Synth modulari e semi-modulariMoog (sintetizzatori modulari serie 900, System 55) · 1965

Modular V

Sintetizzatore modulare analogico a cavi (emulazione), 9 oscillatori, 3 filtri, fino a 64 voci in Arturia
Bassi Moog profondi e grassi · Sub bass · Lead monofonici potenti · Lead sincronizzati · Brass sintetico · Pad e archi analogici polifonici · Sequenze e arpeggi analogici (sequencer 960) · Percussioni sintetiche (kick

Come funziona

Sintesi sottrattiva modulare

La sintesi sottrattiva parte da forme d'onda ricche di armoniche prodotte da oscillatori controllati in tensione (VCO): dente di sega (tutte le armoniche), quadra/impulso (armoniche dispari o variabili con la larghezza d'impulso), triangolo (poche armoniche dispari), seno (nessuna armonica). Il filtro (VCF) toglie parte dello spettro: un passa-basso lascia passare le frequenze sotto il cutoff e attenua quelle sopra, con una pendenza (24 dB/ottava nel ladder Moog = taglio deciso); la risonanza enfatizza la zona del cutoff. L'amplificatore (VCA) decide il volume nel tempo, guidato da un inviluppo (ADSR: attacco, decadimento, sostegno, rilascio).

Tensioni di controllo

In un modulare ogni parametro è controllabile da una tensione: la tastiera manda una tensione proporzionale alla nota (1 volt per ottava) e un segnale di gate/trigger quando premi un tasto; inviluppi, LFO, sequencer, sample & hold, envelope follower producono altre tensioni. Collegare con un cavo un'uscita a un ingresso di modulazione significa decidere chi controlla cosa: un inviluppo sul cutoff del filtro crea l'apertura tipica dei bassi, un LFO sul pitch crea il vibrato, un oscillatore audio sul pitch di un altro crea FM.

Moduli e segnali

Non c'è un percorso fisso: esistono sorgenti (oscillatori, rumore), processori (filtri, VCA, ring modulator, frequency shifter, formanti, mixer) e controlli (inviluppi, LFO, trigger delay, sequencer, key follow). La regola d'oro è separare segnali audio (da ascoltare) e segnali di controllo (che muovono parametri), anche se nel modulare si possono scambiare: un oscillatore lento diventa un LFO, un inviluppo può modulare un altro inviluppo.

Driver e slave

Gli oscillatori Moog sono organizzati in gruppi: un driver controlla intonazione e larghezza d'impulso di tre slave, che possono avere ciascuno un'ottava e un'accordatura propria. Tre slave leggermente scordati e mixati danno il classico muro di suono Moog.

Carattere e timbro

Il suono Moog per definizione: oscillatori caldi e leggermente instabili, filtro passa-basso a scala (ladder) 24 dB/ottava rotondo, con bassi pieni e una risonanza che morde senza diventare stridula; quando si mixano più oscillatori a saturazione si ottiene una densità quasi fisica. Fortissimo nei bassi (40–200 Hz) e nei lead sulle medie, morbido sugli acuti. La natura modulare permette suoni impossibili su un synth precablato: FM tra oscillatori, filtri in serie e in parallelo, ring mod, frequency shifter Bode, filtro a formanti, sequenze complesse. Limiti: patch lunghe da costruire, rischio di confusione e di volumi eccessivi, CPU elevata con molte voci; la polifonia è un'aggiunta moderna (l'originale era monofonico). Rispetto a Mini V è molto più flessibile ma meno immediato; rispetto all'ARP 2600 V ha filtri più rotondi e meno grinta stridente; rispetto a Buchla Easel V è puramente east-coast (sottrattivo), non west-coast.

