Come funziona
Sintesi FM in breve
La sintesi a modulazione di frequenza (FM, in realtà modulazione di fase nell'implementazione Yamaha, brevettata da John Chowning a Stanford e licenziata a Yamaha) usa un oscillatore per far oscillare velocemente la frequenza di un altro. Se il modulatore oscilla a frequenza audio, non si sente un vibrato ma nascono nuove armoniche, le bande laterali, a frequenze pari alla portante più e meno multipli del modulatore (fc ± n·fm).
Operatori
Ogni operatore è un oscillatore sinusoidale con il suo inviluppo e il suo amplificatore (livello d'uscita). Un operatore che va all'uscita è una portante (carrier): ne senti direttamente la frequenza. Un operatore che entra in un altro è un modulatore: non lo senti come nota, ne senti l'effetto sul timbro della portante.
Rapporto (ratio) = quali armoniche
La frequenza di ogni operatore si imposta come rapporto rispetto alla nota suonata. Con rapporti interi (portante 1, modulatore 1, 2, 3…) lo spettro è armonico: 1:1 dà una serie completa simile a un dente di sega; 1:2 privilegia le armoniche dispari e ricorda un'onda quadra; 1:3 o 1:4 danno timbri più nasali. Con rapporti non interi (1:1.41, 1:3.5, 1:7.07) le bande laterali non cadono sulle armoniche e il suono diventa inarmonico: campane, metalli, gong.
Livello del modulatore = indice di modulazione = brillantezza
Il livello d'uscita di un modulatore definisce l'indice di modulazione: a zero la portante è un seno puro; alzandolo compaiono sempre più bande laterali e il suono si apre, fa da filtro ma in modo non lineare (le singole armoniche crescono e calano a onde, seguendo le funzioni di Bessel). Per questo l'inviluppo del modulatore è il vero inviluppo del timbro: un modulatore con decay rapido produce un attacco brillante che si scurisce, come un pianoforte o un EP.
Algoritmi
L'algoritmo è lo schema fisso di collegamento dei 6 operatori: catene (stack) di modulatori sopra una portante, più portanti in parallelo, o tutti in parallelo (algoritmo 32 = sintesi additiva di 6 seni). Nel DX7 ce ne sono 32. Più portanti in parallelo permettono di sommare timbri diversi (per esempio un corpo + un attacco metallico), lunghe catene producono spettri molto densi.
Feedback
Ogni algoritmo ha un anello di feedback: un operatore modula se stesso. Con poco feedback un seno diventa via via un dente di sega; con molto diventa rumore. È la fonte principale di ruvidità e di rumore nel DX7.
Scaling
Il level scaling abbassa o alza il livello di un operatore in funzione della nota (meno brillantezza sugli acuti, più corpo sui bassi), mentre il rate scaling accorcia gli inviluppi sulle note alte, come accade negli strumenti acustici.
Carattere e timbro
Suono digitale, cristallino, definito e molto presente sugli acuti (2–8 kHz), con transienti netti e attacchi percussivi che nessun analogico sottrattivo ottiene facilmente. Eccelle nei timbri con spettro inarmonico o metallico (campane, mallet, EP con il tine in attacco) e nei bassi stretti e punchy che lasciano spazio alla cassa. Lo spettro cambia nel tempo in modo naturale perché ogni operatore ha il suo inviluppo, quindi i suoni respirano come strumenti acustici (brillanti all'attacco, più scuri nel decay). Limiti: niente filtro nell'originale (la brillantezza si controlla solo con i livelli dei modulatori), pad caldi e grassi meno naturali rispetto a Jup-8 V o CS-80 V, programmazione poco intuitiva, rischio di suoni stridenti o aliasati con indici alti. Rispetto a Synclavier V (FM a 4 voci per partial con timbre frame) è più rigido ma più pop; rispetto a CZ V (phase distortion) è più complesso e inarmonico, mentre il CZ suona più vicino a un analogico filtrato; rispetto a SQ80 V è meno sporco e meno wavetable. La modalità Vintage (DAC a 12 bit con companding) aggiunge la grana e il leggero rumore dell'originale, la Modern è più pulita.
Architettura
Originale Yamaha DX7 (1983–1989)
- Sintesi FM digitale con due chip Yamaha dedicati (OPS per gli operatori, EGS per gli inviluppi); circa 200.000 unità vendute, il synth più venduto della sua epoca.
- 16 voci di polifonia, monotimbrico; 6 operatori sinusoidali per voce, 32 algoritmi; un anello di feedback per algoritmo (0–7).
