Storia e carattere
Il rebetiko (o rembetiko) è la musica urbana greca nata tra la fine dell'Ottocento e gli anni '50 nei porti e nei quartieri poveri: le città ottomane dell'Asia Minore (soprattutto Smirne) e Il Pireo, Atene, Salonicco, Volos. Fonde musica popolare greca continentale e insulare, canto bizantino, makam e musica da caffè ottomana, influenze europee. I temi sono la vita degli emarginati (i «mangas», i «rebetes»): povertà, carcere, amore, gelosia, esilio, emigrazione, droga (i tekédes, le fumerie di hashish), morte. Lo scambio di popolazioni del 1923 tra Grecia e Turchia porta nei porti greci centinaia di migliaia di profughi dall'Asia Minore, con musicisti e repertorio: nasce lo stile di Smirne (Smyrneïko: violino, oud, santouri, qanun, voci ornate; Roza Eskenazi, Rita Abatzi, Marika Papagika, il Trio di Smirne con Dimitrios Semsis e Agapios Tomboulis).
Dagli anni '30 si afferma lo stile del Pireo con il bouzouki come strumento emblematico, il baglamas e la chitarra: Markos Vamvakaris (prime registrazioni nel 1932–33, il «patriarca» del rebetiko), la Tetrade del Pireo (con Anestis Delias, Giorgos Batis, Stratos Pagioumtzis), poi Vassilis Tsitsanis (dal 1936; Synnefiasmeni Kyriaki, 1948), che porta il genere verso una forma più melodica e popolare. La censura del regime di Metaxas (dal 1937) elimina i riferimenti alla droga. Nel dopoguerra Manolis Chiotis introduce il bouzouki a quattro cori e il virtuosismo, influenze latine, flamenco, jazz; con Stelios Kazantzidis e la cantante Sotiria Bellou il rebetiko si trasforma nel laïkó (pop popolare greco). Nel 1948 Manos Hatzidakis tiene una celebre conferenza in difesa del rebetiko; Mikis Theodorakis e Hatzidakis ne integrano il linguaggio nella musica d'autore e nel cinema (Zorba il greco, 1964, con il sirtaki inventato per il film; Mai di domenica, 1960, Oscar per la canzone).
Il genere conosce revival negli anni '60 e '70 (anche come musica di protesta durante la giunta militare 1967–1974) e oggi vive nelle rebetadiko (locali con musica dal vivo) e nelle compagnie (kompanía) di musicisti. L'UNESCO ha iscritto il rebetiko nel Patrimonio culturale immateriale nel 2017. Accanto al rebetiko, la musica greca comprende la musica tradizionale demotica (kalamatianos 7/8, tsamikos, syrtos, ballos), le isole (nisiotika con violino e laouto), il Ponto (lyra pontica), Creta (lyra cretese e laouto), l'entechno (canzone d'autore) e il laïkó moderno.
Scale e tonalità
Le melodie del rebetiko seguono i dromoi («strade»), modi in gran parte derivati dai makam turchi, ma suonati su bouzouki temperato (con tasti fissi), quindi senza i microtoni ottomani. Numeri romani in minore relativi al minore naturale.
Hijaz (Χιτζάζ)
- Formula 1 b2 3 4 5 b6 b7 — Re: D Eb F# G A Bb C (= frigio dominante).
- Nota caratteristica: seconda eccedente Eb–F#: il suono più tipico del rebetiko (zeibekiko, hasapiko).
- Accordi: I (D) bII (Eb) iv (Gm) VI (Bb) vii (Cm); cadenza bII–I e iv–I.
- Errore comune: armonizzare come Sol minore con D come dominante: in hijaz Re maggiore è la tonica.
Hijazkar (Χιτζαζκάρ)
- Formula 1 b2 3 4 5 b6 7 — Re: D Eb F# G A Bb C# (= doppio armonico).
- Nota caratteristica: due seconde eccedenti (Eb–F#, Bb–C#): intensità drammatica, lamentosa.
- Accordi: I (D) bII (Eb) iv (Gm) bVI (Bb).
Ousak (Ουσάκ)
- Formula 1 b2 b3 4 5 b6 b7 — Re: D Eb F G A Bb C (= frigio; nel makam uşşak la seconda è più alta di un semitono temperato, ma sul bouzouki si suona come b2).
