Synth digitali e campionatoriNew England Digital (Synclavier II) · 1980

Synclavier V

Synth digitale additivo + FM con Timbre Frames, fino a 12 partial per timbro (4 nell'originale)
Campane e gong (il Phased Gong di Beat It) · Mallet · vibrafono e celesta · Piani elettrici FM · Pad digitali evolutivi · Archi sintetici e ensemble · Cori e voci additive · Brass e fanfare

Come funziona

Tre tecniche in una

Additiva: ogni forma d'onda è costruita sommando fino a 24 armoniche (multipli interi della fondamentale), ognuna con la sua ampiezza e la sua fase. Alzare solo le armoniche dispari dà un timbro tipo clarinetto o quadra, tutte in calo progressivo un dente di sega, poche armoniche alte un timbro vetroso. FM: in ogni partial una forma d'onda portante (carrier) viene modulata in frequenza da una forma modulante (modulator) a un certo rapporto (FM Ratio); la quantità (FM Amount) e l'inviluppo armonico decidono quante bande laterali nascono, cioè quanto il suono è brillante o metallico. Con rapporti non interi lo spettro diventa inarmonico (campane, gong). Timbre Frames (resintesi temporale): ogni partial può avere fino a 100 fotogrammi su una timeline; ogni frame contiene un'impostazione diversa di armoniche di portante e modulante, volume, quantità di modulazione e intonazione, e il suono passa da un frame all'altro con dissolvenze di durata scelta. Il timbro quindi evolve come un film.

Partial Timbres

Un suono (Timbre) è la somma di più partial indipendenti (4 nell'originale, 12 in Synclavier V): ognuno ha portante, modulante, inviluppo di ampiezza, inviluppo armonico (che controlla l'FM nel tempo, come un inviluppo del filtro), vibrato, stereo, zona di tastiera e intonazione propria. Combinare partial significa sovrapporre componenti acusticamente riconoscibili del suono: un attacco percussivo, un corpo, un'armonica metallica, un'ottava sopra, ecc.

Risintesi

Synclavier V2 può analizzare un campione e tradurlo in una serie di frame additivi: lo spettro del suono reale diventa modificabile armonica per armonica (ma l'inviluppo va ricreato a mano).

Bit depth e noise floor

L'originale lavorava a 8 bit: la quantizzazione aggiunge una lieve distorsione e un fruscio che Synclavier V riproduce e rende regolabile.

Carattere e timbro

Suono digitale nobile, levigato e molto definito, con una grana a 8 bit e un fruscio di fondo (noise floor) che gli danno calore. Eccelle in campane, gong, mallet e timbri metallici lunghi, ma anche in pad che si trasformano nel tempo grazie ai Timbre Frames. L'additiva a 24 armoniche dà toni puliti e organistici; l'FM aggiunge brillantezza e inarmonicità controllabili. Medio-alti precisi, transienti netti, bassi puliti ma meno fisici di un analogico. Rispetto al DX7 V è più flessibile (forme d'onda additive per portante e modulante, 12 strati indipendenti, evoluzione per frame) ma con una sola coppia portante/modulante per partial, quindi l'FM è più semplice; rispetto al CMI V è sintesi e non campionamento (anche se V2 ha sample playback e risintesi). Limiti: niente filtro sottrattivo, programmazione profonda e lenta, suoni che possono risultare freddi o sottili senza chorus, stereo e più partial.

Architettura

Originale New England Digital Synclavier

  • Nato al Dartmouth College (1972–1977) da Jon Appleton, Sydney Alonso e Cameron Jones; Synclavier I nel 1977, Synclavier II nel 1980 con tastiera ORK a 5 ottave, computer ABLE a 16 bit, monitor e floppy.
  • Voci FM/additive a 8 bit su schede dedicate; 4 partial timbre per suono, ognuno con 24 armoniche per la forma d'onda, FM a una portante e un modulante, inviluppi di volume e armonico, Timbre Frames (resintesi nel tempo), vibrato, stereo e sequencer Memory Recorder a 16 tracce (32 più tardi).
  • Evoluzioni: tastiera VPK a 6 ottave con velocity e pressione (1984), sampling su disco (16 bit, 50 kHz) e poi Polyphonic Sampling in RAM, Direct-to-Disk, modelli 9600 e PostPro; costi da centinaia di migliaia di dollari per i sistemi completi.
  • L'FM era su licenza Yamaha/Stanford, applicata con forme d'onda selezionabili.

