Storia e carattere
La drum and bass nasce nel Regno Unito nei primi anni '90 come evoluzione della jungle, che a sua volta si stacca dal breakbeat hardcore delle rave del 1990–1992. Gli ingredienti arrivano da tre direzioni: i breakbeat funk campionati e accelerati (soprattutto l'Amen break di "Amen, Brother" dei Winstons, 1969), la cultura dei sound system giamaicani con i suoi bassi profondi, e la techno di Detroit, in particolare il "Reese bass" di Kevin Saunderson ("Just Want Another Chance", 1988). I tempi salgono rapidamente: circa 130 BPM nelle rave del 1990–91, 155–165 nel 1993, poi dal 1996 la scena si stabilizza tra 170 e 180. Gli strumenti di lavoro sono i campionatori Akai e i sequencer su Atari ST; i dischi girano su pirate radio come Kool FM e nei club londinesi (AWOL, Metalheadz Sunday Sessions al Blue Note).
Dalla metà degli anni '90 la scena si divide in correnti: l'atmosfera e il jazz di LTJ Bukem (Good Looking Records), l'album "Timeless" di Goldie (1995), la vittoria del Mercury Prize di Roni Size & Reprazent con "New Forms" (1997), la techstep scura e fantascientifica di Ed Rush, Optical, Bad Company UK e Dom & Roland, da cui nasce la neurofunk. Parallelamente esistono la jump-up, più giocosa e guidata dal basso, e la liquid funk, battezzata nel 1999 da Fabio con la compilation "Liquid Funk" su Creative Source. Etichette chiave: Metalheadz, Reinforced, V Recordings, Moving Shadow (1990–2007), RAM, Hospital, Shogun Audio, Virus, Critical, Playaz.
Negli anni 2000 la DnB diventa un linguaggio globale: Pendulum ("Hold Your Colour", 2005) la avvicina al rock da arena, Andy C e RAM dominano i club, Chase & Status, Sub Focus e Netsky portano la formula "dancefloor" nelle classifiche. "Hot Right Now" di DJ Fresh (2012) è il primo numero uno UK di drum and bass, seguito da Rudimental ("Feel the Love", 2012) e Sigma (2014). Negli anni 2020 una nuova generazione (Nia Archives, Bou, Kenya Grace con "Strangers", 2023) riporta il genere al centro, tra revival jungle e DnB pop. UKF e Liquicity su YouTube hanno fatto da vetrina globale.
Esteticamente la DnB vive di un contrasto: una batteria velocissima e frammentata sopra un basso e un'armonia che si muovono lentamente, "a metà tempo". È musica da sound system (sub fisico, transienti netti), con un'identità urbana e futurista e una forte cultura dell'MC e del DJ (rewind, double drop, mixaggi lunghi su frasi da 16–32 battute).
Scale e tonalità
La DnB è in larga maggioranza minore. Le tonalità più frequenti nei club sono quelle che mettono la tonica del sub tra Mi1 e La1 (41–55 Hz), perché lì il sub suona pieno sui sound system senza diventare fangoso: Mi, Fa, Fa#, Sol, La minore. Tutti gli esempi qui sotto sono su Fa per poterli confrontare.
Minore naturale (eolio)
- Formula: 1 2 b3 4 5 b6 b7. Toni/semitoni: T S T T S T T (2-1-2-2-1-2-2).
- Su Fa: F G Ab Bb C Db Eb.
- Note caratteristiche: b3 (Ab) e b6 (Db). La b6 dà il colore malinconico e "cinematico" tipico dei pad DnB.
- Accordi diatonici: i Fm, ii° G°, III Ab, iv Bbm, v Cm, VI Db, VII Eb. Settime: Fm7, Gm7b5, Abmaj7, Bbm7, Cm7, Dbmaj7, Eb7.
- Uso nel genere: è la base di quasi tutti i giri da dancefloor e dei roller (i–VI–III–VII, i–VI–VII). I bassi restano su 1, b6, b7 e 5; i lead usano la b6 che scende alla 5 come gesto drammatico.
