Synth analogiciRoland (Juno-6) · 1982

Jun-6 V

Polifonico analogico a DCO, 6 voci (Jun-6 V: polifonia estesa e unison)
Pad con chorus · Archi sintetici (PWM) · Pluck e chord stab house · Bassi (sub oscillator) · Bassi da accordo · Lead semplici · Organi e keys percussivi · Arpeggi

Come funziona

È il sottrattivo nella sua forma più chiara, con un dettaglio importante: l'oscillatore è un DCO, un oscillatore analogico il cui tempo è controllato digitalmente, quindi resta intonato.

La catena

  • DCO: produce un impulso (con larghezza variabile), una dente di sega, un'onda quadra un'ottava sotto (sub) e rumore bianco; si possono sommare.
  • HPF: passa-alto dolce che toglie i bassi.
  • VCF: passa-basso risonante a 24 dB/ottava che toglie gli acuti; può autooscillare.
  • VCA: controllato dall'inviluppo ADSR o da un semplice gate on/off.

Il trucco del PWM

Se la larghezza dell'impulso varia lentamente nel tempo (con l'LFO), l'onda cambia continuamente il suo contenuto armonico: il risultato somiglia a due oscillatori leggermente stonati che battono tra loro.

Il chorus

Un chorus manda il suono in due linee di ritardo modulate da un LFO con andamento opposto a sinistra e a destra: le piccole variazioni di intonazione e tempo creano l'impressione di più strumenti e un'immagine stereo ampia. Nel Juno è parte del suono, non un effetto aggiunto.

Carattere e timbro

Timbro

Morbido, caldo e immediatamente "pronto": un solo DCO molto stabile (dente di sega brillante, impulso con PWM ricca, sub-oscillatore quadro un'ottava sotto, rumore) e il filtro passa-basso a 24 dB della stessa famiglia del Jupiter-8. Il cuore del suono è il chorus I/II/I+II, che trasforma una voce mono e sottile in uno stereo largo e cangiante.

Dove sta in frequenza

Il sub-oscillatore dà corpo tra 40 e 150 Hz; il resto vive tra 200 Hz e 4 kHz con acuti setosi. Il chorus aggiunge un leggero fruscio e allarga le medie.

Punti di forza

  • Pad e archi PWM con chorus: la "firma" Juno.
  • Bassi pieni grazie al sub; pluck e stab house in pochi secondi.
  • Inviluppo molto veloce ("snappy"), con click d'attacco utile per organi e percussioni.
  • Semplicità didattica: pochi fader, tutti decisivi.

Limiti

  • Un oscillatore per voce: niente desintonia tra oscillatori (si compensa con chorus, unison o la calibrazione delle voci).
  • Un solo LFO a triangolo e un solo inviluppo nell'originale (il V aggiunge LFO 2 e ENV 2).
  • Filtro a pendenza fissa.

Confronti

  • vs Jupiter-8: stesso tipo di filtro ma il Juno ha un solo DCO, niente sync/cross-mod; è più leggero e "intimo".
  • vs Juno-106: il 106 ha memorie e MIDI; il Juno-6 ha un carattere più grezzo e un arpeggiatore.
  • vs Polysix: concorrente diretto; il Polysix ha un ensemble diverso e un carattere più scuro.

Architettura

Originale (Roland Juno-6, 1982)

  • 6 voci, un DCO per voce: impulso con PWM (manuale, LFO o inviluppo), dente di sega, sub-oscillatore quadro -1 ottava con livello, rumore bianco con livello.
  • HPF non risonante; VCF passa-basso 24 dB/ottava risonante (stesso chip del Jupiter-8) con modulazione da inviluppo (polarità invertibile), LFO e tastiera.
  • VCA a inviluppo o gate; 1 inviluppo ADSR veloce; 1 LFO a triangolo con delay.
  • Chorus stereo I, II e I+II; arpeggiatore Up/Down/Up&Down su 1–3 ottave; bender a leva verso DCO e VCF; niente memorie (arrivarono con il Juno-60) e niente MIDI.

Percorso del segnale (per voce)

DCO (Pulse + Saw + Sub + Noise) → HPF -6 dB → VCF 24 dB → VCA (ENV o Gate) → Chorus stereo → uscita.

