Drum and bass172–176 BPM6 progressioni

Neurofunk

Storia e carattere

La neurofunk è la corrente più tecnica, scura e "ingegneristica" della drum and bass. Nasce in Inghilterra tra il 1997 e il 1998 come deviazione dalla techstep: Ed Rush & Optical pubblicano "Funktion" (1997, V Recordings) e l'album "Wormhole" (1998, Virus Recordings), che rallentano l'aggressività techstep verso un groove più funk, con bassi sintetici "parlanti", batteria secca e atmosfere fantascientifiche. Il termine "neurofunk" lo conia il critico Simon Reynolds in un articolo su The Wire del dicembre 1997. Altri pionieri: Konflict ("Messiah", 1998), Bad Company UK, Matrix, Fierce.

Negli anni 2000 la neuro diventa la palestra del sound design: Noisia (Olanda, Vision Recordings), Phace, Black Sun Empire, Spor, Teddy Killerz, poi Mefjus, Current Value, Billain, Optiv & BTK, Agressor Bunx, Signal, Hamilton. Etichette: Virus, Vision, Blackout, Eatbrain, Critical (in parte), Program, Neosignal, Bad Taste. "Machine Gun" dei Noisia (2010) è uno dei brani simbolo per mix e timbro.

L'estetica è quella del film di fantascienza e del cyberpunk: bassi che sembrano macchine, timbri metallici, campioni di dialoghi, armonia ridotta al minimo, precisione estrema nel mix. È musica per DJ e per produttori: il pubblico ascolta il "come" è costruito il basso, le variazioni ogni 2–4 battute, i "bass switch". Dal 2015 in poi c'è anche una neuro più "jump-up" e una più minimal e deep.

Scale e tonalità

Nella neuro l'armonia è spesso ridotta a una tonica e a cellule di semitono; il colore modale lo danno i bassi e gli stab. Esempi su Fa (sub Fa1 = 43,65 Hz, molto usato).

Frigio

  • Formula: 1 b2 b3 4 5 b6 b7. S T T T S T T.
  • Su Fa: F Gb Ab Bb C Db Eb.
  • Nota caratteristica: b2 (Gb): tensione, minaccia, colore "alieno".
  • Accordi (relativi alla minore naturale): i Fm, bII Gb, III Ab, iv Bbm, v° C°, VI Db, vii Ebm.
  • Uso: riff di reese F–Gb–F, stab i–bII, pad su Fm con Gb in alto come dissonanza. È il modo più tipico della neuro e della techstep.
  • Esempio d'ascolto: la tradizione Ed Rush & Optical / Noisia usa spesso semitoni sopra la tonica nei riff.
  • Errori comuni: usare la b2 come nota lunga nel sub (due note a 43 e 46 Hz si "impastano"): mettila nel mid bass, non nel sub.

Minore naturale (eolio)

  • Formula: 1 2 b3 4 5 b6 b7. T S T T S T T. Su Fa: F G Ab Bb C Db Eb.
  • Nota caratteristica: b6 (Db): la discesa Db–C è il gesto drammatico dei breakdown.
  • Accordi: i Fm, ii° G°, III Ab, iv Bbm, v Cm, VI Db, VII Eb.
  • Uso: intro e breakdown cinematici, pad e archi; nel drop resta la tonica.

Locrio e la quinta diminuita

  • Formula: 1 b2 b3 4 b5 b6 b7. S T T S T T T. Su Fa: F Gb Ab Bb Cb(B) Db Eb.
  • Nota caratteristica: b5 (B): il tritono, il suono più instabile.
  • Accordi (relativi alla minore naturale): i° F°, bII Gb, iii Abm, iv Bbm, bV Cb (B), VI Db, vii Ebm.
  • Uso: non come tonalità del brano ma come cellula: tritono F–B nel basso o negli stab per momenti horror. Il dubstep e la neuro usano spesso il tritono come dissonanza.
  • Errori comuni: costruire un brano intero sul locrio: la tonica non "sta in piedi"; usalo per 1–2 battute.

Scala ottatonica (semitono-tono) e cromatismi

  • Formula: S T S T S T S T. Su Fa: F Gb Ab A B C D Eb.
  • Nota caratteristica: alterna semitoni e toni, contiene sia b3 (Ab) sia 3 (A) e il tritono (B): ambigua e "meccanica".
  • Accordi: contiene quattro triadi maggiori e quattro minori a distanza di terza minore (F, Ab, B, D e Fm, Abm, Bm, Dm) e accordi diminuiti.
  • Uso: riff di stab che salgono per terze minori (Fm–Abm–Bm–Dm), sirene, glissati di basso.
  • Errori comuni: usarla in melodie lunghe: suona da colonna sonora anni '60; in neuro va usata a cellule.