- Esempio d'ascolto: i giri epici di Pendulum ("Hold Your Colour") e Sub Focus sono costruiti su questa logica eolia.
- Errori comuni: usare il v minore (Cm) aspettandosi una cadenza forte (non c'è sensibile); mettere troppi accordi per battuta a 174 BPM: l'armonia si "impasta".
Dorico
- Formula: 1 2 b3 4 5 6 b7. T S T T T S T (2-1-2-2-2-1-2).
- Su Fa: F G Ab Bb C D Eb.
- Nota caratteristica: la 6 maggiore (D): un minore "luminoso", soul e jazzy.
- Accordi (numeri romani relativi alla minore naturale): i Fm, ii Gm, III Ab, IV Bb, v Cm, #vi° D°, VII Eb. Settime: Fm7, Gm7, Abmaj7, Bb7, Cm7, Dm7b5, Ebmaj7. L'accordo firma è il IV maggiore (Bb o Bb7) dopo i minore.
- Uso: liquid, soulful, rollers con Rhodes. Giro tipico Fm9–Bb13 (i9–IV13) per 2 battute ciascuno. Nei bassi si sente la 6 come nota di passaggio verso la b7.
- Esempio d'ascolto: le armonie di Calibre e di High Contrast nella liquid hanno questo colore (minore con IV maggiore).
- Errori comuni: suonare la 6 ma tenere nel pad un Db (b6) della scala eolia: il cozzo D–Db rovina il colore.
Frigio
- Formula: 1 b2 b3 4 5 b6 b7. S T T T S T T (1-2-2-2-1-2-2).
- Su Fa: F Gb Ab Bb C Db Eb.
- Nota caratteristica: b2 (Gb), a un semitono dalla tonica: tensione, minaccia, colore "orientale".
- Accordi (relativi alla minore naturale): i Fm, bII Gb, III Ab, iv Bbm, v° C°, VI Db, vii Ebm.
- Uso: techstep, neurofunk, jump-up scura. Riff di basso che oscillano tra F e Gb, stab bII–i (Gb–Fm), sirene che salgono di un semitono.
- Esempio d'ascolto: la tradizione techstep/neuro (Ed Rush & Optical, Noisia) usa spesso cellule di semitono sopra la tonica.
- Errori comuni: insistere sul bII armonizzato per troppo tempo; nel genere il semitono funziona meglio come cellula di basso o stab breve.
Minore armonica
- Formula: 1 2 b3 4 5 b6 7. T S T T S T½ S (2-1-2-2-1-3-1).
- Su Fa: F G Ab Bb C Db E.
- Nota caratteristica: la sensibile E e la seconda eccedente Db–E: dominante vera (C o C7) e colore epico o "neoclassico".
- Accordi: i Fm, ii° G°, III+ Ab+, iv Bbm, V C, VI Db, vii° E°. Settime: FmMaj7, Gm7b5, Abmaj7#5, Bbm7, C7, Dbmaj7, E°7.
- Uso: fine dei breakdown (V–i prima del drop), lead dancefloor, intro orchestrali. Spesso si resta in eolio e si prende solo il V maggiore in ultima battuta.
- Errori comuni: usare la scala armonica per tutto il brano: suona "da film d'epoca"; meglio limitarla alle cadenze.
Pentatonica minore e cellule di basso
- Formula: 1 b3 4 5 b7. Intervalli in semitoni: 3-2-2-3-2.
- Su Fa: F Ab Bb C Eb.
- Uso: riff di reese e jump-up, vocal chop, lead semplici che non sbagliano mai sopra qualsiasi accordo eolio o dorico.
- Errori comuni: riff troppo lunghi; nel genere la cellula ideale è di 2–4 note ripetuta e variata nel timbro.
Come scegliere
- Pista da ballo, epica: eolio, con V della minore armonica alla fine della frase.
- Calda, soul, jazz (liquid): dorico, accordi di settima e nona, IV maggiore.
- Scura, tecnologica (neuro, techstep): frigio e cromatismi; armonia quasi assente, conta il timbro.