Architettura

Originale Moog modulare

  • Primi prototipi 1964 (Bob Moog con Herbert Deutsch), presentati all'AES; serie 900 in vendita dal 1965; sistemi I, II, III dal 1967; System 15, 35, 55 dal 1974. Circa 200 sistemi venduti negli USA nel periodo d'oro; l'album Switched-On Bach di Wendy Carlos (1968) li rende celebri.
  • Moduli tipici: oscillatori 901 e poi 921 (921A driver e 921B slave) con dente di sega, seno, triangolo, impulso; filtro passa-basso ladder 904A 24 dB/ott, passa-alto 904B, coupler 904C (passa-banda e notch); inviluppi 911 (contour generator), VCA 902, generatore di rumore 903 (bianco e rosa), mixer 984, trigger delay 911A, banco di filtri fissi 914, sequencer 960 a 3 righe × 8 passi con il 962 sequential switch, envelope follower, ring modulator e frequency shifter Bode 1630.
  • Monofonico: una tastiera = una tensione e un gate.

Modular V (Arturia; V3 nella V Collection 9)

  • Modellazione TAE: oscillatori senza aliasing, forme d'onda analogiche fedeli, modellazione diretta dei circuiti dei filtri.
  • 9 oscillatori (3 gruppi da 1 driver 921A + 3 slave 921B; seno, triangolo, dente di sega, quadra simultanei; range Low, 32', 16', 8', 4', 2'; sync hard/soft; FM esponenziali e lineare).
  • 3 filtri selezionabili: 904A passa-basso 24 dB, 904B passa-alto 24 dB, 904C passa/elimina banda 24 dB, multimodo 12 dB (LP, BP, notch, HP, low shelf, high shelf, bell).
  • 6 inviluppi ADSR di modulazione, 2 VCA d'uscita con inviluppo a slope (A, slope time e level, D, S, R), pan e soft clip; 16 VCA/mixer collegabili; 2 LFO (5 forme, sync MIDI, delay e fade-in); dual trigger delay; generatore di rumore bianco e rosa con filtri 6 dB; moduli intercambiabili negli slot superiori: ring modulator, 4 envelope follower, 2 sample & hold, frequency shifter Bode, filtro a formanti.
  • Sequencer stile 960 (8 passi × 3 righe, fino a 24 passi, 4 uscite, smooth, salti, random, sync MIDI).
  • Effetti: banco di filtri risonanti fisso (14 bande da 80 Hz a 6.4 kHz), chorus o phaser (6/12 stadi), delay stereo con feedback incrociato.
  • 4 key follow configurabili (slope, pivot, threshold, zone di trigger, portamento/bend), 2 pad XY, slider di inviluppo, controlli rapidi dei cutoff, velocity e aftertouch come sorgenti, ingresso audio esterno; modi Mono, Unison, Poly (16, 32 o 64 voci), Legato e Retrigger.

I controlli, uno per uno

Oscillatore driver 921A (tre gruppi)

Frequency
Accordatura comune dei tre slave del gruppo: ±1 ottava a semitoni oppure ±6 ottave a quinte e quarte, secondo State.
State
Modalità della manopola Frequency (semitono o ottava/quinta).
Width (impulse width)
Larghezza d'impulso applicata a sawtooth, square e triangle di tutti e tre gli slave: 50% = quadra, valori stretti = timbro nasale.
Ingressi FM (2 esponenziali + 1 Lin)
Modulazione di frequenza del gruppo: esponenziali per vibrato e pitch envelope (massimo ±4 ottave), lineare per FM audio più stabile. Clic sul jack per regolare la quantità (centro = 0, destra positivo, sinistra negativo).
Ingressi PWM (2)
Modulazione della larghezza d'impulso (LFO lento = PWM corale).
Keyboard follow
Quale key follow (1–4) intona il gruppo; no = fisso su C3; LFO = gruppo indipendente dalla tastiera, usabile come modulatore.
Sequencer choice
Quale uscita del sequencer (1–4) intona il gruppo (o nessuna).

