Folk e worldBallate romantiche 60–85; canzoni «medium» su keherwa 90–110; danze e item number 100–130; brani su dadra BPM8 progressioni

Bollywood

Storia e carattere

«Filmi» è la musica delle canzoni da film dell'India, prodotta soprattutto dall'industria in lingua hindi di Mumbai (Bombay, da cui «Bollywood»), ma anche dai cinema in tamil (Kollywood), telugu (Tollywood), malayalam, bengali, punjabi. Dal primo film sonoro indiano, Alam Ara (1931), la canzone è il cuore del cinema popolare: un film commerciale ne contiene tradizionalmente da 5 a 10, «picturizzate» con numeri di danza, e il successo del film dipende in gran parte dalla colonna sonora, che esce prima del film e domina radio e classifiche. Le canzoni sono registrate dai cantanti di playback e mimate dagli attori: K. L. Saigal tra i primi, poi le voci leggendarie di Lata Mangeshkar, Asha Bhosle, Mohammed Rafi, Kishore Kumar, Mukesh, Manna Dey, Geeta Dutt.

I music director (compositori) definiscono le epoche: negli anni '40–'60 Naushad, S. D. Burman, Shankar–Jaikishan, Madan Mohan, O. P. Nayyar, Roshan, Salil Chowdhury (melodie radicate nella musica classica hindustani e nel folk, orchestre di archi, mandolini, fisarmoniche); negli anni '60–'80 R. D. Burman (influenze jazz, rock, latine, funk, disco; Dum Maaro Dum, 1971) e Laxmikant–Pyarelal, Kalyanji–Anandji, Bappi Lahiri (disco: Disco Dancer, 1982); dagli anni '90 A. R. Rahman (Roja, 1992, prodotto nel suo studio Panchathan Record Inn a Chennai, con un suono digitale e stratificato; Dil Se.., Taal, Lagaan; l'Oscar per The Millionaire/Slumdog Millionaire nel 2009 con Jai Ho), Jatin–Lalit, Nadeem–Shravan, Shankar–Ehsaan–Loy, Vishal–Shekhar, Pritam, Amit Trivedi; voci moderne come Sonu Nigam, Shreya Ghoshal, Sunidhi Chauhan, Udit Narayan, Alka Yagnik, Arijit Singh.

L'estetica unisce: raga e tala della musica classica indiana, folk regionali (punjabi, rajasthani, bengali), ghazal e qawwali (tradizione urdu e sufi), orchestrazione occidentale (dagli archi «alla Hollywood» al jazz, dal rock al synth-pop, dall'EDM all'hip hop). Il risultato è una forma di pop melodico con cantabilità estrema, ornamentazione vocale indiana e arrangiamenti pieni di interludi strumentali.

Scale e tonalità

La melodia filmi pensa in raga, ma l'arrangiamento usa spesso armonia occidentale. Qui le scale più usate, con l'equivalente occidentale (i thaat di Bhatkhande) e la nomenclatura sargam (Sa Re Ga Ma Pa Dha Ni; komal = abbassato, tivra = alzato). Numeri romani in minore relativi al minore naturale.

Bilaval (= maggiore) e Kalyan / Yaman (= lidio)

  • Bilaval: Sa Re Ga Ma Pa Dha Ni = 1 2 3 4 5 6 7 — su Do: C D E F G A B. Accordi: I ii iii IV V vi vii°.
  • Yaman (thaat Kalyan): Ma tivra = #4 — su Do: C D E F# G A B. Nota caratteristica: #4 (F#), raga della sera, romantico e devozionale; molte melodie d'amore della golden age sono ispirate a Yaman.
  • Uso: ballate romantiche, canzoni devozionali.

Khamaj (= misolidio)

  • Sa Re Ga Ma Pa Dha komal Ni = 1 2 3 4 5 6 b7 — su Re: D E F# G A B C. Accordi: I ii iii° IV v vi bVII.
  • Nota caratteristica: b7 (spesso alternata alla 7 naturale in salita): leggerezza, civetteria; raga di thumri e canzoni leggere.