- Riff di basso e chop: pentatonica minore.
- Regola pratica: scegli la tonica pensando al sub (Mi–La); poi scegli il modo in base al colore che vuoi nel pad.
Armonia
- Ritmo armonico lento: a 174 BPM un accordo ogni 2 battute (cioè circa ogni 2,8 secondi) è la norma; nella liquid spesso un accordo per battuta. Si pensa l'armonia come se il brano fosse a 87.
- Loop di 4 accordi su 8 battute o di 2 accordi su 4 battute; nel drop l'armonia spesso si riduce a un pedale con il basso che si muove su 1, b7, b6.
- Pedali: il sub resta sulla tonica mentre sopra cambiano i pad (Fm–Db/F–Eb/F): mantiene potenza costante nel sub, essenziale nei club.
- Prestiti modali: IV maggiore dorico in un contesto eolio, V maggiore della minore armonica alla fine del breakdown, bII frigio come stab.
- Cadenze: rare dentro il drop; la cadenza vera (V–i o VI–VII–i) sta tra breakdown e drop, dove "lancia" il basso.
- Voicing: accordi in registro medio (Fa3–Fa5), aperti, senza fondamentale (la porta il basso); settime e none in liquid, triadi o quinte vuote nella dancefloor e neuro.
- Densità: inversamente proporzionale all'aggressività del basso: più il reese è ricco di armonici, meno note servono nei pad.
- Modulazioni: rare; si usa il cambio di sezione (secondo drop con basso diverso, "switch-up") invece del cambio di tonalità. In liquid capita il salto di un tono nell'ultimo ritornello.
Progressioni tipiche
| Nome | Tonalità | Accordi | Gradi | Come si usa |
|---|---|---|---|---|
| Eolio epico | Fa minore | Fm Db Ab Eb | i VI III VII | Un accordo ogni 2 battute: il giro da breakdown e drop dancefloor più usato (Pendulum, Sub Focus, Wilkinson). Funziona perché la discesa Db–Ab–Eb tiene la tensione senza cadenzare. |
| Lancio con dominante | Fa minore | Fm Db Eb C | i VI VII V | Il C maggiore (minore armonica) nell'ultima battuta prima del drop crea l'attesa; il sub entra sulla F. |
| Dorico soul | Fa dorico | Fm9 Bb13 | i9 IV13 | Liquid e rollers: 2 accordi per 4 battute, Rhodes o pad. La 6 maggiore (D) dentro il Bb13 è il colore firma. |
| Liquid jazzy | Do minore | Cm9 Fm9 Bbmaj7 Ebmaj7 Abmaj7 G7alt | i9 iv9 VII7 IIImaj7 VImaj7 V7alt | Ciclo di quarte tipico della liquid più musicale (Calibre, Hospital): una battuta per accordo. |
| Pedale scuro | Mi minore | Em Cmaj7/E Am/E Em | i VImaj7/1 iv/1 i | Tutto su pedale di Mi: il sub non si muove mai, solo il colore dei pad cambia. Neuro e roller minimal. |
| Frigio stab | Fa frigio | Fm Gb | i bII | Stab o pad di 1 battuta ciascuno; la cellula F–Gb nel basso è la versione minima. Techstep, jump-up scura. |
| Dancefloor pop | La minore | Am F C G | i VI III VII | Il "giro pop" usato nella DnB da classifica (Rudimental, Sigma): accordi una battuta ciascuno, voce sopra. |
| Breakdown cinematico | Re minore | Dm Bb Gm A | i VI iv V | Archi e cori nel breakdown; il V maggiore prepara il drop. |
Ritmo e groove
- Tempo: 170–176, standard 174. A metà tempo (87) si pensano bassi, accordi e voci.
- Griglia: semicrome dritte (swing 0) per la batteria programmata; i break campionati portano con sé il loro micro-swing originale (spesso 52–56%), che va rispettato.
- Two-step: cassa sull'1 e sul "e" del 3, rullante su 2 e 4: è il pattern base della DnB moderna.
