Come funziona
Sintesi sottrattiva modulare
La sintesi sottrattiva parte da forme d'onda ricche di armoniche prodotte da oscillatori controllati in tensione (VCO): dente di sega (tutte le armoniche), quadra/impulso (armoniche dispari o variabili con la larghezza d'impulso), triangolo (poche armoniche dispari), seno (nessuna armonica). Il filtro (VCF) toglie parte dello spettro: un passa-basso lascia passare le frequenze sotto il cutoff e attenua quelle sopra, con una pendenza (24 dB/ottava nel ladder Moog = taglio deciso); la risonanza enfatizza la zona del cutoff. L'amplificatore (VCA) decide il volume nel tempo, guidato da un inviluppo (ADSR: attacco, decadimento, sostegno, rilascio).
Tensioni di controllo
In un modulare ogni parametro è controllabile da una tensione: la tastiera manda una tensione proporzionale alla nota (1 volt per ottava) e un segnale di gate/trigger quando premi un tasto; inviluppi, LFO, sequencer, sample & hold, envelope follower producono altre tensioni. Collegare con un cavo un'uscita a un ingresso di modulazione significa decidere chi controlla cosa: un inviluppo sul cutoff del filtro crea l'apertura tipica dei bassi, un LFO sul pitch crea il vibrato, un oscillatore audio sul pitch di un altro crea FM.
Moduli e segnali
Non c'è un percorso fisso: esistono sorgenti (oscillatori, rumore), processori (filtri, VCA, ring modulator, frequency shifter, formanti, mixer) e controlli (inviluppi, LFO, trigger delay, sequencer, key follow). La regola d'oro è separare segnali audio (da ascoltare) e segnali di controllo (che muovono parametri), anche se nel modulare si possono scambiare: un oscillatore lento diventa un LFO, un inviluppo può modulare un altro inviluppo.
Driver e slave
Gli oscillatori Moog sono organizzati in gruppi: un driver controlla intonazione e larghezza d'impulso di tre slave, che possono avere ciascuno un'ottava e un'accordatura propria. Tre slave leggermente scordati e mixati danno il classico muro di suono Moog.
Carattere e timbro
Il suono Moog per definizione: oscillatori caldi e leggermente instabili, filtro passa-basso a scala (ladder) 24 dB/ottava rotondo, con bassi pieni e una risonanza che morde senza diventare stridula; quando si mixano più oscillatori a saturazione si ottiene una densità quasi fisica. Fortissimo nei bassi (40–200 Hz) e nei lead sulle medie, morbido sugli acuti. La natura modulare permette suoni impossibili su un synth precablato: FM tra oscillatori, filtri in serie e in parallelo, ring mod, frequency shifter Bode, filtro a formanti, sequenze complesse. Limiti: patch lunghe da costruire, rischio di confusione e di volumi eccessivi, CPU elevata con molte voci; la polifonia è un'aggiunta moderna (l'originale era monofonico). Rispetto a Mini V è molto più flessibile ma meno immediato; rispetto all'ARP 2600 V ha filtri più rotondi e meno grinta stridente; rispetto a Buchla Easel V è puramente east-coast (sottrattivo), non west-coast.
Architettura
Originale Moog modulare
- Primi prototipi 1964 (Bob Moog con Herbert Deutsch), presentati all'AES; serie 900 in vendita dal 1965; sistemi I, II, III dal 1967; System 15, 35, 55 dal 1974. Circa 200 sistemi venduti negli USA nel periodo d'oro; l'album Switched-On Bach di Wendy Carlos (1968) li rende celebri.
- Moduli tipici: oscillatori 901 e poi 921 (921A driver e 921B slave) con dente di sega, seno, triangolo, impulso; filtro passa-basso ladder 904A 24 dB/ott, passa-alto 904B, coupler 904C (passa-banda e notch); inviluppi 911 (contour generator), VCA 902, generatore di rumore 903 (bianco e rosa), mixer 984, trigger delay 911A, banco di filtri fissi 914, sequencer 960 a 3 righe × 8 passi con il 962 sequential switch, envelope follower, ring modulator e frequency shifter Bode 1630.
