A cosa serve questo metodo
Il metodo schenkeriano è una riduzione progressiva: si parte dalla partitura e si eliminano le note subordinate livello dopo livello, finché resta la struttura che regge il brano. La procedura qui sotto è quella insegnata nei corsi universitari (Cadwallader & Gagné; Forte & Gilbert), semplificata per un brano breve: un tema di 8–16 battute, un corale, una canzone tonale.
Passo 1: armonia e cadenze
- Fai un'analisi in numeri romani completa.
- Segna le cadenze (autentiche, semicadenze) e le tonalità di arrivo.
- Individua la forma della frase: periodo? sentence? Il periodo con semicadenza → cadenza perfetta suggerisce un'interruzione (3̂–2̂ ‖ 3̂–2̂–1̂).
Passo 2: il basso strutturale
- Individua la tonica iniziale, la dominante strutturale (di solito quella dell'ultima cadenza) e la tonica finale: è la Bassbrechung I–V–I.
- Tra queste, trova gli accordi che preparano la dominante (IV, ii6, sesta e quarta cadenzale) e quelli che prolungano la tonica (I6, V6/5 di volta, IV6/4 di volta, accordi di passaggio).
Passo 3: il Kopfton e la Urlinie
- Cerca nella melodia la nota di 3̂, 5̂ o 8̂ che viene messa in evidenza (accenti, durata, registro, ritorno) e che poi scende per grado fino alla tonica all'ultima cadenza.
- Verifica la coordinazione: il 2̂ della Urlinie deve cadere sopra il V strutturale.
- Se la melodia sale all'inizio per arrivare al Kopfton, hai una Anstieg (salita iniziale).
Passo 4: la riduzione della superficie
Togli, in ordine:
- le ripetizioni di note e gli arpeggi di un accordo già presente;
- le note di passaggio e di volta;
- le appoggiature e i ritardi (sostituiti dalla nota di risoluzione);
- le anticipazioni.
Rimane una versione "nota contro nota", quasi un contrappunto di prima specie tra melodia e basso. Controllalo: deve rispettare la condotta delle voci (niente quinte e ottave parallele sostanziali).
Passo 5: livelli medi
- Raggruppa le note rimaste in progressioni lineari (discese o salite di terza, quarta, quinta).
- Individua arpeggi che spiegano grandi salti.
- Segna le note di volta strutturali (per esempio 5̂–6̂–5̂ su I–IV–I).
Passo 6: il grafico
Convenzioni grafiche essenziali:
- Note bianche con gambo e cappuccio numerato (3̂, 2̂, 1̂): la Urlinie.
- Note bianche al basso con numeri romani: la Bassbrechung e gli accordi strutturali.
- Note nere senza gambo: note subordinate.
- Legature: collegano una nota strutturale alle note che la prolungano; una legatura tratteggiata indica una nota che resta "virtualmente" in vigore.
- Travature (beam) lunghe sopra o sotto: collegano le note di una progressione lineare.
- Doppia barretta ‖: interruzione.
Esempio: tema di 8 battute in Do maggiore (periodo)
Antecedente (bb. 1–4): melodia E–D–C–D | E–F–E–D (semicadenza) su I – V6 – I – ii6 | I6/4 – V.
Conseguente (bb. 5–8): E–D–C–D | E–F–D–C (cadenza perfetta) su I – V6 – I – IV | I6/4 – V7 – I.
- Kopfton: E (3̂) di b. 1.
- Antecedente: 3̂ prolungato (nota di volta D, passaggio) → 2̂ sopra V alla semicadenza: interruzione.
- Conseguente: ritorno a 3̂, discesa 3̂–2̂–1̂ sopra I6/4–V7–I.
- Grafico: 3̂ – 2̂ ‖ 3̂ – 2̂ – 1̂ sopra I – V ‖ I – V – I.
Lo stesso schema si trova nel tema dell'Andante grazioso della Sonata K. 331 di Mozart, un esempio didattico classico (Kopfton C♯, 3̂ in La maggiore).
Errori comuni
- Scegliere il Kopfton solo perché è la nota più acuta: deve essere sostenuto dall'armonia di tonica e scendere in modo coerente.
- Ridurre troppo presto: senza un'analisi armonica solida la riduzione diventa arbitraria.
- Dimenticare il basso: la Urlinie da sola non è un'analisi.
Applicazione a una canzone pop
Su un ritornello che finisce con la melodia 3̂–2̂–1̂ (E–D–C) sopra IV–V–I, la tensione del pre-chorus è spesso un prolungamento di 5̂ o di 3̂ sopra un pedale di dominante: riconoscerlo ti dice dove mettere il climax melodico (il Kopfton) e quale nota non toccare prima del ritornello per non "bruciarlo".
Collegamenti
Schenker (introduzione): Ursatz, Urlinie e livelli, Prolungamento, Analisi armonica con numeri romani passo per passo, Il periodo, Note estranee all'accordo.