–40 cm (il cante ha dinamica enorme: dal sussurro al grido); dal vivo dinamico (SM58) per il rientro.
- EQ: passa-alto 80–100 Hz; −2/−3 dB a 250–400 Hz se la voce rauca diventa fangosa; presenza +2 dB a 3–4 kHz; attenzione alla durezza a 2–3 kHz negli acuti gridati (−1/−3 dB dinamico con un EQ dinamico o un de-esser in banda larga).
- Compressione: opto 3:1, attack 10–20 ms, release 100–200 ms, 3–6 dB; nel tradizionale meno (2:1, 2–3 dB) per conservare il quejío.
- Spazio: stanza/tablao 0,8–1,2 s, pre-delay 20–30 ms; nel moderno plate 1,5–2 s e delay a tempo leggero.
- Nessuna correzione d'intonazione nel flamenco tradizionale (i microtoni sono stile); nel flamenco urbano Auto-Tune solo come effetto creativo voluto.
Chitarra flamenca
- Microfonazione: due condensatori, uno al 12°–14° tasto a 20–30 cm (definizione del picado), uno verso la cassa sotto il ponte o in stanza (corpo e rasgueado); oppure coppia stereo XY/ORTF a 40–60 cm.
- EQ: passa-alto 70–80 Hz; −2/−3 dB a 180–250 Hz (rimbombo della cassa); +1/+2 dB a 3–5 kHz per l'attacco; attenzione ai golpes e ai rasgueados che possono superare di 10–15 dB il resto: limiter veloce o clipper morbido per i soli picchi.
- Compressione: 2–3:1, attack 15–30 ms (per lasciare l'attacco delle unghie), release 100–150 ms, 2–4 dB.
- Spazio: room corta 0,8–1 s; nei dischi di chitarra solista hall morbida 1,6–2 s.
- Panning: chitarra principale al centro o leggermente di lato (L/R 10–20) se c'è la voce; seconda chitarra all'opposto (L/R 40–60).
Cajón
- Microfono per il grave (dentro il foro posteriore o davanti a 10–15 cm: dinamico tipo Beta 91/52 o condensatore) e uno per lo slap davanti a 20–30 cm.
- EQ: grave 70–100 Hz (+2/+3 dB), −3 dB a 300–500 Hz (cartone), slap +2 dB a 3–5 kHz; passa-alto 40 Hz.
- Compressione: 4:1, attack 10–20 ms, release 80–120 ms, 3–5 dB.
- Panning: centro o leggermente di lato (L/R 10–20).
Palmas e jaleo
- Coppia stereo a 1–2 m (palmeros disposti in semicerchio), o due microfoni separati per palmas a tiempo e a contratiempo panati L/R 40–60.
- EQ: passa-alto 200–300 Hz, −2 dB a 1–2 kHz se «schiaffeggiano», nessuna esaltazione degli acuti (sono già brillanti).
- Compressione: leggera o nulla; riverbero di stanza per far sembrare la festa reale.
- Jaleo (grida): microfoni d'ambiente, panning largo, livello basso.
Zapateado
Microfoni a condensatore puntati sul palco di legno a 50–100 cm o microfoni a contatto sotto le assi; EQ: passa-alto 80 Hz, +2 dB 2–5 kHz per l'attacco dei tacchi; compressione 3:1.
Basso e strumenti del nuevo flamenco
- Basso fretless: DI + microfono sull'ampli; passa-alto 35 Hz, −2 dB a 250 Hz, compressione 3:1.
- Flauto, sax: microfono a 30–50 cm; plate 1,5 s.
Flamenco urbano (Rosalía, C. Tangana)
- Voce molto vicina e intima (compressione 4:1 + opto, 8–10 dB totali), riverberi e delay ampi, palmas campionate e reali sovrapposte, 808 sulla tonica e sulla cadenza andalusa (sidechain dal kick 3–5 dB), chitarre campionate e trattate.
Bus e gruppi
Voce, chitarre, percussioni (cajón + palmas + zapateado), cori/jaleo, altri strumenti; un riverbero «tablao» comune e un plate per la voce.
Sidechain
Solo nel flamenco elettronico (kick → 808/basso); nel tradizionale no.
Master
- Tradizionale e chitarra solista: −16/−12 LUFS integrati, true peak −1 dBTP, LRA 6–12 LU; la chitarra ha transienti forti: limiter con release breve e lookahead lungo, non più di 1–2 dB di riduzione.
- Flamenco urbano/pop: −10/−8 LUFS integrati, true peak −1 dBTP.
Errori comuni
- Compressione eccessiva della chitarra (si perde l'attacco del picado e del rasgueado).
- Palmas campionate e quantizzate in un contesto acustico.
- Cajón con troppi bassi che si scontra con la chitarra e il basso.
- Correzione d'intonazione del cante.
- Riverbero lungo da cattedrale (il flamenco vive in spazi piccoli).
Brani di riferimento per il mix
- Paco de Lucía — Entre dos aguas (1973) e Almoraima (album, 1976).
- Camarón de la Isla — La leyenda del tiempo (1979).
- Vicente Amigo — Ciudad de las ideas (album, 2000).
- Enrique Morente e Lagartija Nick — Omega (1996).
- Rosalía — Malamente (2018).
Ascolti di riferimento
- La Niña de los Peines — Bulerías (registrazioni anni '10–'20)
- Manolo Caracol — Soleares (anni '50)
- Paco de Lucía — Entre dos aguas (1973)
- Paco de Lucía — Almoraima (1976)
- Camarón de la Isla — La leyenda del tiempo (1979)
- Paco de Lucía, Al Di Meola, John McLaughlin — Mediterranean Sundance / Río Ancho (Friday Night in San Francisco, 1981)
- Pata Negra — Blues de la frontera (1987)
- Enrique Morente e Lagartija Nick — Omega (1996)
- Vicente Amigo — Ciudad de las ideas (2000)
- Estrella Morente — Mi cante y un poema (2001)
- Rosalía — Malamente (2018)
- Rosalía — Pienso en tu mirá (2018)