Storia e carattere
L'opera in lingua tedesca nasce dal Singspiel settecentesco (numeri cantati alternati a dialoghi parlati, soggetti popolari e fiabeschi): i capolavori sono di Mozart, Die Entführung aus dem Serail (Vienna, 1782) e Die Zauberflöte (1791), e di Beethoven, Fidelio (1805, versione definitiva 1814), opera di salvezza con dialoghi parlati e un grande finale corale. L'opera romantica tedesca nasce con Carl Maria von Weber, Der Freischütz (Berlino, 1821): foreste, cacciatori, il soprannaturale (la scena della Gola del Lupo), cori popolari, orchestra coloristica. Seguono Heinrich Marschner (Der Vampyr), Albert Lortzing, Otto Nicolai, Louis Spohr.
Con Richard Wagner (1813–1883) l'opera diventa dramma musicale (Musikdrama): dopo Der fliegende Holländer (1843), Tannhäuser (1845) e Lohengrin (1850), Wagner teorizza il Gesamtkunstwerk (opera d'arte totale che unisce poesia, musica, scena) e scrive i libretti da sé; abbandona i numeri chiusi per una melodia infinita continua, costruita su una rete di leitmotiv (motivi conduttori associati a personaggi, oggetti, idee) sviluppati soprattutto dall'orchestra. Der Ring des Nibelungen (quattro opere: Das Rheingold, Die Walküre, Siegfried, Götterdämmerung; prima esecuzione completa nel 1876), Tristan und Isolde (Monaco, 1865), Die Meistersinger von Nürnberg (1868), Parsifal (1882) cambiano la storia della musica; il Festspielhaus di Bayreuth (1876), con la buca dell'orchestra coperta e quasi invisibile, nasce per queste opere.
Dopo Wagner: Engelbert Humperdinck (Hänsel und Gretel, 1893), Richard Strauss (Salome 1905, Elektra 1909, Der Rosenkavalier 1911, Ariadne auf Naxos, Die Frau ohne Schatten, Capriccio), Hans Pfitzner, Erich Wolfgang Korngold (Die tote Stadt, 1920), l'espressionismo e l'atonalità di Alban Berg (Wozzeck 1925, Lulu) e di Schoenberg (Erwartung, Moses und Aron), il teatro epico di Kurt Weill e Bertolt Brecht (Die Dreigroschenoper 1928, Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny), Paul Hindemith (Mathis der Maler). La linea wagneriana dei leitmotiv è la diretta antenata della musica per film hollywoodiana.
Scale e tonalità
Dal tonale-classico del Singspiel al cromatismo wagneriano e all'atonalità di Berg. Numeri romani in minore relativi al minore naturale.
Maggiore e minore (Singspiel, Weber)
- Maggiore 1 2 3 4 5 6 7 — Mi bemolle maggiore: Eb F G Ab Bb C D (tonalità della Zauberflöte, con i tre accordi solenni dell'ouverture). Minore armonico 1 2 b3 4 5 b6 7 — Do minore: C D Eb F G Ab B.
- Accordi: I ii iii IV V vi vii° / i ii° III iv V VI vii°; la settima diminuita è il suono del soprannaturale in Weber (Gola del Lupo, in fa diesis minore e do minore).
- Uso: arie strofiche e popolari (il coro dei cacciatori del Freischütz, in re maggiore), marce, corali.
Cromatismo wagneriano
- Base: tonalità maggiore/minore, ma ogni voce può muoversi per semitono; gli accordi sono spesso appoggiature non risolte o risolte su altri accordi dissonanti.
- Esempio: accordo del Tristano F B D# G# (Preludio di Tristan und Isolde): enarmonicamente un semidiminuito (F Ab Cb Eb), si muove su E7 (V7 di La minore) senza arrivare alla tonica. Nota caratteristica: il G# che sale ad A (appoggiatura) e la discesa cromatica F → E al basso.
- Errore comune: pensare che Wagner sia «atonale»: la tonalità c'è, ma la risoluzione è continuamente rinviata.
Diatonico «naturale» wagneriano
- Das Rheingold inizia con un pedale di Mi bemolle maggiore che dura 136 battute (un solo accordo arpeggiato in crescendo: la natura primordiale del Reno). Diatonico puro, armonici naturali dei corni.
- Il motivo della spada, del Walhalla, le fanfare: triadi maggiori pure per il mondo degli dèi e degli eroi.
