Storia e carattere
La wave è un microgenere nato all'inizio degli anni 2010 nelle comunità online (SoundCloud, Bandcamp, Mixcloud, Tumblr) tra piccoli gruppi di produttori, spesso adolescenti. Le origini dirette risalgono almeno al 2013, quando il produttore britannico Klimeks (Steven Adams) inizia a etichettare i suoi brani su SoundCloud come "wave" e fonda poi il collettivo Wavemob. Nello stesso periodo Plastician, DJ della prima ondata dubstep e grime, promuove la scena nei suoi show su Rinse FM e con la sua etichetta Terrorhythm Recordings; il suo mix "The Wave Pool MMXV" (dicembre 2015) diffonde il termine nella stampa musicale.
Nel 2016 Kareful (Jude Leigh-Kaufman) pubblica "Deluge", considerato il primo album wave completo, e Wavemob esce con la compilation "wave 001" (con Skit, Spoze, Nvrmore e altri); nel 2017 Kareful e altri fondano il collettivo Liquid Ritual. Le serate crescono soprattutto a Londra (Dalston, Survey London al Phonox di Brixton); negli Stati Uniti e in Asia nascono scene parallele (Tears in the Club a Los Angeles; l'attore e musicista giapponese Dean Fujioka usa la wave in "Echo", 2018). Altri nomi: Glacci, Noah B, Sorsari, Wraith, Skeler, Ytho. Nel 2017 Skeler e Ytho (Perth) coniano "hardwave", una derivazione che aggiunge elementi di trance e hardstyle per i festival.
Il suono: melodie e armonie atmosferiche, reese pesanti e filtrati, batterie in stile trap con hat veloci, rullanti e "pan hit" pieni di riverbero, vocal chop pitchati con riverbero e delay, arpeggiatori. I mood sono malinconia, sogno, fantascienza, ultraterreno; l'immaginario visivo viene da CGI, animazione, videogiochi. Le influenze sono ampie: hip hop, cloud rap, dubstep, UK garage, drill, vaporwave, techno. Nel 2017 Vice lo definì un "microgenere costruito" per gli algoritmi di streaming; Plastician ha contestato questa lettura.
Scale e tonalità
Malinconia e sogno: minore naturale, dorico, accordi estesi e sospesi. Esempi su Do# minore e Mi maggiore (relativa). Numeri romani relativi alla minore naturale e alla maggiore.
Minore naturale (eolio)
- Formula: 1 2 b3 4 5 b6 b7. T S T T S T T.
- Su Do#: C# D# E F# G# A B.
- Accordi: i C#m, ii° D#°, III E, iv F#m, v G#m, VI A, VII B. Settime: C#m7, D#m7b5, Emaj7, F#m7, G#m7, Amaj7, B7.
- Uso: pad e arpeggi su i–VI o VI–VII–i, reese sulla tonica, chop pitchati su 5 e b7.
- Esempio d'ascolto: le atmosfere malinconiche di Kareful e Klimeks.
Dorico
- Formula: 1 2 b3 4 5 6 b7. Su Do#: C# D# E F# G# A# B. Nota caratteristica 6 maggiore (A#).
- Accordi: i C#m, ii D#m, III E, IV F#, v G#m, #vi° A#°, VII B.
- Uso: i9–IV (C#m9–F#), colore "cloud rap" e soul.
Maggiore e lidio (colori sognanti)
- Maggiore su Mi: E F# G# A B C# D#; lidio su Mi: E F# G# A# B C# D# (#4 = A#).
- Uso: accordi maj7 e maj9, Imaj7–II/I lidio per atmosfere "ultraterrene".
Accordi sospesi e intervalli aperti
- sus2 (1 2 5) e sus4 (1 4 5): né maggiori né minori, ideali per pad "in sospensione".
- Uso: C#sus2–Asus2 come pad, arpeggi su quinte e none.
Pentatonica minore (chop e lead)
- Formula: 1 b3 4 5 b7. Su Do#: C# E F# G# B.
- Uso: vocal chop e lead "glaciali".
Come scegliere
- Malinconico: eolio con maj7 su VI e III.
- Sognante: lidio e accordi sus.
- Hip hop/cloud: dorico con none.
- Regola: il reese deve restare sulla tonica o seguire lentamente le fondamentali; il colore va nei pad.
Armonia
- Armonia atmosferica: 2–4 accordi estesi, lenti (1 ogni 2 battute), pad con riverbero lunghissimo.
- Pedale: reese sulla tonica per lunghi tratti, pad che cambiano sopra.