- Accenti: il rullante è il punto più forte (spesso più forte della cassa in percezione); ghost note a velocity bassa danno il "rolling".
- Metà tempo: breakdown e intro spesso con rullante solo sul 3 (half-time, 87), poi il drop "raddoppia".
- Microtiming: hat e shaker anticipati o ritardati di 5–10 ms rispetto alla griglia per dare spinta; il rullante deve essere a griglia o pochissimo in ritardo (2–5 ms) per suonare pesante.
- Densità: 16 semicrome per battuta a 174 BPM = una semicroma ogni 86 ms. Ogni colpo in più va giustificato.
Batteria
Convenzione: battuta da 16 semicrome numerate 1–16; i quarti cadono su 1, 5, 9, 13; i "e" (levare di croma) su 3, 7, 11, 15.
Ruolo della cassa
- Pattern base (two-step): semicrome 1 e 11 (l'1 e il "e" del 3). È corta e punchy: corpo 50–70 Hz e click 3–5 kHz, decay 150–250 ms, così non copre il sub.
- Varianti: cassa aggiunta sulla 8 o sulla 15 per spingere il giro; doppia cassa 11–12 per i roller; nei drop "stepper" cassa su 1, 7, 11.
- La cassa NON fa da basso: lascia lo spazio sotto i 50 Hz al sub.
Ruolo di rullante e clap
- Semicrome 5 e 13 (2 e 4). È il cuore del genere: corpo 180–250 Hz, crack 1,5–4 kHz, coda corta.
- Spesso stratificato: rullante acustico campionato + rullante elettronico + clap leggero o un break sotto.
- Ghost note: sulla 8, 10, 15 o 16 a velocity 25–45%; danno il rotolamento. Nella liquid spesso una ghost sulla 10.
- Accordatura: intonare il corpo del rullante sulla tonica o sulla quinta (es. per Fa minore corpo a ~175 Hz = F3 o ~196 Hz = G3, regolando a orecchio).
Hi-hat, ride e percussioni
- Hat chiusi in crome (3, 7, 11, 15 se in levare) o in semicrome con dinamica alternata (forte–debole); il ride in levare dà apertura (DnB anni '90, liquid).
- Shaker in semicrome a velocity bassa: riempie lo spazio tra i colpi.
- Break campionati (Amen, Think, Apache, Hot Pants) sotto la batteria programmata, filtrati in passa-alto a 200–400 Hz: aggiungono "polvere" e groove senza disturbare cassa e sub.
- Percussioni: tamburelli, rim, crash invertiti all'inizio delle frasi.
Dinamica, ghost note e groove
- Velocity: cassa 100–110, rullante 110–127, ghost 30–45, hat alternati 70/50.
- Microtiming: lievi anticipi degli hat (5 ms) danno urgenza; ritardi del rullante (3–8 ms) lo rendono più pesante e "laid-back" (tipico della liquid).
- Il groove della DnB nasce dalle ghost e dai break, non dallo swing globale.
Interazione con basso e voce
- Il sub entra spesso sulla 1 insieme alla cassa e si ferma o cambia nota sulla 11 (seconda cassa): il basso "risponde" alla cassa.
- Il reese di media frequenza si muove a metà tempo: una nota per mezza battuta o per battuta.
- Con la voce: nelle strofe si tolgono hat o ride per lasciare spazio alle sibilanti; l'MC si appoggia sui rullanti 5 e 13.
Come cambia per sezione
- Intro: break filtrato o solo hat/percussioni, 16–32 battute pensate per il DJ.
- Build: rullante che passa da quarti a crome a semicrome, filtro passa-alto sulla batteria, riser; ultima battuta spesso vuota.
- Drop: two-step completo, ghost, break sotto, crash all'inizio di ogni 8.
- Breakdown: half-time o niente batteria; pad e voce.
- Secondo drop / switch: stessa batteria con variazioni (cassa diversa, break diverso, cambio di pattern sulla 16ª battuta).