- Ogni operatore: modo Ratio (coarse 0.50–31, fine, detune ±7) o Fixed (1, 10, 100, 1000 Hz con fine); livello d'uscita 0–99; inviluppo a 4 rate e 4 level (R1–R4, L1–L4, 0–99); velocity sensitivity 0–7; AM sensitivity 0–3; keyboard level scaling con breakpoint e curve sinistra/destra (−LIN, −EXP, +EXP, +LIN) con depth 0–99; keyboard rate scaling 0–7.
- Un inviluppo di pitch a 4 rate/4 level comune a tutti gli operatori.
- Un solo LFO globale (forme: triangolo, dente di sega discendente e ascendente, quadra, seno, sample & hold), con speed, delay, PMD (profondità di pitch), AMD (profondità di ampiezza), pitch mod sensitivity 0–7 e key sync.
- Nessun filtro, nessun effetto; uscita mono attraverso DAC a bassa risoluzione con companding analogico (grana caratteristica).
- Tastiera 61 tasti con velocity e aftertouch; 32 memorie interne più cartuccia; MIDI.
- Suoni di fabbrica programmati da Dave Bristow e Gary Leuenberger.
Cosa aggiunge DX7 V (Arturia, 2017)
- Fino a 32 voci di polifonia e unison fino a 32 voci con Unison Detune; modalità poly/mono con portamento e glissando (Retain/Follow in poly, Fingered/Full-Time in mono).
- Ratio esteso da 0.25 a 64, Fixed da 0.37 Hz a 20 kHz, detune ±15.
- 25 forme d'onda per operatore (non solo seno) con pulsante Invert e Osc Sync (reset di fase).
- Feedback individuale per ogni operatore in aggiunta a quello dell'algoritmo.
- Un filtro risonante per operatore (LP, BP, HP) con key follow.
- Pan per ogni portante: stereo nativo.
- Tre tipi di inviluppo per operatore: DX7 originale, DADSR, MSEG fino a 16 punti con loop e sync al tempo; tre inviluppi globali (Pitch, Mod 1, Mod 2).
- Level scaling originale o Modern fino a 32 punti.
- Due LFO multiforma sincronizzabili, step sequencer di modulazione fino a 32 passi, matrice di modulazione a 24 routing con fino a 8 sorgenti/destinazioni ciascuno, 4 macro.
- Arpeggiatore (6 modi, 1–5 ottave, sync).
- Fino a 4 effetti in serie o in due coppie parallele (Phaser, Flanger, Analog Delay, Delay, Analog Chorus, Reverb, Param EQ, Filter, Overdrive, Destroy, Compressor).
- DAC Vintage (12 bit con companding e rumore di multiplexing) o Modern; velocity range originale (16–109) o completo.
- Import dei banchi SysEx del DX7 originale.
I controlli, uno per uno
Pannello superiore (vista base) — Globali
- Volume
- Volume master da −80 a +24 dB (doppio clic = 0 dB), risponde al CC 7. Tienilo intorno a 0 dB e lascia headroom: con molte portanti in parallelo e unison il livello sale in fretta.
- Transpose
- Trasposizione cromatica del preset in un intervallo di 4 ottave. Utile per portare un basso FM nel registro giusto senza cambiare ratio.
- Tuning
- Accordatura fine globale (−64/+63). Per allinearsi a registrazioni non a 440 Hz.
- AMD
- Profondità globale della modulazione di ampiezza da parte dell'LFO. Agisce solo sugli operatori con AM Sensitivity > 0: sulla portante dà tremolo, su un modulatore dà un tremolo di timbro (wah).
- PMD
- Profondità globale della modulazione di pitch da LFO (vibrato). Valori bassi per vibrati naturali; spesso si lascia a 0 e si porta il vibrato sulla mod wheel tramite matrice.
- Pitch Mod Sensitivity
- Sensibilità al vibrato (lavora insieme a PMD): moltiplica l'effetto della PMD. Con PMD a zero non succede nulla.
Pannello superiore — Data entry / Macro
- Slider Macro (4)
- Quattro slider rinominabili che pilotano gruppi di parametri assegnati nella pagina Mods (es. Brightness = livelli dei modulatori, Time = rate multiplier). Ideali per automazioni e per i controller MIDI.
