Tastiere elettromeccaniche e pianiHohner (Clavinet D6) · 1971 (D6; la famiglia Clavinet fu prodotta dal 1964 al 1982 circa)

Clavinet V

Clavicordo elettrico amplificato: 60 corde percosse (Fa1–Mi6), 2 pickup elettromagnetici, polifonia piena; emulazione Arturia a modellazione fisica
Riff funk sincopati · Comping percussivo a sedicesimi · Linee di basso (profilo Bass Guitar o registro grave) · Doppie ottave e unisoni con il basso · Lead con wah o auto-wah · Accompagnamento rock 'chitarristico' con overdrive · Staccati smorzati con la Mute bar · Arpeggi e ostinati ritmici

Come funziona

Corde percosse come una chitarra 'hammer-on'

Sotto ogni tasto c'è un piccolo martelletto con una punta di gomma. Premendo il tasto la punta schiaccia la corda d'acciaio contro un'incudine metallica: la corda viene contemporaneamente messa in vibrazione e 'tastata' in quel punto, esattamente come un chitarrista che fa un hammer-on. Finché il tasto resta premuto la corda vibra; più forte si preme, più la corda si tende e cresce leggermente l'intonazione (una forma di aftertouch meccanico).

Smorzamento

All'estremità di ogni corda è intrecciato del filato che la smorza appena si rilascia il tasto: per questo il Clavinet ha un rilascio brevissimo. La Mute bar è uno slider che appoggia una barra di feltro su tutte le corde e ne accorcia ulteriormente il decadimento, per un suono pizzicato e soffocato.

Pickup elettromagnetici

Due file di pickup, una sopra e una sotto le corde (in posizioni diverse lungo la loro lunghezza, come i pickup al manico e al ponte di una chitarra), trasformano la vibrazione in segnale elettrico. La posizione determina quali armoniche vengono 'lette' (un pickup vicino a un nodo di un'armonica non la sente). I due pickup possono essere usati singolarmente, insieme in fase (somma, suono pieno) o insieme fuori fase (si cancellano le frequenze comuni e restano soprattutto le armoniche alte, suono sottile e nasale).

Filtri di tono

Quattro interruttori inseriscono filtri passivi: due a carattere passa-alto (Brilliant e Treble) e due passa-basso (Medium e Soft). Combinati tra loro danno decine di colori. Clavinet V calcola tutto con la modellazione fisica: corde, martelletti, risonanza, rumori meccanici, pickup e preamp.

Carattere e timbro

Timbro brillante, nasale e molto percussivo, a metà fra una chitarra elettrica funk e un clavicembalo amplificato. L'attacco è secco e immediato (la corda viene 'fretta' da un tampone di gomma contro un'incudine), il sustain è breve nelle note acute e più lungo nel grave. Spettralmente vive tra 150 Hz e 5 kHz, con una forte energia di attacco fra 1,5 e 4 kHz: per questo taglia il mix anche a basso volume. La scelta dei pickup cambia moltissimo il carattere: il pickup inferiore è più rotondo, quello superiore più tagliente, la combinazione fuori fase è sottile e 'quack', quasi un wah fermo. Molto sensibile al tocco (volume e brillantezza), con la caratteristica possibilità di variare leggermente l'intonazione premendo più forte (aftertouch meccanico sull'originale). Punti di forza: groove, definizione ritmica, versatilità con gli effetti a pedale. Limiti: in accordi lunghi e sostenuti è povero, nei registri gravi può diventare 'boomy' e le combinazioni brillanti senza tagli EQ possono risultare stridule. Rispetto al Wurlitzer è più duro e chitarristico, rispetto al Rhodes molto meno sostenuto e privo del carattere a campana.

Architettura

Originale (Hohner Clavinet D6)

  • 60 tasti, da Fa1 a Mi6, ciascuno con una corda d'acciaio tesa su un telaio ('arpa') sotto la tastiera, accordabile con meccaniche frontali.
  • Meccanica: tasto → punta di gomma → corda contro incudine; smorzatori in filato.
  • Due set di pickup elettromagnetici (sopra e sotto le corde), non schermati, preamplificatore a stato solido con uscita di linea.
  • Pannello: quattro interruttori di tono (Brilliant, Treble, Medium, Soft), due interruttori pickup (A/B e C/D), slider Mute a destra, volume.
  • Percorso: corda → pickup → selettore pickup e fase → filtri di tono → preamp → uscita (spesso verso un ampli per chitarra e pedali come wah e phaser).

