House124–128 BPM5 progressioni

Tech house

Storia e carattere

Ibrido tra il groove della house e l'asciuttezza della techno. Il nome nasce come etichetta da negozio di dischi per una musica che univa i bassi "ruvidi" e le batterie "d'acciaio" della techno alle armonie e al groove della house. La scena si forma a Londra tra metà e fine anni '90 attorno alle serate The Drop (Mr C e Paul "Rip" Stone), Heart & Soul e Wiggle (Terry Francis e Nathan Coles), e al club The End di Mr C e Layo Paskin, considerato a fine anni '90 la casa della tech house britannica; contemporaneamente negli USA Derrick Carter, Stacey Pullen e la costa ovest (E.B.E dal 1995) lavorano su suoni affini.

Nei primi anni 2000 il genere si espande in Europa — fortissimo in Spagna (Barcellona: Marc Maya, Oscar Aguilera, Raul Mezcolanza) — e viene adottato da DJ techno e house (Adam Beyer, Richie Hawtin, Carl Cox, Joris Voorn). Negli anni 2010 diventa il suono dominante di Ibiza e dei grandi club: Jamie Jones e Hot Creations, Patrick Topping, Hot Since 82, Solardo, il giro Dirtybird di Claude VonStroke negli USA (bassline "rimbalzanti" e umorismo), poi FISHER — Losing It (2018) che porta la tech house in classifica, seguito da Meduza, Chris Lake, John Summit, Acraze (Do It To It, 2021).

Estetica: groove fisico, minimale e ripetitivo; armonia ridotta all'osso; bassline protagoniste; vocal "shout" o frasi parlate; percussioni secche e chirurgiche; drop costruiti su tensione e rilascio del basso più che su melodie.

Scale e tonalità

Convenzione: i numeri romani sono riferiti alla scala maggiore della stessa tonica (maiuscolo = maggiore, minuscolo = minore, ° diminuito, ø semidiminuito, + aumentato; b/# = grado abbassato/alzato rispetto al maggiore: in La minore F = bVI, G = bVII). Note e accordi qui sotto sono calcolati in modo esatto sulla formula.

Eolio (minore naturale)

  • Formula: 1 2 b3 4 5 b6 b7 — passi: T S T T S T T
  • Su G (Sol): G A Bb C D Eb F (Sol La Sib Do Re Mib Fa)
  • Triadi diatoniche: Gm i · Adim ii° · Bb bIII · Cm iv · Dm v · Eb bVI · F bVII
  • Quadriadi: Gm7 i7 · Am7b5 iiø7 · Bbmaj7 bIIImaj7 · Cm7 iv7 · Dm7 v7 · Ebmaj7 bVImaj7 · F7 bVII7
  • Nota caratteristica: b6 (Eb) e b7 (F): bassline scure e "street".
  • Uso: riff di basso di una battuta (G–Bb–F–G con ottave), stab minori occasionali, campioni vocali. Spesso c'è un solo accordo o nessuno.
  • Errori comuni: bassline troppo melodiche: in tech house il basso è un groove di 2–4 note.

Frigio

  • Formula: 1 b2 b3 4 5 b6 b7 — passi: S T T T S T T
  • Su E (Mi): E F G A B C D (Mi Fa Sol La Si Do Re)
  • Triadi diatoniche: Em i · F bII · G bIII · Am iv · Bdim v° · C bVI · Dm bvii
  • Quadriadi: Em7 i7 · Fmaj7 bIImaj7 · G7 bIII7 · Am7 iv7 · Bm7b5 vø7 · Cmaj7 bVImaj7 · Dm7 bvii7
  • Nota caratteristica: b2 (F): il semitono sopra la tonica, usato nel basso come nota di "rimbalzo" (E–F–E) o nello stab bII.
  • Uso: bassline aggressive, drop scuri, stab di organo o synth i–bII.
  • Errori comuni: usare il bII troppo a lungo: è un colore, non un accordo da tenere.

Dorico

  • Formula: 1 2 b3 4 5 6 b7 — passi: T S T T T S T
  • Su A (La): A B C D E F# G (La Si Do Re Mi Fa# Sol)
  • Triadi diatoniche: Am i · Bm ii · C bIII · D IV · Em v · F#dim vi° · G bVII
  • Quadriadi: Am7 i7 · Bm7 ii7 · Cmaj7 bIIImaj7 · D7 IV7 · Em7 v7 · F#m7b5 viø7 · Gmaj7 bVIImaj7
  • Nota caratteristica: sesta maggiore (F#): la tech house più "groovy" e soul (Jamie Jones, Hot Creations) usa accordi m7 e 9 dorici.
  • Uso: stab di organo o Rhodes i7–IV9, bassline che passa per F#.
  • Errori comuni: mescolare F e F# senza motivo tra basso e accordi.