Minore armonica (per i breakdown)

  • Formula: 1 2 b3 4 5 b6 7. Su Fa: F G Ab Bb C Db E. Nota caratteristica: sensibile E e V maggiore (C).
  • Uso: ultima battuta del breakdown (C o C7 prima del drop) e archi "epici".

Come scegliere

  • Drop: tonica + frigio (b2) o cromatismi; il "modo" lo fa il basso.
  • Breakdown e intro: eolio, minore armonica per la cadenza finale.
  • Momenti horror: tritono (locrio) e ottatonica, brevissimi.
  • Regola: più il basso è ricco di armonici e distorsione, meno note servono; una dissonanza in alto (b2, b5) basta a dare colore.

Armonia

  • Armonia quasi assente nel drop: pedale di tonica nel sub e "armonia timbrica" nel mid bass (il filtro, la distorsione, il formante cambiano più delle note).
  • Pad e drone: accordi minori senza terza (quinte vuote) o con seconde e semitoni (Fm(addb9)), registro medio-alto, lunghi.
  • Ritmo armonico: un cambio di "colore" ogni 2–4 battute (variazione del basso), cambio di nota ogni 4–8.
  • Cadenze: solo tra breakdown e drop (VI–V o bII–i).
  • Prestiti: dalla minore armonica (V maggiore), dal frigio (bII), cromatismi.
  • Intervalli: quinte e quarte (neutrali), semitoni e tritoni (tensione); evitare terze troppo dolci nei drop.
  • Voicing: stab molto stretti (cluster) o molto aperti (quinta + ottava); niente fondamentale nel pad.

Progressioni tipiche

NomeTonalitàAccordiGradiCome si usa
Pedale frigioFa frigioFm Gb/F Fm Gb/Fi bII/1 i bII/1Due battute ciascuno sul pedale di Fa: il basso resta, sopra il pad sale di un semitono. Base dei drop scuri.
Discesa cinematicaFa minoreFm Db Bbm Ci VI iv VBreakdown con archi; il C maggiore (minore armonica) lancia il drop.
Terze minori ottatonicheFa (ottatonica)Fm Abm Bm Dmi iii #iv #viStab di una battuta ciascuno: movimento simmetrico "meccanico", da usare per 4 battute come tensione.
Tritono horrorFa minoreFm B/Fi bV/1Due accordi a distanza di tritono su pedale: un momento di intro o di switch.
Eolio minimaleMi minoreEm Cmaj7i VImaj7Due battute ciascuno: neuro più deep e "rolling" (Mefjus, Phace in fase melodica).
VI–V–iFa minoreDb C FmVI V iLa cadenza "da film" alla fine del breakdown, con stop prima del drop.

Ritmo e groove

  • Two-step a 174 rigidissimo, quantizzato, senza swing; il groove "funk" sta nelle ghost note e nel basso che risponde alla batteria.
  • Variazioni ritmiche del basso ogni 1–2 battute: il basso suona frasi in semicrome con pause, come un secondo batterista.
  • Spesso la cassa cambia posizione nella seconda metà della frase (1–11 → 1–8–11) per creare movimento.
  • Break campionati poco usati (rispetto a jungle e liquid): batteria sintetica o one-shot iper-processati.
  • Breakdown in half-time o senza batteria; drop che riparte con un colpo di cassa + impatto.

Batteria

Convenzione: 16 semicrome; quarti su 1, 5, 9, 13.

Cassa

  • Semicrome 1 e 11; varianti 1–8–11 o 1–11–12. Cassa corta (150–200 ms), molto click (4–6 kHz) e corpo 55–65 Hz, spesso compressa e clippata per un attacco istantaneo.

Rullante

  • Semicrome 5 e 13; ghost sulla 8, 10 o 16 a velocity bassa. Il rullante neuro è enorme e secco: corpo 180–220 Hz, crack 3–5 kHz, layer di "noise" corto; riverbero quasi assente o room molto breve (0,3–0,6 s) con gate.
  • Accordare il corpo sulla tonica o sulla quinta è essenziale perché il rullante sta nello stesso spazio del mid bass.

Hi-hat e percussioni

  • Hat in crome o semicrome a velocity alternate, spesso "metallici" (sintetici, FM); ride raro. Percussioni sintetiche: click, glitch, rumori meccanici, foley processati.
  • Elementi in stereo largo per lasciare il centro a cassa, rullante e basso.

Dinamica e groove

  • Velocity programmate in modo deciso: rullante 127, ghost 30–40; il groove deriva dall'incastro batteria/basso.
  • Microtiming: quasi nullo; tutto a griglia, ma il basso può essere anticipato di pochi ms per spingere.

Interazione con il basso

  • Il basso suona negli spazi lasciati da cassa e rullante: es. note di basso sulle semicrome 3, 7–8, 14–15. È una "conversazione" call-and-response.
  • Sidechain molto preciso: il mid bass si abbassa a ogni rullante (non solo alla cassa).

