Forma e analisiAvanzato3 min di lettura

Forma sonata monotematica e altre varianti (sonatina, tre tonalità, senza sviluppo)

La forma sonata non è un modulo fisso

Lo schema da manuale (primo tema – ponte – secondo tema contrastante – chiusura | sviluppo | ripresa) è una semplificazione ottocentesca (A. B. Marx, Czerny). I compositori del Settecento e dell'Ottocento pensavano soprattutto in termini tonali: un'esposizione che va dalla tonica a una tonalità secondaria, un'area centrale instabile, una ripresa che riporta tutto in tonica. Su questa base esistono molte varianti.

Sonata monotematica

  • Il secondo gruppo (nella tonalità della dominante o del relativo) inizia con lo stesso tema del primo, trasposto e spesso riorchestrato; il contrasto è affidato alla tonalità, alla strumentazione e alle idee di chiusura.
  • È tipica di Haydn: un esempio spesso citato è il primo movimento della Sinfonia n. 104 "Londra", dove il tema principale ritorna in La maggiore all'inizio del secondo gruppo. Haydn la usa in molte sinfonie e quartetti; da qui l'idea di "monotematismo" come economia del materiale.
  • Effetto: unità e senso di "conversazione" con un solo argomento visto da diversi punti; il secondo gruppo spesso aggiunge un'idea nuova verso la fine (tema di chiusura).
  • Lezione per chi compone: puoi ottenere contrasto senza nuovo materiale, cambiando tonalità, registro, strumentazione, dinamica e accompagnamento. Nel pop è lo stesso principio del ritornello finale riarrangiato o del post-chorus che riusa l'hook.

Sonatina

  • Forma sonata in miniatura, con sviluppo brevissimo o assente (una semplice retransizione), temi brevi, spesso a scopo didattico (Clementi op. 36, Kuhlau, Diabelli).

Forma sonata senza sviluppo (tipo 1 di Hepokoski–Darcy)

  • Esposizione seguita direttamente dalla ripresa, con al massimo una breve retransizione.
  • Tipica di movimenti lenti e ouverture d'opera: l'Ouverture delle Nozze di Figaro di Mozart (1786) passa dall'esposizione alla ripresa senza sviluppo.

Esposizione in tre tonalità

  • Il secondo gruppo passa per due tonalità prima della chiusura. Schubert ne fa un tratto personale: nel Quintetto per archi in Do maggiore D. 956 il secondo tema arriva in Mi bemolle maggiore prima di approdare a Sol maggiore. Anche Brahms e il primo Beethoven sperimentano esposizioni con aree tonali multiple.
  • Nelle tonalità minori dell'Ottocento compare spesso il secondo tema alla mediante maggiore o minore o alla sesta abbassata invece del relativo.

Ripresa invertita o "riscritta"

  • I temi tornano in ordine inverso (secondo tema prima del primo) o la ripresa inizia in una tonalità diversa dalla tonica (la "falsa ripresa" di Haydn, o la ripresa che inizia alla sottodominante, come nella Sonata K. 545 di Mozart, il cui primo tema torna in Fa maggiore).

Forme ibride

  • Sonata-rondò (vedi scheda dedicata).
  • Forma sonata del concerto (doppia esposizione, vedi "Concerto solistico").
  • Forma a doppia funzione (Liszt, Sonata in Si minore, 1853): un solo grande movimento in forma sonata che contiene anche i quattro movimenti di una sonata.

Tabella di confronto

VarianteEsposizioneSviluppoRipresaEsempio
StandardP–TR–S–CsìP–TR–S–C in tonicaMozart, K. 550, I
MonotematicaP–TR–P′ (in V)–Csìin tonicaHaydn, Sinfonia 104, I
SonatinabreveminimosìClementi op. 36
Senza svilupposìnosìMozart, Ouverture Figaro
Tre tonalitàP–TR–S1 (key 2)–S2 (key 3)–Csìin tonicaSchubert, D. 956, I

Esercizio

Scrivi un'esposizione monotematica di 24 battute in Do maggiore: tema di 8 battute (I), ponte di 6 battute che modula a Sol con semicadenza su D7, lo stesso tema in Sol con un accompagnamento diverso (per esempio archi pizzicati al posto del piano) e 4 battute di chiusura. Senti come il contrasto nasce solo da tonalità e timbro.

Collegamenti

La forma sonata, Forma sonata: Sonata Theory di Hepokoski e Darcy, Forma sonata con introduzione lenta, Sonata-rondò, Concerto solistico, Ballata e forma libera romantica.

Fonti

Lezioni collegate