Contrappunto e condotta delle vociAvanzato3 min di lettura

Fuga: soggetto, risposta reale e risposta tonale

La fuga in una frase

La fuga è una composizione contrappuntistica in cui un tema, il soggetto, entra successivamente in tutte le voci (di solito 2–5) e viene poi sviluppato in diverse tonalità. Più che una forma fissa è una procedura: ciò che è obbligatorio è l'esposizione iniziale con le entrate alternate di soggetto e risposta.

Il soggetto

  • Durata tipica: da 1 a 4 battute.
  • Ha un profilo riconoscibile: un incipit caratteristico (la "testa") e una prosecuzione più scorrevole (la "coda"), spesso con note ripetute, salti caratteristici o cromatismi.
  • Definisce la tonalità: inizia di solito sulla tonica o sulla dominante e finisce sulla tonica, sulla terza o sulla dominante.
  • Può modulare alla dominante (soggetto modulante).
  • Esempio memorizzabile: il soggetto della Fuga in Do minore BWV 847 (Clavicembalo ben temperato I), due battute con note ripetute e salti che lo rendono quasi parlato.

La risposta

La seconda voce entra con il soggetto trasposto alla dominante (una quinta sopra o una quarta sotto): questa è la risposta. Ha due varianti.

Risposta reale: trasposizione esatta alla quinta. Si usa quando il soggetto non mette in evidenza la dominante all'inizio e non modula.

Risposta tonale: alcune note sono modificate per restare nella tonalità principale. Le regole classiche:

  • Una dominante che compare nella testa del soggetto (specie all'inizio) si risponde con la tonica, e viceversa la tonica iniziale con la dominante. In pratica il salto 1→5 del soggetto diventa 5→1 nella risposta (non 5→2).
  • Se il soggetto modula alla dominante, la risposta deve modulare indietro alla tonica (non alla dominante della dominante).
  • La correzione riguarda solo la testa o il punto di modulazione; il resto è trasposto alla quinta.

Esempio in Do maggiore

Soggetto: C–G–A–G–F–E–D–C (inizia con il salto tonica→dominante).

  • Risposta reale: G–D–E–D–C–B–A–G → la seconda nota D (secondo grado) suona come un'apertura verso Re, fuori dal centro tonale.
  • Risposta tonale: G–C–D–C–B–A–G... cioè il salto 1→5 diventa 5→1 (G→C); il resto della risposta segue la trasposizione alla quinta. Il risultato mantiene la tonalità di Do ancorata.

L'esposizione

  1. Voce 1: soggetto in tonica.
  2. Voce 2: risposta (alla dominante); intanto la voce 1 suona il controsoggetto o un contrappunto libero.
  3. Eventuale codetta (ponte breve) per tornare alla tonica.
  4. Voce 3: soggetto in tonica; voce 4: risposta. E così via.
  5. L'esposizione finisce quando tutte le voci hanno presentato il tema; può seguire una controesposizione (nuova serie di entrate, spesso in ordine diverso).

Ordine tipico delle voci in una fuga a quattro: contralto–soprano–basso–tenore o tenore–contralto–soprano–basso; in BWV 847 (a tre voci) contralto, soprano, basso.

Errori comuni

  • Rispondere in modo reale a un soggetto che inizia 5→1 o che modula: la fuga scivola verso il secondo grado.
  • Soggetto troppo lungo o senza profilo: le entrate successive non si sentono.
  • Dimenticare che la voce che ha finito il soggetto deve continuare con qualcosa di interessante (controsoggetto).

Esercizio

  1. Scrivi tre soggetti di 2 battute in La minore: uno che parte da 1, uno da 5, uno che modula a Mi minore.
  2. Per ciascuno scrivi la risposta reale e quella tonale e suonale sopra un pedale di tonica: senti quale "resta a casa".
  3. Costruisci un'esposizione a tre voci con il soggetto migliore, assegnando a ogni voce un suono diverso (ad esempio tre canali di Piano V con pan diversi) per seguire le entrate.

Collegamenti

Fuga: controsoggetto ed episodi, Fuga: stretto, pedale e artifici, Fuga: piano formale, Canone e imitazione, Contrappunto invertibile.

Fonti

Lezioni collegate