L'idea
Una triade semplice suonata sopra il nucleo di un accordo (di solito terza e settima di una dominante) produce un accordo esteso complesso con una diteggiatura facilissima. La mano sinistra suona il «guscio», la destra una triade.
Sopra G7 (guscio B–F, o G–B–F)
- A/G7 = G13(#11): A = 9, C# = #11, E = 13. Suono lidio-dominante, luminoso.
- E/G7 = G13(b9): E = 13, G# = b9, B = 3. Suono «Broadway», tensione elegante.
- Eb/G7 = G7(#9, b13): Eb = b13, G = fondamentale, Bb = #9. Scuro, blues moderno.
- Db/G7 = G7(b9, #11): Db = #11, F = 7, Ab = b9. Molto teso, ottatonico.
- Bb/G7 = G7(#9): Bb = #9, D = 5, F = 7.
Tutti risolvono su Cmaj7 o Cmaj9 (o su Am in La minore se la dominante è E7).
Su accordi non di dominante
- D/C = Cmaj7(#11) senza la settima: lidio.
- G/C = Cmaj9 (G B D sopra C).
- Em/C = Cmaj7.
- F/Dm = Dm7; Am/Dm = Dm9.
Consigli
- La triade superiore deve stare sopra C4 circa: in basso le tensioni impastano.
- Guida la triade superiore come una melodia: tra un accordo e l'altro muovi le note per grado (A/G7 → G/C: A–G, C#–B, E–D).
- Usale nei cori: tre voci alte che cantano una triade sopra un basso diverso.
Esempio reale
Il linguaggio delle upper structure è il pane del pianoforte jazz moderno (Herbie Hancock, Bill Evans) e dell'organo gospel; nelle ballad R&B e K-pop si sente spesso nelle cadenze finali, quando il pianoforte suona E/G7 → G/C.