Modi e scale simboliche
- Corale e modi ecclesiastici (Parsifal: il motivo del Graal cita il «Dresdner Amen», una formula liturgica luterana; Meistersinger: corale e stile «antico»).
- Esatonale e aumentate: i motivi del sonno e della magia (Ring: motivo del Tarnhelm costruito su due triadi minori a distanza di terza maggiore, Sol# minore → Mi minore, colore misterioso; Strauss, Salome).
- Bitonalità (Strauss, Elektra: accordo di Mi maggiore + Re bemolle/Do# maggiore).
Dodecafonia e atonalità (Berg, Schoenberg)
- Serie dodecafonica: ordine dei 12 suoni scelto dal compositore, usato in forma originale, inversa, retrograda, retrograda dell'inversa e trasposta. Berg sceglie serie con triadi (Concerto per violino; Lulu) per conservare un «ricordo» tonale.
- Atonalità libera (Wozzeck): nessuna tonica; organizzazione per forme strumentali chiuse (passacaglia, suite, sonata, invenzioni) dentro le scene.
Come scegliere
Diatonico per natura, dèi, eroi e popolo; cromatismo per desiderio, notte, passione; settima diminuita per il soprannaturale romantico; esatonale/aumentate per la magia; atonalità per l'espressionismo e la psiche disgregata.
Armonia
Leitmotiv come base armonica
Ogni leitmotiv ha un profilo melodico, ritmico e armonico (es. il motivo del Walhalla: corale di ottoni in Re bemolle maggiore; il motivo dell'anello: triadi spezzate e settime). Wagner costruisce le scene combinando, trasformando e sovrapponendo motivi: l'armonia è il risultato di questo contrappunto di motivi.
Tecniche
- Melodia infinita: cadenze evitate (V → vi, V → bVI, V → altra dominante), dissolvenze di una frase nella successiva; cadenze perfette solo ai punti strutturali (fine d'atto, Liebestod: la risoluzione su si maggiore dopo quattro ore di Tristano).
- Accordi semidiminuiti e diminuiti come snodi; appoggiature lunghissime; sequenze cromatiche ascendenti per la crescita del desiderio (Tristano, II atto).
- Mediante cromatiche e trasformazioni neo-riemanniane (Tarnhelm: Sol# minore → Mi minore; il «mondo magico»).
- Pedali (Rheingold: pedale di Mi bemolle; Götterdämmerung: lunghi pedali di dominante).
- Modulazione continua, spesso per voce condotta (un semitono cambia l'accordo e la tonalità).
- Corali in armonia diatonica a 4 voci (Meistersinger, Parsifal) come contrasto.
Strauss e oltre
Accordi di nona e tredicesima, politonalità, glissandi armonici, valzer viennese stilizzato con armonie «decadenti» (Der Rosenkavalier). Berg: atonalità con «isole» tonali (l'interludio in re minore di Wozzeck, III atto).
Voicing orchestrale wagneriano
Gli ottoni come «coro» (4 tube wagneriane + 8 corni nel Ring, 3 trombe e tromba bassa, 4 tromboni con trombone contrabbasso, tuba contrabbassa), archi divisi in molte parti (Preludio di Lohengrin: violini divisi in otto in registro acutissimo), legni a tre o quattro; impasti per «fusione» più che per contrasto.
