Scale e modiBase3 min di lettura

Modo ionico (scala maggiore come modo)

Formula

  • Gradi: 1 2 3 4 5 6 7.
  • Passi: T T S T T T S (2 2 1 2 2 2 1 semitoni).
  • Su Do: C D E F G A B. Su Sol: G A B C D E F#. Su Mib: Eb F G Ab Bb C D.

È il 1º modo della scala maggiore: coincide con la scala maggiore stessa. Il nome "ionico" viene dalla classificazione di Glareano (Dodecachordon, 1547), che aggiunse ionico ed eolio agli otto modi ecclesiastici.

Nota caratteristica e colore

Il colore dell'ionico è definito dalla 7ª maggiore (sensibile) e dalla 4ª giusta:

  • la 7ª maggiore distingue l'ionico dal misolidio (b7);
  • la 4ª giusta lo distingue dal lidio (#4).

La 4ª giusta è anche la sua debolezza modale: sopra l'accordo di tonica Cmaj7, il Fa crea una 9ª minore con il Mi e nel jazz è considerata avoid note (nota da non tenere a lungo). L'ionico è il modo più "risolto" e stabile: brillante, aperto, ottimista.

Accordi diatonici

GradoTriadeSettimaFunzione
ICCmaj7tonica
iiDmDm7predominante
iiiEmEm7tonica (debole)
IVFFmaj7predominante / sottodominante
VGG7dominante
viAmAm7tonica relativa
vii°B°Bø7dominante (senza fondamentale)

Il V7 è l'unico accordo di settima di dominante: con il tritono B–F (sensibile e 4º grado) definisce la tonalità.

Ionico tonale e ionico modale

  • Tonale: armonia funzionale con cadenze V–I, dominanti secondarie, modulazioni (tutta la pratica comune e la maggior parte del pop).
  • Modale: progressioni che girano sulla tonica senza dipendere dalla cadenza V–I (I–IV, I–ii, I–vi–IV), tipiche della musica ambient, di molto folk e di certo pop moderno. Senza V–I la tonica è affermata da ripetizione, pedale e ritmo.

Uso nei generi

  • Pop, rock, country, gospel, musical, EDM "euforica": la grande maggioranza dei brani in maggiore.
  • Melodie: si appoggiano su 1, 3, 5; la 7 è usata come sensibile che sale; la 4 come nota di passaggio verso la 3.
  • Bassi: tonica e quinta, passaggi per grado nei rivolti (I – V6 – vi).
  • Pad e voicing: Cmaj7, Cadd9, C6/9 rendono l'ionico più morbido e "moderno".

Brani di esempio

  • "Let It Be" (The Beatles), Do: I – V – vi – IV.
  • Canone in Re (Pachelbel): I – V – vi – iii – IV – I – IV – V.
  • "Don't Stop Believin'" (Journey), Mi: I – V – vi – IV.
  • "Twist and Shout" (The Isley Brothers / The Beatles): I – IV – V ripetuto, ionico "da tre accordi".
  • "Happy" (Pharrell Williams) usa accordi di settima e nona ma resta in un'area maggiore molto luminosa.

Errori comuni

  • Tenere il Fa (4ª) in melodia sopra Cmaj7: crea attrito. Usalo come passaggio o cambia accordo (F o Dm7 sotto).
  • Abusare di I – V – vi – IV senza variazioni ritmiche o di voicing: l'ionico rischia di suonare banale.
  • Confondere ionico e misolidio quando c'è un bVII (Bb in Do): un solo accordo in prestito non cambia il modo, ma un uso sistematico sì.

Esercizio

  1. Scrivi un loop di 4 accordi in Do ionico senza usare G (V): ascolta come la tonica diventa più "modale" e meno cadenzale.
  2. Suona la scala su Cmaj7 e individua a orecchio il Fa che stride: risolvilo sul Mi.
  3. Componi una topline che usi solo 1–2–3–5–6 (pentatonica maggiore) e poi aggiungi 4 e 7 come note di passaggio.

Collegamenti

I modi della scala maggiore; Modo lidio; Modo misolidio; Scala maggiore e scale minori; Pentatoniche; Chord-scale theory.

Fonti

Lezioni collegate