Pentatonica minore

  • Formula: 1 b3 4 5 b7 — passi: T+S T T T+S T
  • Su F (Fa): F Ab Bb C Eb (Fa Lab Sib Do Mib)
  • Nota caratteristica: nessun semitono: tutte le note funzionano sopra il pedale.
  • Uso: bassline funky alla Dirtybird, riff di synth, frasi vocali.
  • Errori comuni: troppe note per battuta: due o tre colpi ben piazzati valgono più di una linea piena.

Come scegliere tra le scale

  • Bassline scura e ipnotica: eolio o frigio, 2–4 note.
  • Groove soul o funky: dorico o pentatonica, con stab di organo/Rhodes.
  • La tonica conta più della scala: scegli una nota che faccia "parlare" il sub tra 41 e 55 Hz (E1–A1) e costruisci il riff attorno a tonica, ottava e una nota di colore (b7, b3, b2).

Armonia

Funzione

Minima. Molti brani hanno un solo accordo (o nessuno): il centro tonale è dato dalla bassline. Quando c'è armonia, è uno stab ripetuto, un pad filtrato o un loop di 2 accordi.

Tecniche

  • Pedale di basso con stab minori sopra; stab m7 o m9 in levare con delay.
  • Bicordi i–bVII o i–bII; vamp dorici i7–IV9 nella tech più groovy.
  • Accordi "chopped" da campioni (organo, piano, voce) ritagliati in un solo accordo.
  • Movimento timbrico al posto di quello armonico (filtri, distorsione, automazioni).

Ritmo armonico

Uno stab per battuta o ogni 2 battute; cambi armonici rari (ogni 8–16 battute).

Esempi

  • Gm7 tenuto per tutto il brano con bassline in Sol.
  • Em–F (i–bII) come stab nel drop.
  • Am7–D9 come organo stab nelle tech house soulful.

Progressioni tipiche

NomeTonalitàAccordiGradiCome si usa
Un accordoSol minoreGm7i7La maggior parte della tech house: il basso disegna il groove, uno stab m7 lo colora.
Bicordo eolioSol minoreGm Fi bVIIDue stab alternati ogni battuta o ogni due: un minimo di movimento senza distrarre dal groove.
Frigio scuroMi minore (frigio)Em Fi bIIIl semitono crea una tensione da peak time; usato come stab di synth o di organo distorto.
Vamp soulLa minore (dorico)Am7 D9i7 IV9Il colore della tech house più musicale (Hot Creations, Jamie Jones): organo o Rhodes in stab.
Stab m9 in planingFa minoreFm9 Abm9 Fm9 Ebm9i9 biii9 i9 bvii9Lo stesso voicing m9 traslato (chord memory): suono 'deep tech' cromatico.

Ritmo e groove

  • Feel: dritto ma con swing leggero sulle percussioni (52–56% MPC; FL Studio 10–20). Il groove è in semicrome, molto quantizzato.
  • Accenti: cassa forte e corta, clap su 2 e 4, open hat in levare; il basso sincopato fa da secondo strumento ritmico.
  • Microtiming: quasi nullo sulla batteria; percussioni campionate con swing di gruppo.
  • Tensione: build basati su filtri, rimozione della cassa, snare roll e campioni vocali ripetuti; drop con ritorno di cassa e basso.

Batteria

Cassa

Corta, profonda e spesso leggermente distorta: fondamentale 45–60 Hz, decay 150–250 ms, click a 3–5 kHz. Sempre in quarti. Lavoro sul layering: un "top" (click) + un corpo; l'insieme deve lasciare spazio al basso che arriva subito dopo.

Clap e snare

Clap su 2 e 4, spesso stratificato con snare secco; varianti con clap anticipato (step 12) o raddoppiato (step 13 + 14 a velocity bassa). Riverbero corto.

Hi-hat

Open hat in levare (step 3, 7, 11, 15) con decay corto; hat chiusi in pattern sincopati (x.xxx.x.) con velocity variate; ride assente o solo nei momenti di picco.

Percussioni

Rim, bongos, congas campionati, tom secchi, perc "click" e "wood", shaker in crome; molto panning e piccoli loop di 1/2 battuta che si ripetono.

Dinamica e ghost

Ghost su hat chiusi e perc (velocity 40–60%); variazione con LFO di volume o filtro per dare movimento.

Interazione con basso e voce

La bassline suona negli spazi tra cassa e clap (step 2, 4, 7, 8, 10…): batteria e basso formano un'unica figura ritmica. Sotto il vocal chop si tolgono perc acute.

Sezioni

  • Intro: cassa, hat, perc.
  • Build/break: via la cassa, snare o clap roll, filtro HP su tutta la batteria, vocal ripetuta; spesso un "stop" di 1 battuta prima del drop.
  • Drop: cassa + bassline piena + perc; secondo drop con variazione di basso o perc nuova.