Synclavier V (Arturia, 2016; poi aggiornato alla versione 2)

  • Motore DSP sviluppato con Cameron Jones (progettista originale) che riproduce le schede FM a 8 bit fino al rumore di fondo.
  • 12 partial per timbro; per ogni partial portante e modulante a 24 armoniche con fase, o forme preimpostate Sine, Ramp, Square, Triangle (l'originale modulava solo con seno).
  • Fino a 100 Timbre Frames per partial con Delay, Fade, Transpose (±48 semitoni) e Tuning in cent, Volume e Modulation; loop tra frame (avanti o bidirezionale) e sync al tempo del DAW.
  • Sample playback in portante (WAV fino a 30 s) con loop, trim, alias filter, autotune; risintesi spettrale verso portante, modulante o entrambi.
  • Inviluppi DAPDSR di ampiezza e armonici per partial con offset globali; vibrato (6 forme, carrier/modulator, bias, quantize) e stereo/tremolo per partial; key zones con fade; matrice MODS a 16 slot (8 sorgenti, 30 destinazioni) con routing paralleli per partial.
  • Bit depth da 4 a 24 bit, oversampling 1×–64×, noise floor regolabile, Timbre Normalize; octave ratio e accordatura per nota (±125 cent) per scale microtonali.
  • Tre canali di effetti: Flanger, Phaser, Chorus, Delay, Reverb, Dub Delay.

I controlli, uno per uno

Standard Panel — Timbre Settings (globali)

Volume
Volume del timbro da 0 dB a −50 dB (off).
Pan
Spostamento stereo globale (−63/+63), relativo ai pan dei partial.
Transpose
Trasposizione ±24 semitoni.
Tuning
Accordatura fine ±125 cent.
Voice Chorus
Aggiunge una voce duplicata a un rapporto di frequenza (0–16): 1.000 = nessuna voce, 0.500 = ottava sotto, 1.500 = quinta sopra, 2.000 = ottava, 3.000 = dodicesima… Valori come 1.005 o leggermente fuori dai numeri interi creano battimenti (chorus vero e proprio).
Chorus Fine
Regolazione fine ±0.100 tra i passi del Voice Chorus: piccoli scostamenti = battimento lento e larghezza.
F.M. Modulation
Quantità globale di FM (0–1) per tutti i partial: il macro brillantezza. Funziona solo se il partial ha portante e modulante e una quantità FM > 0.
Bit Depth
Risoluzione del timbro da 4 a 24 bit (o Default). 8 bit = originale con grana; 4–6 bit = distorsione digitale; 16–24 = pulito.

Standard Panel — Amp Env Offset e Harm Env Offset

Amp Attack / Decay / Release
Offset ±1.00 aggiunti agli inviluppi di ampiezza di tutti i partial: rendono più rapido o più lento l'intero suono mantenendo le differenze tra partial.
Harm Attack / Decay / Release
Offset ±1.00 sugli inviluppi armonici (FM) di tutti i partial: accelerano o rallentano l'evoluzione della brillantezza.

Standard Panel — Repeat/Arpeggio

Repeat
Ripete le note tenute alla velocità di Rate (anche più tasti con ritardi tra loro).
Arpeggio
Arpeggia le note tenute; con Repeat le continua.
Sync
Sincronizza al DAW: Rate diventa un moltiplicatore del BPM (da BPM/8 a BPM×8).
Rate
0–50 Hz libero o moltiplicatore di tempo.
Pattern
Performance order, Keyboard Up, Down, Up/Down con ripetizione, Up/Down senza ripetizione, Random.

Standard Panel — Polyphonic Mode e Portamento

Poly Normal
Ogni nota usa una nuova voce; le code lunghe della stessa nota si sommano (rischio di cancellazioni o clip).
Poly Retrig
Default: ripetendo una nota in coda se ne riattivano gli inviluppi; ideale per campane e gong.
Mono Porta
Monofonico single-trigger: legato senza riattivare gli inviluppi (stile fiati).
Mono Retrig
Monofonico multi-trigger: ogni nota riattiva gli inviluppi, più percussivo.
Portamento On
Attiva il glide (anche in polifonia).
Log/Lin
Curva del glide lineare (off) o logaritmica (on, più naturale).
Portamento Rate
Durata 0 ms–30 s.
Bend Wheel / Mod Wheel
Bend default ±2 semitoni (fino a 25 in FX/MASTER); Mod Wheel 0–1 assegnabile nei MODS (tipicamente al vibrato).