Oscillatori slave 921B

Frequency
Accordatura: clic sinistro a semitoni (±1 ottava), clic destro fine (±1 semitono). 2–7 cent tra slave = battimento grasso.
Range
Low (modulazione lentissima, cicli fino a 6 minuti), 32', 16', 8', 4', 2' (C3 suona C1…C5).
Synchronization (Soft/Hard)
Hard: lo slave riparte a ogni ciclo dell'oscillatore sincronizzante (lead taglienti); Soft: riparte solo se è vicino alla fine del ciclo (sync più dolce).
Synchro input
Scelta dell'oscillatore sincronizzante.
FM inputs (2)
Modulazione individuale: scordature con LFO o key follow, FM audio tra oscillatori per timbri metallici.
Uscite Sawtooth, Sine, Triangle, Square (+ trigger)
Quattro uscite simultanee; un'uscita trigger sincrona all'onda quadra permette di innescare inviluppi e sequencer ciclicamente.

Filtri (3 slot, tipo selezionabile)

904A Low-pass 24 dB/ott — Frequency
Cutoff del ladder Moog: bassi 150–600 Hz, lead 800 Hz–3 kHz.
904A — Resonance
Enfasi; alta = picco fischiante e auto-oscillazione, ma assottiglia i bassi.
904A — 3 ingressi di modulazione
Modulazione del cutoff (fino a ±9 ottave); tipicamente inviluppo, LFO, velocity.
904B High-pass 24 dB/ott
Senza risonanza: Frequency e 3 ingressi FM; per togliere il basso a pad o a percussioni.
904C Band-pass/Band-reject 24 dB
Frequency (centro), Resonance (larghezza 1/3–3 ottave), Type (passa o elimina banda), ingresso di modulazione della larghezza e due FM.
Multimodo 12 dB/ott
Type: low-pass, band-pass, notch, high-pass, low-shelf, high-shelf, bell; Frequency, Resonance, Gain (per shelf e bell), ingresso ModRes e FM: l'unico con risonanza modulabile (utile con i pad XY).
Keyboard follow / Sequencer choice (filtri)
Key tracking interno (1–4) e uscita del sequencer che pilota il cutoff.

Inviluppi di modulazione (6)

Attack, Decay, Sustain, Release
ADSR classico Moog: per il filtro di un basso A 0–5 ms, D 150–400 ms, S 20–40%, R 100 ms.
Input Trigg
Sorgente del trigger: tastiera, trigger delay, trigger di oscillatori/LFO o sequencer.
Output
Uscita di controllo da collegare a cutoff, pitch, PWM, VCA ecc.

VCA d'uscita (2) con inviluppo

Attack, Decay, Sustain, Release
Inviluppo di volume finale.
Slope Time e Slope Level
Stadio intermedio tra attacco e decay: un picco breve e poi un secondo calo (attacchi più naturali, piani e pluck).
Input Trigg
Sorgente del trigger dell'inviluppo.
Gain
Volume d'ingresso del VCA.
AM Input
Modulazione d'ampiezza (tremolo, ring mod a frequenza audio).
Panoramic
Posizione stereo: VCA 1 a sinistra e VCA 2 a destra per stereo senza effetti.
Soft Clip
Saturazione morbida dei VCA originali (più calore, più CPU).
Envelope out / Trigger out
Uscita dell'inviluppo per altre modulazioni; trigger quando il segnale si spegne (es. per fermare il sequencer).

LFO (2)

Frequency e Mode
Velocità (low, mid o sincronizzata al tempo MIDI).
Width e ingresso PWM
Simmetria dell'onda.
Delay
Ritardo dall'inizio della nota prima che l'LFO parta.
Fade in
Tempo di crescita graduale della modulazione.
FM input
Modulazione della velocità dell'LFO.
Uscite sawtooth, sine, triangle, square, random (+ trigger)
Cinque forme simultanee e un trigger ciclico.

VCA / Mixer (16)

Volume
Guadagno d'ingresso.
AM Input
Modulazione d'ampiezza (i 4 di destra lineari, gli altri esponenziali).
Link
Unisce l'amplificatore al successivo: l'uscita del primo diventa la somma (mixer).
Soft Clip
Saturazione morbida.
Inverse
Inverte il segnale in ingresso (modulazioni negative, cancellazioni).

