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Politonalità e bitonalità

Definizione

La politonalità è l'uso simultaneo di due o più tonalità in strati diversi della musica (melodia in una tonalità, accompagnamento in un'altra). Con due tonalità si parla di bitonalità. Si distingue dal poliaccordo (una sonorità istantanea) perché ogni strato ha una sua coerenza tonale nel tempo: melodie, cadenze, scale.

Esempi storici

  • Charles Ives: Variazioni su "America" per organo (con interludi bitonali aggiunti in seguito) e molti brani con bande che suonano in tonalità diverse.
  • Igor Stravinskij, Petruška (1911): C maggiore e F# maggiore sovrapposti (accordo di Petruška); La sagra della primavera (1913): Fb maggiore + Eb7 negli "Àuguri primaverili".
  • Darius Milhaud: Saudades do Brasil (1920), danze in cui la melodia e l'accompagnamento sono in tonalità diverse; Milhaud teorizzò e praticò la politonalità in modo sistematico.
  • Béla Bartók: nel Mikrokosmos diversi pezzi didattici mettono le due mani in tonalità o modi diversi.
  • Benjamin Britten, Sergej Prokof'ev, Aaron Copland: usi più episodici.

Come si percepisce

L'orecchio tende a fondere gli strati in un'unica armonia complessa, a meno che non siano separati da:

  • registro (almeno un'ottava),
  • timbro (strumenti di famiglie diverse),
  • ritmo (strati con figure ritmiche distinte),
  • dinamica e spazio (panning, profondità di riverbero).

Più gli strati sono separati, più si sente una "doppia tonalità"; più sono fusi, più si sente un accordo esteso.

Scegliere le tonalità

Rapporto tra le tonalitàEsempioEffetto
TritonoC + F#massimo contrasto, grottesco (Petruška)
SemitonoC + Dbaspro, inquietante
Seconda maggioreC + Dlidio, luminoso (C + D = C lidio esteso)
Terza minoreC + Ebblues, ambiguo maggiore/minore
Terza maggioreC + Eaumentato, sognante
QuintaC + Gquasi tonale, "aperto" (pandiatonismo)

Politonalità nel jazz e nel pop

  • Upper structure e poliaccordi del jazz producono un effetto politonale breve.
  • Outside playing: l'improvvisatore suona per qualche battuta in una tonalità mezzo tono sopra (side-slipping): bitonalità temporanea.
  • Nel pop è rarissima in senso stretto; più comuni sono riff o sample in una tonalità con armonie che li "rileggono".

Esempio pratico (bitonalità controllata)

  • Strato basso: ostinato in Do maggiore (C – G – A – E in semiminime, contrabbassi e piano mano sinistra).
  • Strato alto: melodia in Re maggiore (con F# e C#) ai flauti e violini.

L'insieme suona come C lidio con colore "fiabesco": è il tipo di bitonalità usato in molte colonne sonore d'animazione.

Esercizio per il produttore

  1. Traccia 1 (Rhodes, registro C2–C3): loop in La minore Am – G – F – E.
  2. Traccia 2 (synth lead, sopra C5): melodia in Mib minore pentatonica.
  3. Separa con EQ e panning (Rhodes −20 L, lead +20 R), riverbero diverso (room sul Rhodes, hall sul lead).
  4. Usa la bitonalità per 4 battute come "momento di follia" e poi riporta il lead nella tonalità del Rhodes.

Collegamenti

Accordi ibridi e poliaccordi, pandiatonismo, upper structure triads, Schoenberg (introduzione), armonia per film.

Fonti