Extended Panel — Partial Select

Partial 1–12
Seleziona il partial da modificare (Shift per un intervallo, Cmd/Ctrl per selezioni sparse).
Copy / Paste
Copia tutti i parametri di un partial su un altro.
Solo (S) / Mute (M)
Ascolta solo il partial o lo spegne: fondamentale per capire la struttura del timbro.

Extended Panel — Partial Settings

Volume
0 a −50 dB per il partial.
Pan
−63/+63: allargare i partial è il primo passo per uno stereo ampio.
Pitch Track
Spento = il partial suona sempre alla stessa frequenza (A440 o quella impostata) su tutta la tastiera: rumori, click, formanti, drone.
Octave
Nove valori da 6.875 Hz a 1760 Hz (riferimento del La): sposta il partial di ottave; valori estremi bassi producono aliasing creativo.
Transpose
±24 semitoni per partial (es. +12, +19 per armoniche aggiunte).
Tuning
±125 cent: scordature fini tra partial per battimenti.
Voice Chorus e Chorus Fine
Come i globali ma per il singolo partial.
F.M. Ratio
Rapporto modulante/portante 0–16: interi = armonico, non interi = inarmonico (campane).
F.M. Fine
±0.100 attorno al ratio: piccole deviazioni creano battimenti lenti e timbri vivi.
F.M. Amount
Quantità di FM del partial (0–1): il cutoff del timbro.
Frame Speed
Velocità della timeline dei frame (0–2.5, 1 = originale).

Extended Panel — Amplitude Envelope

Delay
Ritardo d'ingresso del partial 0–30 s: utile per stratificare (es. un partial che entra dopo 300 ms).
Attack
Salita fino al Peak (default 3 ms); il tempo reale si accorcia se Peak è basso.
Peak
Livello raggiunto dopo l'attacco (0–100).
Decay
Discesa dal Peak al Sustain (o salita se Peak = 0).
Sustain
Livello tenuto (0–100).
Release
Coda dopo il rilascio 0–30 s.

Extended Panel — Harmonic Envelope

Delay, Attack, Peak, Decay, Sustain, Release
Inviluppo della quantità di FM (equivalente all'inviluppo del filtro): Peak alto e Decay breve = attacco brillante che si scurisce; Attack lento = timbro che si apre gradualmente.

Extended Panel — Vibrato

Wave
Sine, Triangle, Ramp, Inverted Ramp, Square, Random.
Sync
Aggancia al tempo del DAW.
Rate
0–50 Hz (default 5 Hz; 5–6 Hz per vibrati naturali).
Carrier
Profondità del vibrato sulla portante 0–25 semitoni (vibrati naturali 0.1–0.3).
Link
Lega la profondità del modulatore a quella della portante.
Modulator
Profondità di vibrato del modulatore (indipendente se Link è spento): crea variazioni timbriche cicliche.
Attack
Ritardo/ingresso del vibrato 0–30 s.
Bias
Il vibrato oscilla solo sopra la nota (come nel violino o nella voce in certi stili).
S-Curve
Ingresso del vibrato più morbido.
Quantize
Quantizza il vibrato ai semitoni (con profondità > 1 semitono: arpeggi e trilli).
Invert
Il vibrato parte scendendo invece che salendo.

Extended Panel — Stereo

Wave
Sine, Triangle, Square per autopan o tremolo.
Sync, Rate
0–50 Hz o sincronizzato.
Depth
Ampiezza dell'autopan o profondità del tremolo (0–100%).
Attack
Ingresso graduale dell'effetto.
Phase
180° = autopan pieno; 0° o 360° = tremolo senza pan; valori intermedi = misto.
S-Curve, Alternate, Invert
Ingresso morbido; ogni nota parte dal lato opposto; direzione iniziale invertita (utile per separare partial in stereo).