- Monofonico: una tastiera = una tensione e un gate.
Modular V (Arturia; V3 nella V Collection 9)
- Modellazione TAE: oscillatori senza aliasing, forme d'onda analogiche fedeli, modellazione diretta dei circuiti dei filtri.
- 9 oscillatori (3 gruppi da 1 driver 921A + 3 slave 921B; seno, triangolo, dente di sega, quadra simultanei; range Low, 32', 16', 8', 4', 2'; sync hard/soft; FM esponenziali e lineare).
- 3 filtri selezionabili: 904A passa-basso 24 dB, 904B passa-alto 24 dB, 904C passa/elimina banda 24 dB, multimodo 12 dB (LP, BP, notch, HP, low shelf, high shelf, bell).
- 6 inviluppi ADSR di modulazione, 2 VCA d'uscita con inviluppo a slope (A, slope time e level, D, S, R), pan e soft clip; 16 VCA/mixer collegabili; 2 LFO (5 forme, sync MIDI, delay e fade-in); dual trigger delay; generatore di rumore bianco e rosa con filtri 6 dB; moduli intercambiabili negli slot superiori: ring modulator, 4 envelope follower, 2 sample & hold, frequency shifter Bode, filtro a formanti.
- Sequencer stile 960 (8 passi × 3 righe, fino a 24 passi, 4 uscite, smooth, salti, random, sync MIDI).
- Effetti: banco di filtri risonanti fisso (14 bande da 80 Hz a 6.4 kHz), chorus o phaser (6/12 stadi), delay stereo con feedback incrociato.
- 4 key follow configurabili (slope, pivot, threshold, zone di trigger, portamento/bend), 2 pad XY, slider di inviluppo, controlli rapidi dei cutoff, velocity e aftertouch come sorgenti, ingresso audio esterno; modi Mono, Unison, Poly (16, 32 o 64 voci), Legato e Retrigger.
I controlli, uno per uno
Oscillatore driver 921A (tre gruppi)
- Frequency
- Accordatura comune dei tre slave del gruppo: ±1 ottava a semitoni oppure ±6 ottave a quinte e quarte, secondo State.
- State
- Modalità della manopola Frequency (semitono o ottava/quinta).
- Width (impulse width)
- Larghezza d'impulso applicata a sawtooth, square e triangle di tutti e tre gli slave: 50% = quadra, valori stretti = timbro nasale.
- Ingressi FM (2 esponenziali + 1 Lin)
- Modulazione di frequenza del gruppo: esponenziali per vibrato e pitch envelope (massimo ±4 ottave), lineare per FM audio più stabile. Clic sul jack per regolare la quantità (centro = 0, destra positivo, sinistra negativo).
- Ingressi PWM (2)
- Modulazione della larghezza d'impulso (LFO lento = PWM corale).
- Keyboard follow
- Quale key follow (1–4) intona il gruppo; no = fisso su C3; LFO = gruppo indipendente dalla tastiera, usabile come modulatore.
- Sequencer choice
- Quale uscita del sequencer (1–4) intona il gruppo (o nessuna).
Oscillatori slave 921B
- Frequency
- Accordatura: clic sinistro a semitoni (±1 ottava), clic destro fine (±1 semitono). 2–7 cent tra slave = battimento grasso.
- Range
- Low (modulazione lentissima, cicli fino a 6 minuti), 32', 16', 8', 4', 2' (C3 suona C1…C5).
- Synchronization (Soft/Hard)
- Hard: lo slave riparte a ogni ciclo dell'oscillatore sincronizzante (lead taglienti); Soft: riparte solo se è vicino alla fine del ciclo (sync più dolce).
- Synchro input
- Scelta dell'oscillatore sincronizzante.