Cosa aggiunge Arturia

  • Modellazione fisica completa: corde, martelletti, smorzatori, pickup e circuito.
  • Pannello avanzato sotto il coperchio: Harmonic Profile (6 modelli timbrici), String Resonance, Release Time, Tuning, Key Release Noise, Dynamics, Hammer Hardness, Hammer Noise, Pickup Noise.
  • Velocity Curve editabile (fino a 5 punti, preset salvabili).
  • Catena effetti in stile pedaliera, da destra a sinistra: slot 1 fisso con Wah o Auto-Wah, slot 2–5 con stompbox scelti fra Flanger, Phaser, Chorus, Analog Delay, Compressor, Overdrive e Vocal Filter (5 effetti contemporanei).
  • Amplificatore valvolare modellato con EQ a tre bande, Bright, riverbero a molla (convoluzione), tremolo (Vibrato) e microfono SM57 on/off axis; uscita mono se l'ampli è attivo.
  • MIDI Learn su ogni controllo, compresi wah e Mute bar.

I controlli, uno per uno

Tone/EQ switches

Brillant
Filtro a carattere passa-alto molto aperto: esalta l'attacco e la zona 2–5 kHz. È la base dei suoni funk più taglienti.
Medium
Filtro passa-basso medio: arrotonda gli acuti e lascia un medio pieno, utile per riff meno aggressivi.
Treble
Altro filtro a carattere passa-alto, meno estremo di Brillant: aggiunge mordente senza eccessiva asprezza.
Soft
Passa-basso più chiuso: suono scuro, quasi da basso o da clavicordo ovattato. Da solo è perfetto per linee di basso.
Combinazioni
Gli interruttori si sommano; almeno uno deve essere attivo perché lo strumento suoni. Brillant+Treble = massimo taglio; Medium+Soft = morbido; Treble+Medium = bilanciato da comping.

Pickup settings (interruttori C/D e A/B)

C/D
C = un solo pickup attivo (scelto da A/B); D = entrambi i pickup attivi (A/B decide la fase).
A/B
In modalità C sceglie il pickup: A inferiore, B superiore. In modalità D sceglie la fase: A in fase, B fuori fase.
AC — pickup inferiore
Il più caldo e pieno, con più fondamentale: ottimo per bassi e comping rotondi.
BC — pickup superiore
Più sottile e brillante, con meno fondamentale: ideale per riff staccati che devono tagliare.
AD — entrambi in fase
Somma dei due: il suono più pieno e potente, il classico 'Superstition' in molte ricostruzioni.
BD — entrambi fuori fase
Le frequenze comuni si cancellano: suono nasale, vuoto nei medi, effetto 'quack' simile a un wah fermo. Livello più basso, da compensare.

Volume e Mute bar

Volume
Livello d'uscita dello strumento (prima di effetti e ampli).
Mute bar
Slider di smorzamento: in alto le corde sono soffocate e decadono subito (suono pizzicato, tipo palm mute di chitarra), in basso suonano libere. Funziona come interruttore a due posizioni: mappalo a un pulsante o un footswitch.

Advanced Features (coperchio aperto)

