Dati
- Prima fuga del primo libro del Clavicembalo ben temperato (raccolta datata 1722).
- Quattro voci, 27 battute, metro 4/4.
- Una delle fughe più dense di Bach: il soggetto è presente quasi senza interruzioni e la scrittura è dominata dagli stretti; non ci sono veri divertimenti.
Il soggetto
Inizia al contralto dopo una pausa di croma, sale per grado da C a F, scende, poi procede con un disegno di salti e un gruppo di semicrome fino a chiudersi su E nella seconda battuta: C D E F – G F E – A D G – A G F E. È lungo circa una battuta e mezza, diatonico, con un profilo che sale, scende e risale.
- Testa: la scala C D E F, facilissima da riconoscere anche in stretto.
- Coda: la figura in semicrome, che fornisce materiale di raccordo.
L'esposizione
- Contralto: soggetto in Do.
- Soprano: risposta reale in Sol (G A B C…), perché il soggetto non mette in rilievo la dominante nelle prime note.
- Tenore e basso completano l'esposizione. L'ordine è soggetto, risposta, risposta, soggetto: un'eccezione all'alternanza abituale.
- Non c'è un controsoggetto regolare: le voci libere accompagnano con contrappunto variabile.
La parte centrale
- Il soggetto rientra in quasi tutte le battute, spesso in stretto a distanze diverse (mezza battuta, un quarto) e a intervalli diversi.
- Le entrate si spostano alla dominante (con un passaggio in sol minore prima di arrivare a sol maggiore) e ad altre tonalità vicine, sempre senza episodi di collegamento.
- Nelle battute 14–15 quattro entrate si succedono in un canone a quattro voci: è il punto di massima densità.
La conclusione
- Le ultime entrate tornano alla tonica.
- La fuga si chiude con quattro battute costruite sopra la tonica, con il basso fermo su C (pedale di tonica), e con un'ultima allusione al soggetto nelle voci superiori.
Che cosa insegna
- Una fuga può fare a meno dei divertimenti: la varietà nasce dagli stretti e dalle tonalità.
- Il soggetto è progettato per lo stretto: per grado, con armonia semplice, combinabile con sé stesso a molte distanze.
- La risposta reale è la scelta naturale per un soggetto che parte dalla tonica e si muove per grado.
- La densità cresce fino al canone a quattro voci, poi si scioglie sul pedale.
Come studiarla
- Segna in partitura ogni entrata del soggetto (testa evidenziata) e la voce che lo canta.
- Per ogni stretto annota distanza e intervallo tra le voci.
- Scrivi la mappa tonale: in quali battute il soggetto è in Do, Sol, la minore, re minore.
- Suona le voci a coppie per sentire le combinazioni.
Errori tipici nell'analisi
- Cercare episodi che non ci sono.
- Contare come entrate le sole teste: in una fuga a stretto è utile distinguere entrate complete e incomplete.
- Confondere il pedale finale con una semplice nota lunga del basso: sopra il pedale l'armonia cambia.
Applicazione moderna
- Produzione: un motivo semplice per grado può essere sovrapposto a sé stesso a distanze diverse (un quarto, mezza battuta) creando densità crescente, come negli stretti di questa fuga; è una tecnica utile nei build della musica elettronica e del minimalismo.
- Colonne sonore: il canone a quattro voci come punto culminante, seguito da un pedale di tonica, è un modello di climax e risoluzione.
- Cori: un soggetto per grado come questo è ideale per un fugato corale anche con coristi non professionisti.
Collegamenti
Fuga: piano formale, stretto, pedale e coda, risposta tonale e mutazione, Clavicembalo ben temperato: panoramica delle fughe, preludio.