Graphic Screen — ENGINE (Timeline e Frame Edit)

Lista partial con Solo/Mute
Selezione del partial da editare.
Timeline
Clic sulla linea per aggiungere un frame (fino a 100), trascina per spostare (Shift per muovere solo quello), Alt/Option per duplicare, clic destro per cancellare; il cursore viola mostra la lettura.
Frame Selector
Scorre i frame (Basic Partial = frame 0).
Delay Time
Ritarda l'inizio della transizione verso il frame (0–30 s).
Fade Time
Durata della dissolvenza dal frame precedente (0–30 s): breve = cambio netto, lungo = morphing.
Transpose e Tuning
Intonazione del frame ±48 semitoni e in cent: melodie, glissati e microtonalità dentro la timeline.
Volume e Modulation
Livello e quantità di FM del frame (0–100); Reset riporta tutti i frame a 100.
Loop (Off, Forward, Bi-directional) e Release
Loop tra frame di inizio e fine; con Release il loop continua anche dopo il rilascio.
Sync, Grid, Frame Speed
Aggancio dei frame alla griglia del tempo DAW; velocità della timeline del partial (e Frame Speed Offset globale).

Graphic Screen — ENGINE (Harmonics Editor e campioni)

Carrier e Modulator (24 armoniche)
Colonne alte = ampiezza delle armoniche, colonne basse = fase (−179/+180°); trascinamento orizzontale per più armoniche.
Coefficients Restriction
Limita l'editing ad All, Odd, Even, Octaves o Fifths.
Preset waveform
Sine, Ramp, Square, Triangle come punto di partenza; Apply to all frames copia le armoniche su tutta la timeline.
Tools: Pencil, Line, Eraser, Offset, Multi
Disegno libero, linee, cancellazione, spostamento proporzionale, scorciatoie combinate.
Sample (Carrier)
Carica un WAV (max 30 s) come portante: Loop Start/End, Loop, Release, Start/End (trim), Alias filter, Key e Tuning di riferimento, Autotune.
Resynthesis (Analyse to Carrier/Modulator)
Analizza il campione dalla posizione scelta e lo converte in frame additivi; Send Results li scrive nella timeline. Inviluppi da ricreare a mano.

Graphic Screen — MIXER

Volume, Pan, Tuning, Transpose, Octave
Gli stessi parametri dei partial in forma di mixer, per vedere tutti i 12 partial insieme.
Chorus, Fine, FM Mod, FM Ratio, Fine
Voice chorus e parametri FM per partial.
Pitch Track
Inseguimento della tastiera per partial.
Chained Editing
Un partial primario e secondari (Shift o Cmd/Ctrl): le modifiche al primario si copiano sui secondari.

Graphic Screen — ENV/LFOs

Global offsets
Copia degli offset Amp e Harm del pannello standard.
Amplitude e Harmonic Envelope grafici
Delay, Attack, Peak, Decay, Sustain, Release modificabili trascinando i punti.
Vibrato e Stereo
Stessi controlli del pannello esteso; chained editing per applicarli a più partial.

Graphic Screen — KEY DYNAMICS

Input Source Assign
Keyboard, Velocity o Mod Wheel come sorgente delle zone; Assign to Volume le usa per il volume.
Key Range
Nota iniziale e finale di ogni partial: split e layer (es. un partial di basso solo sotto C2).
Fade Up / Fade Down
Dissolvenza di volume su un gruppo di tasti per crossfade morbidi tra partial (o tra livelli di velocity).

Graphic Screen — MODS

16 slot (1–8, 9–16)
Sorgente in alto, destinazione in basso, quantità per partial −1/+1.
Sorgenti
Pitch Bend, Sustain, Velocity, Modwheel, Aftertouch, Expression, Release velocity, Key Dynamics, più sorgenti per partial (inviluppi, LFO) con modo SELF per routing paralleli.
Destinazioni (30)
Volume, Pan, Tuning, Chorus, FM Ratio, FM Amount, Frame Speed, Frame Tuning, Portamento Rate, Repeat, Note Sustain, Stereo Rate/Depth/Attack/Phase, Vibrato Rate/Depth/Attack, tutti gli stadi degli inviluppi armonico e di ampiezza.

