Forma e analisiAvanzato3 min di lettura

Ballata e forma libera romantica (fantasia, rapsodia, poema sinfonico)

Il problema della forma nel Romanticismo

I compositori romantici ereditano la forma sonata, ma cercano forme che seguano un racconto, un'immagine poetica o un percorso emotivo. Nascono così generi "liberi": ballata, fantasia, rapsodia, improvviso, poema sinfonico. "Libero" non significa senza forma: quasi sempre si tratta di forme sonata deformate, ternari ampliati, catene di episodi unificati dalla trasformazione tematica.

La ballata strumentale (Chopin)

Il termine viene dalla ballata poetica narrativa (in Polonia Adam Mickiewicz; il legame diretto di ogni ballata di Chopin con una poesia è una tradizione non documentata). Chopin scrive quattro Ballate:

  • n. 1 in Sol minore op. 23 (1835–36), in 6/4;
  • n. 2 in Fa maggiore/La minore op. 38, in 6/8;
  • n. 3 in La bemolle maggiore op. 47, in 6/8;
  • n. 4 in Fa minore op. 52 (1842–43), in 6/8.

Tratti comuni: metro composto "narrativo" (6/4, 6/8), due temi principali di carattere opposto, ritorni trasformati, una coda virtuosistica e drammatica.

Analisi sintetica della Ballata n. 1

SezioneTonalitàContenuto
Introduzione (Largo)ambigua, accordo di sesta napoletana (A♭)recitativo all'unisono
Tema 1 (Moderato)Sol minoremelodia esitante in 6/4
Transizione→agitazione crescente
Tema 2Mi bemolle maggiore (VI)melodia lirica, sostenuta
Ritorno tema 1La minoretrasformato
Tema 2 trasformatoLa maggiore, fortissimoapoteosi
Episodio "valzer"Mi bemollefigurazioni brillanti
Tema 2Mi bemolle
Tema 1Sol minoreritorno "tragico"
Coda (Presto con fuoco)Sol minorevirtuosismo, scale discendenti, accordi finali

Nota la ripresa invertita: alla fine torna prima il tema 2, poi il tema 1, così il brano finisce nel dramma e non nella serenità. Numeri romani relativi alla minore naturale (VI = E♭).

Altre forme libere

  • Fantasia: Mozart, Fantasia in Re minore K. 397; Schubert, Wanderer-Fantasie D. 760 (quattro movimenti collegati, tutti derivati da un motivo); Schumann, Fantasie op. 17; Chopin, Fantasia op. 49.
  • Rapsodia: Liszt, Rapsodie ungheresi (struttura lassan lento e friska veloce, dalla musica verbunkos); Brahms, Rapsodie op. 79; Gershwin, Rhapsody in Blue (1924).
  • Improvviso: Schubert D. 899 e D. 935; Chopin, Fantaisie-Impromptu op. 66.
  • Poema sinfonico: termine coniato da Liszt (13 poemi sinfonici, tra cui Les Préludes, 1854): un movimento orchestrale a programma, spesso con trasformazione tematica (un tema che cambia carattere: lirico, eroico, marziale). Poi Smetana (Má vlast, con La Moldava), Richard Strauss (Till Eulenspiegel, Also sprach Zarathustra), Sibelius (Finlandia), Debussy (La mer).
  • Forma a doppia funzione: Liszt, Sonata in Si minore (1853): un unico movimento che è insieme una grande forma sonata e una sonata in quattro movimenti.
  • Forma ciclica: temi che ritornano tra i movimenti (Franck, Sonata per violino; Berlioz, idée fixe).

Come analizzare una forma libera

  1. Elenca tutte le idee tematiche e dagli una lettera.
  2. Per ogni apparizione annota tonalità, carattere, trasformazioni.
  3. Cerca la cornice: un'introduzione e una coda; spesso si corrispondono.
  4. Confronta con la forma sonata: dove c'è un "secondo tema"? c'è uno sviluppo? la ripresa è regolare, invertita, assente?
  5. Segui il percorso emotivo: climax, ritorni, conclusione tragica o trionfale.

Per un produttore

Le forme libere sono il modello delle colonne sonore e dei brani strumentali narrativi (post-rock, cinematic, progressive): un numero limitato di temi trasformati (un tema lirico che torna "eroico" con ottoni e batteria, o "spezzato" in minore) dà coerenza anche a una struttura senza ritornelli. Esercizio: scrivi un tema di 8 battute e presentalo in quattro trasformazioni (lirico al piano, agitato in minore con archi in ostinato, trionfale in maggiore con ottoni, frammentato e lento nella coda).

Collegamenti

La forma sonata, Forma sonata monotematica e altre varianti, Leitmotiv e dramma musicale, Motivo e sviluppo motivico, Analisi motivica, Notturno, Scherzo.

Fonti

Lezioni collegate