Moduli di utilità e speciali

Trigger delay (Time 1, Time 2, Trigg input, Mode)
Due ritardi di trigger indipendenti, in parallelo o in serie: inviluppi che partono dopo, flam, rimbalzi ritmici.
Noise generator
Uscite white e pink indipendenti, filtro LP e HP 6 dB/ott con Frequency: soffi, vento, rullanti, hi-hat.
Sample and hold
Clock Rate, Trigg selection (clock interno o trigger esterno), Trigg input, Glide (smussa i gradini), ingresso e uscita: valori casuali da rumore, bleep fantascientifici.
Envelope follower
Time choice (short/long), Time, Threshold, Follower in/out, Comparator in; genera inviluppi da audio e trigger positivi/negativi a soglia.
Ring modulator
Frequency e Depth del seno interno (o segnale esterno su Mul Signal input), HiQ, ingressi di modulazione: frequenze somma e differenza, timbri metallici.
Formant filter
Quattro filtri bell in serie con Frequency, Resonance, Gain modulabili e Vowel preimpostate (anche modulabili): voci sintetiche.
Bode Frequency Shifter
Scale (exp 2–1024 Hz o ±5, 50, 500, 5000 Hz), Amount of Shift, Mix, uscite positiva, negativa e mixata, FM input: sposta tutte le frequenze dello stesso numero di Hz, rendendo inarmonico qualsiasi suono; piccoli shift (1–5 Hz) danno phasing e larghezza stereo.

Sequencer 960

Frequency e MIDI Synchronization
Velocità del clock libera o in multipli del tempo del DAW.
On / Off e relativi ingressi trigger
Avvio e arresto (anche da trigger); all'avvio torna al primo passo.
Length
Durata del trigger generato a ogni passo (gate corto = staccato).
Fw / Fw-Bw
Avanti o avanti-indietro.
8 colonne × 3 manopole
Tre livelli per passo (righe 1–3), es. nota, cutoff e velocity.
Hold, Next step, Forcing, Repetition, Link
Hold = numero di impulsi da restare sul passo; Next step = passo successivo (1–8, random, stop); Forcing = salta a quel passo (anche da trigger); Repetition = trigger a ogni impulso; Link = trigger al cambio di passo.
Smooth 1–4
Portamento tra i valori dei passi per ogni uscita.
Mode Output 4 e On Line 1–3
L'uscita 4 percorre le righe: L123/L321 (24 passi), L12, L13, L23 (16 passi), C123… (cambia riga a ogni impulso), Rand, oppure riga forzata a mano o da trigger.

Effetti

Resonant filter bank
14 bande (LP 80 Hz, poi 125–5600 Hz, HP 6.4 kHz) con Gain ± e Resonance per banda, Output gain, Reset, assegnazione a VCA 1/VCA 2: il classico banco 914 per scolpire il timbro.
Chorus
Types (simple, medium, complex), Rate, Depth, Time, Stereo Rate, Stereo Width, Dry, Wet, VCA1/VCA2.
Phaser (alternativo al chorus)
Amount, Rate, Sweep/Resonance, Stages 6 o 12, Stereo width, Dry, Wet.
Stereo Delay
MIDI sync, Time L/R, Feedback L/R, Feedback incrociati, Dry, Wet, VCA1/VCA2.

Sezione connessioni esterne

External audio in
Ingresso per elaborare audio esterno con i moduli (Modular V come effetto).
Out L/R e ingressi/uscite del sequencer
Uscite generali riutilizzabili in feedback e collegamenti tra le sezioni.
Key follow outputs, velocity, aftertouch, mod wheel, pad XY
Jack delle sorgenti di controllo della tastiera.
A440
Tono di riferimento per l'accordatura.