Cosa aggiunge Arturia (Jun-6 V, V Collection 9)

  • Polifonia estesa (il manuale indica fino a 36 voci), Unison con Detune, Portamento a tempo costante.
  • Velocity, Aftertouch, Mod Wheel assegnabili (3 slot, 35 destinazioni).
  • LFO 2 con 6 forme (sinusoide, triangolo, sega, rampa, quadra, S&H), sync, retrig Off/Mono/Poly e 2 destinazioni.
  • ENV 2 ADSR (cablato come opzione del VCA) con 2 destinazioni: inviluppi separati per filtro e volume.
  • Delay e Reverb semplificati oltre al chorus originale; possibilità di disattivare il rumore del chorus.
  • Chord mode (Octave, Fifth, Sus4, minore, maggiore, ecc. + Custom), Hold, arpeggiatore e LFO sincronizzabili al tempo.
  • Voice Calibration: Good, Avg, Poor (dispersione tra le voci, anche nel key tracking del filtro).

I controlli, uno per uno

Hold, Chord, Arpeggio

Hold
Mantiene le note dopo il rilascio (con Sustain a 0 il suono si spegne comunque); utile per programmare.
Chord: On
Ogni tasto suona l'accordo scelto, con il tasto come fondamentale.
Chord: Select
Scelta dell'accordo: Octave, Fifth, Suspended, minor, Major, ecc., oppure Custom.
Arpeggio: On
Attiva l'arpeggiatore (con Chord attivo arpeggia l'accordo).
Arpeggio: Mode
Up, Down, Up & Down (come l'originale, niente random).
Arpeggio: Range
1, 2 o 3 ottave; parte sempre dalla nota più bassa tenuta.
Arpeggio: Rate
Libero da 1,36 a 45 Hz (default 8 Hz) o, in Sync, da 1 a 1/64 (default 3/16).
Arpeggio: Sync
Aggancia la velocità al tempo della DAW.

LFO

Sync
Velocità in valori musicali da 8 battute a 1/32, anche puntati e terzine (default 1/16).
Rate
In Hz da 0,038 a 21,5 Hz (default 1 Hz). Forma d'onda fissa: triangolo.
Delay Time
Entrata graduale dell'LFO da 0,007 a 2,89 s (non agisce sul PWM).
Delay Mode / Retrigger (switch)
Posizione alta: a ogni tasto un ritardo automatico + salita graduale. Posizione bassa: riavvio a ogni tasto con salita immediata secondo il Delay Time.

DCO

LFO
Profondità del vibrato dall'LFO sul DCO (0,00–1,00); indipendente dalla mod wheel.
PWM
Larghezza d'impulso in Manual (0 = quadra, 1 = impulso stretto ma mai muto) o profondità della modulazione se lo switch è su LFO o ENV.
PWM switch (LFO / MAN / ENV)
Sorgente della PWM: LFO (movimento ciclico, archi e pad), Manual (fisso), Envelope (larghezza che segue l'ADSR).
Pulse (on/off)
Attiva l'onda a impulso.
Saw (on/off)
Attiva la dente di sega, molto brillante; sommata all'impulso dà un suono più grosso.
Sub (on/off) + fader
Onda quadra un'ottava sotto, con livello dedicato: corpo per bassi, kick, ancoraggio di suoni risonanti.
Noise
Livello del rumore bianco: soffi, aria nei pad, hi-hat e rullanti sintetici.

HPF

HPF
Passa-alto non risonante a -6 dB/ottava, non modulabile: in basso il suono passa intatto; alzandolo si alleggerisce il basso e si ottiene un piccolo rinforzo attorno al taglio. Utile per pad e campane leggere.

VCF

Freq
Taglio del passa-basso 24 dB/ottava.
Res
Risonanza fino all'autooscillazione; con taglio basso dà il 'thump' di bassi e percussioni, su pad li fa 'brillare'.
Env Polarity (switch)
Positivo: l'inviluppo apre il filtro. Negativo: lo chiude (serve un taglio alto per sentirlo).
Env
Quantità di modulazione dell'inviluppo sul filtro.
LFO
Quantità di LFO sul filtro (wah, sweep periodici, anche a tempo).
Kbd
Key follow: il taglio segue la nota (al massimo con Res alta il filtro è una sinusoide intonata).

VCA

Switch ENV / GATE / ENV2
ENV: volume dall'inviluppo principale (default). GATE: on/off con il tasto (organo, suono 'a interruttore'). ENV2: volume dall'inviluppo 2 dell'Advanced, così ENV 1 resta per il filtro.

