Definizione
La forma a 32 battute è lo schema standard della canzone di Tin Pan Alley e di Broadway (anni Venti–Cinquanta: Gershwin, Porter, Kern, Berlin, Rodgers, Arlen) e quindi della maggior parte degli standard jazz. Il refrain (chorus) dura 32 battute divise in quattro sezioni di 8. Due varianti principali:
- AABA: A (8) – A (8) – B (8, il bridge o release, middle eight) – A (8).
- ABAC (o ABAB′): A (8) – B (8) – A (8) – C (8).
La struttura completa della canzone
Le canzoni originali avevano spesso:
- un'introductory verse (strofa introduttiva), più libera e recitativa, che presenta la situazione;
- il refrain a 32 battute, la parte che tutti ricordano.
Nel jazz la verse è quasi sempre omessa, e si suona solo il refrain, ripetuto per gli assoli.
AABA nel dettaglio
| Sezione | Battute | Armonia tipica | Funzione |
|---|---|---|---|
| A1 | 1–8 | tonica, giri I–vi–ii–V, cadenza (spesso con turnaround) | presenta l'hook |
| A2 | 9–16 | uguale ad A1 con un finale che chiude in tonica | conferma |
| B | 17–24 | altra area tonale (IV, III7–VI7–II7–V7, relativa…) | contrasto, spesso finisce sulla dominante |
| A3 | 25–32 | A con eventuali varianti melodiche o un'estensione (tag) | ritorno |
Esempi: "Over the Rainbow" (Harold Arlen, 1939), "Blue Moon" (Rodgers–Hart, 1934), "I Got Rhythm" (Gershwin, 1930: alla base dei rhythm changes), "Ain't Misbehavin'", "Satin Doll".
ABAC nel dettaglio
- A (bb. 1–8) presenta il tema; B (9–16) va verso un'altra area e si ferma sulla dominante; A (17–24) ripete l'inizio; C (25–32) porta alla cadenza finale, spesso con il punto culminante.
- Esempi: "All of Me" (Simons–Marks, 1931), "There Will Never Be Another You", "Out of Nowhere".
Varianti
- AABA a 36 battute: "All the Things You Are" (Kern, 1939): l'ultima A è di 12 battute.
- AABC: "Autumn Leaves" (nel modo in cui lo suonano i jazzisti: A, A, B, C).
- A sezioni irregolari: nella pop music la forma AABA sopravvive con lunghezze diverse (i Beatles: "Yesterday", 1965, con sezioni A di 7 battute).
- Forma estesa nel pop: dagli anni Sessanta l'AABA si combina con la forma strofa–ritornello (A = strofa con hook incluso, B = bridge/middle eight) e poi viene sostituita da verse–chorus.
Il bridge: come si scrive
- Cambia tonalità o area armonica: IV (in Do: F – Fm), III o la relativa, o una catena di dominanti (E7 – A7 – D7 – G7).
- Cambia ritmo melodico (note più lunghe se la A è movimentata, o il contrario) e registro (spesso più acuto).
- Termina sulla dominante per preparare il ritorno della A.
- Bernstein, nella lezione "Cos'è la forma sonata?", usa proprio "And I Love Her" dei Beatles per spiegare il principio A–A–B–A di equilibrio e contrasto.
Come analizzare uno standard
- Conta le battute e individua le sezioni da 8.
- Scrivi la lettera di ogni sezione confrontando le melodie.
- Per ogni sezione annota l'area tonale e la cadenza finale.
- Segna i turnaround (le ultime 2 battute di A1 che riportano alla tonica).
Esercizio per un produttore
Scrivi una canzone AABA: A di 8 battute in Do con l'hook alle bb. 1–2, ripeti con un finale chiuso, scrivi un bridge di 8 battute che parte da F (IV) e finisce su G7, torna alla A con una variazione melodica finale. Poi rendila moderna: A = strofa con hook, B = bridge con cambio di beat, ultima A con un tag di 2 battute ripetuto.
Collegamenti
Forma binaria, ternaria e AABA, Rhythm changes come forma, Standard jazz e forme armoniche, Head–assoli–head nel jazz, Bernstein: cos'è la forma sonata, Forma strofa–ritornello.