- FM inputs (2)
- Modulazione individuale: scordature con LFO o key follow, FM audio tra oscillatori per timbri metallici.
- Uscite Sawtooth, Sine, Triangle, Square (+ trigger)
- Quattro uscite simultanee; un'uscita trigger sincrona all'onda quadra permette di innescare inviluppi e sequencer ciclicamente.
Filtri (3 slot, tipo selezionabile)
- 904A Low-pass 24 dB/ott — Frequency
- Cutoff del ladder Moog: bassi 150–600 Hz, lead 800 Hz–3 kHz.
- 904A — Resonance
- Enfasi; alta = picco fischiante e auto-oscillazione, ma assottiglia i bassi.
- 904A — 3 ingressi di modulazione
- Modulazione del cutoff (fino a ±9 ottave); tipicamente inviluppo, LFO, velocity.
- 904B High-pass 24 dB/ott
- Senza risonanza: Frequency e 3 ingressi FM; per togliere il basso a pad o a percussioni.
- 904C Band-pass/Band-reject 24 dB
- Frequency (centro), Resonance (larghezza 1/3–3 ottave), Type (passa o elimina banda), ingresso di modulazione della larghezza e due FM.
- Multimodo 12 dB/ott
- Type: low-pass, band-pass, notch, high-pass, low-shelf, high-shelf, bell; Frequency, Resonance, Gain (per shelf e bell), ingresso ModRes e FM: l'unico con risonanza modulabile (utile con i pad XY).
- Keyboard follow / Sequencer choice (filtri)
- Key tracking interno (1–4) e uscita del sequencer che pilota il cutoff.
Inviluppi di modulazione (6)
- Attack, Decay, Sustain, Release
- ADSR classico Moog: per il filtro di un basso A 0–5 ms, D 150–400 ms, S 20–40%, R 100 ms.
- Input Trigg
- Sorgente del trigger: tastiera, trigger delay, trigger di oscillatori/LFO o sequencer.
- Output
- Uscita di controllo da collegare a cutoff, pitch, PWM, VCA ecc.
VCA d'uscita (2) con inviluppo
- Attack, Decay, Sustain, Release
- Inviluppo di volume finale.
- Slope Time e Slope Level
- Stadio intermedio tra attacco e decay: un picco breve e poi un secondo calo (attacchi più naturali, piani e pluck).
- Input Trigg
- Sorgente del trigger dell'inviluppo.
- Gain
- Volume d'ingresso del VCA.
- AM Input
- Modulazione d'ampiezza (tremolo, ring mod a frequenza audio).
- Panoramic
- Posizione stereo: VCA 1 a sinistra e VCA 2 a destra per stereo senza effetti.
- Soft Clip
- Saturazione morbida dei VCA originali (più calore, più CPU).
- Envelope out / Trigger out
- Uscita dell'inviluppo per altre modulazioni; trigger quando il segnale si spegne (es. per fermare il sequencer).
LFO (2)
- Frequency e Mode
- Velocità (low, mid o sincronizzata al tempo MIDI).
- Width e ingresso PWM
- Simmetria dell'onda.
- Delay
- Ritardo dall'inizio della nota prima che l'LFO parta.
- Fade in
- Tempo di crescita graduale della modulazione.
- FM input
- Modulazione della velocità dell'LFO.
- Uscite sawtooth, sine, triangle, square, random (+ trigger)
- Cinque forme simultanee e un trigger ciclico.
VCA / Mixer (16)
- Volume
- Guadagno d'ingresso.
- AM Input
- Modulazione d'ampiezza (i 4 di destra lineari, gli altri esponenziali).
- Link
- Unisce l'amplificatore al successivo: l'uscita del primo diventa la somma (mixer).
- Soft Clip
- Saturazione morbida.
- Inverse
- Inverte il segnale in ingresso (modulazioni negative, cancellazioni).