Fill e transizioni

Clap roll, tom fill, reverse cymbal, noise riser corti (2–4 battute), "stutter" del vocal.

Scelta dei suoni

Campioni moderni puliti e potenti; 909 processata; perc secche; tutto accordato attorno alla tonica.

Errori tipici

Cassa con coda lunga che cancella il basso; troppe perc (groove confuso); swing incoerente tra loop; hat troppo brillanti.

Basso

  • Suono: synth bass analogico o virtuale (sega o quadra filtrata, spesso con distorsione), "rolling bass" in semicrome, bassline "rimbalzanti" (Dirtybird) con pitch envelope o glide, organ bass in alcuni brani. Sub sinusoidale separato spesso sotto.
  • Registro: E1–E2 per il sub (41–82 Hz), armoniche fino a 2–4 kHz per la parte "mid".
  • Con la cassa: mai insieme: la cassa sul battere, il basso subito dopo. Sidechain netto (4–8 dB) o volume shaping (LFOTool/Kickstart). Accordatura: la coda della cassa sulla tonica o sulla quinta.
  • Note: tonica e ottava, b7, b3; glide sulle note legate; una sola nota fuori pattern per dare il "rimbalzo".
  • Ritmo: semicrome sincopate, pattern di 1 battuta con variazione nella quarta.
  • Esempi: il basso pulsante di "Losing It"; le bassline "rolling" della scena inglese.

Strumenti armonici

  • Stab: synth stab (Juno, Prophet), organo distorto, piano "chop".
  • Pad: filtrati, in sidechain profondo, solo nei break.
  • Rhodes/organo: nella tech soulful.

Ruolo secondario: occupano 300 Hz–5 kHz in modo intermittente, mai continuo durante il drop.

Melodia e voci

  • Voce: frasi parlate, "shout", campioni da hip hop, R&B o film; vocal chop ritmici; a volte strofa/ritornello nelle tracce da classifica.
  • Cori: quasi assenti; raddoppi o armonie corte.
  • Melodie: riff di synth semplici o lead "acid" 303.
  • Effetti: delay a tempo, filtri, distorsione, pitch shift (voci abbassate di 3–7 semitoni), stutter (Gross Beat), riverbero gate.

Strumenti

Drum machine e campioni (909, 808, perc moderne), synth bass analogici e virtuali, sub sinusoidale, TB-303, organo, Rhodes, synth stab, campioni vocali, FX (riser, noise, impact).

Pattern di batteria

Synth e suoni

  • Mini V — Bassline: Il ladder filter a 24 dB e gli oscillatori grossi danno bassline piene: oscillatore 1 sega, 2 quadra un'ottava sotto, cutoff 30–40%, env amount 40–60%, decay 120–200 ms, sustain basso; drive leggero.
  • Korg MS-20 V — Bass e lead distorti: Filtro aggressivo con risonanza e overdrive: bassline 'acide' e lead grezzi; HP del secondo filtro per togliere il fango.
  • DX7 V — Basso FM 'plucky': Bassi FM corti e percussivi (algoritmi con modulatore a decay rapido): il 'pluck' che taglia nel mix.
  • B-3 V — Organ stab: Organo con drawbar pieni e drive per stab nella tech soulful; HP a 200 Hz.
  • ARP 2600 V — Perc e FX: Rumore, sample & hold e filtro risonante per perc sintetiche e sweep.
  • Jun-6 V — Stab e pad: Stab corti con Chorus I; pad nei break con sidechain profondo.

Struttura del brano

Forma DJ in frasi di 8 battute, 5–7 minuti (extended) o 2:30–3:00 (radio).

SezioneBattuteContenuto
Intro16–32cassa, hat, perc; elementi aggiunti ogni 8
Groove16–32basso parziale, vocal
Break8–16via cassa, filtro HP, vocal ripetuta, roll
Drop 132cassa + bassline piena + perc
Break 28–16variante, nuovo campione
Drop 232bassline variata, perc in più
Outro16–32sottrazione verso la sola batteria

Regola: tensione e rilascio sul basso. Nel break togli la bassline o ne lasci solo un frammento; al drop torna intera.

Mix e master

Obiettivo sonoro

Low-end potentissimo e pulito: cassa e basso separati in tempo e in frequenza; medie asciutte; acuti precisi. Loudness alta ma con cassa che "picchia". Riferimenti: FISHER — Losing It, Chris Lake & Alexis Roberts — Turn Off the Lights, Patrick Topping.

