Storia e carattere
Il dub nasce dal reggae giamaicano tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, come 'version' strumentale sul lato B dei 45 giri. Un catalizzatore spesso citato è il dub plate di "On the Beach" dei Paragons preparato nel 1968 per il sound system di Ruddy Redwood, in cui il tecnico Byron Smith lascia fuori per errore la voce: il pubblico canta sopra la base. Da lì gli ingegneri trasformano il mixer in uno strumento: King Tubby (Osbourne Ruddock) nel suo piccolo studio di Waterhouse, Lee 'Scratch' Perry (Black Ark), Errol Thompson, Hopeton 'Scientist' Brown, Prince (King) Jammy, Philip Smart; Augustus Pablo porta la melodica nel dub ("King Tubbys Meets Rockers Uptown", 1976). Album fondamentali: The Undertaker (Derrick Harriott & the Crystallites, 1970, tra i primi album interamente strumentali), Java Java Java (1973), Blackboard Jungle Dub (Lee Perry con King Tubby, 1973), Pick a Dub (Keith Hudson, 1974, considerato il primo album dub tematico), At the Grass Roots of Dub di King Tubby (1974).
Negli anni '70 il Regno Unito diventa un secondo centro: Jah Shaka, Mad Professor (Ariwa), Mikey Dread, Dennis Bovell, Adrian Sherwood (On-U Sound), lo stile steppers (cassa in quarti martellante), le influenze su post-punk (The Clash, The Police, PiL, The Slits) e il successo di Present Arms in Dub degli UB40 (primo album dub nella top 40 britannica). Il dub è la radice di gran parte dell'elettronica: jungle e drum and bass, dubstep (per il basso e l'uso degli effetti), trip hop, ambient, house e dub techno (Basic Channel, Rhythm & Sound), la 'dubtronica'.
Tecniche: togliere o ridurre la voce, mettere in primo piano batteria e basso (il 'riddim'), far entrare e uscire frammenti di voce e strumenti, applicare delay a nastro (Roland Space Echo RE-201, eco a nastro), spring reverb colpiti fisicamente, filtri passa-alto e passa-basso, fader e mute come gesti musicali, feedback fino all'auto-oscillazione.
Scale e tonalità
Dorico
- Formula: 1 2 b3 4 5 6 b7 — T S T T T S T (semitoni 2 1 2 2 2 1 2)
- Esempio su La (A): A B C D E F# G
- Nota caratteristica: la 6 maggiore su una base minore: minore 'aperto', meno triste, che dà il IV maggiore
- Triadi diatoniche: Am (i) – Bm (ii) – C (III) – D (IV) – Em (v) – F#dim (vi°) – G (VII)
- Quadriadi: Am7 (i7) – Bm7 (ii7) – Cmaj7 (IIImaj7) – D7 (IV7) – Em7 (v7) – F#m7b5 (viø7) – Gmaj7 (VIImaj7)
- Uso nel genere: come nel roots reggae da cui deriva: vamp i–IV con il basso che usa la 6 maggiore; le poche frasi melodiche (melodica, fiati) sono doriche.
- Esempio reale: Augustus Pablo — King Tubbys Meets Rockers Uptown (1976), vamp minore modale con melodica (verifica la tonalità).
- Errori comuni: aggiungere armonie: il dub sottrae.
Minore naturale (eolio)
- Formula: 1 2 b3 4 5 b6 b7 — T S T T S T T (semitoni 2 1 2 2 1 2 2)
- Esempio su Mi (E): E F# G A B C D
- Nota caratteristica: la b6: malinconia; con la b7 (niente sensibile) il minore resta 'circolare'
- Triadi diatoniche: Em (i) – F#dim (ii°) – G (III) – Am (iv) – Bm (v) – C (VI) – D (VII)
- Quadriadi: Em7 (i7) – F#m7b5 (iiø7) – Gmaj7 (IIImaj7) – Am7 (iv7) – Bm7 (v7) – Cmaj7 (VImaj7) – D7 (VII7)
- Uso nel genere: dub cupo e meditativo: i–VII, i–iv; pad e accordi d'organo con eco lunghi.