Come cambia per sezione

  • Intro: atmosfera, campioni di dialogo, hat e percussioni; batteria completa dopo 16.
  • Build: rullante in crome e semicrome, filtro e riser, spesso un "fake drop" (falso drop di 1 battuta).
  • Drop: two-step + basso; ogni 8 battute variazione di basso, ogni 16 nuova cassa o fill.
  • Switch (secondo drop): basso completamente nuovo, stesso groove.

Fill e transizioni

  • Fill di rullante in trentaduesimi con pitch che sale, stutter (ripetizioni di 1/32 di tutta la batteria), reverse, "glitch" (Gross Beat, Effectrix), stop di mezzo quarto prima del drop.

Scelta dei suoni

  • One-shot sintetici e iper-processati; casse e rullanti a layer (2–4 campioni per suono) con tagli EQ complementari.

Errori tipici

  • Rullante con troppo riverbero (perde la secchezza), cassa lunga, fill continui, mancanza di spazio per il basso, elementi stereo sotto i 200 Hz.

Basso

  • Il protagonista assoluto: sub sinusoidale mono + mid bass iper-elaborato (reese multi-layer, FM, wavetable, resampling).
  • Tecniche: reese con 2–7 voci stonate; FM con rapporti non interi; distorsione multibanda; filtri a formante ("talking" bass, vocali "a-e-i-o-u"); comb filter; resampling (si bounce il basso in audio, lo si processa, lo si ricampiona e si ripete); OTT per aggressività.
  • Registro: sub 40–60 Hz; mid bass 150 Hz–5 kHz; il crossover sub/mid a 100–150 Hz.
  • Note: tonica quasi sempre; b2, b5, b7 come risposte; movimento di pitch con glide e pitch envelope (scivolate di 2–12 semitoni).
  • Ritmo: frasi brevi in semicrome, pause, accenti negli spazi della batteria.
  • Accordatura e cassa: il sub non suona sotto la cassa (sidechain o volume shaping), la cassa è accordata; la tonica del sub deve combaciare con la nota dominante della cassa.
  • Esempi: Noisia ("Machine Gun"), Phace, Mefjus, Black Sun Empire.

Strumenti armonici

  • Pad scuri e drone (archi sintetici con filtro chiuso, rumore filtrato), stab metallici FM o wavetable, sintetizzatori modulari per texture.
  • Archi orchestrali e cori bassi nelle intro "cinematiche".
  • Piano solo in qualche intro, spesso con riverbero lungo e armonia minore.
  • Registro medio-alto (sopra 300 Hz); molto spazio stereo, nessuna fondamentale.

Melodia e voci

  • Melodie rare; il "lead" è il basso. Quando presenti: frasi di 2–4 note, glide, timbri di sirena o FM.
  • Campioni vocali: dialoghi da film di fantascienza e documentari (da trattare con attenzione per i diritti), voci robotiche (vocoder), chop di sillabe.
  • Voci cantate rare; MC nei live.
  • Effetti: delay con feedback alto e filtri, riverberi "shimmer" o metallici, granular.

Strumenti

  • Batteria sintetica e one-shot iper-processati; percussioni foley.
  • Synth bassi (wavetable, FM, virtual analog; Serum e Phase Plant sono standard nella scena moderna), campionatore per il resampling.
  • Pad, drone, stab FM, archi orchestrali, cori bassi, effetti cinematici.
  • Campioni vocali e dialoghi, vocoder.

Pattern di batteria

Synth e suoni

  • DX7 V — Bassi FM metallici: Algoritmo con modulatore a rapporto 1:3 o 1:3,5 e feedback alto; inviluppo del modulatore veloce per l'attacco: base per growl e "neuro stab". Poi distorsione e passa-basso.
  • Korg MS-20 V — Mid bass e "talking" bass: Passa-alto + passa-basso risonanti in serie con drive; modula il cutoff con EG e LFO a 1/16: suoni vocali e graffianti.
  • Prophet-VS V — Texture vettoriali: Joystick vettoriale e onde digitali: pad metallici e evolventi per intro e breakdown.
  • Modular V — Sound design e drone: Patch con oscillatori FM incrociati, filtri e sample & hold: drone, sirene e FX meccanici.
  • Mini V — Sub: Onda triangolare o sinusoidale con filtro chiuso: sub pulito su cui costruire.
  • Synthi V — FX e rumori: Pin matrix per modulazioni caotiche: effetti fantascientifici, riser e transizioni.
  • Augmented Strings — Archi cinematici: Intro e breakdown "da film"; pad orchestrali scuri.

