Definizione
Nell'armonia cromatica tutte e dodici le note possono appartenere alla tonalità. Il cromatismo non è necessariamente modulazione: spesso è un modo di collegare gli accordi muovendo una o più voci per semitono. In questi casi gli accordi intermedi non hanno una funzione propria: sono il risultato del movimento delle voci, e vanno analizzati come accordi di passaggio o di volta cromatici.
Tre fonti del cromatismo
- Cromatismo funzionale: dominanti secondarie, sensibili secondarie, sesta napoletana, seste eccedenti. Ogni accordo cromatico ha una funzione precisa nella tonalità.
- Interscambio modale: accordi presi dalla tonalità omonima (iv, bVI, bVII in maggiore).
- Cromatismo lineare: le voci scivolano per semitono e creano accordi "di passaggio" che possono anche non avere funzione.
Il basso di lamento
Il tetracordo discendente cromatico dalla tonica alla dominante (in Re minore: Re–Do#–Do–Si–Sib–La) è una delle figure più antiche del cromatismo lineare. Sopra il basso si formano accordi diversi a ogni passo (i – V6 – v6 o i/Do – IV6 – iv6 – V), che importano meno della linea stessa. È associato al dolore e al lutto.
L'accordo di nota comune
Un accordo diminuito (o una sesta eccedente) può comparire sopra una nota tenuta dell'accordo principale come ricamo cromatico: Do – Do/Re#°7 (Do–Re#–Fa#–La) – Do. Il Do resta, le altre voci si muovono per semitono e tornano. Si chiama accordo di settima diminuita di nota comune: non tonicizza nulla, decora la tonica.
Grafia del cromatismo
- Le note che salgono si scrivono di preferenza con il diesis (Do–Do#–Re), quelle che scendono con il bemolle (Re–Reb–Do).
- Quando l'accordo che si forma ha una funzione riconoscibile (per esempio una dominante secondaria), la grafia segue l'accordo, non la direzione.
Regole pratiche
- Analizza prima le linee, poi gli accordi: se una voce sale o scende per semitono in modo continuo, gli accordi intermedi sono quasi sempre di passaggio.
- Mantieni almeno un punto fermo (una nota tenuta, un basso stabile o una destinazione chiara), altrimenti la tonalità si dissolve.
- Il cromatismo funziona meglio in una o due voci: troppe voci cromatiche contemporaneamente producono un effetto confuso (a meno che non sia voluto).
- Evita le false relazioni: il semitono deve restare nella stessa voce.
Errori tipici
- Cercare una funzione per ogni accordo di passaggio cromatico: si ottengono analisi assurde con tonicizzazioni ovunque.
- Scrivere con diesis una linea che scende: la lettura e l'intonazione diventano difficili.
- Rendere cromatiche tutte le voci senza una meta: si perde la direzione armonica.
Esempi
- Purcell, Didone ed Enea, lamento di Didone: un basso ostinato cromatico discendente su cui si sviluppa l'aria.
- Bach, Messa in si minore, «Crucifixus»: un basso di lamento cromatico ripetuto tredici volte.
- Chopin, Preludio op. 28 n. 4: gli accordi della mano sinistra scendono quasi sempre muovendo una sola voce di semitono alla volta, mentre la melodia resta quasi immobile.
- Wagner, Preludio del Tristano: linee cromatiche che si intrecciano e rimandano continuamente la risoluzione.
- Bach, Fantasia cromatica e fuga: cromatismo virtuosistico, sia lineare sia armonico.
Come usarlo in composizione
- Per un passaggio malinconico, scrivi un basso di lamento cromatico e scegli gli accordi sopra di esso.
- Per ridare interesse a un accordo lungo, usa un accordo di nota comune come ricamo.
- Nei pad e negli archi, una sola voce interna che scende per semitono (line cliché) arricchisce una progressione statica.
Esercizio
- Scrivi un basso di lamento cromatico in La minore (La–Sol#–Sol–Fa#–Fa–Mi) e armonizzalo a quattro voci.
- Decora un accordo di Fa maggiore con l'accordo di settima diminuita di nota comune.
- Analizza le prime otto battute del Preludio op. 28 n. 4 di Chopin seguendo le singole voci.
Collegamenti
Voice leading cromatico tra accordi; Line cliché; Accordi diminuiti di passaggio, ausiliari e di volta; Passacaglia e ciaccona; L'accordo di Tristano e il cromatismo wagneriano; Falsa relazione.