Pannello superiore — Algoritmo e quick edit
- Finestra Algorithm
- Mostra lo schema portanti/modulatori; frecce o trascinamento del numero per scegliere uno dei 32 algoritmi. Clic destro su un operatore = mute. Cambiare algoritmo stravolge il suono perché cambia chi è udibile e chi modula.
- Feedback
- Quantità del feedback dell'algoritmo (anello disegnato sullo schema). Poco feedback rende il seno più dentato e ruvido; molto dà rumore e sporcizia. Somma il suo effetto al feedback individuale degli operatori.
- Pitch EG
- Profondità dell'inviluppo di pitch globale per tutti gli operatori con il pulsante Pitch EG acceso. Valori piccoli per lo chirp d'attacco di bassi e kick, grandi per effetti.
- Poly
- Commuta polifonico/monofonico (mono ad auto-priorità, come l'originale). Mono per bassi e lead con portamento.
Pannello superiore — Portamento
- On
- Attiva il glide tra le note.
- Gliss
- Se acceso il glide avanza a semitoni (glissando cromatico) invece che in modo continuo.
- Time
- Durata del glide. 30–120 ms per legati di basso, 200–500 ms per lead espressivi.
Pannello superiore — Arpeggiatore
- On
- Accende l'arpeggiatore.
- Hold
- L'arpeggio continua dopo aver rilasciato i tasti.
- Sync
- Aggancia al tempo del DAW; Rate diventa una suddivisione da 1/1 a 1/64. Spento, Rate va da 0.010 a 50 Hz.
- Rate
- Velocità dell'arpeggio (1/16 per sequenze tipiche anni '80).
- Pattern
- Note Order, Up, Down, Up & Down inclusivo, Up & Down esclusivo, Random.
- Octave
- Estensione dell'arpeggio da 1 a 5 ottave.
Barra inferiore — Utility
- Velocity
- Sceglie tra la gamma di velocity originale del DX7 (16–109, circa 30 valori) e la gamma MIDI completa 0–127. Per i preset importati usa l'originale; la completa dà più dinamica ma può far esplodere i modulatori sensibili alla velocity.
- Unison
- Numero di voci impilate per nota (fino a 32). Attivo anche in poly: se non usi Unison Detune lascialo a 1 per risparmiare CPU.
- Poly (limite voci)
- Limite di polifonia: 1–8, 16 (come l'originale) o 32 voci.
- MIDI Channel
- Canale MIDI di ricezione (All o 1–16).
- Panic
- Spegne note appese.
- CPU
- Indicatore del carico di CPU.
Advanced — Overview: selezione operatori
- OP1–OP6 (Freq/Ratio e Level)
- Per ogni operatore: frequenza (Coarse e Fine in Ratio da 0.25 a 64; in Fixed da 0.37 Hz a 20 kHz) e slider di livello. Ctrl/Cmd+clic per multi-edit. Il livello di una portante è volume, quello di un modulatore è brillantezza.
- Mute (clic destro su OP)
- Muta l'operatore: se è una portante tace anche la sua pila di modulatori; se è un modulatore la portante resta ma perde quella modulazione. Ottimo per capire cosa fa ogni operatore.
- Copy/Paste
- Copia tutti i parametri di un operatore (frequenza, livello, oscillatore, filtro, inviluppo, scaling, uscita) su un altro.
Advanced — Overview: finestra Oscillator
- On/Off oscillatore
- Disattiva solo l'oscillatore: se è una portante, i suoi modulatori diventano udibili (il successivo nella pila diventa portante) e passano ancora dal filtro e dal pan di quell'operatore.
- Wave
- 25 forme d'onda per operatore (seno originale e varianti più ricche). Una forma non sinusoidale su un modulatore aumenta enormemente le bande laterali: usala con livelli bassi.
- Invert
- Inverte la polarità dell'onda; cambia la cancellazione tra portanti in parallelo e la forma dello spettro con feedback.
- Detune
- Scordatura fine ±15. Due portanti a ±2–3 producono il battimento/chorus tipico degli EP DX.
- Ratio / Fixed
- Ratio: la frequenza segue la tastiera. Fixed: frequenza costante su tutta la tastiera, per rumori meccanici, click d'attacco, formanti, percussioni.
- Osc Sync
- Riavvia la fase dell'onda a ogni nuova nota: attacchi identici e più punchy (fondamentale per bassi e kick); spento, ogni nota parte da fase diversa e suona più viva.
- Pitch EG
- Fa seguire all'operatore l'inviluppo di pitch globale (solo in modo Ratio).
