Definizione
I numeri romani indicano su quale grado della scala è costruito un accordo, indipendentemente dalla tonalità. "I–V–vi–IV" è la stessa progressione in Do (C G Am F), in Mi (E B C#m A) o in Sib (Bb F Gm Eb). È lo strumento che permette di capire la funzione di un accordo e di trasporre al volo.
Sistema classico (Kostka-Payne, Aldwell-Schachter)
- Maiuscolo = triade maggiore (I, IV, V); minuscolo = minore (ii, iii, vi).
- ° = diminuito (vii°); + = aumentato (III+); ø = semidiminuito (viiø7).
- Cifre per rivolti e settime: V7, V6/5, V4/3, V4/2; I6, I6/4 (vedi Cifrature).
- Dominanti secondarie: V/V (D in Do), V7/ii (A7), vii°7/V (F#°7).
- Prestiti modali: bVI, bVII, iv in maggiore (Ab, Bb, Fm in Do).
- Accordi speciali: N6 o bII6 (sesta napoletana), It+6, Fr+6, Ger+6 (seste eccedenti), Cad6/4 (6/4 cadenzale).
- Tonalità: indicata a sinistra ("C:" o "Do:"); nelle modulazioni si scrive il perno con doppia etichetta (C: vi = G: ii).
In Do maggiore: I (C), ii (Dm), iii (Em), IV (F), V (G), vi (Am), vii° (B°).
In La minore (con sensibile alzata): i (Am), ii° (B°), III (C), iv (Dm), V (E), VI (F), vii° (G#°). Con la minore naturale v (Em) e VII (G).
Sistema jazz (Berklee)
- Il numero è sempre maiuscolo e la qualità è data dalla sigla: IMaj7, IIm7, IIIm7, IVMaj7, V7, VIm7, VIIm7(b5).
- bVIIMaj7, bVI7, SubV7 (sostituto di tritono: Db7 = SubV7 di C).
- Related II: IIm7/V (Am7 prima di D7, che è V7/V).
- Frecce (→) per le risoluzioni di quinta e parentesi quadre per le coppie ii–V.
Vantaggio: si legge subito la sigla dell'accordo reale. Svantaggio: il caso non mostra più la qualità a colpo d'occhio.
Sistema pop e songwriting
Simile al classico (minuscolo per i minori), spesso senza cifre: I–V–vi–IV, vi–IV–I–V, i–bVI–bIII–bVII. Il dibattito tipico: nei brani in minore si analizza rispetto alla tonica minore (i–VI–III–VII) o alla relativa maggiore (vi–IV–I–V)? Scegli in base a dove l'orecchio sente il riposo; Hooktheory usa il modo reale (Eolio, Dorico…).
Leggere una progressione
- Trova la tonalità (armatura, primo e ultimo accordo, cadenze).
- Scrivi la scala e i gradi.
- Etichetta gli accordi diatonici, poi quelli cromatici: chiediti "di chi è dominante?" (secondarie) o "da quale modo viene?" (prestito).
- Raggruppa per funzione: T (I, vi, iii), PD/S (IV, ii), D (V, vii°).
Esempi in brani reali
- "Let It Be" (The Beatles, Do): C G Am F = I V vi IV.
- "Don't Stop Believin'" (Journey, Mi): E B C#m A = I V vi IV.
- Canone di Pachelbel (Re): D A Bm F#m G D G A = I V vi iii IV I IV V.
- "Zombie" (The Cranberries, Mi minore): Em C G D = i VI III VII.
- "Autumn Leaves" (Sol minore, sistema jazz): Cm7 F7 BbMaj7 EbMaj7 Am7(b5) D7 Gm = IVm7 bVII7 bIIIMaj7 bVIMaj7 IIm7(b5) V7 Im (in Sol minore) oppure IIm7 V7 IMaj7 IVMaj7 nella relativa Sib maggiore.
- "Creep" (Radiohead, Sol): G B C Cm = I III IV iv (III = dominante secondaria di vi non risolta, iv = prestito dal minore).
Esercizio
- Analizza con i numeri romani i quattro accordi principali di tre brani che ami e scrivi accanto la funzione.
- Trasponi "I V vi IV" e "ii V I" in tutte le 12 tonalità, ad alta voce, per 5 minuti al giorno.
- In FL Studio crea un pattern di accordi, poi trasponi tutto di 3 semitoni: i numeri romani non cambiano, cambia solo il nome delle note.
Collegamenti
Funzioni diatoniche; Cifrature dei rivolti nell'analisi; Dominanti secondarie; Interscambio modale; Simboli degli accordi; Progressioni e loop del pop.