Lo stretto
Lo stretto è la sovrapposizione di entrate del soggetto: una voce comincia il tema prima che l'altra l'abbia finito. È il modo più potente di aumentare la tensione verso la fine di una fuga, perché la densità tematica cresce senza nuovo materiale.
- Distanza di entrata: lo stretto può essere a una battuta, a mezza battuta, perfino a un battito.
- Intervallo: all'ottava, alla quinta, alla quarta, in altri intervalli.
- Stretto maestrale: tutte le voci entrano in stretto e completano il soggetto per intero.
- Un soggetto adatto allo stretto va progettato: prima di scrivere la fuga si provano le combinazioni del tema con sé stesso a diverse distanze, come si fa con un canone.
- Esempio: la Fuga in Do maggiore BWV 846 (Clavicembalo ben temperato I) è costruita quasi interamente su stretti a distanze diverse; la Fuga in Re diesis minore BWV 853 presenta stretti anche con il soggetto in inversione e in aumentazione.
Il pedale
Il pedale è una nota tenuta (o ribattuta) nel basso mentre sopra le voci si muovono anche con armonie che non la contengono.
- Pedale di dominante: prima dell'ultima entrata o della coda, crea attesa; sopra si possono avere entrate, stretti, progressioni cromatiche.
- Pedale di tonica: alla fine, dopo l'ultima cadenza: il pezzo "si posa" mentre le voci superiori fanno un'ultima eco del soggetto. La Fuga in Do minore BWV 847 termina su un pedale di tonica e con la terza piccarda (accordo finale di Do maggiore).
- Nelle fughe per organo il pedale è spesso letteralmente affidato alla pedaliera.
Gli artifici sul soggetto
| Artificio | Cosa fa | Esempio |
|---|---|---|
| Inversione (per motum contrarium) | ogni intervallo cambia direzione | Arte della fuga, Contrapunctus 5–7 |
| Aumentazione | valori raddoppiati | Contrapunctus 7 "per augmentationem et diminutionem" |
| Diminuzione | valori dimezzati | Contrapunctus 6 "in stylo francese" |
| Retrogrado | dall'ultima nota alla prima | raro nella fuga tonale, comune nei canoni |
| Fuga a specchio | l'intero brano scritto anche capovolto | Contrapunctus 12 e 13 |
| Doppia/tripla fuga | due o tre soggetti esposti separatamente e poi combinati | Contrapunctus 14 (incompiuto, terzo soggetto B–A–C–H) |
Il finale della fuga
Le ultime battute spesso combinano più elementi: pedale di dominante → stretto → cadenza → pedale di tonica, a volte con l'ultima entrata del soggetto al soprano o al basso per massima evidenza. È l'equivalente barocco dell'ultimo ritornello con tutte le voci e gli strumenti.
Esempio pratico (Do maggiore)
Soggetto di 2 battute: C–D–E–F–G (semiminime) | A–G–F–E (crome) D–C.
- Prova lo stretto alla quinta a distanza di una battuta: la seconda voce entra con G–A–B–C–D mentre la prima suona A–G–F–E–D–C. Controlla gli intervalli verticali: devono essere consonanze sui tempi forti o dissonanze trattate.
- Se funziona, riservalo alla parte finale.
- Scrivi 4 battute di pedale di G al basso con il soggetto al soprano e un contrappunto cromatico al contralto (G–F#–F–E), poi cadenza V–I e 2 battute di pedale di C.
Il principio applicato alla produzione
- Un riser sopra una nota di basso tenuta prima del drop è un pedale di dominante.
- La sovrapposizione dell'hook vocale con la sua versione ritardata (delay a 1/2 battuta) o con lo stesso hook suonato da un synth che entra prima della fine è uno stretto.
- Nei finali dei brani orchestrali e trailer si sovrappongono tema principale e tema in aumentazione agli ottoni: lo stesso procedimento dell'Arte della fuga.
Collegamenti
Fuga: soggetto e risposta, Fuga: controsoggetto ed episodi, Pedale e ostinato, Canone e imitazione, Fuga: piano formale.