Tastiera — Key follow (4)

Slope
Pendenza del key follow (1 = segue esattamente l'ottava; valori diversi per scale stirate o per filtri).
Pivot
Nota di riferimento attorno a cui ruota la pendenza.
Threshold
Nota da cui la pendenza diventa nulla.
Low / High
Zona di note che genera il trigger del key follow (split di trigger; invertendo le note, il trigger si attiva fuori zona).
Bend / Portamento (Glissando)
Se il key follow riceve pitch bend (anche invertito) e portamento continuo o a semitoni.

Tastiera — Controlli generali e performance

Mono / Unison / Poly
Monofonico come l'originale, unison (tutte le voci su una nota), polifonico.
Poly (16, 32, 64) e Nbr Release
Numero di voci e di note in release.
Legato
In mono: portamento su tutte le note (non solo legate).
Re Trigger
In mono: riattiva gli inviluppi anche suonando legato.
Glide e On
Tempo di portamento e attivazione.
Course Bend (tune) e (filter)
Escursione del pitch bend sugli oscillatori (fino a ±4 ottave a semitoni) e sul cutoff.
Velocity e Aftertouch
Sorgenti collegabili a qualsiasi ingresso.
Slider inviluppi VCA 1 e 2
ADSR dei VCA d'uscita a portata di mano.
Pad XY (2)
Quattro uscite assegnabili via cavo (es. cutoff e risonanza del multimodo).
Cutoff filtri 1–3
Controlli rapidi (spia accesa se il filtro è in uso).
Volume e Tune
Volume generale e accordatura ±1 tono.

Consigli di sound design

Costruisci la patch in ordine

  • Parti sempre dalla catena minima: oscillatore → filtro → VCA d'uscita, con inviluppo del VCA sul trigger della tastiera. Solo quando suona aggiungi modulazioni una alla volta, ascoltando ogni cavo.
  • Tieni distinte sorgenti audio e di controllo: un errore comune è collegare un'uscita audio a un ingresso di modulazione con quantità alta e ottenere rumore o FM indesiderata.

Oscillatori

  • Tre slave con lo stesso driver: uno a 16', uno a 16' scordato di 3–6 cent, uno a 8' o 32' danno spessore senza chorus. Troppa scordatura (oltre 10–15 cent) fa perdere il centro tonale ai bassi.
  • Per i bassi usa sawtooth + square; per sub puliti un seno a 32' mixato basso. Ricorda che più oscillatori consumano più CPU anche se non li senti: scollega quelli inutili.
  • FM lineare tra slave per timbri metallici stabili; FM esponenziale per pitch envelope e vibrato.

Filtro ladder

  • Il 904A perde basse quando alzi la risonanza: per bassi pieni tienila sotto il 40% o mixa un oscillatore non filtrato a basso livello.
  • L'apertura del filtro è il carattere del suono: decay del filtro più corto del decay del VCA = pluck; uguali = organo filtrato; filtro più lento = swell.
  • Key follow sul filtro al 50–100% per lead che restano brillanti in alto; 0% per bassi che restano scuri.
  • Spingere il mixer (VCA linkati) all'ingresso del filtro e usare Soft Clip crea la saturazione Moog: compensa i volumi.

Frequenze e mix

  • I bassi Moog hanno energia forte tra 40 e 120 Hz e una punta tra 600 Hz e 1.5 kHz con la risonanza: lascia la cassa a 50–60 Hz o al di sotto e ritaglia il basso di conseguenza, oppure sidechain.
  • In polifonia molte voci con oscillatori spessi diventano fangose: per pad usa un high-pass (904B o multimodo) a 100–200 Hz.

Movimento

  • LFO lento sul PWM e piccoli LFO o key follow sulle scordature simulano l'instabilità analogica.
  • Sequencer: usa una riga per le note, una per il cutoff, una per l'accento sul VCA o sull'inviluppo; Smooth basso sulle note per un leggero glide.
  • Trigger delay per inviluppi sfasati: secondo inviluppo che parte 50–150 ms dopo per un attacco in due tempi.