ENV (Envelope 1)

A (Attack)
Da 1 ms a 2,97 s (default 1 ms).
D (Decay)
Da 2 ms a 19 s.
S (Sustain)
Livello tenuto (default 1,00).
R (Release)
Da 2 ms a 17 s (default 10 ms). Con tutti i tempi a zero si sente il click caratteristico del Juno.

Chorus, Tune, Volume

Chorus I
LFO più lento e meno profondo: chorus leggero.
Chorus II
Più profondo e modulato: il chorus 'grosso' dei pad.
Chorus I + II
Linee non più pannate (mono) e LFO molto più veloce: effetto vibrato/'Leslie'.
Tune
Accordatura master 400–480 Hz (default 440).
Volume
Volume master da -60 a 0 dB (default -15).

Voice Calibration (sportello in alto a sinistra)

Good / Avg / Poor
Stato di calibrazione simulato: da strumento appena uscito di fabbrica a strumento da revisionare (più differenze tra voci e key follow imperfetto).
Chorus Noise
Attiva o disattiva il fruscio del chorus.

Advanced: Assign (mini matrice)

Mod Wheel → destinazione + quantità
Oltre ai collegamenti fissi verso DCO e VCF, uno slot libero tra 35 destinazioni, quantità -1/+1.
Velocity → destinazione + quantità
Uno slot (es. VCF Freq o livello) con quantità bipolare.
Aftertouch → destinazione + quantità
Uno slot per la pressione.

Advanced: LFO 2

Sync / Rate
Libero da 0,038 a 30 Hz o sincronizzato da 8 battute a 1/32.
Waveforms
Sinusoide, triangolo, sega, rampa, quadra, sample & hold.
Retrig (Off / Mono / Poly)
Libero, riavvio a ogni tasto (monofonico) o un LFO per voce riavviato a ogni nota.
Destination 1/2 + quantità
Due destinazioni tra 35, quantità -1/+1.

Advanced: ENV 2

A / D / S / R
Stessi range dell'ENV 1.
Destination 1/2 + quantità
Due destinazioni libere oltre al collegamento al VCA (switch ENV2).

Advanced: Delay

On
Accende il delay.
Time
Da 2 a 2000 ms (default 250 ms) o valori musicali.
Sync
Da 1/32 a 2 battute, anche puntati e terzine.
Feedback
Quantità di ripetizioni (0–1, default 0,3).
Stereo
Allargamento stereo delle ripetizioni.
Dry/Wet
Miscela (default 0: nessun effetto).

Advanced: Reverb

On
Accende il riverbero.
Size
Dimensione dello spazio (0,4 circa small hall, 0,64 large hall).
Damp
Assorbimento degli acuti.
Decay
Durata della coda.
Predelay
Da 0 a 200 ms (default 20 ms).
Dry/Wet
Miscela (default 0).

Tastiera virtuale e controlli laterali

Bender
Leva di pitch bend orizzontale, verso DCO e VCF.
Bender: DCO
Escursione di pitch fino a 12 semitoni (default 2).
Bender: VCF
Quanto il bender apre/chiude il filtro.
LFO Mod Wheel
Ruota che dosa l'LFO verso DCO e VCF (più la destinazione libera).
LFO Mod Wheel: DCO
Profondità del vibrato da ruota (default 0,02).
LFO Mod Wheel: VCF
Profondità del wah da ruota.
Unison
Impila voci desintonizzate su ogni nota.
Unison Detune
Desintonia tra le voci; con Unison spento aggiunge solo una leggera imprecisione 'analogica' al pitch.
Portamento
Glide a tempo costante (ogni nota impiega lo stesso tempo, ideale per accordi).

Consigli di sound design

Chorus

  • Il chorus fa parte del timbro: programma con il chorus acceso, perché cambia la percezione di brillantezza e corpo. Chorus II per pad e archi, I per keys e pluck che devono restare definiti, I+II per effetti vibrato.
  • In mono il chorus perde larghezza e può creare leggere cancellazioni: se un basso deve essere solido al centro, spegnilo o usa I.

DCO e PWM

  • PWM da LFO con profondità 0,3–0,6 e LFO a 0,5–1,5 Hz dà gli archi classici; profondità al massimo e LFO veloce suonano "mal di mare".
  • Sega + impulso insieme danno più spessore ma più energia nelle medie: in mix denso usane solo uno.
  • Il sub al 50–80% dà corpo nei bassi; sopra il C4 spesso conviene abbassarlo, altrimenti gli accordi diventano pesanti.