Fill e transizioni
- Fill di rullante in trentaduesimi nell'ultima mezza battuta; chop del break riordinati (la "fetta" del rullante ripetuta); reverse crash di 1 battuta; stop totale di 1 quarto prima del drop (un "silenzio" a 174 BPM dura 345 ms).
- Ogni 8 battute un piccolo cambiamento (una cassa in più, un'apertura di hat), ogni 16 uno più grande.
Scelta dei suoni
- Casse corte e accordate, rullanti con crack netto; campioni a 24 bit puliti più un layer "vintage" (break a 12 bit, campionatore Akai emulato).
- Lunghezze: cassa 150–250 ms, rullante 150–300 ms, hat 30–80 ms.
Errori tipici
- Cassa lunga che si scontra con il sub; rullante debole nelle medie (manca 200 Hz o 2–3 kHz); break non filtrati che impastano il basso; tutte le note a velocity 127 (niente rolling); troppi fill; non tagliare la coda dei break (il riverbero originale sporca).
Basso
- Struttura a due strati: sub (sinusoide o triangolo, 30–90 Hz, mono) + mid bass (reese, growl, FM, distorto, 100 Hz–3 kHz). Spesso sono due tracce separate con il crossover intorno a 100–150 Hz.
- Reese: due o più seghe leggermente stonate (detune 5–20 cent) che battono tra loro; filtro passa-basso che si apre lentamente; deriva da "Just Want Another Chance" di Kevin Saunderson (1988), campionato in "Terrorist" di Renegade.
- Registro: tonica del sub tra Mi1 (41,2 Hz) e La1 (55 Hz); Fa1 = 43,65 Hz, Sol1 = 49,0 Hz.
- Rapporto con la cassa: la cassa ha il corpo a 50–70 Hz e decay breve, il sub inizia subito dopo; sidechain leggero (3–6 dB di attenuazione, release 60–120 ms) o volume shaping; il sub può anche partire leggermente in ritardo (10–20 ms) per lasciare il transiente alla cassa.
- Scelta delle note: tonica per la maggior parte del tempo, b7 e b6 come note di risposta, 5 per i passaggi; cromatismi (semitono sopra o sotto) nella neuro; glide di 50–150 ms tra le note nel reese.
- Ritmo: il sub segue spesso la cassa (1 e 11) con note lunghe; il mid bass fa frasi a metà tempo con pause; nel jump-up il basso è il riff principale.
- Accordatura: tutto deve essere accordato con il sub; controlla che la cassa non abbia un pitch in conflitto con la tonica.
- Esempi: reese classico in Ed Rush & Optical, Pendulum; sub liquido con note lunghe in High Contrast; wobble/growl nella jump-up moderna.
Strumenti armonici
- Pad: archi sintetici e pad caldi in registro medio, con attacco 200–800 ms e release lunga: riempiono le pause del break senza contrastare il transiente del rullante.
- Piano e Rhodes: liquid e soulful; voicing di settima e nona in mano destra, mano sinistra lasciata al basso.
- Stab: accordi corti (decay 100–300 ms) in neuro e jump-up, spesso con riverbero corto e delay a 1/8 puntato.
- Archi orchestrali: breakdown cinematici e intro.
- Chitarre: liquid e DnB rock (Pendulum); arpeggi puliti o power chord distorti.
- Registro: tenere gli accordi sopra Fa3 (~175 Hz) e sotto Do6; il basso porta la fondamentale.
- Funzione: creano l'"armonia lenta" sopra il ritmo veloce; vanno sidechainati alla cassa o al rullante in modo leggero.
Melodia e voci
- Pensiero a metà tempo: melodie a note lunghe o frasi di 2 battute che respirano; il ritmo veloce è già nella batteria.
- Lead: supersaw, plucked lead, sintetizzatori FM; registro 400 Hz–3 kHz; intervalli di quarta e quinta, discesa b6–5.
- Voci: soul e gospel nella liquid (voci femminili riverberate), topline pop nella dancefloor, chop pitchati, campioni da film e dialoghi nella neuro. Registro tipico contralto/mezzosoprano o tenore.