Harmonic Profile
Sei modelli timbrici: Default (il più fedele), Boosted 2nd and 3rd (2ª e 3ª armonica rinforzate, più corpo), Soft (armoniche livellate, più morbido), Soft Boosted (Soft con 2ª e 3ª rinforzate), Dark (vicino a un organo o piano elettrico), Bass Guitar (nelle ultime ottave e mezzo gravi suona come un basso elettrico).
String Resonance
Simula l'età delle corde: corde nuove = più brillanti e sostenute; corde vecchie = più spente e brevi.
Release Time
Tempo impiegato dagli smorzatori per fermare la corda dopo il rilascio: allungalo per code più morbide, accorcialo per staccati serrati.
Tuning
Accordatura generale dello strumento (regolabile di circa ±10%).
Key Release Noise
Rumore meccanico del ritorno dei martelletti al rilascio: aggiunge realismo e 'groove' percussivo.
Dynamics
Escursione fra note suonate piano e forte: bassa = suono compresso e uniforme (utile in mix densi), alta = molto espressivo.
Hammer Hardness
Durezza delle punte di gomma: più dure = attacco più brillante e aggressivo; più morbide = attacco smussato.
Hammer Noise
Quantità di rumore d'impatto del martelletto nel segnale: aumenta il 'thump' percussivo.
Pickup Noise
Ronzio e rumore dei pickup non schermati, per un tocco vintage.

Velocity Curve

Menu curve
Preset di curva di velocity e opzioni Save As / Delete.
Editor a 5 punti
Asse X = velocity, Y = ampiezza; primo e ultimo punto si muovono solo in verticale, i tre centrali si aggiungono e tolgono. Curve 'cross-switch' o 'cross-fade' permettono comportamenti a gradino o morbidi.

The Amplifier (in basso a sinistra)

On Axis
Microfono SM57 modellato puntato dritto al cono (più fondamentale) o angolato (meno fondamentale, più 'aria').
Volume
Stadio di preamplificazione: alto con Master basso = più distorsione valvolare.
Treble / Middle / Bass
EQ classico da ampli: per il funk spesso Bass basso, Middle medio, Treble alto.
Bright
Spinta sugli acuti, efficace solo a volumi bassi del preamp.
Reverb
Riverbero a molla in convoluzione.
Vibrato Speed / Intensity
In realtà tremolo (modulazione d'ampiezza): velocità e profondità.
Master Volume
Stadio finale: alto con Volume basso = suono pulito.
Amplifier On/Off
Inserisce l'ampli (spia rossa) come ultimo stadio della catena; con l'ampli attivo l'uscita diventa mono.

Effetti — catena e slot

Ordine del segnale
Da destra a sinistra, l'ampli è l'ultimo stadio. Ogni effetto si accende con il suo footswitch; spento equivale a bypass.
Slot 1 — Wah / Auto-Wah
Sempre presente. Wah: pedale che sposta un filtro risonante, da mappare a un pedale d'espressione. Auto-Wah: Frequency, Threshold, Modulation depth, Automatic rate.
Slot 2–5 — scelta dello stompbox
Cliccando l'etichetta sotto il pedale si sceglie l'effetto; scegliendo un effetto già in uso i due si scambiano di posto.

Effetti — parametri dei pedali

Flanger
Delay amount, Effect Depth, Rate, Resonance: comb filter in movimento, da usare leggero (Rate lento) sui riff.
Phaser
Modulation Rate, Phaser depth, Feedback amount, Stereo spread: lo swirl anni '70 tipico del Clavinet funk.
Chorus
Rate, Delay amount, Chorus Amount, Dry/Wet Mix, Stereo Chorus Rate, Stereo Width e switch di tipo a 3 posizioni.
Analog Delay
Delay Time, Feedback Tone, Feedback Amount, Dry/Wet Mix, LFO Rate, LFO Depth: eco BBD, ottimo a 1/8 puntato con mix basso.
Compressor
Input level, Threshold, Ratio, Attack rate, Release rate, Makeup gain: uniforma il comping o allunga il sustain.
Overdrive
Drive Amount, Output Level, Drive Tone: da grinta leggera a distorsione rock.
Vocal Filter
Filtro a formanti con schermo a vocali A E I O U: si trascina la pallina, LFO Rate e On per il movimento automatico, Res (larghezza dei 5 passa-banda), Mix.