- Nota caratteristica: b2 che scende alla tonica minore: malinconia «orientale».
- Accordi (relativi al minore naturale): i (Dm) bII (Eb) III (F) iv (Gm) VI (Bb) vii (Cm).
Rast (Ραστ)
- Formula (temperata) 1 2 3 4 5 6 b7 — Re: D E F# G A B C (= misolidio con alterazioni in discesa; nel makam rast la terza e la settima sono neutre).
- Nota caratteristica: b7 in discesa, 7 in salita: maggiore «orientale».
- Accordi: I (D) IV (G) bVII (C) V (A).
Sabah (Σαμπάχ)
- Formula 1 2 b3 b4 5 b6 b7 — Re: D E F Gb A Bb C.
- Nota caratteristica: quarta diminuita (Gb): lutto, sofferenza profonda.
Houzam, Nikriz, Kiourdi
- Houzam: dromos con tonica sulla terza neutra (temperata su Mi): in pratica Mi con colori hijaz sopra.
- Nikriz: 1 2 b3 #4 5 6 b7 — Re: D E F G# A B C (minore con #4).
- Kiourdi (kürdi): frigio come ousak, ma con la seconda «piena» b2.
Maggiore e minore europei (Matzore, Minore)
- Matzore (maggiore): 1 2 3 4 5 6 7; Minore: armonico 1 2 b3 4 5 b6 7 — Re: D E F G A Bb C#. Il «Minore di Smirne» è un tipo di brano in minore.
Come scegliere
Hijaz per lo zeibekiko e l'hasapiko «classici», hijazkar per il dramma intenso, ousak/kiourdi per la malinconia, rast per il maggiore orientale, sabah per il lutto, matzore e minore per i brani più occidentali (Tsitsanis, Chiotis). L'taximi (improvvisazione libera iniziale) presenta il dromos prima della canzone.
Armonia
Armonia del rebetiko
- La chitarra (e poi il pianoforte, la fisarmonica) accompagna con accordi semplici; il baglamas suona accordi e ribattuti nel registro acuto; il bouzouki suona melodie, introduzioni e risposte.
- Hijaz: tonica maggiore (I), bII (Eb in Re) per la discesa, iv minore (Gm) come «sottodominante», vii minore (Cm) dalla b7; cadenza bII–I o iv–I.
- Ousak/kiourdi: tonica minore (i), bII, VII, iv.
- Matzore/minore: I–IV–V7 e i–iv–V7 europei, con dominanti secondarie (Tsitsanis, Chiotis), modulazioni al relativo.
- Pedale di tonica durante il taximi (la chitarra o il bouzouki secondo tengono la tonica e la quinta).
- Ritmo armonico: lento (un accordo per battuta di zeibekiko o per 2 battute di hasapiko), con piccoli passaggi cromatici del basso della chitarra.
- Laïkó e entechno: armonie più ricche, orchestre con pianoforte, organo, archi (Theodorakis, Hatzidakis), accordi di settima.
Voicing
Chitarra in prima posizione con basso alternato (tonica e quinta), accordi «a tre corde» sugli acuti; baglamas con bicordi di quinta e ottava; bouzouki a tre cori (trichordo, accordatura Re–La–Re) o a quattro cori (tetrachordo, Do–Fa–La–Re, come le quattro corde acute della chitarra un tono sotto).