Graphic Screen — FX/MASTER

3 canali FX
Flanger (Delay Time, Depth, Rate, Feedback, Wet/Dry); Phaser a due stadi (Sine/Noise, Rate, Feedback, Depth, Sync, Dual Mode); Chorus (Type, Stereo Width, Stereo Rate, Chorus Rate, Amount, Delay); Delay (Sync, tempi L/R, Link, Feedback L/R, Ping Pong, Damping); Reverb (Gain, Material, HF Damping, Brightness, Shape, Diffusion, Decay, Pre-delay, Feedback, Time); Dub Delay (Delay Time, Feedback Tone, Feedback Amount, LFO Depth, LFO Rate).
Animations
Animazioni del cambio di pannello.
Timbre Normalize
Riduce il volume quando la somma dei partial supererebbe 0 dB: lascialo acceso salvo esigenze di mix.
Noise Floor
Rumore di fondo modellato (rosa filtrato) da off a −20 dB, default −90 dB: aggiunge ambiente e realismo.
Oversampling
1×–64× (default 4×): più alto = meno aliasing, più CPU.
Bit Depth (globale)
4–24 bit per i timbri impostati su Default.
Octave Ratio
Spaziatura tra i tasti: 1 = cromatico, 0.5 = quarti di tono, 2 = toni interi, 0 = tutti i tasti alla stessa nota.
Pitch Bend Range
0–25 semitoni.
Scale Tuning C–B
Accordatura di ciascuna delle 12 note ±125 cent: temperamenti storici e scale non occidentali.

Barra inferiore

MIDI Channel, Panic, CPU
Canale (All o 1–16), reset note, carico CPU; a sinistra il valore del parametro in modifica.

Consigli di sound design

Costruisci per strati acustici

  • Pensa ogni partial come una componente riconoscibile: attacco (rumore o click a frequenza fissa con Pitch Track spento), corpo (additivo semplice), brillantezza (FM), aria (partial alto con poco volume). Usa Solo/Mute per valutare ciascuno.
  • Differenzia gli inviluppi tra partial: un partial con attacco 1–3 ms e decay 80 ms per il transiente, uno con attacco 20–50 ms per il corpo. Il realismo nasce dalla diversità.

FM nel Synclavier

  • L'inviluppo armonico è il tuo filtro: Peak alto con Decay di 100–400 ms dà attacchi brillanti (piano, mallet); Attack lento dà brass e archi che si aprono.
  • FM Ratio interi per strumenti intonati, non interi (1.41, 2.76, 3.5) per campane; FM Fine ±0.005–0.02 dà battimenti lenti molto belli su campane e pad.
  • Con forme modulanti ricche (saw o square o armoniche disegnate) bastano piccoli FM Amount: oltre 0.4–0.5 il suono diventa rumoroso.

Additiva

  • Riduci l'ampiezza delle armoniche alte in modo progressivo: uno spettro piatto suona aspro e digitale. Per toni caldi segui una pendenza simile a 1/n.
  • Armoniche dispari = timbro cavo (clarinetto); armoniche pari aggiunte = più aperto e vocale; ottave e quinte = organo.
  • La fase delle armoniche cambia poco il timbro statico ma molto la forma d'onda e i picchi: utile per gestire headroom e transienti.

Timbre Frames

  • Usa pochi frame ben distanziati con Fade lunghi per pad che respirano; frame vicini con Fade brevi per effetti ritmici. Con Sync attivo e loop ottieni sequenze timbriche a tempo.
  • Copia la stessa timeline su due partial e sfasa loop di lunghezza diversa: poliritmi timbrici che non si ripetono mai uguali.

Frequenze e mix

  • Le campane FM del Synclavier hanno molta energia tra 2 e 8 kHz e code lunghe: imposta Poly Retrig, accorcia le release e taglia sotto 200–300 Hz se non servono bassi.
  • Più partial in parallelo sommano energia: lascia attivo Timbre Normalize e controlla i picchi; usa pan e Stereo per separarli invece di alzare i volumi.
  • Bit Depth 8 e noise floor danno autenticità ma si accumulano su molte tracce: in mix densi usa 12–16 bit o abbassa il noise floor.

Velocity ed espressione

  • Assegna Velocity a FM Amount (non solo a Volume) per suoni che si illuminano con la dinamica; Aftertouch a Vibrato Depth o Harmonic Sustain per lead espressivi.

