Le due velocità dell'opera
L'opera seria barocca (Händel, Vivaldi, Hasse, i libretti di Metastasio) alterna due tipi di numeri con funzioni opposte:
- il recitativo fa avanzare l'azione: dialoghi, informazioni, decisioni, in un canto vicino al parlato;
- l'aria ferma il tempo per esprimere un affetto (rabbia, amore, dolore, vendetta), con una forma musicale chiusa e virtuosismo vocale.
La stessa alternanza si trova nelle cantate, negli oratori e nelle Passioni (Bach).
Tipi di recitativo
| Tipo | Accompagnamento | Uso |
|---|---|---|
| Recitativo secco | solo basso continuo (clavicembalo + violoncello) che suona accordi sotto la voce | dialoghi rapidi, narrazione |
| Recitativo accompagnato (obbligato) | orchestra d'archi con interventi, accordi tenuti, figure descrittive | momenti drammatici prima di un'aria importante |
| Arioso | voce più melodica e misurata, a metà tra recitativo e aria | riflessione breve |
Convenzioni del secco: ritmo libero che segue la declamazione, armonie che si muovono per rivolti con modulazioni rapide, cadenza "tronca" alla fine (la voce chiude con una formula discendente di quarta o con un'appoggiatura, il continuo suona V–I dopo la voce). Nella Passione secondo Matteo di Bach l'Evangelista canta in recitativo secco, mentre le parole di Cristo sono accompagnate dagli archi tenuti, come un'aureola sonora.
L'aria col da capo
Schema base: A – B – A, dove la seconda A non è scritta: l'indicazione "Da capo" (o "D.C.") rimanda all'inizio, e il cantante ornamenta la ripresa con abbellimenti improvvisati e una cadenza.
Struttura interna tipica (aria in maggiore):
| Parte | Tonalità | Contenuto |
|---|---|---|
| Ritornello strumentale | I | presenta il motivo principale |
| A1 (prima strofa del testo) | I → V | la voce espone il testo |
| Ritornello breve | V | |
| A2 (stessa strofa, ripetuta) | V → I | testo ripetuto con più vocalizzi, cadenza in tonica |
| Ritornello | I | chiude la sezione A |
| B (seconda strofa) | vi, iii o IV (in minore: III, v, iv, VII) | contrasto di carattere, più breve, accompagnamento ridotto, finisce in una tonalità diversa |
| Da capo: A completa | I | con ornamenti |
Variante: aria dal segno (D.S.), che ripete da un segno interno saltando il primo ritornello, per accorciare.
Convenzioni sceniche: la "aria di sortita" (exit aria): dopo l'aria il personaggio esce di scena. Un'opera seria è una catena di recitativi e arie, con pochi duetti e un coro finale.
Esempi
- Händel, "Lascia ch'io pianga" (Rinaldo, 1711): aria col da capo in Fa maggiore con ritmo di sarabanda (accento sul secondo tempo); la sezione B, più breve, contrasta per tonalità.
- Händel, "Ombra mai fù" (Serse, 1738), spesso chiamata "Largo".
- Bach, "Erbarme dich" (Passione secondo Matteo): aria con violino obbligato, il modello dell'aria barocca con strumento solista in dialogo con la voce.
- Vivaldi, arie d'opera con lunghi ritornelli strumentali come nei suoi concerti.
La riforma e l'evoluzione
- Gluck, Orfeo ed Euridice (1762) e la prefazione all'Alceste (pubblicata nel 1769): critica degli eccessi del da capo e dei virtuosismi, ricerca di continuità drammatica.
- Mozart: arie in forme diverse (rondò, cavatine, arie in due tempi lento–veloce), ensemble e finali d'atto che fanno avanzare l'azione cantando.
- Ottocento italiano: la "solita forma" (vedi la scheda dedicata).
Per un produttore e un autore
L'aria col da capo insegna il principio del ritorno ornamentato: l'ultima ripetizione della sezione principale non è identica, ma arricchita (ad-lib vocali, melismi, armonie nuove, una cadenza libera prima dell'ultimo accordo). Il recitativo è il modello degli interludi parlati e degli skit tra i brani di un album, o di un'intro "narrativa" prima del primo hook.
Collegamenti
"Solita forma" e cabaletta, Leitmotiv e dramma musicale, Forme sacre: cantata e oratorio, Ornamenti, Prosodia: parole, melodia e armonia, Il Lied.