Definizione
Olivier Messiaen descrisse nel trattato Technique de mon langage musical (1944) sette modi a trasposizione limitata: scale simmetriche che, trasposte, ritornano identiche dopo meno di 12 trasposizioni. Sono costruite ripetendo un gruppo di intervalli che divide l'ottava in parti uguali. Messiaen parlava del loro "fascino delle impossibilità" (charme des impossibilités): non possono essere trasposte all'infinito né, nella loro forma completa, sviluppare una tonalità tradizionale.
I sette modi (semitoni e note su Do)
| Modo | Gruppo ripetuto | Note su Do | Note per ottava | Trasposizioni |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 (×6) | C D E F# G# A# | 6 | 2 (scala esatonale) |
| 2 | 1-2 (×4) | C Db Eb E F# G A Bb | 8 | 3 (ottatonica semitono-tono) |
| 3 | 2-1-1 (×3) | C D Eb E F# G Ab Bb B | 9 | 4 |
| 4 | 1-1-3-1 (×2) | C Db D F F# G Ab B | 8 | 6 |
| 5 | 1-4-1 (×2) | C Db F F# G B | 6 | 6 |
| 6 | 2-2-1-1 (×2) | C D E F F# G# A# B | 8 | 6 |
| 7 | 1-1-1-2-1 (×2) | C Db D Eb F F# G Ab A B | 10 | 6 |
Il Modo 1 è la scala esatonale, il Modo 2 è l'ottatonica; Messiaen considerava il Modo 1 già ampiamente sfruttato da Debussy e Dukas e usò soprattutto i Modi 2, 3, 4, 6 e 7.
Come funzionano
- Ogni modo è unione di trasposizioni di un piccolo nucleo: il Modo 3 è tre copie del gruppo 2-1-1 a distanza di terza maggiore; il Modo 5 e il Modo 4 sono simmetrici al tritono.
- Ogni modo si può leggere a partire da qualsiasi nota (le sue rotazioni), ma le trasposizioni distinte sono limitate.
- Messiaen associava ai modi colori precisi (era sinesteta): per lui ogni trasposizione aveva tinte proprie (es. il Modo 2 in una trasposizione "blu-violetto").
Armonia
Messiaen armonizza i modi con accordi interni al modo (spesso accordi con quarte aggiunte, l'"accordo della risonanza" e l'"accordo di dominante con tutte le note della scala maggiore") e li sovrappone a pedali e a ritmi propri: i ritmi non retrogradabili (palindromi ritmici) e i valori aggiunti, l'altra "impossibilità" del suo linguaggio.
Opere da ascoltare
- Quatuor pour la fin du temps (1941): modi 2 e 3 in molti movimenti, ritmi non retrogradabili nella "Danse de la fureur".
- Vingt regards sur l'Enfant-Jésus (1944), per pianoforte.
- Turangalîla-Symphonie (1946–1948): accordi modali e ritmi complessi, con le onde Martenot.
- La Nativité du Seigneur (1935), per organo.
Uso per un produttore e compositore
- Pad e texture: il Modo 3 (nove note) e il Modo 7 (dieci) generano accordi densi ma "colorati", perfetti per ambient e sound design armonico.
- Musica per film e videogiochi: la simmetria produce sospensione e meraviglia (molte colonne sonore di fantascienza usano Modo 2 e Modo 3).
- Jazz moderno: il Modo 2 è la diminuita; il Modo 3 è usato da alcuni jazzisti come colore su maj7#5 e su triadi a distanza di terza maggiore.
- Generare melodie: scegli un nucleo (es. 1-4-1 del Modo 5) e costruisci frasi che si spostano di tritono.
Errori comuni
- Pensarli come "scale esotiche da improvvisazione": per Messiaen erano un sistema armonico, legato al timbro e al ritmo.
- Confondere il Modo 3 con la scala aumentata (che ha sei note, 3-1).
- Usarli senza un pedale o un'idea ritmica: diventano un brusio indistinto.
Esercizio
- Scrivi su Do il Modo 3 e costruisci tre accordi di quattro note interni al modo; usali come pad per 16 battute.
- Crea una melodia nel Modo 2 che si ripete trasposta di terza minore (C, Eb, F#, A) su un pedale di Do.
- Ascolta la "Liturgie de cristal" (I movimento del Quatuor) seguendo la partitura (IMSLP non la contiene, perché è sotto diritti: usa un'edizione Durand).
Collegamenti
Scala esatonale; Scala diminuita; Scala aumentata; Teoria degli insiemi (1) e (2); Poliritmia, emiola e polimetria.