Errori comuni

  • Disegnare il modulatore e non sentire nulla: serve FM Amount > 0 nel mixer e Modulation > 0 nel frame.
  • Dimenticare che Voice Chorus 1.000 = nessuna voce: valori come 2.000 aggiungono un'ottava, non un chorus.
  • Risintesi senza ricostruire l'inviluppo: il suono risultante ha lo spettro giusto ma la dinamica sbagliata.
  • Pitch Track spento per errore: il partial suona sempre la stessa nota.

Preset da ricreare

Beat It — gong phased

FX / campana · Michael Jackson — Beat It (1982)

Il colpo metallico a gong che apre Beat It. Nell'originale è il preset Phased Gong del Synclavier II, portato in studio da Tom Bähler; Bruce Swedien lo scurisce con l'equalizzatore e lo stratifica con un campione di timpano. Il Synclavier V include una parte della libreria originale; qui la ricetta per ricostruirlo da zero.

  1. Oscillatori (partial): Partial 1 portante Sine, modulante Sine, FM Ratio 1.40, FM Amount 0.6; Partial 2 copia del primo con FM Fine +0.010 e Tuning +6 cent (battimento lento); Partial 3 Transpose -12, FM Ratio 2.76, FM Amount 0.3.
  2. Mixer: Partial 1 e 2 a 0 dB con Pan +40 e -40, Partial 3 a -8 dB per il corpo grave.
  3. Filtro: nessun filtro; la brillantezza segue l'inviluppo armonico (FM). In mix shelf di -5 dB sopra 4,5 kHz.
  4. Inviluppo armonico (Harmonic Envelope): Attack 2 ms, Peak 100, Decay 4 s, Sustain 20, Release 3 s: il timbro passa da squillante a cupo.
  5. Inviluppo d'ampiezza: Attack 2 ms, Peak 100, Decay 8 s, Sustain 0, Release 4 s.
  6. LFO e modulazioni: Stereo dei partial 1 e 2 con Wave Sine, Rate 0,3 Hz, Depth 40%, Phase 180°.
  7. Voce e glide: Poly Retrig, Portamento off; suona note gravi (C1–C2) e sovrapponi un campione di timpano sulla prima nota.
  8. Effetti: Phaser lento (0,15 Hz, Depth medio) → Reverb lunga (decay 3,5 s).

E-piano Synclavier

Piano elettrico · Ballad e fusion anni '80

Piano elettrico FM morbido e brillante: un partial fa il corpo, un secondo con rapporto 14 fa il tine che decade in pochi millisecondi.

  1. Oscillatori (partial): Partial 1 (corpo) portante Sine, modulante Sine, FM Ratio 1.0, FM Amount 0.25, Tuning -3 cent; Partial 2 (tine) portante Sine, modulante Sine, FM Ratio 14.0, FM Amount 0.4, Tuning +3 cent.
  2. Mixer: Partial 1 a 0 dB, Partial 2 a -6 dB.
  3. Filtro: nessun filtro; brillantezza da FM Amount e velocity.
  4. Inviluppo armonico: Partial 1 Peak 60, Decay 1,5 s, Sustain 10; Partial 2 Attack 1 ms, Peak 100, Decay 60 ms, Sustain 0.
  5. Inviluppo d'ampiezza: entrambi Attack 2 ms, Decay 4 s, Sustain 5, Release 400 ms.
  6. LFO e modulazioni: MODS Velocity → FM Amount +0.6 e → Volume +0.4; Stereo con Phase 180°, Depth 25%, Rate 4 Hz (autopan da piano elettrico).
  7. Voce e glide: Poly Retrig, Portamento off.
  8. Effetti: Chorus tipo 2 (Wet 25%) → Reverb media (Wet 20%).

Pad additivo evolutivo

Pad · Ambient, new age, colonne sonore

Pad che cambia colore nel tempo grazie ai Timbre Frames: ogni frame ha un diverso spettro armonico e il suono sfuma dall'uno all'altro.