Advanced — Overview: Envelope e Level Scaling
- Envelope (Point, Time, Level, Slope)
- Editor dell'inviluppo d'uscita dell'operatore: scegli il punto, il tempo per raggiungerlo, il livello e la curvatura (0 lineare, positivo esponenziale, negativo logaritmico). Righello per zoom e scorrimento; fino a 16 punti negli MSEG. Sull'operatore modulatore questo è l'inviluppo del timbro.
- Curve style
- Sceglie scaling DX7 (originale) o Modern.
- Breakpoint
- Nota MIDI in cui la curva sinistra passa nella destra (C3 = Do centrale). Tipico intorno a C3–A3.
- Curve (L e R)
- Forma a sinistra e a destra del breakpoint: +Lin, −Lin, +Exp, −Exp. Su un modulatore, −Exp a destra rende gli acuti meno stridenti; +Lin a sinistra dà più mordente ai bassi.
- Depth
- Intensità della curva (il grafico non cambia). Valori moderati 20–50 per correzioni naturali.
- Modern: Point, Level, Note, Slope
- Curva libera fino a 32 punti con livello, nota e pendenza per ogni punto: utile per correggere zone precise della tastiera.
Advanced — Overview: Filter
- Filter on/off
- Abilita il filtro dell'operatore (aggiunta Arturia). Funziona anche con oscillatore spento, filtrando la pila sottostante.
- Filter mode
- Low-Pass, Band-Pass o High-Pass risonanti.
- Keyboard follow
- Il cutoff sale con le note alte: mantiene costante la brillantezza relativa.
- Cutoff
- Frequenza di taglio (centro in BP). Un LP a 3–6 kHz sulla portante leva l'asprezza digitale senza toccare il carattere.
- Resonance
- Enfasi sul cutoff; con resonance alta l'FM assume un colore quasi analogico.
Advanced — Overview: Output
- Operator Feedback
- Feedback individuale dell'operatore (in aggiunta a quello dell'algoritmo, gli effetti si sommano). Poco = più armoniche, tanto = rumore.
- AM Sensitivity
- Sensibilità dell'operatore alla modulazione d'ampiezza dell'LFO (0–3), legata all'AMD globale.
- Velocity Sensitivity
- Quanto la velocity agisce sul livello dell'operatore. Su un modulatore = brillantezza dinamica (il segreto degli EP espressivi); su una portante = volume.
- Pan
- Posizione stereo (solo portanti): due portanti a sinistra e destra allargano un EP o un pad.
Advanced — Overview: Global settings
- Pitch Bend Range
- Escursione del pitch bend fino a ±24 semitoni (2 tipico, 12 per bassi e lead).
- Pitch Bend Step
- 0 = bend continuo, 1 = a semitoni, fino a 24 = a salti più ampi. Interagisce con Range (i salti non superano il Range).
- Polyphony (Mono/Poly)
- Duplica il pulsante Poly del pannello.
- Unison Detune
- Scordatura tra le voci di unison (serve Unison > 1): con 3 voci la centrale resta intonata. Valori bassi per spessore, alti per effetto supersaw.
- Portamento Mode
- In poly: Retain (la prima nota resta, la nuova glide) o Follow (la nota tenuta segue la nuova). In mono: Fingered (glide solo in legato) o Full-Time.
- Display forma d'onda
- Oscilloscopio dell'uscita complessiva: utile per vedere l'effetto di feedback e indici.
- DAC Resolution
- Vintage: emula il DAC a 12 bit con companding analogico e rumore di multiplexing (grana e calore anni '80). Modern: DAC dedicato per voce, più pulito.
Advanced — Envelopes
- Selettore operatori/inviluppi
- Selezione degli inviluppi dei 6 operatori (colorati come gli operatori) e dei tre globali: Pitch, Mod 1, Mod 2. Hover per confrontare forme dello stesso tipo.
- EG Mode
- DX7 (4 rate e 4 level originali), DADSR (Delay fino a 30 s, Attack, Peak, Decay, Sustain, Release; il Sustain può superare il Peak), MSEG (fino a 16 punti con slope, loop e sync).
- Keyboard Rate Scaling
- 0–7: accorcia l'inviluppo sulle note alte. 2–4 per piani ed EP realistici.
- Rate Multiplier
- Accelera o rallenta tutto l'inviluppo da 0.1× a 10× (sincronizzato: 0.125–8).
- Templates MSEG
- 8 forme non sincronizzate e 7 sincronizzate come punto di partenza.
