Formula
- Gradi: 1 2 3 4 5 6 7.
- Passi: T T S T T T S (2 2 1 2 2 2 1 semitoni).
- Su Do: C D E F G A B. Su Sol: G A B C D E F#. Su Mib: Eb F G Ab Bb C D.
È il 1º modo della scala maggiore: coincide con la scala maggiore stessa. Il nome "ionico" viene dalla classificazione di Glareano (Dodecachordon, 1547), che aggiunse ionico ed eolio agli otto modi ecclesiastici.
Nota caratteristica e colore
Il colore dell'ionico è definito dalla 7ª maggiore (sensibile) e dalla 4ª giusta:
- la 7ª maggiore distingue l'ionico dal misolidio (b7);
- la 4ª giusta lo distingue dal lidio (#4).
La 4ª giusta è anche la sua debolezza modale: sopra l'accordo di tonica Cmaj7, il Fa crea una 9ª minore con il Mi e nel jazz è considerata avoid note (nota da non tenere a lungo). L'ionico è il modo più "risolto" e stabile: brillante, aperto, ottimista.
Accordi diatonici
| Grado | Triade | Settima | Funzione |
|---|---|---|---|
| I | C | Cmaj7 | tonica |
| ii | Dm | Dm7 | predominante |
| iii | Em | Em7 | tonica (debole) |
| IV | F | Fmaj7 | predominante / sottodominante |
| V | G | G7 | dominante |
| vi | Am | Am7 | tonica relativa |
| vii° | B° | Bø7 | dominante (senza fondamentale) |
Il V7 è l'unico accordo di settima di dominante: con il tritono B–F (sensibile e 4º grado) definisce la tonalità.
Ionico tonale e ionico modale
- Tonale: armonia funzionale con cadenze V–I, dominanti secondarie, modulazioni (tutta la pratica comune e la maggior parte del pop).
- Modale: progressioni che girano sulla tonica senza dipendere dalla cadenza V–I (I–IV, I–ii, I–vi–IV), tipiche della musica ambient, di molto folk e di certo pop moderno. Senza V–I la tonica è affermata da ripetizione, pedale e ritmo.
Uso nei generi
- Pop, rock, country, gospel, musical, EDM "euforica": la grande maggioranza dei brani in maggiore.
- Melodie: si appoggiano su 1, 3, 5; la 7 è usata come sensibile che sale; la 4 come nota di passaggio verso la 3.
- Bassi: tonica e quinta, passaggi per grado nei rivolti (I – V6 – vi).
- Pad e voicing: Cmaj7, Cadd9, C6/9 rendono l'ionico più morbido e "moderno".
Brani di esempio
- "Let It Be" (The Beatles), Do: I – V – vi – IV.
- Canone in Re (Pachelbel): I – V – vi – iii – IV – I – IV – V.
- "Don't Stop Believin'" (Journey), Mi: I – V – vi – IV.
- "Twist and Shout" (The Isley Brothers / The Beatles): I – IV – V ripetuto, ionico "da tre accordi".
- "Happy" (Pharrell Williams) usa accordi di settima e nona ma resta in un'area maggiore molto luminosa.
Errori comuni
- Tenere il Fa (4ª) in melodia sopra Cmaj7: crea attrito. Usalo come passaggio o cambia accordo (F o Dm7 sotto).
- Abusare di I – V – vi – IV senza variazioni ritmiche o di voicing: l'ionico rischia di suonare banale.
- Confondere ionico e misolidio quando c'è un bVII (Bb in Do): un solo accordo in prestito non cambia il modo, ma un uso sistematico sì.
Esercizio
- Scrivi un loop di 4 accordi in Do ionico senza usare G (V): ascolta come la tonica diventa più "modale" e meno cadenzale.
- Suona la scala su Cmaj7 e individua a orecchio il Fa che stride: risolvilo sul Mi.
- Componi una topline che usi solo 1–2–3–5–6 (pentatonica maggiore) e poi aggiungi 4 e 7 come note di passaggio.
Collegamenti
I modi della scala maggiore; Modo lidio; Modo misolidio; Scala maggiore e scale minori; Pentatoniche; Chord-scale theory.