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Storia della teoria della fuga 2: Marpurg, Martini, Albrechtsberger, Cherubini e la scuola francese

Friedrich Wilhelm Marpurg

Marpurg (1718–1795), teorico e critico berlinese, pubblica l'Abhandlung von der Fuge (Trattato della fuga, 1753–1754, in due parti). È il primo grande trattato dedicato interamente alla fuga tonale e prende come modello la pratica di Bach, di cui scrisse anche la prefazione alla seconda edizione dell'Arte della fuga (1752). Contributi:

  • Sistema la terminologia: proposta e risposta (dux e comes), controsoggetto, divertimento, stretto.
  • Distingue chiaramente fuga reale e fuga tonale con regole per la risposta.
  • Classifica le fughe per numero di soggetti, per artifici (moto contrario, aumentazione) e per stile.
  • Tratta il contrappunto doppio a tutti gli intervalli.

Il trattato è una delle fonti più antiche per l'interpretazione e lo studio dell'Arte della fuga.

Padre Giovanni Battista Martini

Il francescano bolognese Martini (1706–1784), maestro di Mozart, pubblica l'Esemplare o sia Saggio fondamentale pratico di contrappunto (1774–1775): una raccolta commentata di esempi di polifonia antica, con analisi delle fughe e dei canoni. La scuola italiana distingue tra fuga reale e fuga del tono (tonale) e mantiene viva la tradizione del contrappunto vocale.

Johann Georg Albrechtsberger

Albrechtsberger (1736–1809), organista di corte e maestro di cappella a Santo Stefano a Vienna (lo stesso posto di Fux), pubblica la Gründliche Anweisung zur Composition (1790). È il ponte tra Fux e l'Ottocento:

  • Riprende le specie di Fux e le estende, includendo la scrittura a più voci.
  • Tratta in dettaglio l'imitazione, il canone, la fuga semplice e doppia, il contrappunto doppio.
  • Adatta le regole alla tonalità maggiore e minore, non più solo ai modi.

Il suo allievo più famoso è Beethoven, che studiò con lui contrappunto e fuga nel 1794–1795 dopo le lezioni con Haydn; tra gli altri allievi, Hummel e Reicha.

Cherubini e la scuola di Parigi

  • Anton Reicha (1770–1836), allievo di Albrechtsberger, è dal 1818 professore di contrappunto e fuga al Conservatorio di Parigi; i suoi trattati restano un riferimento per tutto l'Ottocento.
  • Luigi Cherubini (1760–1842), direttore del Conservatorio di Parigi dal 1822, pubblica il Cours de contrepoint et de fugue (1835, con Halévy). Fissa le regole della fuga d'école: risposta tonale, controsoggetto, controesposizione, divertimenti, stretti, pedale.
  • André Gedalge (Traité de la fugue) e Théodore Dubois (Traité de contrepoint et de fugue), all'inizio del Novecento, sistemano definitivamente il modello; tra gli allievi di Gedalge, Ravel. Per Gedalge il divertimento si costruisce essenzialmente su imitazioni di frammenti del soggetto.

Il Novecento

  • Knud Jeppesen (Kontrapunkt, 1930; edizione inglese Counterpoint, 1939) torna allo stile di Palestrina con metodo storico.
  • Alfred Mann traduce Fux (The Study of Counterpoint, 1943) e raccoglie in The Study of Fugue (1958) i trattati di Fux, Marpurg, Albrechtsberger e Martini con un saggio storico.
  • Salzer e Schachter, Kennan, Gauldin portano le specie nei corsi universitari americani.
  • Compositori come Šostakovič (24 Preludi e fughe op. 87) e Hindemith (Ludus tonalis) scrivono fughe in linguaggi nuovi.

Tabella riassuntiva

AutoreOperaData
MarpurgAbhandlung von der Fuge1753–1754
MartiniEsemplare o sia Saggio fondamentale pratico di contrappunto1774–1775
AlbrechtsbergerGründliche Anweisung zur Composition1790
CherubiniCours de contrepoint et de fugue1835
MannThe Study of Fugue1958

Errori tipici di lettura storica

  • Pensare che la fuga d'école sia la forma delle fughe di Bach.
  • Ignorare la scuola italiana: Martini e i conservatori napoletani sono una linea parallela a quella tedesca.
  • Confondere i trattati di contrappunto con quelli di armonia: Albrechtsberger e Cherubini insegnano soprattutto contrappunto.

Applicazione moderna

  • Scelta dei testi di studio: Fux per le specie, Gedalge per la fuga di scuola, Mann per la storia e i testi originali, Bach come repertorio di analisi.
  • Composizione: conoscere le diverse scuole aiuta a scegliere il registro stilistico di un fugato (barocco tedesco, accademico francese, stile antico italiano).
  • Didattica corale: le fughe di Albrechtsberger e i solfeggi della scuola napoletana sono materiale pratico ancora usato.

Collegamenti

Storia della teoria della fuga 1, fuga di scuola, Gradus ad Parnassum di Fux, Arte della fuga, partimento e scuola napoletana.

Fonti

Lezioni collegate