Progressioni tipiche
| Nome | Tonalità | Accordi | Gradi | Come si usa |
|---|---|---|---|---|
| Apertura del Tristano | La minore | Fm7b5 E7 Abm7b5 G7 | viø7 V7 | sequenza: V7/III | Il gesto iniziale del Preludio (1859, prima esecuzione 1865): il violoncello sale La–Fa–Mi–Re#, l'accordo F–B–D#–G# (Tristano) si muove su E7, poi la sequenza si ripete una terza minore sopra (verso G7) e ancora sopra (verso B7, qui omesso). Simboli accordali indicativi (gli accordi «Tristano» sono scritti enarmonicamente come semidiminuiti): l'essenziale è la dominante che non risolve mai. |
| Tarnhelm (magia) | Sol diesis minore | G#m Em G#m | i bvi i | Due triadi minori a distanza di terza maggiore (il VI abbassato e reso minore rispetto a Sol#): il motivo dell'elmo magico nel Ring. Antenato del «suono del cattivo» hollywoodiano (i–vi minore). |
| Dresdner Amen (Graal) | La bemolle maggiore | Ab Db Bbm Eb Ab | I IV ii V I | La formula liturgica ascendente (Sol–La–Si–Do… nel modello luterano) che Wagner usa come motivo del Graal in Parsifal: diatonica e sacra, in contrasto con il cromatismo di Kundry e Klingsor. Accordi semplificati. |
| Pedale del Reno | Mi bemolle maggiore | Eb Eb Eb Eb | I I I I | Das Rheingold: 136 battute di un solo accordo di Mi bemolle maggiore (prima la sola tonica nei contrabbassi, poi la quinta, poi l'arpeggio dei corni e gli archi in ondate): la stasi diatonica come immagine della natura. |
| Liebestod (risoluzione finale) | Si maggiore | Em/G B/F# F#7 B | iv6 I6/4 V7 I | Dopo un'opera intera di dominanti non risolte, il Liebestod di Isolde arriva a una cadenza (con una plagale minore e l'ultima comparsa dell'accordo del Tristano che si scioglie) su Si maggiore. Riduzione semplificata. |
| Soprannaturale weberiano | Fa diesis minore | F#m E#dim7 F#m Cdim7 C#7 F#m | i vii°7 i #iv°7 V7 i | Settime diminuite e tremoli d'archi con timpani: la Gola del Lupo del Freischütz (1821). Il diminuito è l'accordo «demoniaco» dell'opera romantica. |
| Corale dei Meistersinger | Do maggiore | C G/B Am F G C | I V6 vi IV V I | Il corale di apertura del I atto dei Meistersinger (1868): armonia diatonica a 4 voci in stile luterano, contrapposta ai cromatismi delle scene d'amore. Accordi semplificati. |
| Valzer del Rosenkavalier | Mi maggiore | E C#m7 F#m7 B7 E | I vi7 ii7 V7 I | Il valzer viennese stilizzato di Strauss (1911), con appoggiature cromatiche e armonie «decadenti» che arricchiscono una cadenza classica. Schema indicativo. |
Ritmo e groove
- Singspiel: numeri metrici chiari (marce, arie strofiche, Lied popolare), dialoghi parlati senza musica.
- Weber: ritmi di caccia (6/8 dei corni), valzer e Ländler contadini, marce; scene soprannaturali con ritmi spezzati e tremoli.
- Wagner: flusso continuo, metri regolari ma frasi asimmetriche, tempi lenti e grandi arcate; ritmi caratteristici dei leitmotiv (la cavalcata delle Valchirie in 9/8 con figura puntata; il motivo dei Nibelunghi con le incudini in ritmo puntato ossessivo; la marcia funebre di Sigfrido); recitativo integrato nel declamato.
- Strauss: valzer viennese (Rosenkavalier), ritmi nervosi e mutevoli (Salome, Elektra), danza dei sette veli.
- Berg: forme ritmiche strutturali (Wozzeck: invenzione su un ritmo, III atto, scena 3).
- Weill: ritmi di cabaret, fox-trot, tango, shimmy della musica da ballo degli anni '20.
Batteria
Le percussioni nell'opera tedesca
- Timpani: tensione e soprannaturale (Weber, Freischütz: colpi di timpano nella Gola del Lupo); Wagner usa 2 coppie di timpani nel Ring, rulli lunghissimi, ostinati (il ritmo di Sigfrido); Strauss (Salome, Elektra) fino a 6–8 timpani.
- Incudini: 18 incudini accordate in Das Rheingold (scena del Nibelheim) suonano il ritmo puntato dei Nibelunghi.
- Campane (Parsifal: le campane del Graal, realizzate in vari modi nelle produzioni: campane tubolari, strumenti a corde «campana», sintetizzatori o campioni), tam-tam, piatti, grancassa, triangolo, glockenspiel (Mozart, Zauberflöte: il glockenspiel magico di Papageno, oggi spesso suonato con celesta o tastiera a percussione), macchina del tuono (Rheingold).
- Banda turca nel Singspiel «alla turca» (Mozart, Entführung: grancassa, piatti, triangolo, ottavino).
Come pensano ritmicamente
Le percussioni sono simboliche e descrittive: rappresentano oggetti e mondi (le incudini dei Nibelunghi, le campane del Graal, il tuono di Donner). Non tengono il tempo; preparano e sottolineano gli apici con rulli e colpi.
Errori tipici
Percussioni costanti sotto il declamato; timpani senza la loro funzione armonica; ignorare la buca coperta di Bayreuth (in cui gli ottoni e le percussioni arrivano «fusi» e meno aggressivi).
