Contrappunto e condotta delle vociAvanzato2 min di lettura

Contrappunto di quinta specie (fiorito)

Regole

  • Mescola liberamente le specie precedenti: semibrevi, minime, semiminime, ritardi, e coppie di crome sui tempi deboli.
  • Le dissonanze seguono le regole della specie a cui appartiene il loro valore: passaggio e volta per le note brevi, preparazione e risoluzione per le note legate.
  • Si possono ornare i ritardi (la risoluzione è anticipata da una nota di volta o da un salto di terza).
  • Obiettivo: una melodia varia ma coerente, con ritmo che si attiva e si distende, un culmine chiaro, e una cadenza con ritardo.

Strategie di scrittura

  • Inizia con valori lunghi e aumenta gradualmente il movimento.
  • Non cambiare figura ritmica a ogni battuta: crea piccoli motivi e ripetili.
  • Fai coincidere i punti di maggiore attività del contrappunto con le note lunghe del cantus firmus.

Esempio in Do maggiore

Cantus firmus: C4 | E4 | F4 | D4 | C4. Contrappunto sopra:

  • battuta 1: semibreve G4 (quinta);
  • battuta 2: minime C5 B4 sopra E4 (sesta, quinta);
  • battuta 3: semiminime A4 G4 A4 C5 sopra F4 (terza, G4 nota di volta dissonante in tempo debole, terza, quinta);
  • battuta 4: il C5 viene legato sopra D4 e diventa una settima (ritardo preparato), che scende a B4 (sesta);
  • battuta 5: C5, ottava finale. È la cadenza 7–6–8.

Dalla specie al contrappunto libero

La quinta specie è il ponte verso il contrappunto libero studiato nei corsi Berklee (Art of Counterpoint): due linee indipendenti, ognuna con il proprio ritmo, che insieme definiscono l'armonia.

Esempio reale

L'Invenzione a due voci n. 1 in Do maggiore BWV 772 di Bach è contrappunto fiorito applicato: due voci che si imitano, si rincorrono e formano consonanze sui tempi forti. Nel pop, la linea di basso di Paul McCartney in «Something» (Beatles, 1969) è un buon esempio di contromelodia fiorita al canto.

Fonti

Lezioni collegate