Consigli di sound design

  • Pickup e mix: in un mix pieno parti da BC o BD (meno fondamentale, più taglio) e lascia AC/AD agli arrangiamenti scarni o alle linee di basso. BD perde volume: compensalo prima di giudicare.
  • Zone di frequenza: il corpo è fra 150 e 400 Hz, la 'nasalità' fra 800 Hz e 1,5 kHz, l'attacco fra 2 e 5 kHz. Con basso elettrico e cassa, un passa-alto a 100–150 Hz sul Clavinet è quasi sempre corretto; se è aspro, attenua 2–3 dB intorno a 3 kHz invece di chiudere tutto il Treble.
  • Velocity e Dynamics: il groove vive nelle differenze di velocity fra note fantasma e accenti. Tieni Dynamics alto e lavora sul tocco; se il mix è molto compresso, riduci Dynamics invece di aggiungere compressione esterna.
  • Mute bar come tecnica: alternare Mute su/giù in tempo reale crea contrasto tra strofa (smorzata) e ritornello (aperta). Assegnala a un footswitch.
  • Release Time e articolazione: il funk vive di pause; un Release breve e note staccate rendono il riff più preciso. Un Release lungo trasforma il Clavinet in un suono più 'pianistico'.
  • Wah: il pedale va mosso a tempo (spesso in sedicesimi) o tenuto fermo a metà come filtro fisso; l'Auto-Wah con Threshold basso reagisce a ogni nota e segue la dinamica.
  • Ordine degli effetti: compressore prima di wah e overdrive per un'azione uniforme; phaser e chorus dopo la distorsione; delay alla fine.
  • Amplificatore: Volume alto e Master basso per il crunch; l'ampli rende l'uscita mono, quindi allarga il suono con chorus o phaser stereo solo se l'ampli è spento.
  • Incastro con basso e chitarra: suona in registri diversi (Clavinet tra Do3 e Do5 se c'è il basso) e su suddivisioni complementari; evita di raddoppiare esattamente la chitarra ritmica.
  • Errori comuni: accordi lunghi e pieni (il Clavinet non sostiene), troppi interruttori brillanti accesi insieme senza EQ, dimenticare che BD con Overdrive può risultare troppo sottile.

Preset da ricreare

Superstition — funk classico

Riff funk · Stevie Wonder — Superstition (1972)

Clavinet pieno e incisivo per riff a sedicesimi con note fantasma. Nell'originale il riff e l'accompagnamento di Superstition sono più Clavinet C sovraincisi; qui con il Clavinet V, emulazione del D6 della stessa famiglia.

  1. Pickup: C/D su D, A/B su A (AD, entrambi in fase).
  2. Tone switch: Brillant + Medium attivi.
  3. Advanced: Harmonic Profile Default, Hammer Hardness 60–70%, Dynamics 70%, Release Time breve.
  4. Mute bar giù (aperta).
  5. Effetti: Compressor (ratio 4:1, attacco medio, release breve) attivo; nessun wah.
  6. Amplifier spento oppure acceso con Volume 4, Master 6, Treble 7.
  7. Suona con forte differenza di velocity fra accenti e note fantasma.
  8. Glide: nessun portamento.

Trampled Under Foot — wah rock

Riff rock / lead · Led Zeppelin — Trampled Under Foot (1975)

Clavinet sporco con wah e overdrive al posto della chitarra. Nell'originale John Paul Jones suona il Clavinet su Trampled Under Foot; qui con il Clavinet V.

  1. Pickup BC (C/D su C, A/B su B).
  2. Tone switch: Treble + Medium.
  3. Slot 1: Wah, mappato a un pedale d'espressione.
  4. Slot 2: Overdrive con Drive 50%, Tone 60%.
  5. Amplifier On: Volume 7, Master 4, Bass 4, Middle 6, Treble 6, On Axis attivo.
  6. Muovi il wah in sedicesimi seguendo il riff.
  7. Nel mix: passa-alto a 120 Hz.
  8. Inviluppo: attacco e rilascio sono quelli naturali dello strumento, senza inviluppi aggiuntivi.
  9. Glide: nessun portamento.

Higher Ground — Clavinet nel filtro a inviluppo

Comping funk/fusion · Stevie Wonder — Higher Ground (1973)

Comping sincopato che parla grazie a un filtro a inviluppo. Nell'originale il Clavinet di Higher Ground passa in un Mu-Tron III; qui l'Auto-Wah del Clavinet V ne fa le veci.

