Definizione
Nel tema con variazioni un tema (spesso una forma binaria o un piccolo ternario di 16–32 battute) viene presentato e poi ripetuto più volte, ogni volta trasformato mantenendo uno o più elementi costanti: la melodia, il basso, lo schema armonico o la struttura delle frasi. È una delle forme più antiche (diferencias spagnole del Cinquecento, variazioni sul basso dei virginalisti inglesi) e una delle più vive: dal jazz (ogni chorus di assolo è una variazione sui changes) alla musica elettronica (un loop che si trasforma).
Tipi di variazione
| Tipo | Cosa resta | Cosa cambia | Esempi |
|---|---|---|---|
| Ornamentale / melodica | contorno della melodia, armonia, frasi | figurazione, ritmo, abbellimenti | Mozart, 12 Variazioni K. 265 su "Ah vous dirai-je, Maman" |
| Armonica / sul basso | basso e armonie | melodia nuova a ogni variazione | Bach, Variazioni Goldberg BWV 988; passacaglia e ciaccona |
| Di carattere | spunti del tema | tempo, metro, carattere, tonalità | Schumann, Études symphoniques; Brahms, Variazioni su un tema di Händel op. 24 |
| Doppia variazione | due temi alternati e variati | entrambi | Haydn, Variazioni in Fa minore Hob. XVII:6 |
| Libera / sviluppativa | solo motivi | struttura, armonia | R. Strauss, Don Quixote; Elgar, Enigma |
Le tecniche più comuni
- Diminuzione ritmica progressiva: semiminime → crome → terzine → semicrome, per creare un crescendo di energia.
- Variazione in minore ("minore" o "maggiore" se il tema è minore): un cambio di colore a metà ciclo.
- Variazione lenta (Adagio) espressiva, quasi sempre verso la fine.
- Variazione contrappuntistica (canone, fugato) e finale fugato.
- Cambio di metro (da 2/4 a 3/4 o 6/8).
- Riorchestrazione: il tema passa da uno strumento all'altro (Ravel, Boléro: in pratica una variazione solo timbrica).
Esempio: Mozart, 12 Variazioni K. 265 (Do maggiore)
- Tema: la melodia popolare francese, forma binaria arrotondata (24 battute).
- Var. 1: semicrome alla mano destra; Var. 2: semicrome alla sinistra; Var. 3: terzine.
- Var. 8: in Do minore, con imitazioni.
- Var. 11: Adagio, ornata.
- Var. 12: Allegro in 3/4, chiusura brillante con coda.
È lo schema "da manuale" del classicismo: crescendo di figurazione, minore centrale, lenta penultima, finale veloce.
Altri esempi da ascoltare
- Bach, Goldberg (pubblicate nel 1741): Aria e 30 variazioni sul basso dell'aria; ogni terza variazione è un canone a intervallo crescente (dall'unisono alla nona); la n. 30 è un quodlibet.
- Beethoven, Variazioni "Eroica" op. 35 (1802), che terminano con una fuga, e Variazioni Diabelli op. 120 (1823), 33 variazioni su un valzer.
- Brahms, Variazioni su un tema di Haydn op. 56a, con un finale in forma di passacaglia.
- Elgar, Variazioni "Enigma" op. 36 (1899): ogni variazione è un ritratto di un amico (la celebre "Nimrod").
- Rachmaninov, Rapsodia su un tema di Paganini op. 43 (1934): 24 variazioni; la n. 18 è il tema invertito e trasposto in Re bemolle maggiore, ed è diventata la melodia più famosa del pezzo.
Esercizio per un produttore
- Scrivi un tema di 8 battute in Do maggiore (4 accordi, 2 per frase).
- Crea 6 variazioni come pattern separati: (1) melodia in crome, (2) melodia in terzine con swing, (3) minore (Cm, A♭, Fm, G), (4) solo basso e batteria con la melodia sottintesa, (5) half-time lenta con pad, (6) versione piena con tutto l'arrangiamento.
- Mettile in fila nel Playlist: hai una forma completa costruita con un solo tema. È lo stesso principio di un DJ set o di una traccia techno che varia un loop per 6 minuti.
Collegamenti
Passacaglia e ciaccona, Motivo e sviluppo motivico, Pedale e ostinato, Head–assoli–head nel jazz, Bernstein: cos'è la melodia (Brahms, Quarta Sinfonia).