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Head–assoli–head: la forma dell'arrangiamento jazz

Definizione

Nella maggior parte delle esecuzioni di jazz di piccolo gruppo (dal bebop in poi) il brano segue lo schema head – assoli – head:

  1. si suona il tema (head) una o due volte;
  2. ogni solista improvvisa uno o più chorus, cioè giri completi della forma del brano (12 battute per un blues, 32 per un AABA);
  3. si torna al tema (head out) e si chiude con un finale.

È, in sostanza, un tema e variazioni in cui le variazioni sono improvvisate e la "struttura fissa" è la sequenza di accordi (i changes) e la forma.

Le sezioni di un'esecuzione tipica

SezioneDurataCosa succede
Intro4–8 battutepiano solo, batteria, vamp sul ii–V, ultime battute della forma, o un'intro scritta
Head in1 chorus (blues spesso 2 volte)tema all'unisono o armonizzato; sezione ritmica in "two feel" o in quattro
Assoli1–n chorus per solistaordine tipico: fiati, poi chitarra/piano, poi contrabbasso; il comping si adatta
Trading fours / eights1–2 chorussolisti e batteria si alternano ogni 4 o 8 battute
Head out1 chorustema, spesso con un'ultima A diversa
Finalevariabiletag, vamp, cadenza, accordo tenuto

Strumenti di arrangiamento

  • Two feel → four feel: nel tema il contrabbasso suona minime (due battiti per battuta), negli assoli passa al walking bass in semiminime: un modo semplice per aumentare l'energia.
  • Shout chorus (big band): un chorus scritto per tutta la band dopo gli assoli, con il massimo della densità.
  • Background / soli: figure dei fiati dietro un solista (riff ripetuti).
  • Send-off: 2–4 battute scritte che "lanciano" il primo solista.
  • Stop-time e break: la ritmica si ferma, il solista suona da solo per 2 o 4 battute (il "break" prima del primo chorus, tipico dei temi bebop).
  • Interludio: una sezione scritta tra un solista e l'altro, spesso un vamp.

I finali più comuni

  • Tag: si ripetono le ultime 2–4 battute (spesso sostituendo il I con un iii o un ♯iv°: | Em7 A7 | Dm7 G7 | ripetuto tre volte, poi I).
  • Fermata sull'ultimo accordo con un'improvvisazione libera.
  • Vamp finale con fade.
  • Finale "Basie": dopo il tema, tre note del pianoforte e un accordo secco della band.
  • Ending a cadenza: ritardando con ♭VI7 – ♭II7 – Imaj7.

Esempio di arrangiamento (blues in Fa, 12 battute, ♩ = 160)

  • Intro: 4 battute (ultime 4 della forma) piano e batteria.
  • Head: tema di 12 battute ×2, contrabbasso in two feel.
  • Assoli: sax tenore 3 chorus, tromba 2, piano 2 (walking bass).
  • Trading fours: 2 chorus con la batteria.
  • Head out ×2.
  • Finale: tag delle ultime 4 battute ripetuto due volte e accordo F13 tenuto.

Esempi celebri

  • Miles Davis, "So What" (Kind of Blue, 1959): intro di piano e contrabbasso, tema AABA "domanda e risposta" tra contrabbasso e fiati, assoli di Miles, Coltrane, Adderley, Evans, head out.
  • Sonny Rollins, "St. Thomas" (1956): tema calypso, assoli con passaggio dal groove latino allo swing.
  • John Coltrane, "Giant Steps" (1960): tema di 16 battute, assoli su cicli di terze maggiori.

Come analizzarlo ascoltando

  1. Trova la forma del brano (conta le battute del tema).
  2. Annota il minuto di inizio di ogni chorus e chi suona.
  3. Segna i cambi di feel (two/four, latin/swing), le dinamiche, le figure di background.
  4. Guarda come il finale si collega all'inizio (spesso l'intro torna come coda).

Per un produttore

La logica head–assoli–head è utile anche fuori dal jazz:

  • in un brano strumentale (lo-fi, jazz-hop, neo-soul) presenta il tema, poi lascia 1–2 giri a un "solista" (synth lead, chitarra, sax campionato), poi torna al tema;
  • usa il passaggio two feel → four feel come aumento di energia (basso a metà valori nella prima sezione, a valori pieni nella seconda);
  • chiudi con un tag (le ultime 2 battute ripetute tre volte) invece di un fade.

Collegamenti

Tema e variazioni, Forme del blues, La forma della canzone americana a 32 battute, Rhythm changes come forma, Walking bass: costruire linee jazz, Analisi di un brano jazz da lead sheet.

Fonti

Lezioni collegate