Kafi (= dorico) e Pahadi

  • Kafi: komal Ga e komal Ni = 1 2 b3 4 5 6 b7 — su Re: D E F G A B C. Accordi (relativi al minore naturale): i ii III IV v #vi° VII.
  • Pahadi (raga di montagna, pentatonico-folk): molte melodie romantiche e nostalgiche.
  • Uso: canzoni folk e romantiche, qawwali (Kafi è molto usato nella musica sufi).

Asavari / Bhairavi (= eolio / frigio)

  • Asavari: 1 2 b3 4 5 b6 b7 (eolio). Bhairavi: tutte le note komal = 1 b2 b3 4 5 b6 b7 (frigio) — su Mi: E F G A B C D.
  • Nota caratteristica: b2 (Re komal) di Bhairavi: tenerezza, malinconia, devozione; tradizionalmente il raga che chiude un concerto.
  • Accordi (relativi al minore naturale): Bhairavi i bII III iv v° VI vii.
  • Uso: canzoni tristi, addii, bhajan.

Bhairav (= doppio armonico)

  • Komal Re e komal Dha = 1 b2 3 4 5 b6 7 — su Do: C Db E F G Ab B. Nota caratteristica: due seconde eccedenti; raga dell'alba, solenne e devozionale.

Pentatoniche (Bhupali, Durga, Malkauns)

  • Bhupali: 1 2 3 5 6 (pentatonica maggiore) — C D E G A. Durga: 1 2 4 5 6 — C D F G A. Malkauns: 1 b3 4 b6 b7 — C Eb F Ab Bb (pentatonica scura, notturna).

Come si usa un raga in una canzone filmi

Non si «applica» la scala: si usano le frasi caratteristiche (pakad), la nota più importante (vadi), i movimenti d'ascesa e discesa, gli ornamenti (meend = glissando, gamak = oscillazione, murki = gruppetto veloce, kan = acciaccatura). Spesso la canzone è «basata su» un raga, ma il music director lo piega alle esigenze della melodia pop e dell'armonia.

Come scegliere

Yaman/Kalyan per l'amore e la sera, Khamaj per il civettuolo, Kafi e Pahadi per il folk e il romantico, Bhairavi per l'addio e la devozione, Bhairav per il sacro, pentatoniche per melodie popolari e «universali».

Armonia

Melodia + bordone + armonia occidentale

  • Nella musica classica indiana non c'è armonia: c'è un bordone (tanpura su Sa e Pa) e la melodia del raga. Il filmi aggiunge accordi occidentali, ma la melodia resta modale: per questo l'armonia è spesso semplice e «pedale-centrica».
  • Accordi tipici: I–IV–V e i–VII–VI (folk), i–iv–v (minore senza sensibile), progressioni pop (I–V–vi–IV) nelle produzioni dagli anni '90, accordi sospesi e aperti con pad e archi.
  • Pedale di tonica (Sa) tenuto da archi, synth o tanpura sotto cambi d'accordo: rispetta la logica del raga.
  • Contromelodie orchestrali (i «fills» di archi, flauto, sitar o mandolino tra le frasi vocali) più importanti dell'armonia stessa.
  • R. D. Burman: armonie jazz e latine (settime, none, dominanti secondarie), basso walking, accordi di chitarra funk.
  • A. R. Rahman: armonie stratificate, modulazioni improvvise di tono, accordi aperti e sospesi, mescolanza di raga carnatici e armonie pop/elettroniche.

Ritmo armonico

Lento (un accordo per battuta o pedale) nelle ballate, più rapido nei brani dance; le sezioni strumentali (interlude) hanno spesso armonia più ricca delle strofe.

Voicing

Archi in ottave sulla contromelodia; pad e pianoforte con accordi aperti; chitarra acustica arpeggiata nelle ballate anni '90–2000; synth pad e piano nel pop moderno.

