Contrappunto e condotta delle vociAvanzato3 min di lettura

Fuga: stretto, pedale e artifici contrappuntistici

Lo stretto

Lo stretto è la sovrapposizione di entrate del soggetto: una voce comincia il tema prima che l'altra l'abbia finito. È il modo più potente di aumentare la tensione verso la fine di una fuga, perché la densità tematica cresce senza nuovo materiale.

  • Distanza di entrata: lo stretto può essere a una battuta, a mezza battuta, perfino a un battito.
  • Intervallo: all'ottava, alla quinta, alla quarta, in altri intervalli.
  • Stretto maestrale: tutte le voci entrano in stretto e completano il soggetto per intero.
  • Un soggetto adatto allo stretto va progettato: prima di scrivere la fuga si provano le combinazioni del tema con sé stesso a diverse distanze, come si fa con un canone.
  • Esempio: la Fuga in Do maggiore BWV 846 (Clavicembalo ben temperato I) è costruita quasi interamente su stretti a distanze diverse; la Fuga in Re diesis minore BWV 853 presenta stretti anche con il soggetto in inversione e in aumentazione.

Il pedale

Il pedale è una nota tenuta (o ribattuta) nel basso mentre sopra le voci si muovono anche con armonie che non la contengono.

  • Pedale di dominante: prima dell'ultima entrata o della coda, crea attesa; sopra si possono avere entrate, stretti, progressioni cromatiche.
  • Pedale di tonica: alla fine, dopo l'ultima cadenza: il pezzo "si posa" mentre le voci superiori fanno un'ultima eco del soggetto. La Fuga in Do minore BWV 847 termina su un pedale di tonica e con la terza piccarda (accordo finale di Do maggiore).
  • Nelle fughe per organo il pedale è spesso letteralmente affidato alla pedaliera.

Gli artifici sul soggetto

ArtificioCosa faEsempio
Inversione (per motum contrarium)ogni intervallo cambia direzioneArte della fuga, Contrapunctus 5–7
Aumentazionevalori raddoppiatiContrapunctus 7 "per augmentationem et diminutionem"
Diminuzionevalori dimezzatiContrapunctus 6 "in stylo francese"
Retrogradodall'ultima nota alla primararo nella fuga tonale, comune nei canoni
Fuga a specchiol'intero brano scritto anche capovoltoContrapunctus 12 e 13
Doppia/tripla fugadue o tre soggetti esposti separatamente e poi combinatiContrapunctus 14 (incompiuto, terzo soggetto B–A–C–H)

Il finale della fuga

Le ultime battute spesso combinano più elementi: pedale di dominante → stretto → cadenza → pedale di tonica, a volte con l'ultima entrata del soggetto al soprano o al basso per massima evidenza. È l'equivalente barocco dell'ultimo ritornello con tutte le voci e gli strumenti.

Esempio pratico (Do maggiore)

Soggetto di 2 battute: C–D–E–F–G (semiminime) | A–G–F–E (crome) D–C.

  • Prova lo stretto alla quinta a distanza di una battuta: la seconda voce entra con G–A–B–C–D mentre la prima suona A–G–F–E–D–C. Controlla gli intervalli verticali: devono essere consonanze sui tempi forti o dissonanze trattate.
  • Se funziona, riservalo alla parte finale.
  • Scrivi 4 battute di pedale di G al basso con il soggetto al soprano e un contrappunto cromatico al contralto (G–F#–F–E), poi cadenza V–I e 2 battute di pedale di C.

Il principio applicato alla produzione

  • Un riser sopra una nota di basso tenuta prima del drop è un pedale di dominante.
  • La sovrapposizione dell'hook vocale con la sua versione ritardata (delay a 1/2 battuta) o con lo stesso hook suonato da un synth che entra prima della fine è uno stretto.
  • Nei finali dei brani orchestrali e trailer si sovrappongono tema principale e tema in aumentazione agli ottoni: lo stesso procedimento dell'Arte della fuga.

Collegamenti

Fuga: soggetto e risposta, Fuga: controsoggetto ed episodi, Pedale e ostinato, Canone e imitazione, Fuga: piano formale.

Fonti

Lezioni collegate