- MC: parte della cultura live: versi ritmici sui rullanti, call-and-response con il pubblico; in studio spesso doppiati e compressi forte.
- Cori e armonie: armonie a terze e seste nei ritornelli; doppie strette (2–4 take) a sinistra/destra a −6/−8 dB; ad-lib con delay a 1/4.
- Effetti: riverbero hall o plate lungo (2–4 s) con pre-delay a tempo (1/32 ≈ 43 ms o 1/16 ≈ 86 ms), delay 1/4 puntato e 1/8, throw di delay a fine frase.
Strumenti
- Batteria campionata (break classici + one-shot), drum machine (909, 808 per alcune casse), campionatori (Akai S950/S1000/S3000 storici; oggi FL Studio con Slicex, Fruity Slicer, Edison).
- Synth bassi: virtual analog, FM, wavetable (Serum e Vital sono standard nella DnB moderna); in V Collection: Mini V, Korg MS-20 V, DX7 V, Prophet-5 V.
- Pad e archi (Solina V, Jup-8 V, Augmented Strings), piano e Rhodes (Piano V, Stage-73 V), organi (B-3 V).
- Voce, MC, campioni vocali, dialoghi da film.
- Chitarre e basso elettrico (DnB rock e live), batteria acustica nelle formazioni live.
- FX: riser, downlifter, impatti, sirene, reverse cymbal.
Pattern di batteria
Synth e suoni
- Mini V — Sub e reese: Osc 1 e 2 a sega su 16', detune ±8–15 cent tra loro, osc 3 triangolo un'ottava sotto per il sub; cutoff al 40%, emphasis bassa, filter contour lento (attack 0, decay 1–2 s): reese classico. Glide 60–100 ms per le slide.
- Korg MS-20 V — Mid bass distorto: Due VCO a sega/rettangolo, passa-alto risonante + passa-basso con drive: growl e "talking" bass neuro e jump-up. Modula il cutoff con l'EG o un LFO a 1/8 o 1/16.
- DX7 V — Bassi FM e metallici: Algoritmi con modulatori ad alto rapporto (es. 1:3, 1:7) e feedback: bassi "neuro" taglienti e stab metallici; poi distorsione e passa-basso.
- Prophet-5 V — Pad e stab: Due oscillatori a sega leggermente stonati, filtro a 24 dB a metà, attack 300 ms, release 1,5 s: pad caldi. Per gli stab: attack 0, decay 300 ms, poly-mod per colore.
- Solina V — Archi atmosferici: Ensemble acceso, attacco lento: intro e breakdown "Bukem style".
- Stage-73 V — Rhodes liquid: Tremolo lento, un po' di drive: accordi di nona e tredicesima nella liquid e nei roller.
- Augmented Voices — Cori e pad vocali: Texture vocali per breakdown e intro cinematiche.
Struttura del brano
Frasi da 8 battute raggruppate in blocchi da 16 o 32; a 174 BPM 32 battute durano circa 44 secondi. Durata tipica 4:30–6:00 nella versione da club.
| Sezione | Battute | Cosa succede |
|---|---|---|
| Intro | 16–32 | Batteria leggera o break filtrato, pad, FX; pensata per il mix del DJ |
| Build | 8–16 | Voce o melodia, rullante che accelera, riser, filtro passa-alto |
| Drop 1 | 32 | Two-step completo, sub + reese, variazioni ogni 8 |
| Breakdown | 16–32 | Niente batteria o half-time; pad, voce, piano |
| Build 2 | 8–16 | Ripresa con tensione maggiore, dominante |
| Drop 2 / switch | 32 | Basso diverso o variato ("switch-up"), batteria con nuovi fill |
| Outro | 16–32 | Si toglie la melodia, resta la batteria per il mix |
- Cosa entra/esce: ogni 8 battute un elemento nuovo (hat, percussione, layer di basso); ogni 16 un cambio più grande (break nuovo, variazione di basso); alla 32ª un evento (stop, fill, drop).