Errori comuni

  • Dimenticare di impostare il Keyboard follow del gruppo di oscillatori: il suono resta su C3.
  • Lasciare l'inviluppo del VCA senza trigger: nessun suono.
  • Mixer con troppi oscillatori a volume pieno: clip interno e suono impastato.
  • Poly a 64 voci con patch complesse: CPU alle stelle; limita le voci.

Preset da ricreare

Basso Moog modulare

Basso · Funk, synthwave, techno

Basso grasso e rotondo anni '70: tre oscillatori slave in ottava nel filtro ladder 904A, con il Soft Clip dei VCA acceso.

  1. Oscillatori: gruppo 1 con Keyboard follow 1; slave 1 sawtooth 16', slave 2 square 16' (Width 50%) a +4 cent, slave 3 sawtooth 32'.
  2. Mixer: tre VCA del mixer a 80%, 70% e 40%, uscita verso il filtro 1.
  3. Filtro: 904A passa-basso 24 dB/ott, Frequency 250 Hz, Resonance 25%, Keyboard follow 1 al 30%; Velocity sull'ingresso di modulazione (+1 ottava).
  4. Inviluppo del filtro: inviluppo 1 sul cutoff (+4 ottave), Attack 2 ms, Decay 280 ms, Sustain 25%, Release 120 ms, trigger da tastiera.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA d'uscita 1 Attack 2 ms, Slope breve, Decay 600 ms, Sustain 80%, Release 100 ms; Soft Clip ON.
  6. LFO e modulazioni: nessun LFO.
  7. Voce e glide: Mono con Re Trigger ON; Glide 30 ms, Legato OFF.
  8. Effetti: nessun effetto di modulazione; solo un leggero Stereo Delay corto (Dry/Wet 8%) se serve aria.

Sequenza Berlin School

Sequenza · Berlin School, kosmische

Ostinato di 16 note in loop con il filtro che respira: il cutoff cambia a ogni passo e un LFO lentissimo lo apre e chiude nel tempo.

  1. Oscillatori: gruppo 1 con Sequencer choice 4; slave 1 sawtooth 8', slave 2 square 8' a +5 cent.
  2. Mixer: slave 1 al 80%, slave 2 al 60%, verso il filtro 1.
  3. Filtro: 904A passa-basso 24 dB/ott, Frequency 600 Hz, Resonance 45%; ingresso 1 dall'uscita 2 del sequencer (cutoff per passo), ingresso 2 da LFO 1.
  4. Inviluppo del filtro: inviluppo 1 triggerato dal sequencer, Attack 0 ms, Decay 150 ms, Sustain 0%.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA 1 triggerato dal sequencer, Attack 1 ms, Decay 250 ms, Sustain 0%.
  6. LFO e modulazioni: LFO 1 sine 0,05 Hz sul cutoff; sequencer con MIDI Sync a 1/16, riga 1 con le note di una scala minore (A C E G A E C D), riga 2 con valori di cutoff diversi, 16 passi.
  7. Voce e glide: Mono, Glide 0.
  8. Effetti: Stereo Delay in sync 3/16 a sinistra e 1/4 a destra (feedback 35%) → Chorus leggero.

Brass Moog brillante

Brass / lead · Moog modulare anni '60–'70, rock progressivo

Ottone sintetico brillante e nobile, il timbro che alla fine degli anni '60 rese famoso il Moog modulare; adatto anche ai lead del rock progressivo.