Struttura del brano

SezioneBattuteCosa succede
Intro32Atmosfera, dialoghi, pad, percussioni; batteria filtrata
Build8–16Rullante che accelera, riser, primo accenno di basso; fake drop
Drop 132–64Two-step + basso; variazione del basso ogni 4–8 battute
Breakdown16–32Pad, archi, campioni, half-time
Build 28–16Tensione, cadenza VI–V
Drop 2 (switch)32–64Nuovo basso, nuove variazioni, fill più complessi
Outro32Batteria e basso semplificato per il mix
  • Il pubblico neuro si aspetta un "bass switch" ogni 8–16 battute: è il vero arrangiamento del genere.

Mix e master

Obiettivo sonoro

  • Massima chiarezza e impatto: sub pulito e costante, mid bass aggressivo ma senza risonanze fastidiose, rullante enorme e secco, cassa istantanea, alte dettagliate ma non taglienti.
  • Riferimenti: Noisia, Mefjus, Phace, Black Sun Empire.

Cassa

  • EQ: passa-alto 30 Hz, +2 dB a 55–65 Hz, −3/−4 dB a 300–500 Hz, +2/+3 dB a 4–6 kHz.
  • Compressione FET veloce (4:1, attack 5 ms, release 50 ms, 3 dB) + clipper. Mono, nessun riverbero.

Rullante

  • EQ: passa-alto 120 Hz, +3 dB a 200 Hz, −3 dB a 500–800 Hz, +3 dB a 3–5 kHz, shelf +2 dB a 10 kHz.
  • Compressione seriale: VCA 4:1 (attack 10 ms) + clipper; parallela al 30%.
  • Transient shaper +attack, −sustain per la secchezza.
  • Spazio: room 0,3–0,5 s con gate o riverbero tagliato; mono.

Hi-hat e percussioni

  • Passa-alto 500 Hz–1 kHz, de-esser sugli hat metallici, saturazione leggera.
  • Panning largo (40–80%), Haas leggero (10–20 ms) per allargare.

Basso

  • Sub: sinusoide mono, passa-basso 90–120 Hz, clipper o limitatore dedicato; volume costante.
  • Mid bass: passa-alto 100–150 Hz (48 dB/ott), multiband distortion, OTT 30–60%, EQ dinamico (Pro-Q 3 / Soothe 2) per controllare risonanze tra 300 Hz e 3 kHz, de-esser sopra 5 kHz; compressione con attack medio per tenere il punch.
  • Stereo: mono sotto 200–300 Hz, larghezza sopra con unison o chorus; controllare la correlazione di fase (>0 in mono).
  • Sidechain: cassa e rullante → mid bass (3–8 dB, release 50–100 ms); cassa → sub (3–5 dB).
  • Automazioni: filtri, formanti, drive, volume delle singole variazioni.

Pad, stab, archi

  • Passa-alto 250–400 Hz; sidechain dal rullante; riverberi lunghi solo nelle intro; stereo largo.

Voce e dialoghi

  • Passa-alto 150 Hz, presenza 2–4 kHz, compressione forte (6–8 dB), distorsione o vocoder; delay a 1/4 con feedback e filtro; riverberi lunghi solo come effetto.

Cori

  • Rari; nelle intro: passa-alto 200 Hz, riverbero hall lungo, panning largo.

FX

  • Riser, impatti, sweep: passa-alto 100–200 Hz, impatti con sub controllato; automazione di volume per non superare il drop.

Bus e gruppi

  • Drum bus: glue 4:1, attack 10 ms, 2–3 dB, clipper. Bass bus: compressione lenta 2–3 dB + saturazione. Music bus: sidechain globale dal rullante.

Sidechain

  • Fondamentale: cassa → sub, cassa + rullante → mid bass, rullante → pad. Usare forme di volume disegnate (Volume Shaper, LFOTool) per precisione al millisecondo.

Master

  • Catena: EQ minimo → glue → clipper (2–4 dB) → limitatore trasparente.
  • Target indicativi: −6/−4 LUFS integrati per il club, short-term nei drop −4/−3; true peak −0,3 dBTP. Per lo streaming un master a −7/−8 conserva più impatto del rullante dopo la normalizzazione.

Errori comuni

  • Mid bass con risonanze fisse tra 1 e 3 kHz (fatica d'ascolto); sub che varia di volume tra le note; stereo sotto 200 Hz; rullante schiacciato dal limitatore; troppe variazioni senza un "tema" di basso riconoscibile.

Brani di riferimento per il mix

  • Noisia — Machine Gun (2010); Ed Rush & Optical — Pacman (1997) per il confronto storico; Konflict — Messiah (1998).

Ascolti di riferimento

  • Ed Rush & Optical — Funktion (1997)
  • Ed Rush & Optical — Pacman (1997)
  • Ed Rush & Optical — Wormhole (album, 1998)
  • Konflict — Messiah (1998)
  • Noisia — Machine Gun (2010)

Fonti

Altri generi di Drum and bass