- Points/Time/Level/Slope (MSEG)
- Modifica dei punti; doppio clic = punto di sustain; Shift+clic sposta tutti i punti successivi.
- Bipolar
- Solo per Pitch e Mod: l'inviluppo va da −1 a +1 (es. pitch che scende e risale).
- Loop
- Loop tra due punti scelti con le bandierine finché il tasto è premuto: inviluppi ritmici e movimenti ciclici.
- Sync, Grid Length, Resolution
- Sincronizza l'MSEG al tempo; Grid Length (4–128) definisce la parte attiva, Resolution la griglia di inserimento dei punti (1/4…1/32).
Advanced — Mods: matrice, LFO, sequencer
- Matrice di modulazione
- 24 routing su tre pagine (1–8, 9–16, 17–24), ognuno fino a 8 sorgenti o 8 destinazioni; trascina il quadratino per la quantità (positiva o negativa). Sorgenti: LFO, inviluppi, velocity, aftertouch, mod wheel, macro, livello o keyboard scaling di un operatore, sequencer… Destinazioni: parametri degli operatori (livello, ratio, filtro, punti DADSR), LFO, sequencer, FX, arpeggiatore.
- LFO 1 e 2 — Wave
- Forma d'onda dell'LFO (menu o frecce).
- LFO — Speed / Tempo Sync
- Velocità libera o in suddivisioni del tempo del DAW.
- LFO — Delay
- Fade-in dell'LFO: vibrato che arriva dopo l'attacco, come uno strumentista.
- LFO — Key Sync
- Riavvia la fase a ogni nota (acceso per effetti ritmici uguali a ogni nota; spento per movimento libero).
- Sequencer — On, Sync, Free Run
- Step sequencer di modulazione (va instradato nella matrice per essere udibile); Sync al DAW; Free Run = non si riavvia a ogni nota.
- Sequencer — Randomize, Clear
- Valori casuali su tutti i 32 passi o azzeramento.
- Sequencer — Steps, Step Length, Direction
- 2–32 passi; durata del passo da 1/32 a 8/1 (sync) o 0.01–10 s; direzione di lettura.
- Sequencer — Pencil/Line, Ramp/Gate
- Strumenti di disegno dei passi; Ramp crea transizioni graduali, Gate passi a gradino.
Advanced — FX
- Routing Series / Parallel
- Quattro slot in serie (alto-sx, basso-sx, basso-dx, alto-dx) o due coppie parallele; ogni slot on/off e Wet/Dry.
- Phaser
- Due stadi con Rate e Depth separati, Sync, Feedback, Dual Mode, Stereo, Wet/Dry.
- Flanger
- Delay Time, Depth, Rate, Feedback positivo o negativo, Wet/Dry.
- Analog Delay
- Delay a stato solido: Time, Feedback Tone, Feedback Amount, LFO Rate e Depth (leggera instabilità di pitch), Wet/Dry.
- Delay
- Digitale 9 ms–1 s: Sync, Time, Feedback, Ping Pong, Wet/Dry.
- Analog Chorus
- Tipo (semplice, medio, complesso), Stereo Width, Rate, Amount, Delay, Wet/Dry: indispensabile sugli EP.
- Reverb
- Pre-delay, Room Size, Width, Tone (sinistra taglia acuti, destra taglia bassi), Tame (meno rombo, più alti), Gain, Wet/Dry.
- Param EQ
- Tre bande: Lo/Mid/High Freq, Lo/Mid/Hi Gain, Mid Width; vista grafica trascinabile.
- Filter
- Filtro LP/HP/BP con Cutoff, Resonance e Wet/Dry sull'uscita globale.
- Overdrive
- Drive, Tone, Output, Wet/Dry: da leggera grana a distorsione.
- Destroy
- Bitcrusher: Clipping, Bit Resolution, Tone, Harmonic Distortion, Resample, Gain, Wet/Dry.
- Compressor
- Input, Threshold, Ratio, Attack, Release (e livello d'uscita): controlla i picchi dei transienti FM.
Consigli di sound design
Pensa in portanti e modulatori
- Prima di toccare qualsiasi cosa, guarda l'algoritmo e muta gli operatori uno a uno: capisci chi suona (portanti) e chi colora (modulatori). Il livello di una portante è volume, il livello di un modulatore è brillantezza.
- L'inviluppo del modulatore è il tuo filtro envelope: decay del modulatore più corto del decay della portante = attacco brillante che si scurisce, il comportamento naturale di piani, plettri e mallet. Se il modulatore dura più della portante il suono resta aspro fino alla fine.
