Forma e analisiAvanzato3 min di lettura

La "solita forma" dell'opera italiana: cantabile, tempo di mezzo e cabaletta

Definizione

Nell'opera italiana dell'Ottocento (Rossini, Bellini, Donizetti, il primo e medio Verdi) i numeri principali seguono uno schema in più tempi che il critico Abramo Basevi chiamò, nel suo Studio sulle opere di Giuseppe Verdi (1859), "la solita forma de' duetti". Lo schema si applica, con adattamenti, alle arie, ai duetti e ai finali d'atto. Il principio: alternare momenti statici e lirici (in cui il tempo si ferma) e momenti cinetici (in cui l'azione avanza), culminando in una sezione veloce che fa scattare l'applauso.

L'aria in più tempi

TempoCarattereFunzione
Scenarecitativo accompagnato dall'orchestraprepara la situazione
Cantabile (o adagio)lento, lirico, melodia lungaesprime un sentimento statico
Tempo di mezzocinetico: un evento (arriva un messaggio, entra un personaggio, si sente un coro fuori scena)cambia la situazione emotiva
Cabalettaveloce, ritmica, virtuosistica, spesso ripetuta due volte con un ritornello orchestrale o corale in mezzoreazione energica al nuovo stato; chiusura brillante con una stretta

Il duetto

Tempo d'attacco (i due personaggi si confrontano, spesso con frasi parallele) → adagio (momento lirico in cui cantano insieme) → tempo di mezzo (evento) → cabaletta (spesso a due, in terze e seste).

Il finale d'atto

Spesso: tempo d'attacco → largo concertato (pezzo d'insieme lento in cui tutti i personaggi e il coro esprimono reazioni diverse contemporaneamente) → tempo di mezzo → stretta veloce.

La "lyric form" della melodia

I cantabili e le cabalette usano spesso una forma melodica di 16 battute, chiamata dagli studiosi forma lirica: a a′ b a′′ (oppure a a′ b c), con frasi di 4 battute; la sezione b è un contrasto spesso su pedale di dominante, la frase finale è una climax con la nota più acuta. Corrisponde quasi esattamente alla forma AABA di una canzone americana.

Esempi

  • Verdi, La traviata, Atto I, scena finale di Violetta: scena ("È strano!") → cantabile "Ah, fors'è lui" → tempo di mezzo (Violetta si scuote, "Follie!", e la voce di Alfredo fuori scena) → cabaletta "Sempre libera", virtuosistica, con il ritorno di Alfredo che interrompe.
  • Verdi, Il trovatore, Atto III: cantabile "Ah sì, ben mio" → tempo di mezzo (la notizia che la madre sta per essere bruciata) → cabaletta "Di quella pira".
  • Bellini, Norma, Atto I: cavatina "Casta diva" (cantabile) → tempo di mezzo → cabaletta "Ah! bello a me ritorna".
  • Donizetti, Lucia di Lammermoor: la scena della pazzia, con cantabile e cabaletta "Spargi d'amaro pianto".
  • Rossini, Tancredi (1813): "Di tanti palpiti", la cabaletta che rese celebre il compositore.

L'evoluzione

Il Verdi maturo (Otello, 1887; Falstaff, 1893) dissolve la solita forma in una scena continua, avvicinandosi alla composizione wagneriana; Puccini usa arie brevi inserite in un flusso continuo con motivi ricorrenti.

Come analizzarla

  1. Dividi il numero in tempi guardando i cambi di tempo, metro e tonalità in partitura.
  2. Per ogni tempo chiediti: è statico o cinetico? cosa succede nel dramma?
  3. Analizza la forma lirica delle melodie (a a′ b a′′).
  4. Osserva le ripetizioni della cabaletta e come il cantante le varia.

Per un produttore e un autore

La solita forma è una drammaturgia ancora attualissima:

  • cantabile = strofa/ballata lenta;
  • tempo di mezzo = bridge narrativo, break, cambio di beat;
  • cabaletta = finale veloce, doppio tempo, "drop" o switch a un groove più energico, ripetuto due volte con un intermezzo.

Molti brani pop e K-pop con un beat switch finale, o i brani R&B che passano da una ballata a un up-tempo, seguono la stessa logica.

Collegamenti

Opera barocca: recitativo, arioso e aria col da capo, Leitmotiv e dramma musicale, Forma della canzone americana a 32 battute, Dance break e cambio di beat nel K-pop, Prosodia: parole, melodia e armonia.

Fonti

Lezioni collegate