Forma e analisiIntermedio3 min di lettura

Tema e variazioni

Definizione

Nel tema con variazioni un tema (spesso una forma binaria o un piccolo ternario di 16–32 battute) viene presentato e poi ripetuto più volte, ogni volta trasformato mantenendo uno o più elementi costanti: la melodia, il basso, lo schema armonico o la struttura delle frasi. È una delle forme più antiche (diferencias spagnole del Cinquecento, variazioni sul basso dei virginalisti inglesi) e una delle più vive: dal jazz (ogni chorus di assolo è una variazione sui changes) alla musica elettronica (un loop che si trasforma).

Tipi di variazione

TipoCosa restaCosa cambiaEsempi
Ornamentale / melodicacontorno della melodia, armonia, frasifigurazione, ritmo, abbellimentiMozart, 12 Variazioni K. 265 su "Ah vous dirai-je, Maman"
Armonica / sul bassobasso e armoniemelodia nuova a ogni variazioneBach, Variazioni Goldberg BWV 988; passacaglia e ciaccona
Di caratterespunti del tematempo, metro, carattere, tonalitàSchumann, Études symphoniques; Brahms, Variazioni su un tema di Händel op. 24
Doppia variazionedue temi alternati e variatientrambiHaydn, Variazioni in Fa minore Hob. XVII:6
Libera / sviluppativasolo motivistruttura, armoniaR. Strauss, Don Quixote; Elgar, Enigma

Le tecniche più comuni

  • Diminuzione ritmica progressiva: semiminime → crome → terzine → semicrome, per creare un crescendo di energia.
  • Variazione in minore ("minore" o "maggiore" se il tema è minore): un cambio di colore a metà ciclo.
  • Variazione lenta (Adagio) espressiva, quasi sempre verso la fine.
  • Variazione contrappuntistica (canone, fugato) e finale fugato.
  • Cambio di metro (da 2/4 a 3/4 o 6/8).
  • Riorchestrazione: il tema passa da uno strumento all'altro (Ravel, Boléro: in pratica una variazione solo timbrica).

Esempio: Mozart, 12 Variazioni K. 265 (Do maggiore)

  • Tema: la melodia popolare francese, forma binaria arrotondata (24 battute).
  • Var. 1: semicrome alla mano destra; Var. 2: semicrome alla sinistra; Var. 3: terzine.
  • Var. 8: in Do minore, con imitazioni.
  • Var. 11: Adagio, ornata.
  • Var. 12: Allegro in 3/4, chiusura brillante con coda.

È lo schema "da manuale" del classicismo: crescendo di figurazione, minore centrale, lenta penultima, finale veloce.

Altri esempi da ascoltare

  • Bach, Goldberg (pubblicate nel 1741): Aria e 30 variazioni sul basso dell'aria; ogni terza variazione è un canone a intervallo crescente (dall'unisono alla nona); la n. 30 è un quodlibet.
  • Beethoven, Variazioni "Eroica" op. 35 (1802), che terminano con una fuga, e Variazioni Diabelli op. 120 (1823), 33 variazioni su un valzer.
  • Brahms, Variazioni su un tema di Haydn op. 56a, con un finale in forma di passacaglia.
  • Elgar, Variazioni "Enigma" op. 36 (1899): ogni variazione è un ritratto di un amico (la celebre "Nimrod").
  • Rachmaninov, Rapsodia su un tema di Paganini op. 43 (1934): 24 variazioni; la n. 18 è il tema invertito e trasposto in Re bemolle maggiore, ed è diventata la melodia più famosa del pezzo.

Esercizio per un produttore

  1. Scrivi un tema di 8 battute in Do maggiore (4 accordi, 2 per frase).
  2. Crea 6 variazioni come pattern separati: (1) melodia in crome, (2) melodia in terzine con swing, (3) minore (Cm, A♭, Fm, G), (4) solo basso e batteria con la melodia sottintesa, (5) half-time lenta con pad, (6) versione piena con tutto l'arrangiamento.
  3. Mettile in fila nel Playlist: hai una forma completa costruita con un solo tema. È lo stesso principio di un DJ set o di una traccia techno che varia un loop per 6 minuti.

Collegamenti

Passacaglia e ciaccona, Motivo e sviluppo motivico, Pedale e ostinato, Head–assoli–head nel jazz, Bernstein: cos'è la melodia (Brahms, Quarta Sinfonia).

Fonti

Lezioni collegate