Ratio e spettro
- Ratio interi = suono armonico. 1:1 ≈ dente di sega, 1:2 ≈ quadra (armoniche dispari dominanti), 1:3 e 1:4 più nasali, 1:5 e oltre = sibilanti e vetrosi.
- Ratio non interi (1.41, 3.5, 7.07, 0.5 con detune) = inarmonico: perfetto per campane e metalli, pessimo per bassi e pad che devono stare in tonalità.
- Un modulatore a ratio alto (14, 17, 19) con decay brevissimo (20–60 ms) crea il tine o il click d'attacco: è il trucco dei piani elettrici e dei bassi slap.
- Usa modulatori a ratio 0.5 solo con cautela: generano componenti sotto la fondamentale e rendono il basso confuso.
Indice di modulazione
- L'FM non è lineare: alzando il livello del modulatore le armoniche non crescono in modo uniforme, alcune spariscono e riappaiono. Muovi il livello lentamente e ascolta: spesso il punto migliore è prima di quanto pensi.
- Indici alti sulle note acute producono aliasing e fischi: usa il level scaling (curva −Exp a destra del breakpoint su un modulatore) o il key follow del filtro.
- Un pizzico di feedback (10–25%) arricchisce, oltre il 60% diventa rumore: utile per soffi, respiri e hi-hat, non per toni puliti.
Gestione delle frequenze
- I bassi FM sono spesso troppo ricchi tra 1 e 4 kHz: tieni basso l'indice del modulatore o applica il filtro LP dell'operatore a 2–3 kHz, così il basso non si scontra con voce e rullante.
- Per i sub tieni una portante pura (seno 1:1 o 0.5:1) senza modulatori sotto i 100 Hz e metti la grana in un'altra portante più alta: il sub resta stabile e mono-compatibile.
- Gli EP DX vivono tra 200 Hz e 5 kHz: con un high-pass a 80–120 Hz e un leggero taglio a 2–3 kHz si siedono nel mix; il chorus allarga senza riempire di basse.
- Le campane FM hanno energia forte in 3–8 kHz: in arrangiamenti densi abbassa il modulatore invece di usare l'EQ, il suono resta più naturale.
Velocity ed espressione
- Assegna velocity ai modulatori (non solo alle portanti): suonando forte il suono diventa più brillante, come uno strumento reale. Valori 3–5 su 7 equivalenti sono un buon inizio.
- Con la gamma di velocity completa, i preset originali possono risultare troppo aspri a velocity alte: torna alla gamma originale o riduci la velocity sensitivity dei modulatori.
- Rate scaling 2–4 sugli inviluppi rende realistici piani, mallet e plettri (note alte più corte).
Errori comuni
- Scegliere l'algoritmo a caso: parti dal 5 (tre coppie in parallelo) o dal 32 per capire, poi passa a pile più lunghe.
- Lasciare Unison > 1 senza detune: spreca CPU e può causare fasi strane.
- Bassi con Osc Sync spento: ogni nota ha un attacco diverso; accendilo per uniformità e punch.
- Inviluppi con release lunghi su tutti gli operatori: i modulatori in release continuano a generare armoniche e il suono sbava; accorcia il release dei modulatori.
- Dimenticare la modalità DAC: Vintage aggiunge rumore e grana che si accumulano su molte tracce; usa Modern se ti serve pulizia.
Preset da ricreare
E.Piano FM anni '80
Piano elettrico · Ballad anni '80 con il preset E Piano 1 (Whitney Houston, Chicago, Phil Collins)
Il piano elettrico FM nello stile del preset di fabbrica E Piano 1: corpo morbido e attacco metallico che compare con la velocity. È il timbro di molte ballad anni '80.
- Oscillatori (operatori): algoritmo 5 (tre coppie modulatore → portante). OP1 portante ratio 1.00; OP2 modulatore ratio 1.00, level 65; OP3 portante ratio 1.00, detune +2; OP4 modulatore ratio 14.00, level 75; OP5 portante ratio 1.00, detune -2; OP6 modulatore ratio 1.00, level 40; Feedback 1 (circa 10%).
- Mixer: portanti OP1 level 99 al centro, OP3 level 90 pan sinistra 30%, OP5 level 85 pan destra 30%.
- Filtro: nessun filtro dell'operatore (timbro dato dai livelli dei modulatori); Level scaling su OP4 con curva -Exp a destra di C4, Depth 40.
