Forma e analisiAvanzato3 min di lettura

Fughe doppie, triple e quadruple

Definizione

Una fuga doppia ha due soggetti, una tripla tre, una quadrupla quattro. Il secondo soggetto si distingue da un controsoggetto perché ha una propria identità e, spesso, una propria esposizione. Tutti i soggetti devono essere scritti in contrappunto invertibile tra loro.

I due tipi

  1. Soggetti esposti insieme: il secondo soggetto entra fin dall'inizio, contemporaneamente o subito dopo il primo, e la coppia si comporta come un blocco. Esempi: Kyrie del Requiem di Mozart (fuga doppia; il controsoggetto deriva dal coro finale del Dettingen Anthem di Händel), fuga della Passacaglia in Do minore BWV 582 di Bach.
  2. Soggetti esposti separatamente: ogni soggetto ha la sua esposizione; dopo, i soggetti vengono combinati. Esempi: Fuga in Mib maggiore BWV 552 (Sant'Anna) per organo, fuga tripla; Fuga in Fa# minore BWV 883 del Clavicembalo ben temperato II, tripla con soggetto e due controsoggetti che si sommano a poco a poco.
  • Contrapunctus 8: fuga tripla a tre voci, con esposizioni indipendenti.
  • Contrapunctus 9: fuga doppia alla dodicesima: i due soggetti sono in contrappunto invertibile alla dodicesima.
  • Contrapunctus 10: fuga doppia alla decima.
  • Contrapunctus 11: fuga tripla a quattro voci sui tre soggetti del Contrapunctus 8 rivoltati.
  • Contrapunctus 14 (Fuga a 3 soggetti): incompiuta; il terzo soggetto comincia con il motivo B–A–C–H (Bb A C B). La fuga si interrompe alla battuta 239; la tradizione la considera destinata a diventare quadrupla con il ritorno del soggetto principale.

Come si costruisce

  1. Scrivi il primo soggetto e il secondo contro di esso, in contrappunto doppio all'ottava (o all'intervallo scelto).
  2. Contrasta i due soggetti per ritmo e profilo (uno in valori lunghi, uno mosso; uno per grado, uno per salti).
  3. Se i soggetti avranno esposizioni separate, assicurati che ciascuno abbia una risposta (reale o tonale) e una sua logica di entrate.
  4. Nella sezione di combinazione verifica tutte le disposizioni: con due soggetti due, con tre soggetti sei.
  5. Pianifica il punto culminante della fuga nel momento in cui tutti i soggetti suonano insieme.

Distinguere un secondo soggetto da un controsoggetto

  • Il controsoggetto nasce contro la risposta e segue il soggetto; non ha esposizione propria.
  • Il secondo soggetto ha una sua esposizione o, se compare dall'inizio, è trattato con la stessa dignità (stretti, entrate isolate).
  • Caso di confine: nella Fuga in Do# minore BWV 849 tre temi si combinano in contrappunto invertibile, ma solo il primo ha una vera esposizione; per questo l'analisi la considera una fuga con controsoggetti più che una fuga tripla in senso stretto.

Fuga a permutazione

Variante barocca: ogni voce entra con il soggetto e poi prosegue con due o più temi nello stesso ordine; non ci sono divertimenti e le combinazioni si susseguono. Esempio: il coro finale della cantata Himmelskönig, sei willkommen BWV 182.

Errori tipici

  • Secondo soggetto troppo simile al primo: la combinazione non si percepisce.
  • Combinazione finale non verificata in tutte le disposizioni.
  • Esposizioni separate troppo lunghe: la fuga perde unità prima della combinazione.

Applicazione moderna

  • Colonne sonore: due temi di personaggi diversi presentati separatamente e poi sovrapposti nel finale sono una fuga doppia drammaturgica; il momento della sovrapposizione diventa il climax narrativo.
  • Musical: i numeri d'insieme in cui più personaggi cantano melodie diverse che alla fine si sovrappongono applicano la stessa idea (quodlibet).
  • Produzione: nel finale di un brano, sovrapporre hook del ritornello e melodia della strofa funziona solo se le due linee sono state pensate in contrappunto doppio.

Collegamenti

Contrappunto triplo e quadruplo, contrappunto invertibile alla decima e alla dodicesima, Arte della fuga, controsoggetto, fuga di scuola.

Fonti

Lezioni collegate