Progressioni tipiche
| Nome | Tonalità | Accordi | Gradi | Come si usa |
|---|---|---|---|---|
| Hijaz bII–I | Re hijaz | D Eb D Gm D | I bII I iv I | Il giro di base di zeibekiko e hasapiko in hijaz: tonica maggiore, bII per la discesa della melodia, iv minore. Il bouzouki risponde tra le frasi. |
| Hijaz con vii | Re hijaz | D Cm D Eb D | I vii I bII I | Il vii minore (Do minore) dalla b7 della scala: colore «orientale» tipico delle introduzioni e dei ritornelli strumentali. |
| Ousak minore | Re ousak | Dm Eb Dm C Dm | i bII i VII i | La malinconia del dromos ousak: tonica minore, bII e VII; cadenze sempre per grado sulla tonica. |
| Minore europeo (Tsitsanis) | Mi minore | Em Am B7 Em | i iv V7 i | La cadenza minore con V7 delle canzoni più «occidentali» di Tsitsanis e del laïkó anni '50. |
| Matzore con dominante secondaria | Re maggiore | D B7 Em A7 D | I VI7 ii V7 I | Il maggiore europeo con VI7 (V7/ii): canzoni brillanti, hasaposerviko, brani di Chiotis. |
| Andalusa greca | La minore | Am G F E | i VII VI V | La discesa di quattro accordi, comune al flamenco e a molta musica mediterranea, presente nel laïkó e in molte canzoni di Theodorakis. |
| Sirtaki (Zorba) | Re minore → Re maggiore | Dm A7 Dm A7 D A7 D | i V7 i V7 | I V7 I | La danza di Zorba il greco (Theodorakis, 1964): melodia ripetuta che accelera progressivamente, armonia tonica–dominante; la parte veloce in stile hasaposerviko. |
Ritmo e groove
Le danze del rebetiko
- Zeibekiko: metro in 9 (9/4 o 9/8), lento e pesante, danza solista maschile improvvisata (oggi anche femminile), introspettiva; le fonti danno raggruppamenti diversi delle 9 pulsazioni (es. 2+2+2+3 o (2+2)+(2+2+1)): verifica il brano specifico. È il ritmo più «serio» e caratteristico.
- Hasapiko: 4/4 (o 2/4) lento, danza in fila con le braccia sulle spalle; hasaposerviko (grigoro hasapiko): 2/4 veloce.
- Tsifteteli: 4/4 (2/4) con il ritmo del ciftetelli/maqsum, danza del ventre.
- Karsilamas (antikristos): 9/8 2+2+2+3, danza di coppia faccia a faccia, di origine anatolica.
- Aptaliko: 9/4 lento, vicino allo zeibekiko.
- Syrtos, kalamatianos (7/8 3+2+2), ballos nella musica tradizionale non rebetiko.
- Taximi: improvvisazione libera senza pulsazione prima della canzone.
- Feel: il baglamas e la chitarra «spingono» i levare; nello zeibekiko le pulsazioni lunghe e corte vanno sentite come un passo trascinato, non come un metronomo.
Batteria
Percussioni nel rebetiko
Il rebetiko classico non ha batteria: la ritmica è fatta da chitarra (bassi e accordi), baglamas (ribattuti acuti) e talvolta da toumberleki (darbuka greca), zilia (cimbali a dita), koutalia (cucchiai), ziliá e dal battito delle mani e dei piedi del pubblico; nelle prime registrazioni anche il suono dei bicchieri e dei grani del komboloi (rosario) sul tavolo come percussione.
Come pensa ritmicamente la «sezione»
- Chitarra: il pollice segna le pulsazioni principali (le «lunghe» e le «corte» dello zeibekiko; 1 e 3 nell'hasapiko), le dita gli accordi in levare.
- Baglamas: ribattuti in crome o semicrome sugli accordi, come un hi-hat acuto.
- Toumberleki: dum sulle pulsazioni principali, tak in levare (ritmi simili al maqsum nel tsifteteli).
Nel laïkó e nelle produzioni moderne
Batteria leggera (cassa sulle pulsazioni lunghe dello zeibekiko, rullante o rim sulle corte), darbuka, basso elettrico; nelle bouzoukia (grandi locali) batteria piena e tastiere.
Errori tipici
Mettere una batteria pop in 4/4 sotto uno zeibekiko; contare il 9 come 4+5 sbagliando gli accenti; quantizzare il baglamas (perde la spinta).
Basso
- Chitarra (pollice): basso alternato tonica–quinta, piccole linee cromatiche di passaggio tra gli accordi (es. Re–Do#–Do–Si verso Sol minore).
- Contrabbasso nelle orchestre degli anni '50 e nel laïkó; basso elettrico dagli anni '60.
- Note: tonica e quinta; nello hijaz la discesa Mib–Re è spesso suonata anche al basso.
- Registro: 40–200 Hz; nel rebetiko acustico il basso è leggero e sostiene senza dominare.