  1. Oscillatori: gruppo 1, tre slave sawtooth 8' con scordature 0, +5 e -5 cent.
  2. Mixer: tre slave al 75%, verso il filtro 1.
  3. Filtro: 904A passa-basso 24 dB/ott, Frequency 700 Hz, Resonance 15%, Keyboard follow 1 al 70%; Velocity sul cutoff (+1 ottava).
  4. Inviluppo del filtro: inviluppo 1 sul cutoff, Attack 80 ms, Decay 300 ms, Sustain 60%, Release 200 ms.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA 1 Attack 40 ms, Decay 200 ms, Sustain 85%, Release 180 ms.
  6. LFO e modulazioni: LFO 1 sine 5,5 Hz sull'ingresso FM esponenziale del driver, Delay 300 ms e Fade in 400 ms (il vibrato entra dopo l'attacco).
  7. Voce e glide: Poly 8 voci per gli accordi, Mono con Glide 40 ms per gli assoli.
  8. Effetti: Stereo Delay 1/8 (Dry/Wet 12%) → riverbero hall in mandata (2 s).

Kick e tom analogici

Percussioni · Techno ed electro analogici

Cassa profonda e tom sintetici: sinusoide con caduta rapida d'intonazione e un click di rumore filtrato.

  1. Oscillatori: gruppo 3, slave 1 sine 32', Keyboard follow su no (pitch fisso) o con follow ridotto per i tom.
  2. Mixer: sinusoide al 100%; rumore bianco in un altro VCA al 15% attraverso il 904B.
  3. Filtro: 904B passa-alto 24 dB/ott a 3 kHz sul solo rumore (click); sinusoide diretta al VCA; filter bank +3 dB a 80 Hz e -3 dB a 350 Hz.
  4. Inviluppo del pitch: inviluppo 2 sull'ingresso FM esponenziale del driver, Attack 0, Decay 90 ms, Sustain 0% (caduta di 2–3 ottave); click con inviluppo Decay 10 ms.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA 2 Attack 0, Decay 400 ms, Sustain 0%, Release 50 ms; Soft Clip ON.
  6. LFO e modulazioni: trigger dal sequencer in 4/4 o da tastiera.
  7. Voce e glide: Mono con Re Trigger, Glide 0.
  8. Effetti: nessuno, oppure una leggera saturazione.

Drone metallico con Bode

Drone / sound design · Colonne sonore sci-fi, ambient

Texture inarmonica e cangiante: il frequency shifter Bode sposta tutte le parziali della stessa quantità in Hz e rompe i rapporti armonici.

  1. Oscillatori: gruppo 2 in modo LFO (indipendente dalla tastiera); slave 1 sawtooth 32', slave 2 triangle 16'.
  2. Mixer: slave al 70% e 50% verso il Bode Frequency Shifter (Scale 50, Amount 10 Hz, Mix al centro); copia nel ring modulator (Frequency 500 Hz, Depth 40%).
  3. Filtro: multimodo 12 dB/ott in band-pass, Frequency 1 kHz, Resonance 30%; sample and hold con Glide alto sul cutoff.
  4. Inviluppo del filtro: non usato.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA 1 e 2 Attack 3 s, Sustain 100%, Release 6 s; uscita positiva del Bode al VCA 1 (pan sinistra), negativa al VCA 2 (pan destra).
  6. LFO e modulazioni: LFO 2 random lento (0,1 Hz) sull'ingresso FM del Bode.
  7. Voce e glide: Mono, Glide 0.
  8. Effetti: Phaser 12 stadi lento (0,1 Hz) → Stereo Delay lungo (1/2, feedback 50%, Dry/Wet 30%).

Pad polifonico PWM

Pad · Synthpop e colonne sonore anni '80

Pad analogico morbido e corale: due LFO a velocità diverse muovono la larghezza d'impulso.

  1. Oscillatori: gruppo 1, slave 1 square 8' (Width 50%), slave 2 square 8' a +7 cent, slave 3 sawtooth 16'.
  2. Mixer: slave 1 e 2 al 70%, slave 3 al 30%.
  3. Filtro: multimodo 12 dB/ott low-pass, Frequency 2 kHz, Resonance 10%, in serie con il 904B high-pass a 120 Hz.
  4. Inviluppo del filtro: inviluppo 1 Attack 1 s, Decay 1 s, Sustain 70%, Release 1,5 s, quantità leggera sul cutoff.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA 1 e 2 Attack 700 ms, Decay 1 s, Sustain 90%, Release 1,8 s, pan opposti.
  6. LFO e modulazioni: LFO 1 triangle 0,4 Hz e LFO 2 triangle 0,27 Hz sui due ingressi PWM del driver.
  7. Voce e glide: Poly 16 voci, Glide 0.
  8. Effetti: Chorus complex (Dry/Wet 30%) → Stereo Delay lungo con feedback incrociato (Dry/Wet 20%).

