Contrappunto e condotta delle vociIntermedio3 min di lettura

Invenzione a due voci (Bach)

Cos'è

Le Invenzioni a due voci BWV 772–786 sono 15 brevi pezzi per tastiera che J. S. Bach scrisse per l'educazione del figlio Wilhelm Friedemann (prime versioni nel Clavier-Büchlein del 1720) e raccolse in bella copia nel 1723 insieme alle 15 Sinfonie a tre voci. Nella prefazione Bach dice che servono a imparare a suonare in modo pulito a due e tre parti, ma soprattutto ad avere buone idee ("inventiones") e a svilupparle, e a ottenere un modo di suonare cantabile. "Invenzione" nel linguaggio retorico significa trovare l'idea: il pezzo intero è lo sviluppo di un solo motivo.

Le 15 tonalità

Do maggiore, Do minore, Re maggiore, Re minore, Mi bemolle maggiore, Mi maggiore, Mi minore, Fa maggiore, Fa minore, Sol maggiore, Sol minore, La maggiore, La minore, Si bemolle maggiore, Si minore: in ordine ascendente, saltando le tonalità con troppe alterazioni per il temperamento e per un principiante.

La struttura tipica (Invenzione n. 1 in Do maggiore, BWV 772)

  1. Esposizione (bb. 1–2): il motivo di sedicesimi (C–D–E–F–D–E–C, poi salto) entra alla mano destra; la sinistra lo imita all'ottava sotto dopo mezza battuta, mentre la destra ripete il motivo sulla dominante (G). Nella seconda battuta i ruoli si alternano.
  2. Sviluppo verso la dominante (bb. 3–6): il motivo appare in inversione (moto contrario) e in progressione discendente; arriva la cadenza in Sol maggiore a b. 7.
  3. Seconda sezione (bb. 7–14): le mani si scambiano i ruoli (contrappunto invertibile), il motivo è sviluppato in Sol e porta a una cadenza in La minore (relativo) a b. 15.
  4. Terza sezione (bb. 15–22): progressioni che riportano alla tonica, ultima cadenza in Do maggiore.

Il percorso tonale I → V → vi → I è lo stesso di molte arie e movimenti di concerto barocchi.

Le tecniche che si imparano

  • Imitazione all'ottava o alla quinta tra le mani.
  • Inversione (il motivo capovolto), aumentazione e diminuzione ritmica.
  • Progressione (sequenza): la cellula ripetuta a gradi diversi, spesso per quinte discendenti.
  • Contrappunto invertibile: ciò che suona la destra torna alla sinistra.
  • Ritmo complementare: quando una mano si muove in sedicesimi l'altra tiene crome o note lunghe.
  • Cadenze intermedie che articolano il pezzo in sezioni.

Altre invenzioni da studiare

  • n. 4 in Re minore BWV 775: 3/8, motivo scalare e arpeggiato, lunghe progressioni.
  • n. 8 in Fa maggiore BWV 779: canone stretto all'ottava a una battuta di distanza, arpeggio ascendente.
  • n. 13 in La minore BWV 784: arpeggi spezzati che disegnano l'armonia, molto vicina allo stile del basso albertino ante litteram.

Analizzarle passo per passo

  1. Isola il motivo (spesso mezza battuta o una battuta) e scrivilo a parte.
  2. Segna con colori diversi le apparizioni: originale, inversione, frammento, progressione.
  3. Trova le cadenze e le tonalità di arrivo: dividono il brano in sezioni.
  4. Annota le funzioni (I, V, vi…) almeno a una per battuta.
  5. Osserva quando le mani si scambiano il materiale.

Esercizio per un produttore

Scrivi un'invenzione-lampo di 12 battute in Do maggiore:

  • bb. 1–2 motivo di 8 sedicesimi alla destra, imitazione alla sinistra mezza battuta dopo;
  • bb. 3–6 progressione del motivo e inversione, cadenza in Sol a b. 6;
  • bb. 7–10 scambio delle mani, cadenza in La minore;
  • bb. 11–12 ritorno a Do.

Suonala con un clavicembalo o un piano elettrico (Wurli V o Stage-73 V) e poi riorchestrala per synth pluck + basso: l'idea di "un motivo che genera tutto" è la stessa di un buon riff di techno o di un arpeggio di synthwave.

Collegamenti

Motivo e sviluppo motivico, Canone e imitazione, Contrappunto invertibile all'ottava, Sequenze armoniche, Fuga.

Fonti

Lezioni collegate