- Voicing: aperti, con none e undicesime; nessuna fondamentale nei pad.
- Prestiti: IV maggiore dorico, iv minore in maggiore, bVII.
- Cadenze: rare; la forma vive di dinamica (drop morbidi) più che di cadenze.
Progressioni tipiche
| Nome | Tonalità | Accordi | Gradi | Come si usa |
|---|---|---|---|---|
| Malinconia wave | Do# minore | C#m9 Amaj7 | i9 VImaj7 | Due battute ciascuno: pad e arpeggi, reese su C#. |
| Ciclo sognante | Do# minore | Amaj7 B6 C#m9 C#m9 | VImaj7 VII6 i9 i9 | VI–VII–i con estensioni. |
| Dorico cloud | Do# dorico | C#m9 F#9 | i9 IV9 | Colore hip hop/cloud rap. |
| Lidio etereo | Mi lidio | Emaj7 F#/E | Imaj7 II/I | Intro e breakdown "ultraterreni". |
| Sus sospesi | Do# minore | C#sus2 Asus2 Esus2 Bsus2 | isus2 VIsus2 IIIsus2 VIIsus2 | Pad senza terze: atmosfera ambigua. |
Ritmo e groove
- 120–140 BPM sentiti a metà tempo; batteria trap con hat veloci (rullate in 1/16 e 1/32, terzine), rullanti sul 3.
- Feel rilassato, "lento e veloce" allo stesso tempo: hat frenetici sopra armonia lenta.
- Influenze garage e drill: a volte pattern 2-step o rullanti sincopati alla drill.
- Swing leggero (10–20) sugli hat.
Batteria
Convenzione: 16 semicrome; quarti su 1, 5, 9, 13.
Cassa
- Semicrome 1, 8, 11 circa (come r-trap) o 1 e 11 (come r-future-bass); morbida e corta, spesso con 808 o reese sotto.
Rullante e "pan hit"
- Semicroma 9 (il 3); rullanti e "pan hit" (colpi metallici e percussivi) affogati nel riverbero (hall/plate 2–4 s), che diventano parte dell'atmosfera.
Hi-hat e percussioni
- Hat veloci: crome con rullate in 1/16, 1/32 e terzine; open hat sulla 7; percussioni metalliche e "glass".
Dinamica e groove
- Hat a velocity basse e variate; swing 10–20; rullate a velocity crescente.
Interazione con il basso
- Il reese è lungo e sulla tonica; la cassa è corta per non coprirlo; sidechain leggero.
Come cambia per sezione
- Intro: pad, chop, niente batteria; drop: batteria trap + reese; breakdown: solo pad e voce.
Fill e transizioni
- Rullate di hat, reverse dei chop, stop con riverbero.
Scelta dei suoni
- Rullanti trap con riverbero, hat sottili, percussioni "cristalline".
Errori tipici
- Riverbero sulla cassa; hat troppo forti; batteria troppo "dura" che rompe l'atmosfera.
Variante hardwave
- Dal 2017 (Skeler, Ytho) entrano elementi trance e hardstyle: cassa in quarti distorta nei drop "hard", open hat in levare, build con snare roll in crome e semicrome. Il resto (pad enormi, reese, chop) resta wave.
Esempio di programmazione (1 battuta, 16 semicrome)
- Cassa: 1, 8, 11. Rullante: 9 (con pan hit sovrapposto). Hat: tutte le crome dispari (1, 3, 5…) a velocity 60, con rullata in 1/32 tra 14 e 16 a velocity crescente 40→90. Open hat: 7. Percussione metallica: 4 e 12 a velocity 40, panning ±50%.
Basso
- Reese pesante e filtrato: due o più seghe stonate con passa-basso, spesso molto distorte ma "sotto" un filtro chiuso; movimento lento del cutoff.
- Sub/808: sinusoide o 808 sotto il reese.
- Note: tonica, fondamentali lente; glide.
- Sidechain: leggero dalla cassa.
- Esempi: Kareful, Klimeks, Skit.
- Ricetta indicativa in FL Studio: due oscillatori a sega (o Mini V) con detune ±12 cent e unison leggero; passa-basso a 24 dB con cutoff a 300–600 Hz e risonanza bassa; distorsione (Fruity Blood Overdrive o Distructor) prima del filtro, così il filtro "addomestica" le armoniche; LFO molto lento (1–4 battute) sul cutoff; OTT al 20%; bounce e un secondo passa-basso automatizzato per le aperture nei drop.
- Errori: reese troppo aperto (diventa neuro), detune eccessivo che fa "battere" il sub, reese stereo sotto 150 Hz.