Cassa

  • EQ: HP 25–30 Hz; +2 dB a 50–60 Hz Q 1,5; −3/−5 dB a 200–400 Hz; +2 dB a 3–5 kHz per il click.
  • Compressione: di solito no; clipper (Fruity Soft Clipper, KClip) per alzarla senza picchi.
  • Transient shaper: +3 dB attacco, sustain −2/−4 dB se la coda copre il basso.
  • Saturazione: leggera o media (Saturn 2, Decapitator) per farla sentire su speaker piccoli.
  • Spazio: nessuno. Stereo: mono.

Clap e snare

  • EQ: HP 180–250 Hz; +2 dB a 1–2 kHz; aria +1 dB a 10 kHz.
  • Compressione: FET veloce 4:1, GR 3–5 dB; o parallela.
  • Spazio: room o plate 0,6–1 s, pre-delay 10 ms, HP 400 Hz sul ritorno; riverbero automatizzato più lungo nei break.
  • Stereo: clap principale al centro, layer stereo allargato.

Hi-hat e percussioni

  • EQ: HP 400–700 Hz; dynamic EQ a 7–10 kHz; perc con picchi stretti tolti (notch).
  • Compressione: bus perc 2:1 (GR 2 dB).
  • Saturazione: leggera per uniformare i campioni.
  • Spazio: room corta; delay 1/16 o 3/16 su perc isolate.
  • Panning: hat 10% L, open hat centrale, perc ai lati (L30–60/R30–60), shaker opposto all'hat.
  • Automazioni: HP che sale nei break; volume delle perc variato con LFO lenti.

Basso

  • EQ: sub HP 25 Hz, LP 100–120 Hz; parte mid HP 100–150 Hz, +2 dB a 700 Hz–1,5 kHz, LP 4–6 kHz.
  • Compressione: VCA o opto 4:1, GR 4–6 dB; limiter sul sub per livello costante.
  • Saturazione/distorsione: sulla sola parte mid (multiband o send): tube, foldback, overdrive; mai sul sub.
  • Spazio: nessuno sotto 200 Hz; eventuale delay corto sulla parte alta.
  • Stereo: sub mono; parte mid leggermente allargata sopra 300 Hz (chorus, stereo shaper), controllando la correlazione.
  • Sidechain: 4–8 dB con release 80–150 ms, o volume shaping preciso dalla cassa.

Stab, pad, organo

  • EQ: HP 200–250 Hz; −2 dB a 300–500 Hz; LP 8–10 kHz.
  • Compressione: stab con compressore veloce (GR 3 dB).
  • Spazio: delay 1/8 puntato (≈ 357 ms a 126 BPM) filtrato, hall corta; pad in hall 2–3 s.
  • Stereo: stab al centro/leggermente largo; pad larghi.
  • Sidechain: 6–10 dB sui pad.

Voce e vocal chop

  • Catena: HP 100–150 Hz; compressione FET 4:1 (5–8 dB GR); de-esser; EQ +3 dB a 2–4 kHz; saturazione o distorsione leggera per il carattere.
  • Spazio: delay 1/4 o 1/8 puntato in throw; riverbero plate corto (0,8–1,2 s); nei break riverbero lungo.
  • Stereo: centrale; raddoppi pitchati larghi.

FX

Riser (HP 300 Hz), noise sweep, impact sul drop; tagliare tutti gli FX 1 battuta prima del drop per creare il vuoto.

Bus e gruppi

Drum bus: glue 4:1 attacco 30 ms, release auto, GR 2–3 dB, clipper leggero. Bass bus mono sotto 120 Hz. Music bus con sidechain di gruppo. FX bus con sidechain profondo.

Sidechain

Cassa → basso (4–8 dB), pad/stab (6–10 dB), riverberi (6 dB), FX (6–10 dB). Release coerente con il tempo.

Master

Catena: EQ (HP 20 Hz) → compressore bus 1–2 dB → clipper (1–2 dB) → limiter (Pro-L 2, Ozone, Fruity Limiter). Target club: −7/−6 LUFS integrati, short-term nel drop −6/−5; true peak −0,3/−0,5 dBTP per i file da club, −1 dBTP per lo streaming; crest factor 6–8 dB.

Errori comuni

Basso e cassa che si sovrappongono (low-end "sporco"); sub stereo; distorsione sul sub; troppe perc tra 2 e 6 kHz; master schiacciato che fa sparire il punch della cassa.

Brani di riferimento per il mix

  • FISHER — Losing It (2018)
  • Chris Lake & Alexis Roberts — Turn Off the Lights (2018)
  • Dennis Ferrer — Hey Hey (2009)

Ascolti di riferimento

  • Green Velvet — La La Land (2001)
  • Dennis Ferrer — Hey Hey (2009)
  • Chris Lake & Alexis Roberts — Turn Off the Lights (2018)
  • FISHER — Losing It (2018)
  • Meduza ft. Goodboys — Piece of Your Heart (2019)
  • Acraze ft. Cherish — Do It To It (2021)

Fonti

Altri generi di House