- Esempio reale: molti dub di King Tubby e Scientist su riddim minori.
- Errori comuni: pad 'moderni' troppo pieni che coprono lo spazio dell'eco.
Pentatonica minore
- Formula: 1 b3 4 5 b7 — 1½T T T 1½T T (semitoni 3 2 2 3 2)
- Esempio su La (A): A C D E G
- Nota caratteristica: nessun semitono: b3 e b7 senza 2 e b6, suono aperto, 'senza errori', ideale per riff e hook
- Uso nel genere: le linee di basso, la melodica e i frammenti di fiati: 1 b3 4 5 b7 con pause lunghe.
- Esempio reale: le linee di basso di Robbie Shakespeare e Aston Barrett nelle versioni dub.
- Errori comuni: basso troppo pieno: lo spazio è parte della linea.
Frigio
- Formula: 1 b2 b3 4 5 b6 b7 — S T T T S T T (semitoni 1 2 2 2 1 2 2)
- Esempio su Re (D): D Eb F G A Bb C
- Nota caratteristica: la b2: semitono sopra la tonica, colore scuro, ispanico, minaccioso
- Triadi diatoniche: Dm (i) – Eb (II) – F (III) – Gm (iv) – Adim (v°) – Bb (VI) – Cm (vii)
- Quadriadi: Dm7 (i7) – Ebmaj7 (IImaj7) – F7 (III7) – Gm7 (iv7) – Am7b5 (vø7) – Bbmaj7 (VImaj7) – Cm7 (vii7)
- Uso nel genere: nel dub elettronico e nello steppers più scuro: bassi che oscillano di semitono, atmosfera minacciosa.
- Esempio reale: lo UK dub e la dub techno usano spesso pedali con b2.
- Errori comuni: melodie luminose sopra un basso frigio.
Come scegliere tra le scale del genere
- Dub roots → dorico o eolio, come il riddim di partenza.
- Basso e melodica → pentatonica minore.
- UK dub, steppers, dub elettronico → eolio o frigio con pedali.
- Nel dub conta lo spazio: pochissime note, molte ripetizioni con eco.
Armonia
Funzione armonica
Il dub parte da un riddim reggae (1–2 accordi o giro di 4) e lo smonta: l'armonia è spesso solo accennata da brevi stab di chitarra, organo o piano che entrano ed escono, ripetuti dall'eco. Il basso definisce la tonalità.
Elementi
- Pedale del basso; armonia per 'apparizioni'.
- Eco degli skank che si sovrappongono creando armonie risultanti.
- Drone e pad nel dub elettronico.
Voicing
Accordi brevi in registro medio; il loro decadimento (eco, riverbero) diventa parte dell'armonia.
Progressioni tipiche
| Nome | Tonalità | Accordi | Gradi | Come si usa |
|---|---|---|---|---|
| Riddim roots | La minore (dorico) | Am D | i IV | Vamp roots spogliato e riempito di eco. |
| Minore | Mi minore | Em D | i VII | Riddim minore con stab d'organo. |
| Un accordo | Sol minore | Gm | i | Basso, batteria ed effetti. |
| Steppers | Re minore | Dm Dm C Dm | i i VII i | Steppers britannico con cassa in quarti. |
| Frigio | Re minore (frigio) | Dm Eb | i II | Dub elettronico cupo. |
Ritmo e groove
Feel
Lo stesso del reggae da cui deriva: one drop (cassa e rim sul 3) o rockers (cassa in quarti), con swing sulle semicrome (25–35%); nello steppers britannico la cassa martella i quarti. Il tempo è lento (65–85), e l'eco a tempo (1/4, 1/8 puntato) crea ritmi aggiuntivi.