Strumenti armonici
- Bouzouki: liuto a manico lungo con tasti fissi; trichordo (3 cori, Re–La–Re, il bouzouki «classico» del rebetiko fino agli anni '50) e tetrachordo (4 cori, Do–Fa–La–Re, reso popolare da Manolis Chiotis negli anni '50); suonato con il plettro (pena), tremolo, ribattuti, scale veloci, bicordi; corde doppie con ottave sui cori gravi.
- Baglamas: piccolo bouzouki acuto (un'ottava sopra), ritmico e armonico; facile da nascondere (strumento dei carcerati).
- Chitarra: accompagnamento accordale e basso.
- Oud, santouri, qanun, violino, lyra politiki, fisarmonica nello stile di Smirne.
- Pianoforte, fisarmonica, organo nel laïkó.
- Voicing: accordi in prima posizione, bicordi di quinta/ottava, ottave dei cori gravi del bouzouki.
Melodia e voci
- Voce: timbro naturale, «di strada», spesso roca e rauca (Vamvakaris), o ornata e melismatica nello stile di Smirne (Roza Eskenazi, Marika Papagika); cantato a mezza voce nei tekédes, con grande espressività; voci femminili potenti nel dopoguerra (Sotiria Bellou, Marika Ninou).
- Taximi: il bouzouki o l'oud improvvisano nel dromos prima della canzone (presentazione del modo e del suo «carattere»).
- Strofe e ritornelli: melodie semplici con ornamenti (trilli, mordenti, glissandi), ritornelli strumentali del bouzouki tra le strofe.
- Seconda voce: armonie in terze (seconda voce maschile o femminile) nel laïkó e nelle canzoni di Tsitsanis.
- Ornamenti del bouzouki: tremolo, slide, hammer-on, ribattuti veloci, accordi in tremolo.
- Testi: in prima persona, diretti, gergali (la lingua dei mangas), temi di dolore e orgoglio.
Strumenti
Bouzouki (trichordo e tetrachordo), baglamas, chitarra, voce; nello stile di Smirne violino, oud, santouri, qanun, lyra politiki, fisarmonica, toumberleki, zilia; nel laïkó contrabbasso o basso elettrico, pianoforte, fisarmonica, batteria, tastiere; percussioni occasionali (toumberleki, cucchiai, battimani).
Pattern di batteria
Synth e suoni
- Augmented Strings — Archi per laïkó ed entechno: Pad e archi lenti sotto bouzouki e voce, nello stile delle orchestrazioni di Theodorakis e Hatzidakis; filtro passa-basso per non coprire il bouzouki.
- Piano V — Pianoforte entechno: Accompagnamento pianistico della canzone d'autore greca (Hatzidakis); registro centrale, poco pedale.
- VOX Continental V — Organo del laïkó anni '60–'70: Organo combo per le bouzoukia e il laïkó elettrico degli anni '60–'70.
- DX7 V — Tastiere del laïkó anni '80–'90: Electric piano e strings FM delle produzioni laïká anni '80–'90.
Struttura del brano
Forma della canzone rebetika
| Sezione | Contenuto |
|---|---|
| Taximi | improvvisazione libera del bouzouki nel dromos (10–60 s) |
| Introduzione strumentale | tema del bouzouki in ritmo (4–8 battute) |
| Strofa 1 | voce (2–4 versi), accompagnamento di chitarra e baglamas |
| Ritornello strumentale | il bouzouki ripete il tema |
| Strofe 2–4 | come sopra, a volte con ritornello cantato |
| Finale | ritornello strumentale e cadenza; nelle danze accelerazione finale |
Durata 2:30–3:30 (formato dei 78 giri); dal vivo molto più lunga.
Laïkó ed entechno
Strofa–ritornello con introduzione e interludi di bouzouki, orchestrazioni con pianoforte, archi, fisarmonica; Theodorakis e Hatzidakis anche cicli di canzoni e opere orchestrali.
Arrangiamento
Si parte spesso con bouzouki solo (taximi), poi chitarra e baglamas, poi voce; i ritornelli strumentali danno energia; nelle danze (hasaposerviko, sirtaki) il tempo accelera fino al finale.
