Forma e analisiBase3 min di lettura

Bernstein: "Cos'è la forma sonata?" (Young People's Concerts, 1964)

La lezione

What Is Sonata Form? andò in onda sulla CBS il 6 novembre 1964. Tesi: la forma sonata è un grande disegno in tre parti (A–B–A) la cui forza nasce da due principi, equilibrio e contrasto, e il cui dramma dipende dall'attrazione tra la tonica (la tonalità di casa) e le altre tonalità. Siccome la musica scorre nel tempo, per seguirla bisogna conoscere in anticipo la forma: godersi un tema è facile, ma sentire la forma fa diventare "veri ascoltatori".

Gli esempi

  • Mozart, Sinfonia n. 41 "Jupiter", I movimento: all'inizio e alla fine della lezione; nella ripetizione finale alcuni studenti mostrano cartelli che segnalano ogni sezione.
  • "Twinkle, Twinkle, Little Star": una semplice forma A–B–A.
  • Lennon–McCartney, "And I Love Her": un esempio pop di A–A–B–A, dove la prima sezione si ripete prima del contrasto.
  • Bizet, Carmen, l'aria di Micaëla: una forma ternaria vocale più ampia.
  • Mozart, Sonata in Do maggiore: usata per mostrare passo per passo ogni sezione della forma sonata.
  • Prokof'ev, Sinfonia "Classica", finale: proposto come "test" per il pubblico, un'imitazione giocosa della forma settecentesca.

La forma spiegata da Bernstein

  • Esposizione (A): si presentano i temi; il primo in tonica, il secondo e il tema di chiusura nella tonalità della dominante. L'esposizione spesso si ripete.
  • Sviluppo (B): i temi vengono rielaborati e attraversano tonalità lontane: un "giro del mondo". Nella sonata di Mozart viene sviluppato soltanto il tema conclusivo, una fanfara.
  • Ripresa (A): torna l'esposizione, ma tutto si stabilizza in tonica.
  • La metafora drammatica: scappare di casa, vagare, tornare.
  • I compositori infrangono le regole per ottenere effetti: nella sonata di Mozart la ripresa inizia in Fa maggiore prima di tornare a Do (con ogni probabilità la Sonata K. 545, in cui la ripresa del primo tema è alla sottodominante).

Le conclusioni

  • L'equilibrio viene dalla struttura in tre parti, il contrasto dalle relazioni tonica–dominante.
  • Chi capisce la forma A–B–A e l'attrazione "magnetica" della tonica può seguire qualsiasi movimento di sonata classica.

Cosa impara un produttore

  • La forma sonata e la canzone pop condividono la stessa idea: presentare, allontanarsi, tornare trasformati. Un bridge che va in un'altra tonalità o in un altro colore armonico, e un ritorno al ritornello in tonica, è uno "sviluppo e ripresa" in miniatura.
  • La tonica come magnete: più ti allontani (modulazioni, accordi in prestito, un bridge sul ♭VI), più il ritorno è soddisfacente.
  • La ripetizione serve all'ascoltatore: ripetere l'esposizione (o il primo blocco strofa–ritornello) aiuta a memorizzare i temi prima di svilupparli.

Esercizio

  1. Ascolta il primo movimento della Sinfonia "Jupiter" e annota i minuti di inizio di esposizione, sviluppo, ripresa e coda.
  2. Analizza "And I Love Her" contando le battute delle sezioni A e B.
  3. Scrivi un brano di 2 minuti in forma A–B–A: A in Do maggiore (strofa + ritornello), B che modula a Mi bemolle o La minore con materiale rielaborato, A ripresa interamente in Do con un finale nuovo.

Collegamenti

La forma sonata, Forma sonata: Sonata Theory di Hepokoski e Darcy, Forma binaria, ternaria e AABA, La forma della canzone americana a 32 battute, Bernstein: cos'è la melodia, Ambiguità e aspettativa (Bernstein).

Fonti

Lezioni collegate