- Inviluppo dei modulatori: OP2 decay 1,5 s verso sustain basso; OP4 attacco 0 e decay 60 ms (il tine), velocity sensitivity 6.
- Inviluppo d'ampiezza (portanti): attacco 0, decay 4 s verso sustain 20%, release 400 ms; Keyboard Rate Scaling 3.
- LFO e modulazioni: LFO 1 triangolo 5 Hz con PMD 0 (vibrato solo dalla mod wheel); Velocity in gamma completa 0–127.
- Voce e glide: Poly 16 voci, Portamento OFF.
- Effetti: Analog Chorus medio (Wet 40%) → Reverb room (Wet 18%).
Basso FM synth-pop
Basso · a-ha — Take On Me (1985); Berlin — Take My Breath Away (1986); Kenny Loggins — Danger Zone (1986)
Basso punchy e legnoso nello stile dei preset Bass 1 e Bass 2: attacco percussivo e corpo breve che lascia spazio alla cassa. Nell'originale Bass 1 è su Take On Me e Danger Zone, Bass 2 sul riff di Take My Breath Away; qui con il DX7 V.
- Oscillatori (operatori): algoritmo 16 (pila di modulatori su una portante principale). OP1 portante ratio 0.50; OP2 modulatore ratio 0.50, level 75; OP3 modulatore ratio 3.00, level 60; Feedback 3 (circa 30%) sul modulatore in cima; Osc Sync acceso su tutti gli operatori.
- Mixer: OP1 level 99, unica portante udibile.
- Filtro: filtro dell'operatore su OP1 in Low-Pass, Cutoff 4,5 kHz, Resonance 0, per togliere asprezza.
- Inviluppo dei modulatori: OP2 attacco 0, decay 200 ms verso sustain 20%; OP3 decay 40 ms (click d'attacco); velocity sensitivity 4 sui modulatori.
- Inviluppo d'ampiezza: OP1 attacco 0, decay 800 ms, sustain 60%, release 80 ms.
- LFO e modulazioni: nessuna (AMD e PMD a 0).
- Voce e glide: Poly su Mono, Portamento On con Time 40 ms per i legati.
- Effetti: Compressor (4:1, attacco 10 ms); nessun chorus.
Tubular bell / campana FM
Campane · Ballad anni '80, colonne sonore, bell trap
Campana inarmonica lunga e luminosa: rapporti non interi tra portante e modulatore e modulatori che decadono prima delle portanti.
- Oscillatori (operatori): algoritmo 5. OP1 portante ratio 1.00; OP2 modulatore ratio 3.50, level 70; OP3 portante ratio 2.00, detune +3; OP4 modulatore ratio 7.07, level 45; OP5 e OP6 muti; Feedback 0.
- Mixer: OP1 level 99, OP3 level 80.
- Filtro: filtro dell'operatore su OP3 in Low-Pass, Cutoff 8 kHz, Keyboard follow ON; Level scaling -Exp a destra sui modulatori, Depth 30.
- Inviluppo dei modulatori: attacco 0, decay 1,5 s, sustain 0; velocity sensitivity 4.
- Inviluppo d'ampiezza (portanti): attacco 0, decay 6 s, sustain 0, release 2,5 s; Keyboard Rate Scaling 3.
- LFO e modulazioni: nessun LFO.
- Voce e glide: Poly 16 voci, Portamento OFF.
- Effetti: Reverb grande (Room 70%, pre-delay 25 ms, Wet 30%) → Delay ping pong 1/8 puntata (feedback 30%).
Brass FM anni '80
Brass · City pop e soft rock anni '80
Sezione fiati sintetica brillante con attacco sputato: un modulatore pilota tre portanti leggermente desintonizzate.
- Oscillatori (operatori): algoritmo 22. Portanti OP1, OP3, OP4 ratio 1.00 con detune -3, 0, +3; modulatore OP2 ratio 1.00, level 75; Feedback 3 (circa 30%).
- Mixer: portanti level 95, 99, 95; pan leggermente aperto sulle portanti esterne.
- Filtro: filtro dell'operatore off.
- Inviluppo del modulatore: attacco 60 ms che sale (lo swell della sezione), leggero calo e sustain 70%, release 200 ms; velocity sensitivity 5; Pitch EG con scoop verso l'alto di pochi cent nei primi 50 ms, solo sulle portanti.
- Inviluppo d'ampiezza (portanti): attacco 20 ms, decay 400 ms, sustain 85%, release 250 ms.
