Forma e analisiIntermedio3 min di lettura

Forma binaria: semplice, arrotondata, bilanciata, continua e sezionale

Definizione

La forma binaria è composta da due sezioni, quasi sempre ripetute (AABB, scritta con i segni di ritornello). È la forma delle danze barocche, di molti temi per variazioni, dei minuetti e dei trii classici. Il suo motore è tonale: la prima parte si allontana dalla tonica, la seconda vi ritorna. Esistono diverse varianti, che si distinguono in base a due domande: dove finisce la prima parte, e che cosa succede alla fine della seconda.

Dove finisce la prima parte

  • Binaria continua: la sezione A termina in una tonalità diversa (alla dominante nei brani in maggiore, alla relativa maggiore o alla dominante minore nei brani in minore). La musica "non è finita": deve proseguire.
  • Binaria sezionale: la sezione A termina nella tonica, con una cadenza perfetta o con una semicadenza. Ogni parte è più autonoma.

Che cosa succede nella seconda parte

TipoStrutturaCaratteristica
SempliceA ‖ BB riprende i motivi di A, attraversa altre tonalità e chiude in tonica, senza ritorno esplicito dell'inizio
Arrotondata (rounded)A ‖ B + A'a metà della seconda parte ritorna l'inizio di A nella tonica; è il germe della forma sonata
Bilanciata (balanced)A ‖ Bla fine della prima parte (in dominante) ritorna alla fine della seconda trasposta in tonica; tipica delle sonate di Scarlatti

Una binaria arrotondata si distingue da una ternaria perché il ritorno di A è legato alla seconda sezione (si ripete con essa) e spesso è abbreviato, mentre nella ternaria A ritorna come sezione completa e autonoma.

Schema tonale tipico (in maggiore, Do)

  • A: Do → modulazione → cadenza in Sol.
  • B: parte da Sol, attraversa altre tonalità vicine (La minore, Re minore, Fa) → ritorno a Do.
  • In minore (La minore): A termina in Do maggiore (relativa) o in Mi minore; B torna in La minore.

Regole pratiche per l'analisi

  1. Trova i segni di ritornello: dividono le due parti.
  2. Guarda la cadenza alla fine di A: in quale tonalità? Perfetta o sospesa?
  3. Cerca nella seconda parte il ritorno del tema iniziale in tonica (arrotondata) o del materiale cadenzale di A (bilanciata).
  4. Confronta le lunghezze: spesso B è più lunga di A, perché deve viaggiare tra le tonalità.

Errori tipici

  • Chiamare ternaria ogni binaria arrotondata.
  • Ignorare la tonalità della fine di A: è l'informazione più importante per classificare la forma.
  • Pensare che le due parti debbano essere contrastanti: nella binaria barocca spesso usano lo stesso materiale.

Esempi

  • Bach, Suite francesi e inglesi: allemande, correnti, sarabande e gighe sono quasi tutte binarie continue (A finisce alla dominante o alla relativa).
  • Scarlatti, Sonate per clavicembalo: molte sono binarie bilanciate, con il materiale finale di A ripreso in tonica alla fine di B.
  • Mozart, Sonata K. 331, tema del primo movimento: binaria arrotondata (la seconda parte riporta la frase iniziale).
  • Minuetti di Haydn e Mozart: quasi sempre binarie arrotondate, spesso con un ritorno abbreviato.
  • «Oh! Susanna»: una canzone popolare in forma binaria arrotondata.

Come usarlo in composizione

  • Per una miniatura (danza, brano per videogioco, sigla) la binaria è perfetta: due sezioni di 8 battute ciascuna, con la prima che finisce alla dominante.
  • Se vuoi un effetto di ritorno e chiusura forte, scegli la arrotondata; se vuoi un flusso continuo, la semplice; se vuoi una sensazione di simmetria, la bilanciata.
  • La binaria arrotondata è l'anticamera della forma sonata: esercitarsi con essa prepara alla scrittura di movimenti più ampi.

Esercizio

  1. Scrivi un minuetto di 8+8 battute in Fa maggiore: la prima parte finisce in Do, la seconda torna in Fa riprendendo le prime quattro battute.
  2. Analizza una giga di Bach: dove finisce la prima parte? C'è un ritorno dell'inizio?
  3. Trasforma il brano dell'esercizio 1 in una binaria bilanciata.

Collegamenti

Forma binaria, ternaria e AABA; Minuetto e trio; Suite barocca; La forma sonata; Tema e variazioni; Il periodo: antecedente e conseguente.

Fonti

Lezioni collegate