Filtro

  • Env vs Freq: con Env alto abbassa Freq; per pluck house tieni Freq al 20–30% e Env al 50–70% con decay breve.
  • Risonanza e Kbd: con Res sopra il 60% porta Kbd al 70–100% così il picco segue le note; altrimenti alcune note fischiano e altre no.
  • Polarità negativa: usala con Freq alta per "swell" invertiti e effetti; con Freq bassa non si sente nulla.

Inviluppi e tempo

  • Un solo ADSR originale significa che filtro e volume hanno lo stesso andamento: per pad con attacco lento ma filtro rapido usa ENV2 sul VCA.
  • Attacco vs decay: attacco a 1 ms produce il click tipico; per pad senza click usa 5–20 ms.
  • Release e tempo: per stab house a 122–126 BPM, release 80–200 ms e decay intorno a 1/16–1/8 (120–250 ms) mantengono il groove.

Frequenze

  • HPF a 1/4–1/3 per pad sopra un basso: libera 80–200 Hz.
  • I pad Juno si appoggiano tra 300 Hz e 3 kHz: un piccolo taglio a 300–400 Hz rende il mix più pulito senza perdere calore.
  • Il rumore al 10–15% nei pad dà "aria" senza alzare gli acuti dell'EQ.

Velocity, glide, unison

  • Velocity → VCF Freq (0,2–0,4) per stab e keys dinamici.
  • Portamento a tempo costante: con accordi lunghi il glide è più omogeneo, ma oltre 200 ms diventa un effetto.
  • Unison + chorus II = muro sonoro, ma attenzione al fango sotto i 300 Hz.

Errori comuni

  • Hold acceso con Sustain a zero: le note si spengono comunque e Hold non ha effetto udibile.
  • LFO Delay alto con PWM da LFO: il delay non agisce sul PWM.
  • Dimenticare la LFO Mod Wheel alzata: vibrato involontario.

Preset da ricreare

Pad Juno con chorus II

Pad · Synthpop, lo-fi house, dream pop

Il pad caldo e largo tipico dei Juno: un solo DCO a impulso con PWM lenta, reso enorme dal Chorus II.

  1. Oscillatori: DCO Range 8', Pulse ON, Saw OFF, PWM switch LFO con PWM 0,45; Sub ON a 0,3; Noise 0,05; DCO LFO 0.
  2. Mixer: i livelli sono quelli del DCO sopra (impulso pieno, sub 0,3, rumore 0,05); HPF a 1 (su 3) per alleggerire il grave.
  3. Filtro: VCF passa-basso 24 dB/ott, Freq 45%, Res 10%, Env polarità positiva 0,2, LFO 0, Kbd 0,5.
  4. Inviluppo del filtro: lo stesso ENV (A 400 ms, D 1,5 s, S 0,8, R 1,8 s) con quantità 0,2.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA su ENV, A 400 ms, D 1,5 s, S 0,8, R 1,8 s.
  6. LFO: Rate 0,8 Hz, Delay Time 0, modo Delay; agisce solo sulla PWM.
  7. Voce e glide: polifonico 6 voci, Portamento 0, Voice Calibration Avg.
  8. Effetti: Chorus II → Reverb (Size 0,6, Decay 0,5, Dry/Wet 0,25).

Stab house filtrato

Stab / Chord · Chicago house, deep house

Accordo corto e brillante da house e deep house, anche in Chord mode per suonare il giro con un dito.

  1. Oscillatori: DCO Range 8', Saw ON, Pulse ON con PWM switch MAN a 0,3; Sub 0,2; Noise 0.
  2. Mixer: HPF a 0; sega e impulso a pieno livello, sub 0,2.
  3. Filtro: VCF 24 dB/ott, Freq 25%, Res 25%, Env positiva 0,6, LFO 0, Kbd 0,6.
  4. Inviluppo del filtro: ENV A 1 ms, D 220 ms, S 0,1, R 150 ms (stesso inviluppo del volume).
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA su ENV.
  6. LFO e modulazioni: LFO non usato; Advanced: Velocity → VCF Freq +0,3. Chord ON con accordo Custom minore settima (fondamentale, terza minore, quinta, settima minore).
  7. Voce e glide: polifonico, Portamento 0.
  8. Effetti: Chorus I → Delay in sync 1/8 puntato (Feedback 0,3, Dry/Wet 0,2) → Reverb corto (Dry/Wet 0,12).

Basso sub rotondo

Basso · Techno, house, synthpop

Basso pieno e centrato: quadra con sub-oscillatore al massimo e filtro poco aperto.