Progressioni tipiche

NomeTonalitàAccordiGradiCome si usa
Ballata filmi in minoreLa minoreAm G F G Ami VII VI VII iArmonia eolia senza dominante maggiore, compatibile con melodie in Asavari o Kafi. Archi e flauto riempiono le pause della voce.
Pop romantico anni '90Do maggioreC G Am FI V vi IVIl giro pop delle ballate di Nadeem–Shravan, Jatin–Lalit e di molte produzioni 2000–2020; melodia ornata con murki e meend sopra un'armonia semplice.
Pedale di Sa con accordiRe maggioreD G/D A/D DI IV/I V/I ITanpura o archi tengono il Re (Sa) mentre gli accordi cambiano: l'armonizzazione «rispettosa» di una melodia raga-based.
Bhairavi armonizzatoMi (frigio/Bhairavi)Em F Em Dm Emi bII i vii iIl bII (Re komal) e il vii minore attorno alla tonica: colore di addio e devozione. Nella prassi spesso solo bordone e melodia.
Yaman romanticoDo lidioC D/C Em D CI II/I iii II IL'accordo di Re maggiore su pedale di Do porta il Fa# (Ma tivra): il colore lidio di Yaman per le canzoni d'amore della sera.
Dance/disco anni '80Mi minoreEm C D Emi VI VII iIl loop minore delle produzioni disco di Bappi Lahiri e degli item number: synth bass in ottave, drum machine, archi sintetici.
R. D. Burman jazz-funkRe minoreDm7 G7 Cmaj7 A7i7 IV7 VIImaj7 V7Settime e dominanti di sapore jazz e latino (anni '70): chitarra funk, basso walking, fiati. Schema indicativo nello stile, non trascrizione di un brano specifico.
Sufi/qawwali popSol minoreGm F Eb F Gmi VII VI VII iLoop modale che sostiene il crescendo del qawwali-pop (harmonium, battimani, tabla e dholak che accelerano): Rahman, Kun Faya Kun (Rockstar, 2011) è un esempio celebre del genere sufi nel cinema.

Ritmo e groove

I tala del filmi

  • Keherwa (8 battiti, 4+4): theka Dha Ge Na Ti | Na Ka Dhi Na; il ritmo più usato nelle canzoni filmi e folk, sentito come un 4/4 con swing leggero.
  • Dadra (6 battiti, 3+3): Dha Dhi Na | Dha Ti Na; il «6/8» filmi delle canzoni romantiche e dei ghazal.
  • Rupak (7 battiti, 3+2+2), Teentaal (16, 4+4+4+4) nelle canzoni di stampo classico, Jhaptaal (10, 2+3+2+3).
  • Bhangra chaal e dhol nei brani punjabi; garba e dandiya (danze del Gujarat in 6/8 o 4/4 veloce) per le scene di festa; qawwali con battimani e accelerazione.
  • Feel: le suddivisioni sono spesso leggermente swingate (dholak e tabla «saltellano»); i brani dance moderni sono dritti con percussioni indiane sopra la cassa in quattro.
  • Rubato: introduzioni e sezioni alap senza tempo, poi ingresso del tala.

Batteria

La sezione ritmica del filmi

  • Tabla (dayan acuto + bayan grave): theka del tala, riempimenti (tukra, tihai = frase ripetuta tre volte che chiude sul primo battito, il «sam»), dialogo con la voce.
  • Dholak (tamburo a due pelli suonato a mano): il ritmo «folk» di keherwa e dadra, molto presente nelle canzoni di nozze e di festa.
  • Dhol (con bacchette), naal, khol, mridangam (sud), ghatam, kanjira, chimta, daf, battimani.
  • Batteria e drum machine dagli anni '70 (R. D. Burman con la batteria funk; anni '80 drum machine e Simmons; Rahman con programmazione e campionamenti dagli anni '90).

