Il contesto
Dopo le specie, Fux insegna l'imitazione e la fuga nello stile vocale antico, a due, tre e quattro voci, usando i sei modi. È un tipo di fuga diverso da quella tonale di Bach: non c'è un piano di modulazioni, le entrate restano sulla finalis e sulla sua quinta, e la scrittura segue le regole delle specie (in particolare la quinta specie).
La divisione dell'ottava
Ogni modo autentico si divide in una quinta inferiore e una quarta superiore:
| Modo | Quinta | Quarta |
|---|---|---|
| Dorico | D–A | A–D |
| Frigio | E–B | B–E |
| Lidio | F–C | C–F |
| Misolidio | G–D | D–G |
| Eolio | A–E | E–A |
| Ionico | C–G | G–C |
Il principio della risposta modale è che ciò che il soggetto canta nella quinta, la risposta lo canta nella quarta, e viceversa. Così soggetto e risposta restano dentro la stessa ottava modale e il modo non cambia.
Esempio in re dorico
- Soggetto: D4 A4 G4 F4 E4 D4 (scende dalla quinta alla finalis).
- Risposta modale: A4 D5 C5 B4 A4 (oppure con Bb4). Il salto D–A (quinta) diventa A–D (quarta); la discesa di quinta A–D del soggetto diventa una discesa di quarta D–A nella risposta, con una nota in meno. La risposta termina sulla corda di recita (A) e lascia spazio alla terza entrata sulla finalis.
- Terza entrata (a tre voci): di nuovo D, all'ottava inferiore o superiore del soggetto.
Il caso del frigio
Nel frigio la quinta E–B tocca B, che forma tritono con F e non è la corda di recita (che è C). Per questo nella polifonia frigia le imitazioni avvengono spesso alla quarta (E–A) invece che alla quinta, e la teoria modale ammette risposte irregolari per salvare il carattere del modo.
Regole della fuga di Fux
- Le entrate alternano finalis e quinta (o quarta) del modo.
- La seconda voce entra quando la prima ha finito il soggetto, oppure prima (fuga stretta, già presente nello stile vocale).
- La voce che ha finito prosegue in contrappunto libero di quinta specie; non c'è controsoggetto fisso.
- Dopo l'esposizione si possono avere nuove entrate, anche in stretto, e una cadenza sulla finalis.
- Le cadenze intermedie si fanno sulle note principali del modo (finalis, quinta, a volte terza).
Perché studiarla oggi
- È l'anello di congiunzione tra imitazione rinascimentale e fuga tonale: spiega perché la risposta tonale esiste.
- Insegna a scrivere fughe con mezzi limitati: niente modulazioni, solo contrappunto.
- Prepara alla scrittura di mottetti e ricercari.
Errori tipici
- Rispondere al soggetto dorico alla quinta esatta (A E D C B A): la risposta tocca E e B come note strutturali e il modo si sposta verso un eolio su A.
- Trattare la fuga modale come una fuga tonale con modulazioni alla dominante.
- Usare alterazioni non giustificate dalla musica ficta.
Applicazione moderna
- Colonne sonore di ambientazione storica: una fuga modale in dorico o misolidio, con risposta modale, dà un suono arcaico credibile senza effetti tonali barocchi.
- Cori: i fugati in stile antico per coro a cappella sono tra i più facili da cantare: valori lunghi, poche alterazioni, entrate su finalis e quinta.
- Musica per videogiochi fantasy: il passaggio dalla quinta alla quarta nella risposta mantiene la melodia nella stessa scala, utile per loop modali senza cadenze tonali.
Collegamenti
Modi ecclesiastici, risposta tonale e mutazione, imitazione, messa e mottetto, storia della teoria della fuga.