- Le versioni radio sono di 3:00–3:30, con intro di 4–8 battute e strofa/ritornello cantati.
Mix e master
Obiettivo sonoro
- Sub forte e pulito, mono, stabile in volume; rullante protagonista nelle medie; cassa con punch ma corta; spazio stereo dato da pad, FX e riverberi, mai dal basso.
- Bilanciamento indicativo all'ascolto (picchi): sub e rullante allo stesso livello percepito, cassa 1–3 dB sotto il rullante, mid bass 2–4 dB sotto il rullante, pad 8–12 dB sotto.
- Riferimenti: produzioni RAM, Hospital, Shogun Audio; confronta con lo spettro di un brano di Sub Focus o Netsky (dancefloor) o Noisia (neuro).
Cassa
- EQ: passa-alto 25–30 Hz (24 dB/ott), boost 1–3 dB a 50–70 Hz (Q 1,2), taglio 2–4 dB a 250–400 Hz (Q 2), boost 1–2 dB a 3–5 kHz per il click.
- Compressione: spesso non serve; se sì FET veloce, ratio 4:1, attack 10–20 ms, release 50–80 ms, 2–3 dB di GR.
- Saturazione: clipper leggero (Fruity Soft Clipper, Kclip) per guadagnare 1–2 dB di headroom.
- Spazio: nessun riverbero (al massimo room cortissima 0,2 s molto bassa). Mono.
- Automazioni: passa-alto nella build, volume a −1/−2 dB nei breakdown.
Rullante e clap
- EQ: passa-alto 100–150 Hz, boost 2–3 dB a 180–250 Hz (corpo), taglio 2 dB a 400–600 Hz (scatolosità), boost 2–4 dB a 2–5 kHz (crack), shelf +1 dB a 10 kHz.
- Compressione: VCA o FET, ratio 4:1, attack 5–15 ms (lascia passare il transiente), release 80–120 ms, 3–5 dB GR; poi transient shaper (Transient Processor di FL) +attack.
- Parallela: bus rullante compresso a 10:1, attack 1 ms, mixato al 20–30%.
- Saturazione: nastro o valvola leggera; clipper per togliere 2–3 dB di picchi.
- Spazio: plate o room 0,6–1,2 s, pre-delay 10–20 ms, ritorno filtrato 300 Hz–8 kHz, molto basso (−18/−22 dB); nella liquid hall più lunga.
- Panning: centro; ghost a volte leggermente allargate.
Hi-hat e percussioni
- EQ: passa-alto 300–600 Hz, taglio 2–3 dB a 3–5 kHz se fastidiosi, shelf +1–2 dB a 12 kHz.
- Compressione: leggera o assente; un compressore lento sul bus percussioni per incollarle (2:1, 1–2 dB).
- Break: passa-alto 200–400 Hz, saturazione a nastro o bitcrusher leggero (Fruity Squeeze, Decimort), compressione parallela forte.
- Spazio: room corta, delay 1/16 basso sugli shaker.
- Panning: hat leggermente a destra o sinistra (10–20%), shaker opposti, ride centrale o leggermente fuori; break in stereo ristretto (60–80%).
Basso e sub
- Sub: sinusoide pura, passa-basso a 100–120 Hz, mono assoluto; limitatore o clipper dedicato per tenerlo costante (variazione < 1–2 dB). Controlla con un analizzatore che la fondamentale sia tra 40 e 60 Hz.
- Mid bass: passa-alto a 100–150 Hz (24–48 dB/ott), poi distorsione (multiband, Fruity Blood Overdrive, Trash 2, Decapitator), OTT al 20–40%, EQ dinamico per togliere risonanze tra 300 Hz e 2 kHz. Stereo: medio mono sotto 300 Hz, allargabile sopra con chorus o unison.
- Compressione: il bus basso (sub + mid) con un compressore lento (attack 30 ms, release 100 ms, 2–3 dB) per incollare.
- Sidechain: dalla cassa (e talvolta dal rullante) al bus basso, 3–6 dB, release 60–120 ms.