Come ragionano

  • Il sam (primo battito del ciclo) è il punto di arrivo: tihai, fill e accenti della voce convergono lì.
  • Il khali (battito «vuoto», al quinto di keherwa) è la metà del ciclo, suonato più leggero (senza basso del bayan).
  • Strofa (antara): pattern semplice e costante; ritornello (mukhda): pieno, con dholak e battimani; interludi: fill, cambi di percussione, tihai.
  • Nei brani dance: cassa in quattro o pattern reggaeton/afro sotto un dholak in keherwa; clap sul 2 e 4.

Scelta dei suoni

Tabla e dholak registrati (o campioni con articolazioni reali), intonati sulla tonalità (la tabla dayan si accorda su Sa); bassi elettronici accordati con il bayan.

Errori tipici

Usare un loop di tabla generico non accordato; ignorare sam e khali; quantizzare il dholak (perde lo swing); battimani elettronici al posto di battimani reali in un qawwali.

Basso

  • Golden age: contrabbasso o basso elettrico discreto (toniche e quinte), spesso assente: il fondamento era il bordone e il grave della tabla.
  • Anni '70–'80: basso elettrico funk e disco (R. D. Burman, Bappi Lahiri), synth bass in ottave.
  • Dagli anni '90: synth bass e sub (Rahman), pedali di Sa, linee che seguono il bayan della tabla e la cassa; nelle produzioni moderne 808 e sub nei brani hip hop e punjabi.
  • Note: tonica e quinta (Sa e Pa), pedali; nelle progressioni pop le fondamentali degli accordi.
  • Rapporto con la percussione: il basso deve lasciare spazio al bayan (60–150 Hz) e al dhol; spesso si filtra il basso sopra 300 Hz e lo si accorda con la tabla.

Strumenti armonici

  • Archi («Bombay strings»): grandi sezioni di violini all'unisono che suonano contromelodie, risposte alla voce e unisoni ornati (con meend e gamak trasferiti al violino); cuore del suono anni '50–'80.
  • Harmonium: accompagnamento accordale e melodico (ghazal, qawwali, bhajan).
  • Sitar, santoor, sarod, veena: introduzioni, interludi, fill tra i versi.
  • Mandolino, chitarra hawaiana (slide), fisarmonica, piano, vibrafono nelle orchestre degli anni '50–'60.
  • Chitarra acustica ed elettrica dagli anni '60–'70; synth (DX7 e tastiere digitali negli anni '80; pad e arpeggi dagli anni '90).
  • Voicing: unisoni melodici più che accordi; pad e archi aperti; pianoforte e chitarra arpeggiati nelle ballate.

Melodia e voci

  • Voce di playback protagonista: timbro chiaro e luminoso, estensione ampia (le voci femminili storiche cantano spesso in registro acuto, «testa» brillante), ornamentazione indiana: meend (glissando), murki (gruppetto rapido), khatka, gamak, harkat; vibrato stretto; pronuncia molto curata (hindi/urdu).
  • Struttura melodica: mukhda (ritornello/incipit, la frase-hook), antara (strofa, spesso in registro più acuto), ritorno al mukhda; alap iniziale libero; taan (passaggi veloci) nelle canzoni classicheggianti.
  • Duetti maschio–femmina (forma dominante per le canzoni d'amore), cori di gruppo nelle scene di festa, cori femminili a unisono e in ottava.
  • Contromelodie strumentali tra le frasi (flauto bansuri, shehnai, sitar, violini, sax), che spesso diventano hook a loro volta.
  • Effetti moderni: riverbero e delay sulle voci, doppie, Auto-Tune nelle produzioni dance (dagli anni 2000), voci rap in punjabi e hindi.