Strumenti armonici
- Pad atmosferici con riverbero lunghissimo, arpeggiatori glaciali, campanelle, piano lontano, texture vaporwave.
- Registro medio-alto, stereo molto largo.
Melodia e voci
- Vocal chop: frammenti vocali pitchati, con riverbero e delay, spesso il "lead".
- Lead minimi: arpeggi, plucks, flauti sintetici.
- Voci cantate/rappate occasionali (influenza cloud rap).
- Effetti: riverberi enormi, delay ping-pong, pitch e formant shift, granular.
Strumenti
- Batteria trap, 808, reese, pad, arpeggiatori, campanelle, vocal chop, FX atmosferici.
Pattern di batteria
Synth e suoni
- Mini V — Reese filtrato e sub: Due seghe stonate con cutoff basso e drive; triangolo per il sub.
- Jup-8 V — Pad atmosferici: Seghe con PWM e chorus, attack lento, release lunga.
- Prophet-VS V — Pad digitali e campanelle: Onde vettoriali per texture "di ghiaccio".
- Jun-6 V — Arpeggi e pad caldi: Arpeggiatore del Juno e chorus: arpeggi sognanti.
- DX7 V — Campanelle FM: Rapporti 1:3,5 o 1:7 con decay lungo: campanelle cristalline.
Struttura del brano
| Sezione | Battute | Cosa succede |
|---|---|---|
| Intro | 8–16 | Pad, chop, arpeggio |
| Drop 1 | 16 | Batteria trap + reese |
| Breakdown | 8 | Pad e voce |
| Drop 2 | 16 | Reese variato, nuovi chop |
| Outro | 8 | Pad |
- Brani brevi (2:30–3:30), pensati per l'ascolto in streaming e per i set.
Mix e master
Obiettivo sonoro
- Atmosfera enorme ma basso definito; reese pesante e scuro; batteria trap leggera e "lontana"; molto spazio stereo.
- Riferimenti: Kareful, Klimeks, Skeler (hardwave).
Cassa
- EQ: passa-alto 30 Hz, +2 dB a 55 Hz, −3 dB a 300 Hz; mono; niente riverbero.
Rullante e pan hit
- EQ: passa-alto 150 Hz, +2 dB a 200 Hz, +2 dB a 3 kHz; riverbero hall 2–4 s con pre-delay 30 ms, ritorno passa-alto 400 Hz e passa-basso 8 kHz.
Hi-hat e percussioni
- Passa-alto 600 Hz; panning automatizzato; delay 1/16.
Basso
- Sub mono; reese passa-alto 80–100 Hz, saturazione, passa-basso automatizzato, mono sotto 200 Hz; sidechain leggero.
Pad, arpeggi, campanelle
- Passa-alto 250 Hz; riverbero lungo; larghezza 150%.
Voce e chop
- Passa-alto 150 Hz, presenza 3 kHz, riverbero e delay pesanti, pitch shift.
Cori
- Pad vocali in stereo largo.
FX
- Texture e riser con livello basso.
Bus e gruppi
- Music bus con glue leggero; FX bus con riverbero condiviso.
Sidechain
- Leggero: cassa → reese e pad.
Master
- Catena: EQ → glue → limitatore.
- Target indicativi: −8/−6 LUFS integrati; true peak −1 dBTP.
Errori comuni
- Riverbero che impasta il reese; troppi elementi stereo nel basso; mix troppo forte che distrugge l'atmosfera.
Brani di riferimento per il mix
- Kareful — Deluge (album, 2016); Plastician — The Wave Pool MMXV (mix, 2015).
Automazioni tipiche
- Apertura lenta del passa-basso del reese lungo 8–16 battute; mandata di riverbero dei chop che cresce prima del drop e si chiude di colpo all'impatto; volume dei pad ridotto di 2–3 dB nel drop per lasciare spazio al reese; delay throw sull'ultima sillaba dei chop.
Voce principale (quando presente)
- EQ: passa-alto 100 Hz, −2 dB a 300 Hz, +2 dB a 4 kHz; compressione FET 4:1 (4 dB) + opto; riverbero plate 2 s con pre-delay 50 ms e hall lunga in parallelo; spesso pitch shift −12 o +12 in doppia per l'effetto "eterico".
Ascolti di riferimento
- Plastician — The Wave Pool MMXV (mix, 2015)
- Kareful — Deluge (album, 2016)
- Wavemob — wave 001 (compilation, 2016)
- Dean Fujioka — Echo (2018)