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Armonia impressionista: Debussy e Ravel

Il contesto

Tra il 1890 e il 1920 compositori come Claude Debussy (1862–1918) e Maurice Ravel (1875–1937), con il precursore Erik Satie, cercano un'alternativa sia alla tonalità funzionale tedesca sia al cromatismo wagneriano. L'accordo diventa colore: non deve "andare" da nessuna parte. Il termine "impressionismo" (preso dalla pittura) non piaceva a Debussy, ma descrive bene l'estetica di luce, acqua, nebbia, suoni lontani.

Le tecniche

  • Scala esatonale (toni interi): in Voiles (Préludes I, 1909–10) quasi tutto il brano usa la scala C D E F# G# A#, con una sezione centrale pentatonica (sui tasti neri).
  • Pentatonica: Pagodes (Estampes, 1903) evoca il gamelan giavanese ascoltato all'Esposizione di Parigi del 1889.
  • Modi antichi: dorico, eolio, misolidio, lidio, frigio usati come colori, senza sensibile.
  • Planing: accordi paralleli (La cathédrale engloutie, Sarabande da Pour le piano).
  • Accordi di nona, undicesima, tredicesima non risolti: la dissonanza non deve risolvere.
  • Note aggiunte: triadi con sesta o seconda (C6, Cadd9), accordi a quarte.
  • Pedali e ostinati lunghi con armonie che cambiano sopra.
  • Ambiguità di centro tonale: il tritono iniziale del flauto nel Prélude à l'après-midi d'un faune (1894), una discesa cromatica da C# a G e ritorno, sospende subito la tonalità.

Ravel: più classico, più "jazz"

Ravel usa la stessa tavolozza ma con forme più chiare e un gusto per gli accordi di settima maggiore e di nona con note aggiunte che anticipa il jazz:

  • Jeux d'eau (1901): settime maggiori e none arpeggiate.
  • Pavane pour une infante défunte, Ma mère l'Oye, Daphnis et Chloé (1912): modalità, accordi estesi, orchestrazione luminosa.
  • Boléro: ostinato e planing timbrico.

Ravel ammirava il jazz e il blues (Concerto in Sol, Sonata per violino e piano, con un movimento "Blues").

Satie

Le Gymnopédies (1888): la n. 1 alterna Gmaj7 e Dmaj7 in 3/4 lento, con melodia modale. È il prototipo del "loop di due accordi maj7" della musica ambient e del lo-fi.

Influenza

  • Jazz: Bill Evans (Peace Piece, Kind of Blue), Herbie Hancock, il jazz modale: voicing a quarte, maj7#11, planing.
  • Cinema: l'orchestrazione "sognante" (arpe, celesta, archi divisi) e l'armonia senza dominanti sono il linguaggio del meraviglioso.
  • Ambient e pop: progressioni di accordi maj7/maj9 che si alternano senza cadenze.

Esempio di progressione "impressionista" in Do

AccordoNoteColore
Cmaj9C E G B Dluce
D/CC D F# Alidio sospeso
Bbmaj7/CC Bb D F Amisolidio, morbido
Abmaj7#11/CC Ab C Eb G Dsognante

Pedale di C sotto tutto, accordi maj7/maj9 paralleli sopra: non c'è nessuna dominante.

Esercizio per il produttore

  1. Pad e piano: alterna Gmaj7 e Dmaj7 in 3/4 a 70 BPM (omaggio a Satie).
  2. Scrivi una melodia sulla scala di Re maggiore che appoggi spesso sulle settime (F# su Gmaj7, C# su Dmaj7).
  3. Aggiungi un'arpa (o un pluck con riverbero lungo) che arpeggia la scala esatonale per 2 battute come transizione.

Collegamenti

Planing e strutture costanti, scale simmetriche, pandiatonismo, armonia quartale avanzata, armonia modale per ogni modo, armonia per film.

Fonti

Lezioni collegate