Il ritmo come 'mix'
Nel dub il ritmo cambia mutando gli strumenti: la batteria sola, poi il basso, poi un colpo di rim con eco; l'arrangiamento è fatto al mixer.
Delay come strumento ritmico
- Eco a 1/8 puntato sul rim → poliritmo 3 contro 4.
- Eco a 1/4 con feedback alto → accumulo e 'onda'.
Batteria
Cassa
- One drop (sul 3) o rockers (quarti) o steppers (quarti martellanti con rim sul 3); profonda e morbida, spesso con riverbero.
Rim / rullante
- Rim sul 3 (o 2 e 4), mandato all'eco in momenti scelti; rullante con spring reverb lungo per i 'colpi' drammatici.
Hi-hat
- Crome/semicrome con swing, apertura sul levare (step 7 o 15); a volte filtrato o mandato all'eco.
Percussioni
- Nyabinghi, shaker, campane; 'dub siren' (sirena sintetica) come percussione.
Il gesto del mix
- Mute e unmute di cassa, rullante, hi-hat per creare sezioni.
- Throw di eco su un singolo colpo di rim o di piatto.
- Spring 'crash' (colpire il riverbero a molla).
- Filtro HP su tutta la batteria per un 'drop', poi apertura.
Interazione
Basso e batteria sono il riddim; tutto il resto è 'ospite'. Il basso a volte si toglie per 4–8 battute e il rientro è il momento clou.
Errori tipici
- Effetti continui senza respiro: il dub alterna asciutto e bagnato.
- Delay non a tempo.
- Batteria troppo luminosa e compressa.
Basso
- Suono: basso elettrico scuro e profondo, alte frequenze tagliate, spesso più forte di tutto; registro E1–E2; nel dub elettronico sub sinusoidale.
- Ruolo: è il protagonista; linee di 1–2 battute con pause; entrate e uscite drammatiche.
- Note: pentatonica minore e dorico/eolio, ottave.
- Mix: mono, compresso, a volte con un leggero filtro LP automatizzato.
Strumenti armonici
- Skank di chitarra e organo in brevi apparizioni con eco.
- Piano e clavinet (Black Ark).
- Melodica (Augustus Pablo).
- Fiati (frammenti con eco lungo).
- Synth e drone nel dub elettronico; dub siren.
Melodia e voci
Voce
- Frammenti della voce originale (una parola, una frase) con eco lungo; toasting di deejay (U-Roy, Big Youth) sopra le version; nel dub moderno voci 'dubbate' e campioni.
Melodie strumentali
Melodica, tromba, sax, chitarra: brevi frasi riprese dall'eco.
Effetti
Eco a nastro (Space Echo) 1/4 o 1/8 puntato con feedback 40–70%, spring reverb, filtri, phaser (Black Ark: Mu-Tron Bi-Phase).
Strumenti
- Batteria, nyabinghi, percussioni, dub siren
- Basso elettrico, sub (dub elettronico)
- Chitarra skank, organo, piano, clavinet, melodica, fiati
- Mixer, eco a nastro (Roland Space Echo), spring reverb, filtri, phaser
- Frammenti vocali, deejay
Pattern di batteria
Synth e suoni
- ARP 2600 V — Dub siren ed effetti: LFO sull'intonazione (onda quadra o triangolare), sample & hold, delay esterno con feedback alto.
- Mini V — Sub e bass: Sinusoide/triangolo con LP basso per il dub elettronico e lo steppers.
- B-3 V — Organo per stab dub: Stab brevi da mandare all'eco.
- Clavinet V — Clavinet Black Ark: Stab percussivi con phaser.
- Prophet-5 V — Pad e drone: Pad scuri e lenti per il dub techno.
- Modular V — Texture e drone: Drone e rumori per il dub sperimentale.
