Definizione
Si ha imitazione quando una voce ripete, a breve distanza, un'idea appena esposta da un'altra voce. La voce che inizia si chiama proposta (dux, guida); quella che imita risposta (comes, conseguente). L'imitazione è il principio comune a canone e fuga, e nel Rinascimento è la tecnica base del mottetto (punti d'imitazione).
Parametri di un'imitazione
- Intervallo: all'unisono, all'ottava, alla quinta (sopra o sotto), alla quarta, ad altri intervalli.
- Distanza: il ritardo d'entrata (mezza battuta, una battuta, più battute). Più è breve, più l'imitazione è stretta.
- Durata: solo l'inizio (testa) o l'intera linea.
- Fedeltà: rigorosa (stessi intervalli esatti, anche maggiori e minori) o tonale/diatonica (stessi gradi della scala, qualità adattate).
- Trasformazione: diritta, per moto contrario, retrograda, per aumentazione, per diminuzione.
Tipi con esempi in Do
Proposta: C D E C (semiminime).
- All'ottava: C3 D3 E3 C3 sotto.
- Alla quinta superiore (diatonica): G A B G.
- Alla quarta inferiore: G2 A2 B2 G2.
- Per moto contrario (rivolto attorno a C): C B A C.
- Retrograda: C E D C.
- Per aumentazione (valori doppi): C D E C in minime.
- Per diminuzione (valori dimezzati): C D E C in crome.
- Libera: solo il ritmo o solo il profilo (su, su, giù) sono imitati.
Imitazione rigorosa e libera
- Rigorosa (reale): intervalli identici, comprese le qualità (una terza maggiore resta maggiore). Fuori dall'unisono e dall'ottava spesso richiede alterazioni.
- Diatonica (tonale): stessi gradi nella scala del modo; è la forma più usata nella polifonia e nelle invenzioni.
- Libera: la testa è imitata, poi la risposta prosegue in modo indipendente. Zarlino distingue la fuga legata (imitazione integrale, cioè canone) dalla fuga sciolta (imitazione della sola parte iniziale).
Il punto d'imitazione rinascimentale
Nel mottetto ogni frase del testo riceve un motivo; le voci entrano una dopo l'altra imitandolo (spesso alternando finalis e quinta), poi la frase si chiude con una cadenza e inizia un nuovo punto. Fux insegna l'imitazione con questo modello: soggetto breve, entrate alla quinta e all'ottava, poi contrappunto libero.
Regole per scrivere un'imitazione corretta
- Scrivi la proposta e verifica che la risposta, sovrapposta alla continuazione della proposta, formi un contrappunto corretto (prima delle regole: consonanze sui tempi forti).
- Più l'entrata è vicina, più la proposta deve essere semplice (gradi congiunti, valori lunghi).
- Alla quinta, controlla il semitono: in Do la proposta B–C, imitata alla quinta superiore, diventa F#–G (imitazione reale) oppure F–G (imitazione diatonica). La scelta cambia il colore e la tonalità percepita.
- Per moto contrario usa un asse che mantenga la scala (vedi la scheda sul contrappunto a specchio).
Errori tipici
- Imitazione così libera da non essere riconoscibile.
- Entrate troppo vicine con proposta ricca di salti: nascono quinte parallele inevitabili.
- Proposta che finisce sul tempo forte in cui entra la risposta, coprendola.
Applicazione moderna
- Pop: il call and response tra voce e strumento, o tra due voci, è un'imitazione libera; imitare la testa del ritornello in un synth una battuta dopo crea un'eco composta, più ricca di un semplice delay perché può cambiare intervallo.
- Colonne sonore: entrate imitative di archi dal grave all'acuto (basso, viola, violino) costruiscono crescendo naturali.
- Cori: il punto d'imitazione è il modo più semplice per dare respiro a un testo lungo: ogni sezione entra con le stesse parole sfalsate.
Collegamenti
Canone e imitazione, tipi di canone, fuga, invenzione a due voci, call and response, messa e mottetto.