Definizione
Una catena di ritardi è una successione di sincopi in cui ogni risoluzione diventa la preparazione del ritardo successivo. Nata nella quarta specie, è una delle formule più usate dal Rinascimento al pop: crea tensione continua e movimento discendente.
La catena 7–6 sopra un basso discendente
Basso per grado discendente in Do: C4 B3 A3 G3 F3 E3. Voce superiore sincopata: preparazione sul levare, dissonanza di settima sul battere, risoluzione sulla sesta.
| Battere | Basso | Voce sopra | Intervallo |
|---|---|---|---|
| 1 | C4 | (prep.) A4 | 6 |
| 2 | B3 | A4 | 7 → G4 (6) |
| 3 | A3 | G4 | 7 → F4 (6) |
| 4 | G3 | F4 | 7 → E4 (6) |
| 5 | F3 | E4 | 7 → D4 (6) |
È la formula che a tre voci diventa una successione di accordi di sesta (6/3) con ritardi: la voce intermedia procede per terze sotto la voce superiore.
La catena 2–3 al basso
Qui la dissonanza è nella voce inferiore. La voce superiore scende per grado in note lunghe; il basso, sincopato, resta fermo mentre la voce sopra arriva un grado più in basso, formando una seconda (o nona), poi scende a sua volta formando una terza (o decima).
| Battere | Voce sopra | Basso legato | Intervallo |
|---|---|---|---|
| 1 | G4 | (prep.) E3 | 10 |
| 2 | F4 | E3 | 9 → D3 (10) |
| 3 | E4 | D3 | 9 → C3 (10) |
| 4 | D4 | C3 | 9 → B2 (10) |
| 5 | C4 | C3 (finale) | 8 |
L'ultima risoluzione B2 sale a C3 mentre la voce superiore scende da D4 a C4: la cadenza arriva sull'ottava per moto contrario.
La catena 4–3
Meno lunga della 7–6, perché la terza di risoluzione non può diventare quarta preparata senza un salto. Si usa soprattutto in cadenza: sopra G3, C4 legata (4) scende a B3 (3); poi la cadenza su C.
Combinazioni
- 7–6 e 4–3 alternati sopra un basso che scende di quarta e sale di terza: tipico delle sequenze barocche.
- 9–8 sopra un pedale: la voce superiore forma nona sul pedale e scende all'ottava; la catena si regge sul basso fermo.
- Ritardi doppi: due voci sospese insieme (9 e 7, o 4 e 6) che risolvono contemporaneamente; producono la cadenza del Dominante con 6/4 o del 9–8 e 4–3 insieme.
Come costruire una catena senza errori
- Scegli il basso: per grado discendente per 7–6; per salti di quarta discendente e terza ascendente per alternare 7–6 e 4–3.
- Scrivi le risoluzioni (le consonanze imperfette): sono il vero scheletro, spesso terze o seste parallele al basso.
- Sposta la voce superiore di metà battuta in avanti e lega: ottieni i ritardi.
- Controlla che le preparazioni siano consonanti e che non nascano quinte sui levare.
Esempi nel repertorio
- Corelli nelle triosonate e Händel nei movimenti lenti dei concerti grossi usano catene 7–6 e 2–3 come motore delle sequenze.
- Le introduzioni pianistiche di molte ballad pop scendono per grado al basso (C, G/B, Am, C/G…) con la melodia che ritarda sopra.
Errori tipici
- Lasciare la catena senza uscita: dopo tre o quattro ritardi serve una cadenza o una rottura.
- Ritardi che risolvono in alto.
- Raddoppiare la nota di risoluzione in un'altra voce mentre il ritardo è ancora sospeso (es. B3 al basso sotto C4 sospesa che deve risolvere su B4): si sente il raddoppio anticipato.
Applicazione moderna
- Archi da film: una catena 7–6 in violini e viole sopra violoncelli che scendono per grado è uno dei suoni più riconoscibili del cinema drammatico.
- Pop: la progressione con basso discendente e accordi in rivolto (C G/B Am Am/G F) diventa più espressiva se la melodia o un pad mantiene la nota dell'accordo precedente e risolve in ritardo.
- Cori: le catene 2–3 tra contralto e basso danno slancio a un ritornello lento; i coristi le trovano naturali perché ogni nota è preparata.
Collegamenti
Quarta specie modale, sequenze armoniche, pedale e ostinato, progressione di Pachelbel, schemi galanti.