Imitazione
Una voce ripete, a distanza di tempo, il motivo appena esposto da un'altra. Può imitare all'unisono, all'ottava, alla quinta, oppure trasformando il motivo: per inversione (intervalli capovolti), aumentazione (valori raddoppiati), diminuzione, retrogrado.
Canone
È l'imitazione rigorosa e continua: la seconda voce ripete esattamente la prima per tutta la durata.
- Canone all'unisono / round: tutti cantano la stessa melodia entrando a turno («Fra Martino»).
- Canone all'ottava o alla quinta.
- Canone su basso ostinato: le voci in canone sopra un basso che si ripete.
Come scriverne uno
- Scegli una progressione breve (es. due battute: C – G – Am – F) e scrivi la prima frase su di essa.
- La seconda voce entrerà sulla stessa progressione due battute dopo: scrivi la prosecuzione della prima voce in modo che suoni bene contro la sua stessa entrata.
- Usa note dell'accordo sui tempi forti e ritmi complementari (quando una voce si muove, l'altra tiene).
Fuga (cenno)
Soggetto in tonica, risposta alla dominante, controsoggetto che accompagna la risposta, episodi sequenziali, stretti (entrate ravvicinate).
Nel pop e nella produzione
Domanda e risposta tra voce e synth, ad-lib che riprendono la frase del lead, cori che entrano sfalsati nel bridge, delay ritmici sincronizzati che creano «canoni» automatici.
Esempio reale
Il Canone in Re di Pachelbel è un canone a tre violini sopra un basso ostinato di due battute. Nella sezione «operistica» di «Bohemian Rhapsody» (Queen, 1975) le voci si rispondono per imitazione.