Basso
- Contrabbassi (8 nel Ring), violoncelli divisi, fagotti e controfagotto, clarinetto basso (fondamentale in Wagner: il monologo di Re Marke nel Tristano), trombone basso e trombone contrabbasso, tuba contrabbassa, tube wagneriane basse.
- Linee: pedali enormi (Rheingold), bassi cromatici discendenti (dolore, notte), bassi ostinati in figure ritmiche dei leitmotiv, bassi «a corale» nelle scene sacre.
- Voci gravi: basso (Sarastro nella Zauberflöte, fino al Fa2; Hagen, Gurnemanz, Re Marke), basso-baritono wagneriano (Wotan, Hans Sachs, l'Olandese) con tessitura ampia e grande resistenza.
- Frequenze: l'orchestra wagneriana scende sotto i 40 Hz (contrabbassi, tuba contrabbassa, trombone contrabbasso); a Bayreuth la buca coperta smorza le alte frequenze e fonde i bassi.
Strumenti armonici
- Archi numerosi (16 violini I, 16 violini II, 12 viole, 12 violoncelli, 8 contrabbassi nel Ring) con divisi estremi (Lohengrin, Preludio).
- Legni a 3–4: oboi, corno inglese (il «pastore» del III atto del Tristano, assolo lunghissimo), clarinetti, clarinetto basso, fagotti.
- Ottoni wagneriani: 8 corni (4 alternano con le tube wagneriane, strumenti creati per il Ring), 3 trombe + tromba bassa, 3 tromboni + trombone contrabbasso, tuba contrabbassa: «coro» di ottoni per il Walhalla, le fanfare, i leitmotiv eroici.
- Arpe (6 arpe nel Ring per l'arcobaleno del finale di Rheingold).
- Celesta e glockenspiel (Zauberflöte; Strauss, Rosenkavalier: la presentazione della rosa d'argento con celesta, flauti e arpe).
- Voicing: impasti di famiglie diverse (corni + violoncelli + clarinetti) per sonorità «calde» e fuse; ottoni in posizione stretta per i corali; archi acutissimi divisi per l'etereo.
Melodia e voci
- Singspiel: arie strofiche e popolari (Papageno), arie virtuosistiche (Regina della notte: «Der Hölle Rache», fino al Fa6), arie solenni (Sarastro), cori di stile massonico.
- Weber: melodie popolari, cori di cacciatori, arie con preghiera e scena (Agathe).
- Wagner: declamato melodico che segue il ritmo della parola tedesca (Stabreim, allitterazione nei libretti del Ring); la melodia principale passa spesso all'orchestra mentre la voce declama; grandi monologhi e duetti (Tristano, II atto; addio di Wotan); il Liebestod come culmine lirico.
- Voci wagneriane: Heldentenor (Siegfried, Tristan, Tannhäuser: tenore drammatico con resistenza enorme), soprano drammatico (Brünnhilde, Isolde), mezzosoprano (Fricka, Brangäne, Kundry), basso-baritono (Wotan, Sachs). Vibrato ampio e voce in grado di superare un'orchestra di 100 elementi.
- Strauss: soprano lirico-drammatico con linee lunghissime e acute (Marschallin, Salome, Elektra), trio finale del Rosenkavalier a tre voci femminili.
- Berg: Sprechstimme (canto parlato), declamato espressionista, intervalli larghi.
- Weill: canzone di cabaret, voce «non lirica» (Lotte Lenya).
- Coro: pellegrini (Tannhäuser), coro nuziale (Lohengrin, «Treulich geführt»), cori di vassalli (Götterdämmerung), coro finale dei Meistersinger.
Strumenti
Orchestra wagneriana: ottavino, 3 flauti, 3 oboi, corno inglese, 3 clarinetti, clarinetto basso, 3 fagotti, controfagotto; 8 corni (4 anche tube wagneriane tenori e bassi), 3 trombe, tromba bassa, 3 tromboni, trombone contrabbasso, tuba contrabbassa; timpani (2 coppie), grancassa, piatti, triangolo, tam-tam, glockenspiel, incudini, macchina del tuono, campane; 6 arpe; archi 16-16-12-12-8; in Strauss anche celesta, heckelphon, clarinetto piccolo, organo; nel Singspiel orchestra classica con banda turca e glockenspiel; nel teatro di Weill ensemble da cabaret (sax, banjo, pianoforte, batteria). Voci soliste e coro.
