Forma e analisiAvanzato3 min di lettura

Fuga: piano formale e analisi di una fuga

Una procedura, non uno stampo

A differenza della forma sonata, la fuga non ha un numero fisso di sezioni. Ha però un percorso tipico che quasi tutte le fughe tonali seguono, e un ascoltatore preparato lo riconosce: esposizione → sviluppo per entrate ed episodi in tonalità vicine → ritorno alla tonica con intensificazione (stretto, pedale) → coda. Molti manuali lo descrivono in tre parti, che ricordano esposizione–sviluppo–ripresa.

Le tre parti

ParteCosa succedeTonalità
Esposizionetutte le voci entrano con soggetto o risposta; compaiono il controsoggetto e le codetteI e V
Sezione centraleentrate del soggetto in altre tonalità separate da episodi modulanti; possibili inversioni, stretti parziali, controesposizionivi, IV, ii, iii (in maggiore); III, iv, v, VI, VII (in minore)
Sezione finaleritorno alla tonica, pedale di dominante, stretto, ultima entrata in evidenza, pedale di tonica, cadenzaI

Tipologie di fuga

  • Fuga semplice: un soggetto (BWV 846 in Do maggiore).
  • Doppia fuga: due soggetti, esposti insieme fin dall'inizio o separatamente e poi combinati.
  • Tripla fuga: tre soggetti (Fuga in Do diesis minore BWV 849, a cinque voci; Contrapunctus 14 dell'Arte della fuga, incompiuto).
  • Fughetta: fuga breve, spesso con sviluppo minimo.
  • Fugato: passaggio fugato dentro un altro tipo di brano (sviluppo di una sinfonia, sezione di un'ouverture, finale di un quartetto). Esempio: lo sviluppo del finale della Sinfonia "Jupiter" di Mozart; il fugato nel secondo movimento della Sinfonia n. 7 di Beethoven.
  • Fuga per voci e orchestra: i grandi cori finali di messe e oratori (l'"Amen" del Messiah di Händel, il "Cum Sancto Spiritu" della Messa in si minore di Bach).
  • Fughe novecentesche: Šostakovič, 24 Preludi e fughe op. 87 (1950–51); Hindemith, Ludus tonalis (1942); Bartók, primo movimento di Musica per archi, percussioni e celesta (1936), con entrate a quinte successive in entrambe le direzioni del circolo.

Come analizzare una fuga, passo per passo

  1. Ascolta e conta le voci: scorri tutta la partitura e trova la battuta in cui suonano più voci.
  2. Isola il soggetto: dalla prima nota fino al punto in cui la voce successiva entra (o alla prima cadenza implicita). Segnalo in rosso.
  3. Classifica la risposta: reale o tonale? Trova le note modificate.
  4. Trova il controsoggetto: la linea che la prima voce suona contro la risposta; verifica se ritorna nelle entrate successive (fisso) o no (libero). Segnalo in blu.
  5. Mappa tutte le entrate: per ognuna annota battuta, voce, tonalità, eventuali trasformazioni (inversione, aumentazione, stretto).
  6. Etichetta gli episodi: da dove viene il materiale (testa del soggetto? coda del controsoggetto?), che progressione usano, da che tonalità a quale.
  7. Trova i punti di articolazione: cadenze, pedali, pause, cambi di texture.
  8. Riassumi in tabella: battute, sezione, tonalità, contenuto. Ne esce la forma reale del pezzo.

Esempio di mappa (Clavicembalo ben temperato I, Fuga in Do minore BWV 847, 3 voci, 31 battute)

  • bb. 1–2 soggetto al contralto; b. 3 risposta (tonale) al soprano con il primo controsoggetto al contralto; bb. 5–6 episodio-codetta; b. 7 soggetto al basso con due controsoggetti sopra: da qui in poi soggetto e due controsoggetti si presentano in disposizioni diverse (contrappunto triplo).
  • Sezione centrale con entrate nel relativo maggiore (Mi bemolle) e in Sol minore, alternate a episodi basati su frammenti del soggetto e su progressioni.
  • Sezione finale: ritorno in Do minore, ultima entrata al soprano sopra un pedale di tonica, chiusura su Do maggiore (terza piccarda).

Le battute esatte delle singole entrate centrali vanno verificate sulla partitura (IMSLP) mentre ascolti: è proprio l'esercizio.

Perché interessa a un produttore

La fuga è l'esempio più puro di arrangiamento per sottrazione e addizione: la tensione cresce perché il numero di voci attive cresce, poi cala negli episodi (meno voci, materiale frammentato) e torna a salire fino allo stretto. È lo stesso arco energetico di un brano elettronico con build, breakdown e drop finale.

Collegamenti

Fuga: soggetto e risposta, Fuga: controsoggetto ed episodi, Fuga: stretto, pedale e artifici, Analisi motivica, Contrappunto invertibile.

Fonti

Lezioni collegate