  1. Oscillatori: DCO Range 16', Pulse ON con PWM MAN a 0 (quadra), Saw OFF; Sub 0,9; Noise 0.
  2. Mixer: HPF a 0 (il gradino più basso rinforza il grave).
  3. Filtro: VCF 24 dB/ott, Freq 18%, Res 20%, Env positiva 0,45, LFO 0, Kbd 0,3.
  4. Inviluppo del filtro: ENV A 1 ms, D 300 ms, S 0,5, R 80 ms.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA su ENV (stessi tempi).
  6. LFO e modulazioni: nessuna.
  7. Voce e glide: modo mono (Unison OFF), Portamento 30 ms se suoni legato.
  8. Effetti: Chorus OFF per tenere il basso mono; Compressor leggero (3:1).

Arpeggio cristallino

Arpeggio · Trance e dance anni '90

Arpeggio luccicante e sincronizzato con il filtro risonante che si richiude a ogni nota.

  1. Oscillatori: DCO Range 8', Saw ON, Pulse OFF, Sub 0, Noise 0.
  2. Mixer: HPF a 1.
  3. Filtro: VCF 24 dB/ott, Freq 30%, Res 35%, Env positiva 0,55, LFO 0, Kbd 0,7.
  4. Inviluppo del filtro: ENV A 1 ms, D 180 ms, S 0, R 200 ms.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA su ENV.
  6. LFO e modulazioni: LFO non usato. Arpeggio ON, Sync, Rate 1/16, Mode Up & Down, Range 2, Hold ON.
  7. Voce e glide: polifonico, Portamento 0.
  8. Effetti: Chorus I → Delay in sync 3/16 (Feedback 0,4, Stereo 0,5, Dry/Wet 0,25) → Reverb (Dry/Wet 0,15).

Archi PWM

Archi · Pop anni '80, new age

Sezione d'archi sintetica anni '80: impulso e sega insieme, PWM da LFO e Chorus II.

  1. Oscillatori: DCO Range 8', Pulse ON e Saw ON, PWM switch LFO con PWM 0,55; Sub 0; DCO LFO 0,02 per un vibrato leggerissimo.
  2. Mixer: HPF a 1 (su 3).
  3. Filtro: VCF 24 dB/ott, Freq 55%, Res 5%, Env positiva 0,1, Kbd 0,6.
  4. Inviluppo del filtro: ENV A 600 ms, D 1 s, S 0,7, R 1,2 s.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA su ENV2 (Advanced) con A 350 ms, D 1 s, S 0,9, R 1,2 s.
  6. LFO: Rate 1,2 Hz, Delay Time 0,3 s.
  7. Voce e glide: polifonico, Portamento 0.
  8. Effetti: Chorus II → Reverb (Size 0,64, Dry/Wet 0,3).

Hi-hat e percussioni da rumore

Percussioni / FX · Electro, lo-fi

Hi-hat, shaker e soffi generati dal solo rumore bianco filtrato.

  1. Oscillatori: DCO Pulse OFF, Saw OFF, Sub 0; Noise 1,0.
  2. Mixer: HPF al massimo (3) per togliere tutto il grave.
  3. Filtro: VCF 24 dB/ott, Freq 80%, Res 30%, Env positiva 0,2, Kbd 0.
  4. Inviluppo del filtro: ENV A 1 ms, D 90 ms, S 0, R 60 ms (D 250 ms per un hi-hat aperto).
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA su ENV.
  6. LFO e modulazioni: per un soffio lungo usa ENV A 1,5 s, D 1 s, S 0,5, R 2 s con Env 0,6 e LFO 2 (Advanced) sinusoide 0,2 Hz su VCF Freq.
  7. Voce e glide: polifonico, Portamento 0.
  8. Effetti: Chorus I+II per il movimento sugli effetti; Reverb corto (Dry/Wet 0,15).

Take On Me — riff Juno

Lead · a-ha — Take On Me (1985)

Il riff brillante e rimbalzante di Take On Me. Nell'originale è un Roland Juno-60 sovrapposto a un PPG Wave, che aggiunge una campana luccicante in alto; qui il Jun-6 V fa lo strato principale. Il riff è sequenziato, non suonato dal vivo.