I Feel Love — basso sequenziato

Basso / Sequenza · Donna Summer — I Feel Love (1977)

Il basso sequenziato e pulsante di I Feel Love. Nell'originale Giorgio Moroder e il suo team lo costruiscono su un Moog modulare prestato dal compositore Eberhard Schoener, con l'aiuto del suo assistente Robby Wedel; il Moog andava fuori accordatura e veniva registrato a tratti di 20–30 secondi. Qui con il Modular V.

  1. Oscillatori: gruppo 1 con Sequencer choice 1; slave 1 sawtooth 16', slave 2 sawtooth 16' a +3 cent.
  2. Mixer: slave 1 al 80%, slave 2 al 60%.
  3. Filtro: 904A passa-basso 24 dB/ott, Frequency 350 Hz, Resonance 30%, Keyboard follow 1 al 40%.
  4. Inviluppo del filtro: inviluppo 1 triggerato dal sequencer, Attack 0 ms, Decay 120 ms, Sustain 10%, Release 60 ms, quantità +3 ottave.
  5. Inviluppo d'ampiezza: VCA 1 Attack 1 ms, Decay 180 ms, Sustain 30%, Release 60 ms.
  6. LFO e modulazioni: sequencer in MIDI Sync a 1/16 con una figura di ottava ripetuta sulla fondamentale e note di passaggio; Stereo Delay 1/16 come eco ritmica.
  7. Voce e glide: Mono, Glide 0.
  8. Effetti: Stereo Delay in sync 1/16 (feedback 20%, Dry/Wet 25%); hi-hat dal rumore bianco in un VCA con decay 40 ms e 904B a 6 kHz.

Nei generi e nei dischi

  • Musica elettronica sperimentale e di studio: il Moog modulare nasce dalla collaborazione di Robert Moog con il compositore Herb Deutsch e cresce sulle richieste di Vladimir Ussachevsky, Richard Teitelbaum e Wendy Carlos; Mort Garson lo usa per The Zodiac: Cosmic Sounds (1967) e per la musica della diretta televisiva dell'allunaggio dell'Apollo 11.
  • Rock e pop anni '60–'70: The Doors lo usano su Strange Days (1967), i Monkees su Pisces, Aquarius, Capricorn & Jones Ltd., i Beatles su diversi brani di Abbey Road; George Harrison registra un intero album di Moog, Electronic Sound; tra gli utenti ci sono Grateful Dead e Rolling Stones.
  • Rock progressivo: Keith Emerson è il primo grande musicista rock a suonarlo dal vivo e ne fa un marchio di fabbrica con gli Emerson, Lake & Palmer; Yes tra gli utenti. Lead potenti e bassi.
  • Berlin School e kosmische: Tangerine Dream; sequenze in loop e bassi.
  • Disco elettronica: I Feel Love di Donna Summer, prodotto da Giorgio Moroder, è costruito su un Moog modulare prestato da Eberhard Schoener; anche l'hi-hat nasce dal rumore bianco del Moog.
  • Jazz: Herbie Hancock, Jan Hammer e Sun Ra.
  • Synthwave, techno e minimal: sequenze modulate, bassi sequenziati, percussioni sintetiche.
  • Ambient, drone, IDM e sperimentale: texture evolutive, frequency shifter, filtri a banda.
  • Hip hop e trap: kick e 808 sintetici dall'oscillatore sinusoidale con pitch envelope.
  • Cinematic e trailer music: bassi e drone.

Fonti

Generi in cui si usa il Modular V