Pattern di batteria
Synth e suoni
- Piano V — Riduzioni per canto e pianoforte: Per studiare le scene wagneriane e straussiane al pianoforte: le riduzioni di Wagner richiedono un timbro pieno e un buon pedale.
- Augmented Strings — Archi divisi eterei: Per abbozzare il Preludio di Lohengrin o le sonorità acute divise: imposta attacchi lenti, poco vibrato e riverbero di sala ampia.
- Augmented Voices — Cori di pellegrini e cavalieri: Per provare l'equilibrio dei cori in un'orchestrazione wagneriana.
- Synclavier V — Campane del Graal: Le campane di Parsifal sono state realizzate in molti modi: la sintesi additiva/FM del Synclavier permette campane gravi intonate (Do–Sol–La–Mi) quando non si ha una libreria adatta.
- B-3 V — Organo di scena (bozza): Per le scene in chiesa (Meistersinger, I atto) come appoggio provvisorio; il suono finale va fatto con un organo a canne.
Struttura del brano
Singspiel
Ouverture – numeri musicali chiusi (arie, duetti, terzetti, cori, finali concertati) alternati a dialoghi parlati; 2 atti.
Opera romantica (Weber, primo Wagner)
Numeri ancora riconoscibili ma collegati da scene; ouverture che presenta i temi principali (Freischütz, Holländer, Tannhäuser).
Dramma musicale wagneriano
- Atti continui (60–120 minuti ciascuno) senza numeri chiusi; preludi orchestrali al posto dell'ouverture; scene e «periodi» (Alfred Lorenz analizzò forme ad arco e Bar-form A–A–B all'interno delle scene; la sua analisi è oggi discussa).
- Bar-form (Stollen–Stollen–Abgesang, AAB): Wagner la usa esplicitamente nei Meistersinger (la canzone di Walther).
- Leitmotiv come rete: nel Ring sono stati catalogati oltre cento motivi (il numero varia a seconda degli analisti).
- Durate: Das Rheingold (circa 2 h 30, atto unico), Die Walküre, Siegfried, Götterdämmerung (circa 4–5 h ciascuno), Tristan (circa 4 h), Parsifal (circa 4 h 15).
Strauss e Berg
Atto unico continuo (Salome, Elektra), commedia per musica in 3 atti con valzer e trio finale (Rosenkavalier); Wozzeck: 3 atti di 5 scene ciascuno, ogni scena costruita su una forma strumentale chiusa.
Arrangiamento
Il dramma è affidato all'orchestra: i leitmotiv entrano negli strumenti che ne sono «portatori» (ottoni per il Walhalla, legni per l'uccellino del bosco, archi per il desiderio); i climax coincidono con la sovrapposizione di più motivi e il tutti; le scene liriche con orchestra ridotta (archi divisi, legni soli).
Mix e master
Obiettivo sonoro
Restituire il suono wagneriano: un'orchestra enorme ma fusa e calda, voci di grande potenza che dialogano con essa senza esserne sommerse, profondità di palcoscenico, bassi ricchi, dinamiche estreme. Riferimento storico assoluto: il Ring di Georg Solti prodotto da John Culshaw per Decca (Wiener Philharmoniker, 1958–1965), primo Ring completo in studio, con regia sonora stereo (movimenti sul palco, effetti come le incudini e il tuono, posizioni dei cantanti); poi le registrazioni dal vivo di Bayreuth (Böhm, Boulez, Barenboim, Thielemann) con il suono «fuso» della buca coperta.
Voci
- Microfoni a 1–2 m in studio (posizioni di scena segnate) o microfoni di ribalta dal vivo; passa-alto 70–90 Hz (bassi 60); −1/−2 dB a 200–300 Hz; presenza naturale (la formante del cantante a 2,5–3,5 kHz basta a superare l'orchestra: evita boost aggressivi).
- Nessuna compressione evidente; automazione dei fader per i passaggi pianissimo/fortissimo.
- Panning e profondità secondo la scena (duetti, spostamenti, voci fuori scena con più riverbero).
Orchestra
- Decca tree + outrigger + ambient; spot su sezioni (corni e tube wagneriane a parte, arpe, percussioni speciali).
- Archi: passa-alto per sezione, −1/−2 dB a 300 Hz; nei divisi acuti (Lohengrin) +1 dB a 10–12 kHz per l'aria.
