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Bernstein: "Cos'è un modo?" (Young People's Concerts, 1966)

La lezione

What Is a Mode? fu trasmesso dalla CBS il 23 novembre 1966, nella decima stagione (la prima a colori). Bernstein spiega che i modi non sono una moda, ma scale speciali: maggiore e minore sono solo due modi tra tanti, che hanno dominato la musica occidentale per circa due secoli (da Bach all'inizio del Novecento). I modi "antichi", con nomi greci e usati nella musica sacra medievale, sono tornati nel Novecento classico e nel pop, nel jazz e nel folk, perché ognuno ha un colore inconfondibile. Il trucco pratico che propone: per trovare un modo ecclesiastico sul pianoforte, parti dalla nota che lo nomina e suona solo i tasti bianchi fino all'ottava successiva.

I modi della lezione (sui tasti bianchi)

ModoDaRispetto a maggiore/minoreColoreEsempi citati da Bernstein
DoricoDminore con la sesta maggiore (in D: B naturale)antico, modaleDebussy, Fêtes; canto piano; "Along Comes Mary" (The Association); l'inizio della Sesta Sinfonia di Sibelius
FrigioEminore con la seconda minoretriste, "spagnolo", ebraico, zingarescoLiszt, Rapsodia ungherese n. 2; Rimskij-Korsakov, Shéhérazade; Brahms, Sinfonia n. 4, II
LidioFmaggiore con la quarta eccedenteluminoso, acuto, comicoProkof'ev, Il luogotenente Kijé (assolo di ottavino); un movimento lento di un quartetto di Beethoven; Sibelius, Quarta; mazurche di Chopin; la Polacca dal Boris Godunov
MisolidioGmaggiore con la settima minorejazz, bluesun riff cubano; The Kinks, "You Really Got Me"; The Beatles, "Norwegian Wood"; Debussy, La cathédrale engloutie; il danzón dal balletto Fancy Free di Bernstein
EolioAminore naturale—(non serve spiegarlo, dice Bernstein)
LocrioB—instabilesaltato: si usa raramente perché la sua tonica è un accordo diminuito
IonicoCla scala maggiorefamiliarela conclusione della Quinta Sinfonia di Beethoven

Nota: Bernstein descrive il dorico come un minore con la settima abbassata, cioè senza la sensibile della minore armonica (in Re: C invece di C♯). Rispetto alla minore naturale, invece, la nota che caratterizza il dorico è la sesta maggiore (in Re dorico B naturale invece di B♭).

Il finale

La lezione si chiude riascoltando Fêtes di Debussy: Bernstein mostra come il pezzo si muova tra dorico, lidio, misolidio e frigio e come la marcia e la danza in dorico si combinino nel climax, così il pubblico può riconoscere i modi appena imparati.

Cosa impara un produttore

  • Ogni modo ha una nota caratteristica che va messa in evidenza (sul tempo forte, nella melodia, nell'accordo che la contiene): la sesta maggiore nel dorico (accordo di IV maggiore: in Re dorico G), la seconda minore nel frigio (♭II: in Mi frigio F), la quarta eccedente nel lidio (II maggiore: in Fa lidio G), la settima minore nel misolidio (♭VII: in Sol misolidio F).
  • Per restare "nel modo" evita la cadenza V7–I tonale, che riporta il colore al maggiore o al minore; usa vamp di due accordi (i–IV nel dorico, I–♭VII nel misolidio, I–II nel lidio, i–♭II nel frigio).
  • I modi sono un modo semplice per uscire dal "suono di default" maggiore/minore, come dice Bernstein a proposito dei compositori da Debussy a Stravinskij e degli autori pop.

Esercizio

Scrivi quattro loop di 4 battute sulla stessa tonica (D): dorico (Dm – G), frigio (Dm – E♭), lidio (D – E), misolidio (D – C). Usa lo stesso timbro e lo stesso groove e ascolta come cambia solo il colore.

Collegamenti

I modi della scala maggiore, Modo dorico, Modo frigio, Modo lidio, Modo misolidio, Armonia modale e loop modali, Bernstein: cos'è la melodia.

Fonti

Lezioni collegate