Mix e master
Obiettivo sonoro
Intimità della compagnia: bouzouki brillante e presente, voce vicina e umana, chitarra e baglamas che creano un groove morbido, spazio di taverna (riverbero corto, 0,5–1 s). Le registrazioni storiche (78 giri) sono mono con poca banda: per le produzioni moderne si mantiene la naturalezza acustica. Riferimenti: le antologie di Vamvakaris e Tsitsanis, le registrazioni di Smirne di Roza Eskenazi, i dischi di Theodorakis (Zorba), le produzioni moderne di ensemble rebetiko.
Bouzouki
- Microfono a condensatore a 20–40 cm puntato tra la buca e il manico (+ eventuale secondo microfono più lontano per l'aria).
- EQ: passa-alto 100–150 Hz (trichordo), 80 Hz (tetrachordo); −2 dB a 1–2 kHz se nasale e metallico; +1/+2 dB a 5–8 kHz per lo scintillio del tremolo; attenzione ai picchi del plettro.
- Compressione: 3:1, attack 10–20 ms, release 100 ms, 3–4 dB; il tremolo deve restare uniforme.
- Spazio: room 0,6–1 s; plate leggero 1,2 s per il taximi.
- Panning: centro-sinistra (L 10–25) se c'è la voce al centro; bouzouki secondo all'opposto.
Baglamas
Microfono a 20–30 cm; passa-alto 200–250 Hz; −2 dB a 2–3 kHz se pungente; panning L/R 30–50 opposto al bouzouki.
Chitarra
Microfono al 12° tasto a 20–30 cm; passa-alto 70–80 Hz; −2/−3 dB a 200 Hz; compressione 2–3:1; panning L/R 20–40.
Voce
- Condensatore a 15–30 cm; passa-alto 80–100 Hz; −2 dB a 250–400 Hz; presenza +1/+2 dB a 3–4 kHz; compressione opto 2–3:1 (3–4 dB); room o plate corto.
- Mai correzione d'intonazione che «raddrizza» glissandi e ornamenti.
Strumenti di Smirne (violino, oud, santouri, qanun)
Come nella musica araba: violino passa-alto 150–200 Hz, oud passa-alto 70 Hz con attacco a 3–5 kHz, santouri e qanun in stereo largo con +1 dB a 6–8 kHz.
Percussioni e basso
Toumberleki: dum 80–120 Hz, tak 3–5 kHz; contrabbasso: microfono + DI, passa-alto 40 Hz, compressione 3:1, centro.
Bus e gruppi
Corde pizzicate, voce, percussioni, basso, archi/tastiere; room comune corta.
Sidechain
No.
Master
- Rebetiko acustico: −15/−12 LUFS integrati, true peak −1 dBTP, LRA 6–10 LU.
- Laïkó moderno: −10/−8 LUFS.
Errori comuni
- Bouzouki troppo stridente (2–4 kHz e 6–8 kHz eccessivi).
- Riverberi lunghi da sala da concerto.
- Batteria e basso pop che appiattiscono i ritmi in 9.
- Correzione d'intonazione degli ornamenti.
Brani di riferimento per il mix
- Markos Vamvakaris — Frangosyriani (1935).
- Vassilis Tsitsanis — Synnefiasmeni Kyriaki (1948).
- Roza Eskenazi — Smyrna Minore (registrazioni anni '30).
- Mikis Theodorakis — Zorba's Dance (1964).
- Manos Hatzidakis — Ta paidia tou Peiraia (Mai di domenica, 1960).
Ascolti di riferimento
- Marika Papagika — Smyrneiko Minore (1918)
- Roza Eskenazi — registrazioni dello stile di Smirne (anni '30)
- Markos Vamvakaris — Frangosyriani (1935)
- Giorgos Batis e la Tetrade del Pireo — registrazioni (anni '30)
- Vassilis Tsitsanis — Synnefiasmeni Kyriaki (1948)
- Manolis Chiotis — registrazioni per bouzouki a quattro cori (anni '50)
- Sotiria Bellou — Synnefiasmeni Kyriaki (versione anni '50–'60)
- Stelios Kazantzidis — registrazioni laïká (anni '50–'60)
- Manos Hatzidakis — Ta paidia tou Peiraia (Mai di domenica, 1960)
- Mikis Theodorakis — Zorba's Dance (1964)
- Grigoris Bithikotsis — Epitafios (Theodorakis, 1960)