Moduli di utilità e speciali
- Trigger delay (Time 1, Time 2, Trigg input, Mode)
- Due ritardi di trigger indipendenti, in parallelo o in serie: inviluppi che partono dopo, flam, rimbalzi ritmici.
- Noise generator
- Uscite white e pink indipendenti, filtro LP e HP 6 dB/ott con Frequency: soffi, vento, rullanti, hi-hat.
- Sample and hold
- Clock Rate, Trigg selection (clock interno o trigger esterno), Trigg input, Glide (smussa i gradini), ingresso e uscita: valori casuali da rumore, bleep fantascientifici.
- Envelope follower
- Time choice (short/long), Time, Threshold, Follower in/out, Comparator in; genera inviluppi da audio e trigger positivi/negativi a soglia.
- Ring modulator
- Frequency e Depth del seno interno (o segnale esterno su Mul Signal input), HiQ, ingressi di modulazione: frequenze somma e differenza, timbri metallici.
- Formant filter
- Quattro filtri bell in serie con Frequency, Resonance, Gain modulabili e Vowel preimpostate (anche modulabili): voci sintetiche.
- Bode Frequency Shifter
- Scale (exp 2–1024 Hz o ±5, 50, 500, 5000 Hz), Amount of Shift, Mix, uscite positiva, negativa e mixata, FM input: sposta tutte le frequenze dello stesso numero di Hz, rendendo inarmonico qualsiasi suono; piccoli shift (1–5 Hz) danno phasing e larghezza stereo.
Sequencer 960
- Frequency e MIDI Synchronization
- Velocità del clock libera o in multipli del tempo del DAW.
- On / Off e relativi ingressi trigger
- Avvio e arresto (anche da trigger); all'avvio torna al primo passo.
- Length
- Durata del trigger generato a ogni passo (gate corto = staccato).
- Fw / Fw-Bw
- Avanti o avanti-indietro.
- 8 colonne × 3 manopole
- Tre livelli per passo (righe 1–3), es. nota, cutoff e velocity.
- Hold, Next step, Forcing, Repetition, Link
- Hold = numero di impulsi da restare sul passo; Next step = passo successivo (1–8, random, stop); Forcing = salta a quel passo (anche da trigger); Repetition = trigger a ogni impulso; Link = trigger al cambio di passo.
- Smooth 1–4
- Portamento tra i valori dei passi per ogni uscita.
- Mode Output 4 e On Line 1–3
- L'uscita 4 percorre le righe: L123/L321 (24 passi), L12, L13, L23 (16 passi), C123… (cambia riga a ogni impulso), Rand, oppure riga forzata a mano o da trigger.
Effetti
- Resonant filter bank
- 14 bande (LP 80 Hz, poi 125–5600 Hz, HP 6.4 kHz) con Gain ± e Resonance per banda, Output gain, Reset, assegnazione a VCA 1/VCA 2: il classico banco 914 per scolpire il timbro.
- Chorus
- Types (simple, medium, complex), Rate, Depth, Time, Stereo Rate, Stereo Width, Dry, Wet, VCA1/VCA2.
- Phaser (alternativo al chorus)
- Amount, Rate, Sweep/Resonance, Stages 6 o 12, Stereo width, Dry, Wet.
- Stereo Delay
- MIDI sync, Time L/R, Feedback L/R, Feedback incrociati, Dry, Wet, VCA1/VCA2.
Sezione connessioni esterne
- External audio in
- Ingresso per elaborare audio esterno con i moduli (Modular V come effetto).
- Out L/R e ingressi/uscite del sequencer
- Uscite generali riutilizzabili in feedback e collegamenti tra le sezioni.
- Key follow outputs, velocity, aftertouch, mod wheel, pad XY
- Jack delle sorgenti di controllo della tastiera.
- A440
- Tono di riferimento per l'accordatura.
Tastiera — Key follow (4)
- Slope
- Pendenza del key follow (1 = segue esattamente l'ottava; valori diversi per scale stirate o per filtri).