Strumenti

Voce (playback), coro; tabla, dholak, dhol, naal, mridangam, ghatam, kanjira, daf, chimta, battimani; sitar, sarod, santoor, veena, sarangi, shehnai, bansuri, harmonium, tanpura; archi orchestrali (violini, viole, violoncelli), mandolino, chitarra hawaiana, fisarmonica, pianoforte, vibrafono, fiati (sax, tromba); chitarra acustica ed elettrica, basso; drum machine, synth, campionatori, 808.

Pattern di batteria

Synth e suoni

  • DX7 V — Tastiere anni '80–'90: Electric piano FM, campane, bassi e lead che hanno definito il suono filmi degli anni '80 e dei primi '90; usa i timbri «plucked» per sitar e santoor sintetici.
  • Augmented Strings — Archi «Bombay strings»: Sezioni d'archi all'unisono per contromelodie; attacco medio, glide/legato per i meend, lato sintetico minimo.
  • Prophet-5 V — Pad e bassi Rahman-style: Pad caldi e bassi sintetici con filtro lento per le produzioni anni '90–2000 di stampo Rahman.
  • Jup-8 V — Disco e synth-pop filmi: Arpeggi, brass sintetici e pad per il suono disco anni '80 (Bappi Lahiri).
  • Farfisa V — Organo anni '60–'70: Organo combo per le colonne sonore rock-psichedeliche e da cabaret (R. D. Burman, anni '70).
  • Augmented Voices — Cori e texture: Strati vocali per i ritornelli e le introduzioni atmosferiche.

Struttura del brano

Forma tipica di una canzone filmi

SezioneDurataContenuto
Preludio strumentale10–30 stema strumentale (archi, sitar, flauto), spesso con alap o tihai
Mukhda8–16 battutela frase principale (hook), ripetuta
Interludio 115–30 sassolo strumentale e cambio di colore (orchestra, percussioni)
Antara 18–16 battutestrofa in registro più acuto, poi ritorno al mukhda
Interludio 215–30 snuovo assolo
Antara 28–16 battuteseconda strofa (stessa melodia, testo nuovo), ritorno al mukhda
Coda10–30 smukhda finale, tihai o sfumatura

Durata totale 4–7 minuti (le versioni moderne 3–4).

Arrangiamento

  • Ogni interludio cambia strumenti e spesso stile (un'orchestra può passare da un sitar a un sax jazz a un coro).
  • Il mukhda ritorna sempre con la stessa forza, l'antara cresce di registro.
  • Nei brani dance: intro – strofa – ritornello – drop strumentale (dhol, synth) – rap o strofa – ritornello finale.

Mix e master

Obiettivo sonoro

La voce di playback sopra tutto: chiara, presente, brillante, intelligibile in ogni parola; archi e strumenti indiani che rispondono ai lati; percussioni indiane definite e calde; nelle produzioni moderne basso e cassa potenti alla pari con il pop internazionale. Riferimenti: le produzioni di A. R. Rahman (spazialità e profondità), Shankar–Ehsaan–Loy e Pritam (pop moderno), i classici anni '60–'70 per il bilanciamento voce/orchestra.

Voce principale

  • EQ: passa-alto 80–100 Hz (voci femminili 100–120); −2 dB a 250–400 Hz; presenza +2/+3 dB a 3–5 kHz; aria +2 dB a 10–12 kHz; de-esser a 6–8 kHz.
  • Compressione: due stadi (FET 4:1 con 3–5 dB + opto 2:1 con 2–3 dB); i murki e i meend devono restare fluidi, non «saltellanti».
  • Spazio: plate 1,8–2,5 s (pre-delay 40–60 ms) + hall lunga nelle ballate; delay a tempo (croma puntata o semiminima) in throw alla fine delle frasi.
  • Correzione d'intonazione: leggera e lenta (le glissate non devono diventare scalini); nei brani dance Auto-Tune più evidente come effetto.
  • Panning: centro; doppie e cori L/R 40–80.