- Ottoni wagneriani: corni e tube a sinistra dietro, trombe e tromboni a destra dietro, tuba contrabbassa a destra; nessuna compressione; nei fff −1/−2 dB a 2–3 kHz sulle trombe.
- Legni: spot per i soli (corno inglese del Tristano, clarinetto basso), più presenti nei passaggi solistici con automazione.
- Arpe: spot vicini, panning distribuito (6 arpe nel Ring: L/R).
- Percussioni speciali: incudini (spot con riverbero e posizione «sottoterra», cioè più lontana), tuono (impulso grave con riverbero lungo), campane del Graal (riverbero da cattedrale).
- Spazio: teatro o sala ampia 1,6–2,2 s; a Bayreuth la buca coperta riduce le alte frequenze dell'orchestra (in un mix «alla Bayreuth» si tiene l'orchestra leggermente più scura e fusa, −1/−2 dB sopra 5 kHz).
Coro
Coppia sopra il coro + spot; riverbero comune; cori fuori scena (pellegrini in lontananza) con più riverbero e passa-basso dolce.
Singspiel e Weill
- Singspiel: orchestra classica leggera, dialoghi parlati con microfoni vicini e poco riverbero (non devono sembrare in un'altra stanza rispetto al canto, ma la voce parlata va più «vicina»).
- Weill: suono di ensemble da cabaret, voci più vicine e «non liriche», chitarra/banjo e sax presenti, riverbero di club (0,8–1,2 s).
Con librerie virtuali
- Corni a 8 (due patch di 4 o patch «8 horns»), tube wagneriane (alcune librerie le includono: altrimenti corni gravi + tromboni in pianissimo), sezioni d'archi grandi, arpe multiple.
- Leitmotiv: affida ogni motivo allo stesso colore strumentale per coerenza; disegna crescendo lunghissimi con CC1.
Bus e gruppi
Voci, coro, archi, legni, corni/tube, trombe/tromboni/tuba, percussioni, arpe/celesta, fuori scena; riverbero di teatro comune + riverbero lungo per i fuori scena.
Sidechain
No.
Master
- Target indicativo: −22/−18 LUFS integrati per le registrazioni complete, short-term nei fff −10/−8, true peak −1 dBTP, LRA 15–25 LU.
- Catena: EQ minima, nessuna compressione, limiter trasparente solo sui picchi.
Errori comuni
- Voci sepolte nei tutti wagneriani o, al contrario, troppo vicine e «da studio pop».
- Ottoni duri e prepotenti (in Wagner devono essere potenti ma fusi).
- Bassi gonfi (orchestra + palcoscenico + sala).
- Compressione per uniformare: si perdono gli archi dinamici di scene da 20 minuti.
Brani di riferimento per il mix
- Wagner — Der Ring des Nibelungen (Solti, Wiener Philharmoniker, Decca 1958–1965, prod. John Culshaw).
- Wagner — Tristan und Isolde (Carlos Kleiber, Staatskapelle Dresden, DG 1982).
- Mozart — Die Zauberflöte (registrazioni di riferimento in studio).
- Strauss — Der Rosenkavalier, trio finale (registrazioni di riferimento).
- Berg — Wozzeck (registrazioni di riferimento).
Ascolti di riferimento
- Wolfgang Amadeus Mozart — Die Entführung aus dem Serail, K. 384 (1782)
- Wolfgang Amadeus Mozart — Die Zauberflöte, K. 620 (1791)
- Ludwig van Beethoven — Fidelio, op. 72 (1814)
- Carl Maria von Weber — Der Freischütz (1821)
- Richard Wagner — Der fliegende Holländer: Ouverture (1843)
- Richard Wagner — Lohengrin: Preludio al I atto (1850)
- Richard Wagner — Tristan und Isolde: Preludio e Liebestod (1865)
- Richard Wagner — Die Meistersinger von Nürnberg: Preludio (1868)
- Richard Wagner — Die Walküre: Cavalcata delle Valchirie (1870)
- Richard Wagner — Götterdämmerung: Marcia funebre di Sigfrido (1876)
- Richard Wagner — Parsifal: Preludio (1882)
- Engelbert Humperdinck — Hänsel und Gretel (1893)
- Richard Strauss — Der Rosenkavalier: trio finale (1911)
- Alban Berg — Wozzeck (1925)
- Kurt Weill — Die Dreigroschenoper: Die Moritat von Mackie Messer (1928)