- Pivot
- Nota di riferimento attorno a cui ruota la pendenza.
- Threshold
- Nota da cui la pendenza diventa nulla.
- Low / High
- Zona di note che genera il trigger del key follow (split di trigger; invertendo le note, il trigger si attiva fuori zona).
- Bend / Portamento (Glissando)
- Se il key follow riceve pitch bend (anche invertito) e portamento continuo o a semitoni.
Tastiera — Controlli generali e performance
- Mono / Unison / Poly
- Monofonico come l'originale, unison (tutte le voci su una nota), polifonico.
- Poly (16, 32, 64) e Nbr Release
- Numero di voci e di note in release.
- Legato
- In mono: portamento su tutte le note (non solo legate).
- Re Trigger
- In mono: riattiva gli inviluppi anche suonando legato.
- Glide e On
- Tempo di portamento e attivazione.
- Course Bend (tune) e (filter)
- Escursione del pitch bend sugli oscillatori (fino a ±4 ottave a semitoni) e sul cutoff.
- Velocity e Aftertouch
- Sorgenti collegabili a qualsiasi ingresso.
- Slider inviluppi VCA 1 e 2
- ADSR dei VCA d'uscita a portata di mano.
- Pad XY (2)
- Quattro uscite assegnabili via cavo (es. cutoff e risonanza del multimodo).
- Cutoff filtri 1–3
- Controlli rapidi (spia accesa se il filtro è in uso).
- Volume e Tune
- Volume generale e accordatura ±1 tono.
Consigli di sound design
Costruisci la patch in ordine
- Parti sempre dalla catena minima: oscillatore → filtro → VCA d'uscita, con inviluppo del VCA sul trigger della tastiera. Solo quando suona aggiungi modulazioni una alla volta, ascoltando ogni cavo.
- Tieni distinte sorgenti audio e di controllo: un errore comune è collegare un'uscita audio a un ingresso di modulazione con quantità alta e ottenere rumore o FM indesiderata.
Oscillatori
- Tre slave con lo stesso driver: uno a 16', uno a 16' scordato di 3–6 cent, uno a 8' o 32' danno spessore senza chorus. Troppa scordatura (oltre 10–15 cent) fa perdere il centro tonale ai bassi.
- Per i bassi usa sawtooth + square; per sub puliti un seno a 32' mixato basso. Ricorda che più oscillatori consumano più CPU anche se non li senti: scollega quelli inutili.
- FM lineare tra slave per timbri metallici stabili; FM esponenziale per pitch envelope e vibrato.
Filtro ladder
- Il 904A perde basse quando alzi la risonanza: per bassi pieni tienila sotto il 40% o mixa un oscillatore non filtrato a basso livello.
- L'apertura del filtro è il carattere del suono: decay del filtro più corto del decay del VCA = pluck; uguali = organo filtrato; filtro più lento = swell.
- Key follow sul filtro al 50–100% per lead che restano brillanti in alto; 0% per bassi che restano scuri.
- Spingere il mixer (VCA linkati) all'ingresso del filtro e usare Soft Clip crea la saturazione Moog: compensa i volumi.
Frequenze e mix
- I bassi Moog hanno energia forte tra 40 e 120 Hz e una punta tra 600 Hz e 1.5 kHz con la risonanza: lascia la cassa a 50–60 Hz o al di sotto e ritaglia il basso di conseguenza, oppure sidechain.
- In polifonia molte voci con oscillatori spessi diventano fangose: per pad usa un high-pass (904B o multimodo) a 100–200 Hz.
Movimento
- LFO lento sul PWM e piccoli LFO o key follow sulle scordature simulano l'instabilità analogica.
- Sequencer: usa una riga per le note, una per il cutoff, una per l'accento sul VCA o sull'inviluppo; Smooth basso sulle note per un leggero glide.
- Trigger delay per inviluppi sfasati: secondo inviluppo che parte 50–150 ms dopo per un attacco in due tempi.
