Cos'è
L'analisi motivica studia come un brano nasce dalla ripetizione e trasformazione di piccole cellule (motivi di 2–6 note, o anche solo un ritmo o un intervallo). Le sue basi teoriche: Arnold Schoenberg (il concetto di Grundgestalt, la "forma fondamentale" da cui deriva tutto, e di variazione sviluppante, descritta nel saggio "Brahms the Progressive", 1947), Rudolph Réti (The Thematic Process in Music, 1951), le analisi di Bernstein nei Young People's Concerts. Mentre la scheda "Motivo e sviluppo motivico" spiega come comporre con i motivi, qui c'è il metodo per analizzarli.
Le trasformazioni da riconoscere
Motivo di partenza in Do: C–D–E–C (semiminime).
| Trasformazione | Risultato | Cosa resta |
|---|---|---|
| Ripetizione | C–D–E–C | tutto |
| Trasposizione / progressione | D–E–F–D, E–F–G–E | contorno e ritmo |
| Inversione | C–B♭–A♭–C (reale) o C–B–A–C (diatonica) | ritmo, intervalli capovolti |
| Retrogrado | C–E–D–C | note, ordine invertito |
| Aumentazione | C–D–E–C in minime | contorno |
| Diminuzione | C–D–E–C in crome | contorno |
| Espansione intervallare | C–E–G–C | contorno e ritmo |
| Frammentazione | C–D (ripetuto) | testa del motivo |
| Spostamento ritmico | stesso motivo che inizia sul secondo battito | note |
| Riarmonizzazione | stesse note su accordi diversi | melodia |
| Cambio di modo | C–D–E♭–C | contorno |
Esempi classici
- Beethoven, Sinfonia n. 5 op. 67: la cellula corto–corto–corto–lungo (G–G–G–E♭) genera il primo movimento (nelle progressioni, nel secondo tema introdotto dai corni con la stessa cellula, nello sviluppo frammentato fino a una nota sola) e ritorna in tutti i movimenti, soprattutto nel tema dei corni dello Scherzo.
- Mozart, Sinfonia n. 40 K. 550: il motivo iniziale degli archi (E♭–D–D, semitono discendente e nota ripetuta) è frammentato e sviluppato nello sviluppo fino a cellule di due note.
- Brahms, Sinfonia n. 4: il primo tema è una catena di terze discendenti (e seste ascendenti), un intervallo che ritorna in tutta la sinfonia.
- Wagner: i Leitmotive come rete di motivi trasformati.
- Pop e rock: il riff di "Seven Nation Army" (The White Stripes, 2003) è un motivo ripetuto e trasposto per tutto il brano e diventa anche la linea del ritornello; molti hook pop sono motivi di 2–3 note ripetuti a diverse altezze.
Il metodo, passo per passo
- Ascolta il brano intero e annota i momenti in cui senti "qualcosa di già sentito".
- Isola il motivo iniziale (o i motivi): scrivilo, dagli un nome (a, b, x…) e annota intervalli e ritmo separatamente.
- Cerca le ricorrenze: scorri la partitura (o il piano roll) e segna ogni apparizione con il nome del motivo e il tipo di trasformazione.
- Cerca anche le parentele nascoste: un intervallo caratteristico (una terza minore, un semitono) o un ritmo che ritorna con altre note.
- Mappa le apparizioni nella forma: in quali sezioni il motivo è intero, frammentato, liquidato (ridotto fino a sparire, il termine di Schoenberg è liquidazione), combinato con altri motivi?
- Interpreta: il motivo cambia carattere (dal minore al maggiore, dal piano al fortissimo)? Il percorso del motivo racconta qualcosa?
- Verifica la plausibilità: un'analisi motivica che trova "il motivo dappertutto" (per esempio in ogni scala discendente) perde valore. Considera solo le relazioni che si possono sentire o che sono rafforzate da ritmo, registro o strumentazione.
Strumenti pratici
- Evidenziatori di colori diversi sulla partitura (o colori dei pattern nel piano roll di FL Studio).
- Una tabella: battuta – voce/strumento – motivo – trasformazione – tonalità.
- Per i brani prodotti: separa le tracce con uno strumento di separazione delle sorgenti e trascrivi i riff.
Esercizio per un produttore
- Trascrivi il riff o l'hook di tre brani che ami.
- Per ciascuno trova come viene variato nel brano (trasposizione nel ritornello, frammentazione nel bridge, raddoppio in ottava nell'ultimo ritornello).
- Applica lo stesso al tuo brano: scegli un motivo di 3–4 note e fallo comparire in almeno quattro forme (basso, lead, voce, FX).
Collegamenti
Motivo e sviluppo motivico, Leitmotiv e dramma musicale, Funzioni formali di Caplin, Bernstein: cos'è la melodia, Fuga: piano formale, Ballata e forma libera romantica.