Struttura del brano
Forma tipica (≈ 3:00–6:00)
| Sezione | Battute | Note |
|---|---|---|
| Intro | 4–8 | batteria sola o basso solo |
| Riddim | 16 | basso + batteria, frammenti di skank |
| Drop | 4–8 | via il basso o via la batteria, eco |
| Rientro | 16 | basso + batteria, frammenti vocali |
| Breakdown | 8 | effetti, sirena, spring |
| Riddim finale e fade | 16 |
Arrangiamento
Il dub è un mix dal vivo: l'ingegnere suona fader, mute ed effetti; la forma emerge dalla sottrazione.
Mix e master
Obiettivo sonoro
Basso enorme e profondo, batteria asciutta e definita, spazio enorme creato da eco e riverberi che entrano ed escono. Il silenzio e lo spazio sono parte del suono. Riferimenti: King Tubby — At the Grass Roots of Dub (1974), Augustus Pablo — King Tubbys Meets Rockers Uptown (1976), Lee Perry — Blackboard Jungle Dub (1973), Scientist, Mad Professor, Adrian Sherwood.
Cassa
- HP 30 Hz, +2/+3 dB a 50–70 Hz, −3 dB a 300 Hz; compressione leggera. Mono. Riverbero solo come effetto.
Rim / rullante
- HP 300 Hz, +2 dB a 1–2 kHz; mandata all'eco (1/8 puntato, feedback 50%) e allo spring automatizzate.
Hi-hat
- HP 400 Hz, LP 10 kHz; filtro HP automatizzato nei drop.
Basso
- HP 25 Hz, enfasi 45–80 Hz, LP 1–2 kHz; compressione opto 4:1 (5–6 dB); mono; 3–6 dB più forte della cassa.
Skank, organo, melodica, fiati
- HP 300 Hz, mandati a eco e spring; volumi a 'comparsa'.
Voce/frammenti
- HP 150 Hz, −3 dB a 300 Hz, +2 dB a 3 kHz; eco con feedback alto e filtro passa-banda (300 Hz–3 kHz).
Effetti (il cuore del dub)
- Delay: Space Echo/EchoBoy/Fruity Delay 3 a 1/4 o 1/8 puntato, feedback 40–70%, HP 300 Hz / LP 3–4 kHz nel ritorno, saturazione nel loop; automazione del feedback fino all'auto-oscillazione.
- Spring reverb: decay 2–3 s, ritorno filtrato (HP 200 Hz).
- Filtri: HP/LP automatizzati sul master o sui gruppi (sweep di 2–4 battute).
- Phaser (stile Mu-Tron Bi-Phase) su hi-hat e skank.
Bus e gruppi
Rhythm bus (batteria + basso) asciutto; effetti su return separati e automatizzati.
Sidechain
Nessuno; eventuale ducking dell'eco dalla sorgente per non impastare.
Master
- Catena: EQ leggero → compressione 2:1 (1–2 dB) → limiter −1 dBTP.
- Target: −12/−9 LUFS integrati, true peak ≤ −1 dBTP; PLR 9–13 dB.
Errori comuni
- Eco che impasta il basso (non filtrare i ritorni sotto 300 Hz).
- Effetti senza contrasto con sezioni asciutte.
- Basso troppo luminoso.
Brani di riferimento per il mix
- King Tubby — At the Grass Roots of Dub (1974)
- Lee Perry & King Tubby — Blackboard Jungle Dub (1973)
- Augustus Pablo — King Tubbys Meets Rockers Uptown (1976)
- Scientist — Scientist Rids the World of the Evil Curse of the Vampires (1981)
- Mad Professor — repertorio Ariwa
Ascolti di riferimento
- The Paragons — On the Beach (dub plate di Ruddy Redwood, 1968)
- Lee Perry & King Tubby — Blackboard Jungle Dub (1973)
- Keith Hudson — Pick a Dub (1974)
- King Tubby — At the Grass Roots of Dub (1974)
- Augustus Pablo — King Tubbys Meets Rockers Uptown (1976)
- Scientist — Scientist Rids the World of the Evil Curse of the Vampires (1981)
- UB40 — Present Arms in Dub (1981)