Errori comuni
- Dimenticare di impostare il Keyboard follow del gruppo di oscillatori: il suono resta su C3.
- Lasciare l'inviluppo del VCA senza trigger: nessun suono.
- Mixer con troppi oscillatori a volume pieno: clip interno e suono impastato.
- Poly a 64 voci con patch complesse: CPU alle stelle; limita le voci.
Preset da ricreare
Basso Moog modulare
Basso · Funk, synthwave, techno
Basso grasso e rotondo anni '70: tre oscillatori slave in ottava nel filtro ladder 904A, con il Soft Clip dei VCA acceso.
- Oscillatori: gruppo 1 con Keyboard follow 1; slave 1 sawtooth 16', slave 2 square 16' (Width 50%) a +4 cent, slave 3 sawtooth 32'.
- Mixer: tre VCA del mixer a 80%, 70% e 40%, uscita verso il filtro 1.
- Filtro: 904A passa-basso 24 dB/ott, Frequency 250 Hz, Resonance 25%, Keyboard follow 1 al 30%; Velocity sull'ingresso di modulazione (+1 ottava).
- Inviluppo del filtro: inviluppo 1 sul cutoff (+4 ottave), Attack 2 ms, Decay 280 ms, Sustain 25%, Release 120 ms, trigger da tastiera.
- Inviluppo d'ampiezza: VCA d'uscita 1 Attack 2 ms, Slope breve, Decay 600 ms, Sustain 80%, Release 100 ms; Soft Clip ON.
- LFO e modulazioni: nessun LFO.
- Voce e glide: Mono con Re Trigger ON; Glide 30 ms, Legato OFF.
- Effetti: nessun effetto di modulazione; solo un leggero Stereo Delay corto (Dry/Wet 8%) se serve aria.
Sequenza Berlin School
Sequenza · Berlin School, kosmische
Ostinato di 16 note in loop con il filtro che respira: il cutoff cambia a ogni passo e un LFO lentissimo lo apre e chiude nel tempo.
- Oscillatori: gruppo 1 con Sequencer choice 4; slave 1 sawtooth 8', slave 2 square 8' a +5 cent.
- Mixer: slave 1 al 80%, slave 2 al 60%, verso il filtro 1.
- Filtro: 904A passa-basso 24 dB/ott, Frequency 600 Hz, Resonance 45%; ingresso 1 dall'uscita 2 del sequencer (cutoff per passo), ingresso 2 da LFO 1.
- Inviluppo del filtro: inviluppo 1 triggerato dal sequencer, Attack 0 ms, Decay 150 ms, Sustain 0%.
- Inviluppo d'ampiezza: VCA 1 triggerato dal sequencer, Attack 1 ms, Decay 250 ms, Sustain 0%.
- LFO e modulazioni: LFO 1 sine 0,05 Hz sul cutoff; sequencer con MIDI Sync a 1/16, riga 1 con le note di una scala minore (A C E G A E C D), riga 2 con valori di cutoff diversi, 16 passi.
- Voce e glide: Mono, Glide 0.
- Effetti: Stereo Delay in sync 3/16 a sinistra e 1/4 a destra (feedback 35%) → Chorus leggero.
Brass Moog brillante
Brass / lead · Moog modulare anni '60–'70, rock progressivo
Ottone sintetico brillante e nobile, il timbro che alla fine degli anni '60 rese famoso il Moog modulare; adatto anche ai lead del rock progressivo.
- Oscillatori: gruppo 1, tre slave sawtooth 8' con scordature 0, +5 e -5 cent.
- Mixer: tre slave al 75%, verso il filtro 1.
- Filtro: 904A passa-basso 24 dB/ott, Frequency 700 Hz, Resonance 15%, Keyboard follow 1 al 70%; Velocity sul cutoff (+1 ottava).
- Inviluppo del filtro: inviluppo 1 sul cutoff, Attack 80 ms, Decay 300 ms, Sustain 60%, Release 200 ms.