  1. Oscillatori (partial): Partial 1 portante additiva con armoniche 1–8 in calo progressivo, modulante Sine, FM Amount 0.05; Partial 2 copia con Frame Speed 0.8 e Tuning +7 cent.
  2. Mixer: Partial 1 e 2 a 0 dB con Pan opposti.
  3. Filtro: nessun filtro; il colore cambia con i frame: frame 1 armoniche dispari, frame 2 armoniche 10–16 evidenziate, frame 3 ottave e quinte, a 0, 2, 4 e 6 s, Fade 1,5–2 s.
  4. Inviluppo armonico: Loop bidirezionale tra frame 1 e 3, con Release attivo.
  5. Inviluppo d'ampiezza: Attack 1,5 s, Sustain 90, Release 4 s.
  6. LFO e modulazioni: Vibrato Sine 4,5 Hz, Carrier 0.05, Attack 1 s, curva S-Curve.
  7. Voce e glide: Poly Normal, Portamento off.
  8. Effetti: Chorus (Wet 25%) → Reverb lunga (Decay alto, Diffusion alta, Wet 35%).

Brass fanfara digitale

Brass · Intro pop e colonne sonore anni '80

Fanfara sintetica brillante e regale: rampa modulata in FM con un'apertura armonica lenta, raddoppiata alla quinta.

  1. Oscillatori (partial): Partial 1 portante Ramp, modulante Sine, FM Ratio 1.0, FM Amount 0.35; Partial 2 copia con Transpose +7 (quinta); Partial 3 copia con Tuning -8 cent.
  2. Mixer: Partial 1 a 0 dB, Partial 2 a -10 dB, Partial 3 a -3 dB con Pan opposto al primo.
  3. Filtro: nessun filtro; Velocity → FM Amount +0.4 per la dinamica.
  4. Inviluppo armonico: Attack 80 ms, Peak 100, Decay 300 ms, Sustain 70, Release 200 ms.
  5. Inviluppo d'ampiezza: Attack 30 ms, Sustain 90, Release 250 ms.
  6. LFO e modulazioni: Vibrato Sine 5,5 Hz, Carrier 0.1, Attack 400 ms; Mod Wheel → Vibrato Depth.
  7. Voce e glide: Poly Normal, Portamento off.
  8. Effetti: Chorus leggero (Wet 15%) → Reverb hall (2,5 s, Wet 25%).

Mallet sincronizzato a frame

Sequenza / mallet · Electronica, pop sperimentale

Mallet che cambia timbro a tempo: i Timbre Frames sincronizzati alternano quantità di FM e trasposizioni.

  1. Oscillatori (partial): Partial 1 portante Sine, modulante Square, FM Ratio 3.0, FM Amount 0.3.
  2. Mixer: Partial 1 a 0 dB; Stereo Alternate acceso, Depth 50%.
  3. Filtro: nessun filtro; timeline con Sync acceso e un frame ogni 1/8, Modulation alternata 100 e 30, Transpose 0, +12, 0, +7.
  4. Inviluppo armonico: Fade brevissimi (5–10 ms) tra i frame, loop Forward su tutti i frame.
  5. Inviluppo d'ampiezza: Attack 1 ms, Decay 300 ms, Sustain 0, Release 150 ms (Sustain 40 per note lunghe che suonano la sequenza).
  6. LFO e modulazioni: nessun vibrato.
  7. Voce e glide: Poly Retrig, Portamento off.
  8. Effetti: Delay in sync ping pong 1/8 (Wet 20%) → Reverb corta (Wet 15%).

Nei generi e nei dischi

  • Pop anni '80: il colpo di gong che apre Beat It di Michael Jackson è il preset Phased Gong del Synclavier II; tra gli utenti documentati ci sono Stevie Wonder, Sting, Paul Simon, Foreigner, Kim Wilde e The Cars.
  • Synthpop e new wave: Depeche Mode, New Order, The Cure, Soft Cell, Kraftwerk, Geoff Downes.
  • Rock progressivo e art rock: Genesis; Frank Zappa realizza quasi tutto Jazz from Hell (1986) sul Synclavier, per suonare ritmi impossibili per un esecutore umano.
  • Jazz e fusion: Pat Metheny e George Duke.
  • Colonne sonore, TV e sound design: Alan Silvestri tra gli utenti; il Synclavier diventa uno standard per effetti e rumori di cinema e televisione, a partire dagli studi Glen Glenn Sound.
  • New age, ambient e musica elettronica sperimentale: pad additivi e timbri in evoluzione.
  • Pop e R&B moderni, synthwave: campane ed EP digitali dal suono da studio costoso anni '80.
  • Trap e hip hop melodico: campane additive e FM.
  • Musica contemporanea e microtonale: accordature libere e ritmi complessi.

Fonti

Generi in cui si usa il Synclavier V