  1. Oscillatori: DCO Range 8', Pulse e Saw ON, PWM switch MAN con PWM 0,3, Sub 0, Noise 0.
  2. Mixer: HPF a 1.
  3. Filtro: VCF 24 dB/ott, Freq 55%, Res 20%, Env positiva 0,4, LFO 0, Kbd 0,7.
  4. Inviluppo del filtro: ENV A 1 ms, D 350 ms, S 0,2, R 250 ms.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA su ENV.
  6. LFO e modulazioni: nessuna; programma il riff in sedicesimi a velocity costante.
  7. Voce e glide: polifonico, Portamento 0. Lo strato campana al posto del PPG va su una seconda traccia (DX7 V o Prophet-VS V) un'ottava sopra e 8–10 dB sotto.
  8. Effetti: Chorus I (Chorus II per più ampiezza) → Reverb room (Dry/Wet 0,15).

D.A.N.C.E. — arpeggio Juno

Arp · Justice — D.A.N.C.E. (2007)

L'arpeggio d'apertura e gli accordi del ritornello di D.A.N.C.E. Nell'originale Justice usano un Roland Juno-106, il primo synth comprato dal duo; qui con il Jun-6 V, emulazione del Juno-6 della stessa famiglia.

  1. Oscillatori: DCO Range 8', Pulse ON con PWM switch LFO a 0,4, Saw ON, Sub 0,3, Noise 0.
  2. Mixer: HPF a 1.
  3. Filtro: VCF 24 dB/ott, Freq 55%, Res 25%, Env positiva 0,35, LFO 0, Kbd 0,6.
  4. Inviluppo del filtro: ENV A 1 ms, D 300 ms, S 0,3, R 200 ms.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA su ENV; per gli accordi del ritornello porta S a 0,8.
  6. LFO: Rate 0,6 Hz per la PWM. Arpeggio ON, Sync, Rate 1/16, Mode Up (o Up & Down), Range 2.
  7. Voce e glide: polifonico, Portamento 0.
  8. Effetti: Chorus I per l'arpeggio, Chorus II per gli accordi; in mix sidechain marcato dalla cassa e saturazione sul bus.

Genesis — basso Juno saturo

Basso · Justice — Genesis (2007)

Il basso di Genesis, brano d'apertura di †. Nell'originale è un Roland Juno-106 fortemente saturato e compresso; qui con il Jun-6 V.

  1. Oscillatori: DCO Range 16', Saw ON e Pulse ON con PWM MAN a 0 (quadra), Sub 0,8, Noise 0.
  2. Mixer: HPF a 0.
  3. Filtro: VCF 24 dB/ott, Freq 30%, Res 20%, Env positiva 0,4, LFO 0, Kbd 0,3.
  4. Inviluppo del filtro: ENV A 1 ms, D 400 ms, S 0,5, R 100 ms.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA su ENV.
  6. LFO e modulazioni: nessuna.
  7. Voce e glide: mono; per più spessore Unison dalle funzioni avanzate con desintonia minima; Portamento 0.
  8. Effetti: Chorus OFF; fuori dal synth distorsione pesante, compressore a release veloce con sidechain dalla cassa, EQ con boost a 100 Hz e 1 kHz e passa-basso a 7 kHz.

Nei generi e nei dischi

  • Synthpop e new wave: il Juno-60 è su Take On Me degli a-ha, A Different Corner di George Michael e Time After Time di Cyndi Lauper; tra gli utenti documentati della famiglia Juno-6/60 ci sono Nick Rhodes (Duran Duran), Vince Clarke, Howard Jones, Nik Kershaw, John Foxx, Eurythmics, Billy Idol, Berlin, A Flock of Seagulls, Wham!, The Cure e Men at Work. Pad, arpeggi e archi PWM.
  • House di Chicago, deep house, lo-fi house: il Juno-60 è uno strumento chiave della house di Chicago; Fingers Inc. tra gli utenti. Pad e stab con chorus.
  • French touch e electro: Justice usano un Juno-106, della stessa famiglia, per l'arpeggio e gli accordi del ritornello di D.A.N.C.E. e per il basso di Genesis.
  • Trance e dance anni '90: Astral Projection, Faithless, Dee-Lite. Arpeggi e pad.
  • New age e ambient: Enya e Banco de Gaia. Pad semplici e intimi, archi.
  • Indie elettronico e alt-pop: Metronomy, Sneaker Pimps, Sean Lennon. Arpeggi e accordi.
  • Chillwave, synthwave, dream pop: il chorus un po' sporco e i pad caldi sono il colore del genere.
  • Hip hop, R&B e beat lo-fi: pad caldi e accordi con chorus.
  • Techno ed electro: bassi con sub e stab essenziali.

Fonti

Generi in cui si usa il Jun-6 V