- Inviluppo d'ampiezza: VCA 1 Attack 40 ms, Decay 200 ms, Sustain 85%, Release 180 ms.
- LFO e modulazioni: LFO 1 sine 5,5 Hz sull'ingresso FM esponenziale del driver, Delay 300 ms e Fade in 400 ms (il vibrato entra dopo l'attacco).
- Voce e glide: Poly 8 voci per gli accordi, Mono con Glide 40 ms per gli assoli.
- Effetti: Stereo Delay 1/8 (Dry/Wet 12%) → riverbero hall in mandata (2 s).
Kick e tom analogici
Percussioni · Techno ed electro analogici
Cassa profonda e tom sintetici: sinusoide con caduta rapida d'intonazione e un click di rumore filtrato.
- Oscillatori: gruppo 3, slave 1 sine 32', Keyboard follow su no (pitch fisso) o con follow ridotto per i tom.
- Mixer: sinusoide al 100%; rumore bianco in un altro VCA al 15% attraverso il 904B.
- Filtro: 904B passa-alto 24 dB/ott a 3 kHz sul solo rumore (click); sinusoide diretta al VCA; filter bank +3 dB a 80 Hz e -3 dB a 350 Hz.
- Inviluppo del pitch: inviluppo 2 sull'ingresso FM esponenziale del driver, Attack 0, Decay 90 ms, Sustain 0% (caduta di 2–3 ottave); click con inviluppo Decay 10 ms.
- Inviluppo d'ampiezza: VCA 2 Attack 0, Decay 400 ms, Sustain 0%, Release 50 ms; Soft Clip ON.
- LFO e modulazioni: trigger dal sequencer in 4/4 o da tastiera.
- Voce e glide: Mono con Re Trigger, Glide 0.
- Effetti: nessuno, oppure una leggera saturazione.
Drone metallico con Bode
Drone / sound design · Colonne sonore sci-fi, ambient
Texture inarmonica e cangiante: il frequency shifter Bode sposta tutte le parziali della stessa quantità in Hz e rompe i rapporti armonici.
- Oscillatori: gruppo 2 in modo LFO (indipendente dalla tastiera); slave 1 sawtooth 32', slave 2 triangle 16'.
- Mixer: slave al 70% e 50% verso il Bode Frequency Shifter (Scale 50, Amount 10 Hz, Mix al centro); copia nel ring modulator (Frequency 500 Hz, Depth 40%).
- Filtro: multimodo 12 dB/ott in band-pass, Frequency 1 kHz, Resonance 30%; sample and hold con Glide alto sul cutoff.
- Inviluppo del filtro: non usato.
- Inviluppo d'ampiezza: VCA 1 e 2 Attack 3 s, Sustain 100%, Release 6 s; uscita positiva del Bode al VCA 1 (pan sinistra), negativa al VCA 2 (pan destra).
- LFO e modulazioni: LFO 2 random lento (0,1 Hz) sull'ingresso FM del Bode.
- Voce e glide: Mono, Glide 0.
- Effetti: Phaser 12 stadi lento (0,1 Hz) → Stereo Delay lungo (1/2, feedback 50%, Dry/Wet 30%).
Pad polifonico PWM
Pad · Synthpop e colonne sonore anni '80
Pad analogico morbido e corale: due LFO a velocità diverse muovono la larghezza d'impulso.
- Oscillatori: gruppo 1, slave 1 square 8' (Width 50%), slave 2 square 8' a +7 cent, slave 3 sawtooth 16'.
- Mixer: slave 1 e 2 al 70%, slave 3 al 30%.
- Filtro: multimodo 12 dB/ott low-pass, Frequency 2 kHz, Resonance 10%, in serie con il 904B high-pass a 120 Hz.
- Inviluppo del filtro: inviluppo 1 Attack 1 s, Decay 1 s, Sustain 70%, Release 1,5 s, quantità leggera sul cutoff.