- LFO e modulazioni: LFO 1 triangolo 5,5 Hz su pitch con Delay 400 ms, comandato dalla mod wheel.
- Voce e glide: Poly 16, Portamento OFF.
- Effetti: Analog Chorus leggero (Wet 20%) → Reverb room (Wet 15%).
Marimba / mallet
Mallet e pluck · Afro-pop, tropical house, trap melodica
Mallet legnoso e breve per pattern ritmici: una portante fondamentale e un'armonica alta tipica della marimba.
- Oscillatori (operatori): algoritmo 5. OP1 portante ratio 1.00; OP2 modulatore ratio 4.00, level 60; OP3 portante ratio 4.00; OP4 modulatore ratio 1.00, level 25; OP5 e OP6 muti; Feedback 0; Osc Sync acceso.
- Mixer: OP1 level 99, OP3 level 70.
- Filtro: filtro dell'operatore off.
- Inviluppo dei modulatori: OP2 decay 120 ms, sustain 0; velocity sensitivity 6.
- Inviluppo d'ampiezza (portanti): attacco 0, decay 550 ms (OP3 200 ms), sustain 0, release 150 ms; Keyboard Rate Scaling 4.
- LFO e modulazioni: nessuna.
- Voce e glide: Poly 16, Portamento OFF.
- Effetti: Reverb corto (Room 30%, Wet 15%) → Delay 1/8 (Wet 20%).
Growl FM moderno
Basso aggressivo · Dubstep, riddim, neurofunk
Basso medio ringhiante da dubstep, riddim e neurofunk: l'inviluppo MSEG in loop sul modulatore fa parlare il timbro a tempo.
- Oscillatori (operatori): algoritmo 1. OP1 portante ratio 1.00; OP2 modulatore ratio 1.00 con feedback individuale 50%; OP3 modulatore ratio 2.00, level 60.
- Mixer: OP1 level 99; sub sinusoidale su una traccia separata (o una portante sinusoidale pura) per il grave.
- Filtro: filtro dell'operatore su OP1 in Low-Pass, Cutoff 2,5 kHz, Resonance 30%, mosso dalla Macro 2.
- Inviluppo del modulatore: OP2 in MSEG, Sync acceso, template ritmico in Loop a 1/8 o 1/16.
- Inviluppo d'ampiezza: OP1 in DADSR, Attack 0, Decay 0, Sustain 100%, Release 60 ms.
- LFO e modulazioni: LFO 1 in Tempo Sync 1/4 sul level di OP3 nella matrice; Macro 1 sui livelli di OP2 e OP3.
- Voce e glide: Mono, Unison 3 con Unison Detune basso; Portamento 30 ms.
- Effetti: Overdrive (Drive 40%) → Compressor → Param EQ con passa-alto a 100 Hz.
Nei generi e nei dischi
- Pop anni '80 e power ballad: i preset del DX7 diventano un marchio del decennio; nel 1986 è usato nel 40% dei numeri uno della classifica Billboard Hot 100. Il preset E Piano 1 è usato da Whitney Houston, Chicago, Phil Collins, Luther Vandross, Billy Ocean, Celine Dion e George Michael; il DX7 è anche su When Doves Cry di Prince, The Best di Tina Turner, Smooth Operator di Sade e Smooth Criminal di Michael Jackson.
- Synthpop, new wave e rock anni '80: il preset Bass 1 è su Take On Me degli a-ha, Danger Zone di Kenny Loggins e Fresh di Kool & the Gang; il preset Bass 2 fa il riff principale di Take My Breath Away dei Berlin.
- Country e R&B anni '80: nel 1986 E Piano 1 compare nel 40% dei numeri uno country e nel 60% dei numeri uno R&B.
- Elettronica giapponese: Ryuichi Sakamoto è tra i primi utenti, su Rosé di Mari Iijima e sul suo Ongaku Zukan.
- Ambient: Brian Eno lo programma a fondo e lo usa per Apollo: Atmospheres and Soundtracks, poi nelle produzioni per U2 e Coldplay.
- Musica per videogiochi: chip derivati da quello del DX7, come lo YM2612, suonano nel Sega Mega Drive.
- Smooth jazz, fusion, gospel, city pop: EP, bassi e marimba FM.
- Vaporwave, future funk, synthwave: campionano o ricreano i timbri FM anni '80.
- Techno, house, drum and bass, dubstep: bassi FM, stab metallici, growl modulati.
- Hip hop, lo-fi, trap e K-pop: EP malinconici, campane e mallet FM.