- Automazioni: cutoff e drive sulle note lunghe, volume del mid bass nei fill.
Synth, pad, lead e chitarre
- Pad: passa-alto 200–300 Hz, taglio 2–3 dB a 2–4 kHz se coprono il rullante; sidechain leggero dal rullante (2–3 dB).
- Lead: passa-alto 150–250 Hz, presenza 2–4 kHz, de-esser sui supersaw tra 6 e 9 kHz.
- Riverbero hall 2–4 s, pre-delay 40–80 ms; delay a 1/4 puntato filtrato 300 Hz–5 kHz.
- Stereo: pad larghi (100–130% con Stereo Shaper), lead centrali con layer larghi.
Voce principale
- EQ: passa-alto 90–120 Hz, taglio 2–3 dB a 250–400 Hz, presenza +2 dB a 3–5 kHz, aria +1–2 dB a 10–12 kHz.
- Compressione seriale: 1176 (FET) 4:1, attack medio, 3–5 dB GR, poi LA-2A (opto) 2–3 dB; de-esser a 5–8 kHz.
- Saturazione leggera a nastro; spazio con plate 1,5–2 s pre-delay 40 ms e delay 1/4 o 1/8 puntato a −18 dB; throw a fine frase.
- Sidechain inverso: compressione leggera dei pad dalla voce (2 dB).
Cori
- Doppie e armonie a −6/−10 dB rispetto alla lead, passa-alto più alto (150–200 Hz), più riverbero, panning 60–100%.
FX
- Riser e downlifter con passa-alto a 200 Hz, molto riverbero; impatti con sub controllato (non devono superare il livello del sub del drop).
Bus e gruppi
- Drum bus: glue compressor (SSL style) 2:1–4:1, attack 10–30 ms, release auto, 1–3 dB; saturazione leggera; eventuale clipper.
- Bass bus: vedi sopra. Music bus (pad, lead, chitarre): compressione 1,5:1 e sidechain globale.
- FX bus con passa-alto e riverbero condiviso.
Sidechain
- Cassa → basso (3–6 dB, release breve), rullante → pad e reese (1–3 dB), voce → pad (dinamico). Usa Fruity Limiter in modalità COMP con sidechain, Fruity Peak Controller, oppure LFOTool / Volume Shaper per forme precise.
Master
- Catena tipica: EQ correttivo leggero → glue compressor (1–2 dB) → clipper (2–3 dB sui picchi del rullante) → limitatore (Fruity Limiter, Pro-L 2) → controllo con misuratore LUFS.
- Target indicativi (prassi di settore, non standard): club −7/−5 LUFS integrati, short-term nei drop −5/−4; true peak −0,3/−1 dBTP. Per lo streaming le piattaforme normalizzano (Spotify circa −14 LUFS), quindi un master meno schiacciato (−8/−9) spesso suona meglio dopo la normalizzazione.
- Dinamica: crest factor dei drop intorno a 6–8 dB; il rullante deve restare "fuori" anche dopo il limitatore.
Errori comuni
- Sub stereo o con chorus; reese che invade 60–100 Hz; rullante annegato dal limitatore; troppa saturazione sul bus che appiattisce i transienti; mixare a volume alto (si perde il giudizio sul sub: controlla anche a basso volume e in mono).
Brani di riferimento per il mix
- Sub Focus — Rock It (2009); Netsky — Memory Lane (2010); Noisia — Machine Gun (2010); Pendulum — Tarantula (2005); High Contrast — If We Ever (2007).
Ascolti di riferimento
- Goldie — Inner City Life (1994)
- Roni Size & Reprazent — Brown Paper Bag (1997)
- Ed Rush & Optical — Funktion (1997)
- Pendulum — Tarantula (2005)
- High Contrast feat. Diane Charlemagne — If We Ever (2007)
- Netsky — Memory Lane (2010)
- DJ Fresh feat. Rita Ora — Hot Right Now (2012)
- Rudimental feat. John Newman — Feel the Love (2012)
- Kenya Grace — Strangers (2023)