- Inviluppo d'ampiezza: VCA 1 e 2 Attack 700 ms, Decay 1 s, Sustain 90%, Release 1,8 s, pan opposti.
- LFO e modulazioni: LFO 1 triangle 0,4 Hz e LFO 2 triangle 0,27 Hz sui due ingressi PWM del driver.
- Voce e glide: Poly 16 voci, Glide 0.
- Effetti: Chorus complex (Dry/Wet 30%) → Stereo Delay lungo con feedback incrociato (Dry/Wet 20%).
I Feel Love — basso sequenziato
Basso / Sequenza · Donna Summer — I Feel Love (1977)
Il basso sequenziato e pulsante di I Feel Love. Nell'originale Giorgio Moroder e il suo team lo costruiscono su un Moog modulare prestato dal compositore Eberhard Schoener, con l'aiuto del suo assistente Robby Wedel; il Moog andava fuori accordatura e veniva registrato a tratti di 20–30 secondi. Qui con il Modular V.
- Oscillatori: gruppo 1 con Sequencer choice 1; slave 1 sawtooth 16', slave 2 sawtooth 16' a +3 cent.
- Mixer: slave 1 al 80%, slave 2 al 60%.
- Filtro: 904A passa-basso 24 dB/ott, Frequency 350 Hz, Resonance 30%, Keyboard follow 1 al 40%.
- Inviluppo del filtro: inviluppo 1 triggerato dal sequencer, Attack 0 ms, Decay 120 ms, Sustain 10%, Release 60 ms, quantità +3 ottave.
- Inviluppo d'ampiezza: VCA 1 Attack 1 ms, Decay 180 ms, Sustain 30%, Release 60 ms.
- LFO e modulazioni: sequencer in MIDI Sync a 1/16 con una figura di ottava ripetuta sulla fondamentale e note di passaggio; Stereo Delay 1/16 come eco ritmica.
- Voce e glide: Mono, Glide 0.
- Effetti: Stereo Delay in sync 1/16 (feedback 20%, Dry/Wet 25%); hi-hat dal rumore bianco in un VCA con decay 40 ms e 904B a 6 kHz.
Nei generi e nei dischi
- Musica elettronica sperimentale e di studio: il Moog modulare nasce dalla collaborazione di Robert Moog con il compositore Herb Deutsch e cresce sulle richieste di Vladimir Ussachevsky, Richard Teitelbaum e Wendy Carlos; Mort Garson lo usa per The Zodiac: Cosmic Sounds (1967) e per la musica della diretta televisiva dell'allunaggio dell'Apollo 11.
- Rock e pop anni '60–'70: The Doors lo usano su Strange Days (1967), i Monkees su Pisces, Aquarius, Capricorn & Jones Ltd., i Beatles su diversi brani di Abbey Road; George Harrison registra un intero album di Moog, Electronic Sound; tra gli utenti ci sono Grateful Dead e Rolling Stones.
- Rock progressivo: Keith Emerson è il primo grande musicista rock a suonarlo dal vivo e ne fa un marchio di fabbrica con gli Emerson, Lake & Palmer; Yes tra gli utenti. Lead potenti e bassi.
- Berlin School e kosmische: Tangerine Dream; sequenze in loop e bassi.
- Disco elettronica: I Feel Love di Donna Summer, prodotto da Giorgio Moroder, è costruito su un Moog modulare prestato da Eberhard Schoener; anche l'hi-hat nasce dal rumore bianco del Moog.
- Jazz: Herbie Hancock, Jan Hammer e Sun Ra.
- Synthwave, techno e minimal: sequenze modulate, bassi sequenziati, percussioni sintetiche.
- Ambient, drone, IDM e sperimentale: texture evolutive, frequency shifter, filtri a banda.
- Hip hop e trap: kick e 808 sintetici dall'oscillatore sinusoidale con pitch envelope.
- Cinematic e trailer music: bassi e drone.