Archi e strumenti melodici

  • Archi: passa-alto 150–200 Hz sui violini, −2 dB a 2,5–4 kHz se aspri, hall 2–2,5 s; L/R larghi per lasciare il centro alla voce.
  • Sitar: passa-alto 120 Hz, mantieni i jawari 2–6 kHz, −2 dB a 800 Hz se nasale; panning L o R 30–50.
  • Santoor: passa-alto 150 Hz, compressione leggera; stereo ampio.
  • Bansuri e shehnai: passa-alto 200 Hz; shehnai −2/−3 dB a 2–3 kHz (molto penetrante).
  • Harmonium: −2 dB a 400–600 Hz, passa-alto 100 Hz.

Tabla e dholak

  • Tabla: due microfoni (dayan a 15–20 cm, bayan a 15–20 cm) o coppia stereo; EQ dayan +1/+2 dB a 3–6 kHz, bayan +2 dB a 70–100 Hz e passa-alto a 40 Hz; −2 dB a 300–500 Hz; compressione 3:1, attack 10–15 ms.
  • Dholak: due microfoni sulle due pelli; grave 80–120 Hz, slap 2–4 kHz.
  • Dhol: microfoni a 30–50 cm (molto potente); passa-alto 40 Hz, −3 dB a 400 Hz.
  • Panning: tabla centro o leggermente di lato, dholak opposto alle chitarre.

Basso, cassa e elettronica (moderno)

  • Synth bass/808: centro, passa-alto 25–30 Hz, saturazione per armoniche, sidechain dalla cassa 2–4 dB; lascia spazio al bayan (EQ complementare a 80–120 Hz).
  • Cassa: 50–60 Hz e attacco 3–5 kHz; compressione e clipper.

Bus e gruppi

Voce, cori, archi, strumenti indiani melodici, percussioni indiane, batteria/elettronica, basso; riverberi: plate voce, hall archi, room percussioni.

Sidechain

Cassa → basso e pad; voce → archi e pad (1–2 dB di ducking) nelle produzioni piene.

Master

  • Classici e ballate: −14/−11 LUFS integrati; pop/dance moderno: −9/−7 LUFS; true peak −1 dBTP.

Errori comuni

  • Voce troppo compressa e piatta (perde le ornamentazioni).
  • Archi che occupano il centro e la banda della voce.
  • Tabla non accordata o con bassi impastati.
  • Basso elettronico che maschera il bayan e il dhol.

Brani di riferimento per il mix

  • A. R. Rahman — Chaiyya Chaiyya (Dil Se.., 1998).
  • A. R. Rahman — Kun Faya Kun (Rockstar, 2011).
  • R. D. Burman — Dum Maaro Dum (1971).
  • Shankar–Ehsaan–Loy — Kal Ho Naa Ho (2003).
  • Mithoon — Tum Hi Ho (Aashiqui 2, 2013), per la ballata moderna.

Ascolti di riferimento

  • Naushad — Mohe Panghat Pe (Mughal-e-Azam, 1960)
  • S. D. Burman — Piya Tose Naina Lage Re (Guide, 1965)
  • Shankar–Jaikishan — Awaara Hoon (Awaara, 1951)
  • R. D. Burman — Dum Maaro Dum (Hare Rama Hare Krishna, 1971)
  • Laxmikant–Pyarelal — Ek Do Teen (Tezaab, 1988)
  • Bappi Lahiri — I Am a Disco Dancer (Disco Dancer, 1982)
  • A. R. Rahman — Chinna Chinna Aasai (Roja, 1992)
  • A. R. Rahman — Chaiyya Chaiyya (Dil Se.., 1998)
  • A. R. Rahman — Taal Se Taal Mila (Taal, 1999)
  • Shankar–Ehsaan–Loy — Kal Ho Naa Ho (2003)
  • A. R. Rahman — Jai Ho (Slumdog Millionaire, 2008)
  • A. R. Rahman — Kun Faya Kun (Rockstar, 2011)
  • Mithoon — Tum Hi Ho (Aashiqui 2, 2013)

Fonti

Altri generi di Folk e world