  1. Pickup BD (entrambi, fuori fase) per il tono nasale.
  2. Tone switch: Brillant.
  3. Slot 1: Auto-Wah, Frequency bassa, Threshold basso (reagisce a ogni nota), Modulation depth 70%, Automatic rate lento.
  4. Slot 3: Phaser con Rate lento (0,3–0,5 Hz) e Feedback basso.
  5. Slot 5: Analog Delay a 1/8 puntato, mix 15%.
  6. Amplifier spento per mantenere lo stereo.
  7. Suona note brevi e alterna dinamiche per far aprire il filtro.
  8. Inviluppo: attacco e rilascio sono quelli naturali dello strumento, senza inviluppi aggiuntivi.
  9. Glide: nessun portamento.

Smorzato barocco-prog

Ostinato / arpeggio · Rock progressivo, ostinati

Suono pizzicato e soffocato, tra clavicembalo e chitarra palm-muted.

  1. Pickup AC.
  2. Tone switch: Treble + Soft.
  3. Mute bar su (smorzata).
  4. Advanced: String Resonance bassa, Hammer Hardness 50%, Key Release Noise 40%.
  5. Slot 4: Chorus leggero (Amount 20%, Mix 25%).
  6. Amplifier acceso, Reverb 20%.
  7. Suona ostinati in ottavi o arpeggi a due mani.
  8. Glide: nessun portamento.

Clav bass

Basso · Funk e synth-funk moderno

Linea di basso percussiva sfruttando il profilo dedicato.

  1. Advanced: Harmonic Profile Bass Guitar.
  2. Pickup AC; Tone switch: Soft (eventualmente + Medium).
  3. Dynamics 50%, Release Time medio.
  4. Effetti: Compressor (ratio 4:1, makeup per +3 dB).
  5. Amplifier spento.
  6. Suona nelle ottave più gravi (Fa1–Do3).
  7. Nel mix: passa-basso intorno a 4–5 kHz e leggero boost a 80–100 Hz.
  8. Modulazioni: nessuna modulazione periodica oltre a quelle indicate.
  9. Glide: nessun portamento.

Nei generi e nei dischi

  • Funk e soul: il Clavinet è legato soprattutto a Stevie Wonder, che lo usa dalla fine degli anni '60 (Shoo-Be-Doo-Be-Doo-Da-Day, 1968); su Superstition più Clavinet sovraincisi fanno il riff e l'accompagnamento, su Higher Ground il Clavinet passa in un filtro Mu-Tron III, e l'album Talking Book lo usa ovunque. Spesso suonato con il wah-wah: Use Me di Bill Withers, A Joyful Process dei Funkadelic; Billy Preston lo usa su Outa-Space e su Doo Doo Doo Doo Doo (Heartbreaker) dei Rolling Stones.
  • Jazz-funk e fusion: Herbie Hancock lo mette in primo piano su Head Hunters (1973) e Man-Child (1975); anche Chick Corea e George Duke (con Frank Zappa) lo suonano regolarmente.
  • Rock anni '70: John Paul Jones lo suona su Trampled Under Foot dei Led Zeppelin; Garth Hudson lo fa passare nel wah su Up on Cripple Creek della Band; Peter Hammill lo usa come tastiera principale su Godbluff dei Van der Graaf Generator.
  • Pop e soft rock: Fleetwood Mac su You Make Loving Fun, Steely Dan su Kid Charlemagne, Captain & Tennille su Love Will Keep Us Together.
  • Reggae: il primo disco reggae con il Clavinet è Attractive Girl dei Termites (1967); Earl Lindo suona il riff di Could You Be Loved di Bob Marley and the Wailers, Stevie Wonder quello di Master Blaster (Jammin').
  • Hip hop, neo-funk, nu-disco, French house: riff campionati o ricreati, filtri e compressione.
  • Colonne sonore poliziesche anni '70: tensione ritmica con wah.
  • Elettronica e synth-funk moderno: con filtro vocale, phaser e delay sincronizzati.

Fonti

Generi in cui si usa il Clavinet V